Il Glifosato può causare il Cancro? Sembrerebbe di si….

Patteggiamento record in USA:
10,5 miliardi di dollari tra Monsanto e Bayer.

Negli scorsi anni, l’azienda tedesca (Bayer HA ACQUISTATO LA MONSANTO) aveva perso cause avanzate da singoli soggetti ed era stata condannata a risarcimenti che avevano raggiunto i 2 miliardi di dollari.

L’ultima condanna (maggio 2019) era perché NON erano stati adeguatamente esplicitati i RISCHI DI TUMORE legati all’utilizzo del prodotto.
E i due, che hanno utilizzato il diserbante per 30 anni hanno entrambi contratto il cancro.

Ma cos’è il GLIFOSATO, e perchè vi è una diatriba aperta sul possibile legame tra il glifosato e il cancro?

Nel 2015 l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) ha stabilito che il glifosato da solo “non presenta potenziale genotossico” e che “nessuna prova di cancerogenicità è stata osservata nei ratti o nei topi”.

Stando all’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro dell’Oms (Iarc), invece, è stata constatata la presenza di “prove evidenti” di genotossicità e “evidenze sufficienti” di cancerogenicità per gli animali.

CIOÈ, il GLIFOSATO è un potenziale cancerogeno come l’Helicobacter Pylori.

L’Efsa ha però riconosciuto che “la tossicità a lungo termine, la cancerogenicità, la tossicità riproduttiva e il potenziale di interferenza endocrina delle formulazioni” dovrebbero essere “chiariti”.

Ah bene. Attendiamo i chiarimenti.
E nel frattempo quanti morti?
Quanti malati?
Quanti pesano sul servizio sanitario Italiano??

NOI PERDIAMO TEMPO PREZIOSO IN DISCORSI BUROCRATICI mentre la malattie da grano e glutine (sempre IRRORATI nel GRANO CANADESE O AMERICANO) aumentano iN Europa.

Misconosciuti DAGLI SPECIALISTI.
E Ippocrate si rigira nella tomba!

E come si dice dalle mie parti:

MENTRE IL MEDICO STUDIA, L’AMMALATO MUORE.

Non è ipocrita pensare che l’Europarlamento, con le sue leggi farlocche a favore del bussiness (la corruzione degli Eurodeputati è legale, e si chiama Lobbying) se ne sia ALTAMENTE fregata della salute dei cittadini.

Ma lo dico io?
Lo dice il dott. Prinzi?
Eh no! È scritto nero su bianco nei lavori scientifici!

Perché LA MAGGIOR PARTE DELLE MERDAVIGLIOSE COSE PRECONFEZIONATE che contengono GRANO o FARINA RAFFINATA sono legalmente fatte con il GRANO CANADESE O AMERICANO, che viene VENDUTO IN ITALIA perché non supera certi “standard di sicurezza sugli animali”

Ma da noi va benissimo!

Perché siamo animali per EFSA e per l’Europarlamento.

Così quello che non si mangiano i maiali canadesi se lo mangiano i nostri figli e i nostri nipoti!!!

E noi… muti.
Che continuiamo a votare queste persone che CI AMMALANO.

Sono troppo infervorato per commentare oltre.
Perché poi vedo CENTINAIA DI PERSONE con la Sensibilità al Glutine Non Celiaca (NCGS) e altre malattie autoimmuni, e questo segreto DEVE ESSERE SVELATO E PORTATO ALLA POPOLAZIONE!

Adesso basta!
Informati, indignati.
E condividi.

Perché ne avevo già scritto qui:

      1. QUELLO CHE NON SI MANGIANO I MAIALI CANADESI SE LO MANGIANO I NOSTRI FIGLI E I NOSTRI NIPOTIVedi video
      2. LA VERITA’ SUL GLUTINE E SULLA SENSIBILITA’ AL GLUTINE NON CELIACA
      3. CELIACHIA, GLUTEN SENSITIVITY E TIROIDITE DI HASHIMOTO
      4. GLUTEN SENSITIVITY E CELIACHIA. CI AMMALANO DAL 1974
      5. IL GLIFOSATO DANNEGGIA SERIAMENTE IL MICROBIOTA INTESTINALE

Condividi liberamente queste informazioni, condividili più che puoi perhè IL POPOLO ITALIANO DEVE SAPERE come ci stanno ammalando!

