Vitamina D, la grande incompresa

Come comprendere – ed evitare – gli errori in prescrizione medica?

Il più comune errore moderno è considerarla un composto singolo, quando invece è un gruppo di vitamine: D1, D2, D3, D4 e D5 di queste la vitamina D2 (ergocalciferolo) e la vitamina D3 (colecalciferolo) sono le più importanti ed attive per il nostro metabolismo.

Da quando Adolf Windaus vinse il Nobel nel 1928 per la scoperta della VITAMINA si sono verificati progressi straordinari nella ricerca, culminati nella scoperta della 25-idrossivitamina D (Calcidiolo ) nel 1968.

Fino a scoprire nei due anni successivi la sua FORMA ORMONALE (eh si, è un ormone!) il 1,25-diidrossivitamina D (calcitriolo).

La vitamina D viene introdotta nel corpo umano in due modi:

  1. mediante esposizione ai raggi UVB
  2. mediante la dieta.

Il corpo umano potrebbe produrre 10.000 UI di D3 con un picco di concentrazione ematica entro 24 ore dalla “modesta esposizione” ai raggi UVB (15/20 minuti),ma a causa di una VARIETÀ di CAMBIAMENTI dello STILE di VITA, questa vitamina è oggi per lo più ottenuta da fonti alimentari. .

Due motivi acquisiti che CONTRASTANO la produzione proveniente dall’esposizione solare sono

  1. Le CREME SOLARI con schermi UVB
  2. l’assunzione di Farmaci per abbassare il Colesterolo – giacché la produzione della D si ha per la conversione del 7-deidroColesterolo.

Quindi, TUTTI I PAZIENTI che prendono farmaci per il Colesterolo (come le terribili Statine) DEVONO INTEGRARE GIORNALMENTE sia la D che il CoenzimaQ10 (Ubiquinone).

Sugli Effetti Iatrogeni che hanno i farmaci sulla D – e sono tanti – farò un post a parte.

Ti starai domandando perché non te l’hanno mai detto, vero?

Perché fino alla metà degli anni ’80 la VIT. D3 era l’obiettivo principale di tutti gli studi è la D2 ematica considerata il “miglior indicatore” dello stato nutrizionale. Ma la ricerca sulla funzione della vitamina D1 (colecalciferolo) libera e circolante è stato sostanzialmente messo di lato (anche perché misurarla è stato molto difficile fino a poco tempo fa).

Nessuno ha dubbi che per diventare attiva la vitamina D deve essere metabolizzata a D3; tuttavia, per CAPIRE qual è la giusta QUANTITÀ DI SOMMINISTRAZIONE e il significato dei valori CIRCOLANTI, bisogna VALUTARE la CAPACITÀ di queste vitamine di entrare dentro le cellule o di CIRCOLARE LIBERAMENTE nel sangue (perché noi quest’ultimo valore misuriamo).

Le concentrazioni circolanti di vitamina D1, D2 e D3 dipendono dalla loro “affinità” per una proteina chiamata VDBP che le lega e le trasporta nel sangue. Ciò determina che l’emivita (il tempo nel quale la concentrazione si dimezza) della D2/calcidiolo circolante é di 3 SETTIMANE , della D1/colecalciferolo circolante é UN GIORNO . E della D3/calcitriolo??? Solo DUE ORE …

La forma di vitamina D assunta attraverso gli integratori (colecalciferolo appunto) ha una emivita di 24 ore. Così, se oggi ne prendi 10.000 UI, nel tuo corpo il giorno dopo ne troverai 5.000 circolanti, 2 giorni dopo 2.500, 3 giorni dopo 1.250. Fino a scomparire.

E tu… Ogni quanto assumi la vitamina D ?

Conoscere questa complessa interazione (è lunga e complicata anche se affascinante) dovrebbe essere fondamentale nella scelta del regime di DOSAGGIO (cioè se fornire integrazioni a intervalli giornalieri, settimanali, mensili o più lunghi). E spiega gran parte della discordanza nei RISULTATI che è stato osservato negli STUDI INTERVENTISTICI su Infezione e Cancro (giusto per citare un paio di esempi).

Poiché la PROGETTAZIONE DI QUALUNQUE studio clinico sulla vitamina D – e di conseguenza i suoi risultati – risultano FALSATI quando non si tiene conto di questa discordanza.
Non sono fake news e nemmeno le parole di un complottista. È il frutto del lavoro di scienziati e medici di fama internazionale.

Ecco il motivo per cui non vi è CONSENSO Internazionale su quanta VITAMINA D sia richiesta e quale sia la FREQUENZA e regime di DOSAGGIO, per garantire una concentrazione circolante stabile e adeguata per la sua funzione ottimale.
Ad intervalli Giornalieri, Settimanali, Mensili o più lunghi?
C’è parecchia confusione.

Sto continuando ad approfondire la letteratura esistente dietro impulso e stimolo della mia amica virtuale Morena (grazie grazie grazie 🙂 ) e mi impegno a tradurre dal “medichese” in modo che sia comprensibile a chiunque lo trovi utile o interessante.

Comunque, trovi tantissimo materiale che puoi consultare anche in vari gruppi FB e su Google.

Ti invito a continuare a seguire QUESTA PAGINA DI INFORMAZIONE GRATUITA – che risulta essere scomoda per certi individui (laureati in Google o Facebook) PERCHÉ smonta le leggende metropolitane e RISVEGLIA LE COSCIENZE, ti fa aprire gli occhi su un mondo in rapida evoluzione e ti aiuta a comprendere che PUOI ESSERE IL MEDICO DI TE STESSO.

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