USO CONSAPEVOLE DEL LAVAGGIO DELLE MANI?

Il 12 aprile 2014, l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha pubblicato un allarmante report globale sullo stato attuale della resistenza batterica agli antibiotici (qui in inglese), divenuto un problema di sanità pubblica a livello mondiale.

Ciò che è parso sconcertante è come l’abuso di antibiotici abbia creato ceppi di batteri resistenti al trattamento, portando così “infezioni comuni” – curate efficacemente da decenni – a essere nuovamente letali.

E in questi tempi, queste informazioni ti servono…

Questi batteri antibiotico-resistenti possono velocemente diffondersi in contesti sociali ravvicinati (tra membri della famiglia, compagni di scuola, colleghi di lavoro), minacciando la comunità con vecchie o nuove malattie infettive difficili da curare, e costose per la sanità pubblica! 

Oltre all’uso consapevole di questi antibiotici (post di prossima pubblicazione), cosa è importante sapere e cos’altro possiamo fare noi, nel nostro piccolo, per evitare o diminuire le infezioni ?

Suona banale, ma si inizia con il lavare le mani, sempre, prima di mangiare e quando si prende in mano il cellulare.
Prima e dopo aver preso in mano il cellulare!

Prima di fargli lavare le mani, Tasha Sturm – questo il nome della mamma Microbiologa – ha chiesto al figlio di otto anni di appoggiarle su uno strato di gel, che ha raccolto tutti i microbi presenti.

Il gel è stato poi messo su un vetrino e passato al microscopio. E a quel punto si è scoperto che sulla mano c’era un intero mondo (leggi articolo qui)La mamma scienziata ritiene che le colonie bianche siano una forma di stafilococco, che vive in modo innocuo sul 30% delle persone e può causare malattie serie, quando si sviluppano resistenze agli antibiotici.

Intanto, da più anni, l’Ospedale d Avezzano ha dichiarato guerra al cellulare.

Perché sugli smartphone che usiamo ogni giorno, ci sono “microrganismi che, per quantità e tipologia, sono analoghi a quelli attivi sulla tavoletta del water di un bagno pubblico”.

In un anno, è stato creato uno specifico servizio contro le infezioni ospedaliere, che in Italia colpiscono circa 500mila pazienti su 9 milioni e mezzo di ricoverati perchè “tra il 5 e il 17% dei pazienti ospedalizzati si ammala ogni anno di un’infezione e il 3% ne muore, soprattutto di polmoniti, setticemie e infezioni da catetere.”

Un fenomeno che provoca 500 milioni di euro di costi sanitari l’anno” (leggi l’articolo qui)

Ma non è solo l’Ospedale di Avezzano a combattere infezioni e “resistenze al cambiamento” da parte di medici ed infermieri.

Nella civilissima Detroit (USA) un ospedale ha trovato un modo per invertire la tendenza: mostrando al personale ospedaliero le immagini dei milioni di batteri che si trovano sulle attrezzature ospedaliere o sulle loro stesse mani: dalle muffe sui mouse, ai batteri sulle attrezzature medicali o le maniglie delle porte.

Allo staff medico dell’Henry Ford Hospital sono state mostrate le immagini dei batteri isolati sulle diverse superfici, osservando con disgusto ed immaginando le conseguenze sui pazienti, il lavaggio delle mani è diventata pratica diffusa e consapevole»  ha detto Ashley Gregory, specialista della prevenzione e co-autore del progetto. (l’articolo qui)

Ecco che un primo modo per combattere la antibiotico-resistenza consiste nell’uso consapevole del lavaggio delle mani.

I germi che si annidano sulla nostra pelle possono essere responsabili di molte malattie, dalle più frequenti e meno gravi, come l’influenza e il raffreddore, a quelle più severe come le “infezioni correlate all’assistenza” (ICA).

L’igiene delle mani è un elemento fondamentale per prevenire le infezioni. Secondo il Center for Disease Control and Prevention (CDC) di Atlanta rappresenta la misura più importante per prevenire la diffusione delle infezioni, tanto a casa quanto soprattutto negli ambienti ospedalieri e di cura (trovate qui le informazioni del Ministero della Salute)

Così, quando hai il sospetto di un’infezione, c’è un medico o uno specialista che ti ha prescritto degli esami o ti propone esclusivamente sempre lo stesso antibiotico?  Perchè tanto è prescrivibile o lo puoi comprare in farmacia senza ricetta? 

E ti insegna come evitare a prendertele le infezioni?

Ti insegna che a lungo andare gli antibiotici che prendi (inutilMente) fanno dei danni considerevoli al tuo intestino e creano antibiotico-resistenza??

C’era bisogno di una PANDEMIA per insegnare a noi tutti COME lavarci le mani?

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P.S.: queste informazioni sono tutt’altro che sostitutive di una visita medica o specialistica. Ogni paziente è un esempio unico, e la terapia va realizzata come un abito sartoriale, su misura! Mai consiglierei ad un paziente di sospendere la sua terapia o di auto-prescriversi una modificazione della terapia, se non dietro visita specialistica approfondita, e con tutto messo per iscritto da un medico o specialista.