Perché LA TUA SALUTE VALE.

Rivoluzione Microbiota:
Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti – Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

ARTICOLO ORGINALE:

Fatto Quotidiano – Monsanto, Bayer patteggia con 10,5 miliardi di dollari per chiudere 95mila azioni legali contro il diserbante accusato di causare il cancro

È lo zucchero che ci fotte

È LO ZUCCHERO CHE CI FOTTE..Tu credi che togliendo i grassi sarai in salute.Dopo 60annia id bugie, i grassi vengono riabilitari e gli zuccheri distrutti..Se non conosci le linee guida OMS e dei cardiologi americani, è lo zucchero che crea infarti, eventi cerebrovascolari e altre svariate malattie..Non lo dice Prinzi ma le maggiori ASSOCIAZIONI MEDICHE MONDIALI..DIFFIDA DI INTERNISTI E DIABETOLOGI cge dicono cose diverse. Le linee guida le detta L'OMS. …Perchè la tua salute vale!.#latuasalutevale #dottgabrieleprinzi #informareeguarire #ippocrate #metabolicamente #AMIE #dietagift #metodotrabucco #liberidalreflusso #avengers #ippocratici

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Martedì 11 agosto 2020

 

 


Tu credi che togliendo i grassi sarai in salute.

Dopo 60anni di bugie,
i grassi vengono riabilitari e gli zuccheri distrutti.

Se non conosci le linee guida OMS e dei cardiologi americani, è lo zucchero che crea infarti, eventi cerebrovascolari e altre svariate malattie.

Non lo dice Prinzi ma le maggiori ASSOCIAZIONI MEDICHE MONDIALI.

DIFFIDA DI INTERNISTI E DIABETOLOGI che dicono cose diverse.
Le linee guida le detta L’OMS.

Perché la tua salute vale!

Bevande zuccherate: dolci al palato ma pericolose per la salute – Parola di AIRC

AIRC (Associazione Italiana Ricerca sul Cancro)

Arriva da un ampio studio francese la CONFERMA CHE IL CONSUMO DI BIBITE CHE CONTENGONO ZUCCHERO, inclusi i succhi contenenti 100 per cento frutta, SI ASSOCIA UN AUMENTO DEL RISCHIO DI SVILUPPARE I TUMORI.

Bere troppe bibite zuccherate o succhi di frutta nel corso della giornata è rischioso anche dal punto di vista oncologico, secondo quanto scrivono gli autori di uno studio i cui risultati sono stati recentemente pubblicati sulla rivista British Medical Journal.

Il consumo di bevande zuccherate è aumentato di oltre il 40 per cento dal 1990 al 2016.
Gli effetti negativi di questi prodotti su cuore e vasi sono stati ampiamente studiati e sono oggi ben noti – spiegano gli autori dello studio, guidati da Eloi Chazelas che si occupa di Epidemiologia nutrizionale all’Università di Parigi.

Meno noti sono invece gli effetti del consumo di bevande zuccherate sul rischio di cancro – aggiungono i ricercatori che – per colmare questa lacuna hanno analizzato i dati di oltre 101.000 persone incluse nella coorte French NutriNet-Santé (DAL 2009 AL 2017).

Con l’obiettivo di trovare eventuali associazioni tra il consumo di bibite zuccherate e il rischio di ammalarsi di tumore, Chazelas e colleghi hanno valutato le risposte dei partecipanti a specifici questionari alimentari che includevano anche domande sul consumo di bevande zuccherate e su bevande addolcite con dolcificanti artificiali.

Dall’analisi è emerso che ogni aumento di 100 ml al giorno del consumo di bevande zuccherate si associa a un incremento del 18 per cento circa del rischio relativo di sviluppare un tumore.

In particolare la possibilità di ammalarsi di Cancro del seno aumenterebbe del 22 per cento.

“L’associazione con il rischio di sviluppare un tumore in generale è confermata anche per il consumo di succhi contenenti 100 per cento frutta, ma non è stata osservata nel caso di bibite contenenti dolcificanti artificiali, forse per via dei dati troppo scarsi”, aggiungono i ricercatori.

Secondo le ipotesi degli autori, alla base di questo effetto potrebbero esserci L’AUMENTO DI PESO CAUSATO DALLE BEVANDE ZUCCHERATE E IL LORO ELEVATO INDICE E CARICO GLICEMICO, senza dimenticare la presenza di additivi potenzialmente pericolosi.

“Seppur da confermare in altri studi e in diverse popolazioni, questi dati suggeriscono che la riduzione drastica delle bevande zuccherate potrebbe essere una strategia efficace per la prevenzione dei tumori” concludono i ricercatori.

Mi rendo conto che questo è un UN BUONGIORNO AMARO per gli amanti dello zucchero “aggiunto” e dei cibi ad alto indice e carico glicemico, TRA CUI:

      1. il latte scremato 😥
      2. la spremuta di arancia 😕
      3. i succhi di frutta CON ZERO ZUCCHERI AGGIUNTI 😥
      4. gli YOGURT LIGHT (pieni di zucchero) 😐
      5. la fetta biscottata con il velo di marmellata 😥
        eccetera

L’ignoranza (cioè “l’ignorare”) scientifica sui progressi degli ultimi anni (oltre che sul cambiamento delle Linee Guida Americane e dell’OMS su zucchero e grassi) è giustificabile se sei un “profano” ed esprimi la tua libera opinione da profano.

Tacciare chi studia e si aggiorna COSTANTEMENTE di essere ignorante o in malafede SUI DANNI DA ZUCCHERO (e sui 4 veleni bianchi) vuol dire disconoscere, non tanto ciò che scrive il sottoscritto (semplice medico delle panze), ma i lavori scientifici INTERNAZIONALI citati da OMS, associazioni internazionali di categoria e Istituti di Ricerca sul Cancro.

Sulla cui validità, preparazione, etica e “know-how” non ha senso che spenda una singola parola.

Mi rendo conto che questa PAGINA DI INFORMAZIONE GRATUITA RISVEGLIA LE COSCIENZE e risulta SCOMODA PER CERTI INDIVIDUI (sempre i soliti laureati in Google o Facebook).

E che ad alcuni FA TROPPO MALE aprire gli occhi su un mondo in rapida evoluzione e cambiare IL PROPRIO STILE DI VITA e togliere dalla tua tavola CIÒ CHE TI FA AMMALARE.

Puoi scegliere se Continuare a seguire gli argomenti che condivido, condividere liberaMente ciò che è di pubblica utilità e approfondire i link CHE METTO SEMPRE.

Come questo:
https://www.airc.it/news/bevande-zuccherate-dolci-pericolose-0919

O questo:
https://www.bmj.com/content/366/bmj.l2408.long

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Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti – Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Covid-19: considerazioni sulla manipolazione dei dati epidemiologici

Titolo mio, post condiviso dal Collega Prof. Matteo Bassetti- Infettivologo

Ricordate a febbraio quando dissi ( e non ho mai cambiato idea) che l’infezione da SarsCoV-2 aveva alta contagiosità, ma bassa letalità?

Che era più simile, come letalità alla pandemica Suina del 2009 che non alla Peste?

Qualcuno (ignorante e in malafede) ha scritto che quel post (su cui affermavo queste cose) fosse stato cancellato e invece si trova ancora sulla mia pagina.

Quelle cose che ho detto a febbraio 2020 si stanno dimostrando corrette e vere.
Infatti secondo i risultati dello studio sierologico condotto da Ministero della Salute e Istat, il 2.5% della popolazione italiana ha contratto l’infezione da SarsCoV-2 e ha gli anticorpi.

Ci sono alcuni vizi statistici su questo studio come il fatto di non aver raggiunto l’obbiettivo che era di 150.000 persone, oltre al fatto che c’è probabilmente un’ampia fetta di popolazione che, pur non avendo anticorpi misurabili nel siero, è ugualmente venuta in contatto con il virus.

Analizzando quindi questi dati ministeriali parziali si desume che in Italia ci siano stati circa 1.5 milioni di infettati e che la letalità (assumendo che i 35000 decessi siano tutti certamente sostenuti da COVID-19) è intorno al 2%.
Alla fine probabilmente con dati più adeguati e meglio raccolti sarà intorno allo 0.7-1%.

Cosa avevo detto a febbraio insieme ad altri illuminati colleghi?
Letalità tra l’1 e il 2%.

Amando trattare le malattie infettive riporto qui di seguito la letalità di alcune infezioni (quando non trattate) a diffusione globale:

 

HIV/AIDS 80-90% Ebola 83-90%
Meningite criptococcica 40-60% Peste 50%
Tetano 50% Polmonite da Legionella 15%
SARS 11% Influenza spagnola 2-3%
Poliomielite 30% Febbre gialla 7.5%
Dengue 26% Meningite Meningococcica con sepsi 15-20%
Polmonite pneumococcica 7-15% Pandemica suina 2009 0.1-1%
COVID-19 0.5-2.5% Tubercolosi 43%

 

Questi sono percentuali e numeri che gli infettivologi conoscono bene.

Per le scuse al sottoscritto è tardi.

Per una lettura oggettiva e imparziale dei DATI le referenze sono qui:

  • Amstrong D and Cohen J. Infectious Diseases. Mosby Editor 2010
  • Mandell, Douglas, and Bennett’s. Principles and Practice of Infectious Diseases. 9th Edition
  • Ross R et al. CDC estimate of global H1N1 pandemic deaths: 284,000. CIDRAP 2012
  • Simonsen L. et al. Global Mortality Estimates for the 2009 Influenza Pandemic from the GLaMOR Project: A Modeling Study. PlosMedicine 2013
  • Nishiura H et al. Case fatality rate of pandemic influenza. LID 2010
    Dwibedi B et al. Epidemiological and clinical profile of Influenza A(H1N1) pdm09 in Odisha, eastern India. Heliyon. 2019;5(10):e02639
  • Mishra A et al. Pandemic Influenza (H1N1) 2009 Is Associated with Severe Disease in India. PloseOne 2010
  • 2009 swine flu pandemic by country. From Wikipedia, the free encyclopedia

List of human disease case fatality rates. From Wikipedia, the free encyclopedia

E il post originale condiviso qui:

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=2779379195717273&id=100009356604674

Qui l’articolo scritto su OPEN:

https://www.open.online/…/coronavirus-infettivologo-ba…/amp/

Perché AVERE LE NOTIZIE VERE fa la differenza tra un politico e una pecora.
E nessun politico è giustificato nel fare TERRORISMO PSICOLOGICO ALLA POPOLAZIONE manipolando dati e realtà.

E perché la tua salute vale!

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Se non ti piacciono i batteri, sei sul pianeta sbagliato (Stewart Brand)

Viviamo insieme a milioni di specie di batteri, lieviti, muffe, virus, protozoi …

Siamo umani solo al 10%.
Credi che UN virus possa fare la differenza?
Deve prima chiedere permesso agli altri già residenti.

Pensaci due volte prima di usare continuamente gel “disinfettanti”.

“Se la gente sapesse a quanti virus o batteri è positiva,
si ricovererebbe da sola”.

(Cit. dott. Giuseppe Compagno )

Tutta colpa dell’Helicobacter Pylori? – Le cause nascoste

Raccolta di miei Articoli su Helicobacter Pylori

 

Testimonianze

Libro

Hai il Colon (Intestino, prego) Irritabile?

Se la risposta è si, c’è da farsi un paio domande:

    1. Cosa irrita il tuo colon (?)
      e …
    2. perchè NESSUNO ha mai dimostrato INTERESSE nel guarirti?

Nella mia attività ambulatoriale in giro per l’Italia, vedo molti pazienti “etichettati” come affetti da due strane patologie dai contorni misteriosi.
Usciti da un romanzo di Arthur Conan Doyle (il padre di Sherlock Holmes).

Sembra di leggere dei trattati di medicine dell’800 quando leggo “gastrite nervosa” e “colite nervosa”.

Si usa forse l’aggettivo “nervosa” per scostarsi dal precedente – famoso grazie al lavoro di Freud – e meno politicamente corretto di “ISTERICA”?
E cosa le caratterizza?

Sintomi sfumati – intestinali ed extraintestinali – che spesso si sovrappongono.
Quasi fossero parte di una “sindrome”…

A conferma, la loro presentazione “classica” è una combinazione di sintomi simili o SOVRAPPONIBILI alla “sindrome dell’intestino irritabile” (non colon, per favore).

Tra questi :

    • dolore addominale (definito “colite” o “colica” o “intestino infiammato”)
    • GONFIORE addominale con digestione lentissima
    • Gastrite e reflusso,
    • anomalie della popò (diarrea o stitichezza)
    • Manifestazioni sistemiche o extra-intestinali come: “mente annebbiata”, mal di testa, astenia, dolori articolari e muscolari, intorpidimento alle gambe o alle braccia, dermatite (eczema o eruzione cutanea), depressione e anemia.

Siamo seri adesso.
Siamo nel 2020.
Siamo a 40 anni dalla scoperta dell’Helicobacter Pylori.

Siano a 15 anni dall’assegnazione del premio Nobel ai due scopritori.
Non perchè LO HANNO SCOPERTO ma perchè hanno dimostrato che le malattie Gastriche e Intestinali SONO LEGATE AD INFEZIONI e non hanno origini “nervose”.
Con buona pace di Freud e di Charcot.

E di sicuro non necessitano di “Psicofarmaci” o goccine o pilloline per l’ansia.

Perché le motivazioni del NOBEL sono chiare e leggibili da tutti: questi due grandi ricercatori Australiani HANNO TOTALMENTE CAMBIATO IL PARADIGMA della scienza moderna.
E non possiamo dimenticarlo se siamo aggiornati ed INTELLETTUALMENTE onesti…

Per alcuni, siamo fermi all’800, famoso per la diagnosi di ISTERIA e l’invenzione del vibratore – dopo che Freud vi identificó una delle cure migliori.

E TROPPI DIAGNOSTI sono ligi al vecchio paradigma – quello di prima del 1979, quello prima del 1984 e quello prima del Nobel del 2005.
Quale paradigma?
Questo:

🦖  Un sintomo ➡ un farmaco.
🦖 🦖  Due sintomi ➡  due farmaci.
🦖 🦖 🦖Tre sintomi… ➡ PSICOFARMACI .

Il risultato?

Nulla ovviamente cambia della patologia di base o dei sintomi.
Nulla cambia delle capacità digestive.
Nulla cambia nella forma o frequenza della popó.

Se non un peggioramento.
Perché gli psicofarmaci agiscono come antibiotici.

E se il problema è un’infezione (1979…1984 … 2005…) ovviamente nessun miglioramento è prevedibile.
Mentre è d’obbligo – per il paziente ligio alle prescrizioni – di diventare schiavo della terapia….

E il paziente che si presenta all’ennesimo medico per una SECOND OPINION … con una precedente prescrizione di Psicofarmaci … viene subito etichettato come ansioso, esagerato, matto.
Ma… MAI VISTO NELLA SUA SOFFERENZA (tacci loro!).

Quindi visto alla luce di una precedente diagnosi, visto con un “preconcetto”… ascoltato a metà… Forse sottovalutato…

E per un attimo mi schiero coi medici.
Forse hanno ragione nel vedere la persona ansiosa o depressa… O confusa.

Ma per un attimo facciamo insieme un esercizio di “immaginazione”.
Immagina con me che il problema di ANSIA o DEPRESSIONE non sia tanto una causa, quanto una conseguenza.
Un fenomeno.

Causato da che??

    1. DA BOMBARDAMENTO MEDIATICO finalizzato a produrre terrorismo psicologico nel popolo, per Vendere farmaci sintomatici (farmaco… Veleno… Ti dice nulla?) che nulla hanno a che fare con l’atto medico e la salute;
    2. DA NOMADISMO DIAGNOSTICO: con Google e Facebook speriamo sempre di aver trovato la strada giusta, il guru giusto. Inizia così spesso il “giro delle 7 chiese”, alla ricerca del “MEDICO/Mago” che ascolti il paziente, comprenda la causa e imposti la terapia PER GUARIRE.
    3. DA RIDONDANZA-PRESSIONE SOCIALE perchè ormai TUTTI sono medici, TUTTI sono diagnosti, TUTTI hanno capacità di fare diagnosi e impostare una terapia.

Ma, tutti chi?
Il vicino di casa, il testimone di nozze, il carnezziere, il verdurario, la suocera, la nuora o il LEONE DA TASTIERA..

Ma non è così…

Siamo la media delle 5 persone che frequentiamo più spesso, e se le tue frequentazioni sono “pessime”… non aspettarti miglioramenti.
Non aspettarti miglioramenti da chi ha la pancia gonfia, la pelle grigia, la lingua larga…o LUNGA 😅

E anche tra i più grandi professionisti la qualità della conoscenza può essere diversa. Diversa per il tipo di scuola.
DIVERSA per il tipo di esperienza fatta e per la qualità di aggiornamento…
Sono aggiornati al 1979, al 1984, al 2005 o al 2020?

Perché SE SAI COME FUNZIONA IL CORPO (anatomia, biochimica, fisiologia, patologia) e SE SAI COSA ANDARE A CERCARE… lo puoi gestire, spegnere, educare.

Sempre ligi al dettame di #Ippocrate che sulla relazione di aiuto ci ricorda che “PRIMA DI GUARIRE QUALCUNO CHIEDIGLI SE E’ DISPOSTO A CAMBIARE LE ABITUDINI CHE LO HANNO FATTO AMMALARE.”

Amico o amica della pagina, quando hai un sintomo o una patologia gastrointestinale, ricorda che IL TUBO DIGERENTE É LUNGO 8 METRI.
Ricorda che parte dalla bocca e arriva all’ano.
Ricorda che è ricoperto dal Microbiota (orale, esofageo, gastrico, intestinale).

E che i sintomi SONO SPESSO CONNESSI AL CIBO CHE ENTRA IN CONTATTO (anche piccole quantità) con la mucosa dell’intestino.

Perché se mi dici che hai IL COLON (intestino, prego) IRRITABILE, io in automatico ti chiederò: COSA ESATTAMENTE IRRITA IL TUO INTESTINO?

Se il tuo diagnosta non te lo chiede, o ti prescrive esclusivamente GASTROPROTETTORE o goccine per l’ansia… sei autorizzato a uscire velocemente da quello studio e cercare consulenza altrove ….

Facciamocele le domande giuste:

    1. Ma la mia dispepsia/gastrite/reflusso/colite da cosa dipende?
    2. sulla base dei miei sintomi, è il gastroprotettore (o le goccine per l’ansia) il FARMACO più adatto?
    3. Ma da quando prendo il farmaco (gastroprotettore o goccine) sto meglio o noto dei peggioramenti?

Perdonami questo sfogo e questa riflessione.
Ma è giusto che qualche “medico delle panze” ti ricordi che solo tu hai potere sulla tua salute, solo tu puoi scegliere di stare bene e che tu sei la persona più interessata a farlo.

E sei anche la persona MAGGIORMENTE interessata a sapere le informazioni che puoi ANCHE mettere in pratica in autonomia.

Continua a commentare, seguire la pagina e
condividere ciò che ritieni di pubblica utilità.
Perché la tua salute vale!

Rivoluzione Microbiota Comicost – Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Il Colesterolo? È probabilmente meno pericoloso dell’eccesso di fruttosio

Che ti “fa fuori” il fegato …

I modelli alimentari “malsani” e una crescente prevalenza di malattie croniche – tra cui DIABETE E OBESITÀ – sono una preoccupazione globale!
E ce lo ricorda la parte sana dell’OMS.

Esistono prove crescenti che suggeriscono che un’elevata assunzione di zucchero aumenta l’incidenza delle malattie croniche.
In particolare il fruttosio.

MA Mentre ci sono stati molti studi sull’assunzione di grassi associati a malattie croniche, il consumo di zucchero è diventato una delle principali preoccupazioni in relazione a malattie cardiovascolari e metaboliche.

Biochimicamente, gli zuccheri sono costituiti da monosaccaridi (glucosio, fruttosio, galattosio) e disaccaridi (saccarosio, maltosio, lattosio), esclusi gli oligosaccaridi.
Si trovano naturalmente in alcuni alimenti, come frutta e verdura in coesistenza con altri micronutrienti e, pertanto, hanno un valore “nutrizionale”.

Lo stesso non si può dire della farina raffinata, che quegli altri MICRONUTRIENTI li toglie per poi rivenderteli come integratori …

Al contrario, gli ZUCCHERI AGGIUNTI, che includono zuccheri raffinati, miele, sciroppi e altri dolcificanti calorici aggiunti agli alimenti o ai pasti durante la lavorazione o a casa, non forniscono benefici nutrizionali.
Le bevande zuccherate con zucchero includono bibite, SUCCHI DI FRUTTA, BEVANDE ENERGETICHE eccetera.

Sebbene fruttosio e glucosio abbiano effetti “caloricamente” simili, hanno metabolismi notevolmente diversi nel corpo umano.
Infatti, dopo l’assorbimento, sia il fruttosio che il glucosio vengono assorbiti nella circolazione e assorbiti nel fegato.

L’aumento del glucosio nel sangue stimola la secrezione di insulina, portando ad un maggiore assorbimento di glucosio nei muscoli e nel tessuto adiposo, aumenta la sintesi di glicogeno, AUMENTO di SINTESI DEGLI ACIDI GRASSI nel tessuto adiposo, induzione della produzione di una proteina (lipoproteina lipasi) nei muscoli e nel tessuto adiposo.

Il fruttosio invece non stimola la secrezione di insulina nella stessa misura e viene assorbito principalmente nel fegato dove STIMOLA LA LIPOGENESI de novo.

E produce acidi grassi saturi, che negli individui obesi e resistenti all’insulina (cioè INSULINO-RESISTENTI o affetti da DIABETE di TIPO 2), può fornire fino al 50% degli acidi grassi saturi sotto forma di trigliceridi.
Ed è dai trigliceridi che proviene il “colesterolo cattivo”…

Nel 2014, un lavoro scientifico dimostrava che questo può essere ATEROGENO tanto quanto I GRASSI SATURI della dieta.

Ma c’è di più: le ricerche confermano che gli zuccheri aggiunti sono causa di ipertensione mediata DALL’AUMENTO DELL’ACIDO URICO (che non viene da un eccesso di proteine, ma dal fruttosio!).

La ricerca concorda che l’eccesso di zucchero nella dieta provoca anche altro:

  • Aumento di peso e obesità in eccesso;
  • Dislipidemia (aumento di trigliceridi e di colesterolo LDL);
  • Insulino-resistenza e diabete mellito (tipo 2)
  • Steatosi epatica non alcolica.

Nel 2015, l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha QUINDI raccomandato – per ridurre l’onere delle malattie croniche non trasmissibili – di LIMITARE l’assunzione di “zucchero libero” (zuccheri aggiunti e zuccheri naturalmente presenti nel succo e nei concentrati di frutta) in bambini e adulti a meno del 10% dell’apporto energetico totale e idealmente.
E a meno del 5% per ulteriori benefici per la salute.

Ma se fai una dieta SENZA GRASSI perchè ti hanno terrorizzato dei rischi cardiovascolari del COLESTEROLO, vuol dire che mangi molti più zuccheri raffinati (le chilocalorie dei grassi sono doppie rispetto ai carboidrati)…

E i carboidrati raffinati e gli zuccheri aggiunti aumentano il rischio aterogeno perchè producono GRASSI SATURI…

E non è il finto light che ti salva…. perchè ciò che ha pochi grassi ha sempre molti zuccheri nascosti: quindi impara a diffidare della pubblicità e IMPARA A LEGGERE LE ETICHETTE.

Non è curioso che in UN PAESE CIVILE come l’Italia alcune delle raccomandazioni dell’OMS non vengano seriamente messe in pratica?
E che i consigli nutrizionali o di dieta praticamente MANCHINO nel rapporto tra medico e paziente?

  1. Perché sullo zucchero e sulla farina raffinata sono almeno tre le raccomandazioni:
  2. per ridurre il rischio cardiovascolare,
    per ridurre diabete e obesità e sindrome metabolica
  3. per ridurre la possibilità che si sviluppi un tumore (che di zucchero si nutre).

E di queste patologie, i suggerimenti dell’OMS sono sempre quei tre, in sequenza:

  1. MODIFICARE LA DIETA in senso di indice e carico glicemico/insulinemico
  2. INSEGNARE alle persone a FARE ATTIVITA’ FISICA in quanto il movimento obbliga lo zucchero ad entrare nel muscolo per fare da “benzina”.
  3. Se questo NON FUNZIONA devi usare i farmaci.

Ma come TERZA SCELTA, e non come unica scelta.

Mi rendo conto che togliere lo zucchero (e la farina raffinata) dalla dieta sia difficile perché genera 8 volte più dipendenza della cocaina, ma non è con la pillolina che risolvi quel problema.

Amiche, amici, svegliamoci.
Diventiamo protagonisti attivi della difesa della nostra salute.
Agiamo oggi stesso, perchè così aiutiamo il Sistema Sanitario Nazionale che MUORE sotto il peso delle prescrizioni INAPPROPRIATE e del costo di FARMACI che non curano, ma sono cerotti sui sintomi…
… mentre la malattia va avanti e diventa cronica.

E più cronicizza più necessiti di assistenza, di medicine, e di esami o ricoveri o altro…

Come possiamo farlo?
ABBIAMO DUE MODI:

1) Agendo sulla dieta!
2) Liberandoci dalle catene di IGNORANZA, SUPPONENZA, SOVRACCARICO E CONFUSIONE care ai “maghi del marketing”.

Continuando a seguire la pagina, approfondendo in rete e condividendo liberaMente tutto ciò che viene pubblicato.

Perché la tua salute vale!

Rivoluzione Microbiota Comicost – Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

LINK PER APPROFONDIRE:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5365373/#R24

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6769797/

Latticini di vacca, fattori di crescita e tumori

Te ne parla la dottoressa di Fazio, Primario di Oncologia a San Marino

 

LATTICINI DI VACCA, FATTORI DI CRESCITA E TUMORI. TE NE PARLA LA DOTTORESSA DI FAZIO, PRIMARIO DI ONCOLOGIA A SAN MARINO.La maggior parte degli errori che facciamo a livello nutrizionale la facciamo a causa di abitudini. Tre volte al giorno… .Abitudini e stili di vita che ci sono stati consigliati – a partire dai tempi di Carosello – dalle aziende che avevano la possibilità (o l'utilitá) di pagare gli spot televisivi. . E nessuno spot televisivo è finalizzata alla nostra salute, quanto piuttosto alla "mera" vendita ….A partire dalla caseina fino ad arrivare agli ormoni naturalmente presenti nel latte di vacca, non c'è nulla in quel latte che non possa favorire la crescita di un tumore. . So che dico cose strane. E che è difficile credere ad un medico delle panze siculo. .Così te lo faccio dire da una Oncologa di fama Nazionale, allieva del professore Philippe Lagarde, oncologo e ricercatore di fama internazionale. .Trovi il video originale dell'intervista qui: https://youtu.be/JequdaDO2e8E il suo libro qui: https://www.amazon.it/product-reviews/B01LWLRLXX?ref_=d6k_applink_bb_dls.Perché per mia fortuna non sono più il solo a credere – E A DIRE – che la tua salute vale!.#latuasalutevale #dottgabrieleprinzi #informareeguarire #ippocrate #metabolicamente #AMIE #medicinadisegnale #ippocrate

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Domenica 26 luglio 2020

 

La maggior parte degli errori che facciamo a livello nutrizionale la facciamo a causa di abitudini. Tre volte al giorno…

Abitudini e stili di vita che ci sono stati consigliati – a partire dai tempi di Carosello – dalle aziende che avevano la possibilità (o l’utilitá) di pagare gli spot televisivi.

E nessuno spot televisivo è finalizzata alla nostra salute, quanto piuttosto alla “mera” vendita …

A partire dalla caseina fino ad arrivare agli ormoni naturalmente presenti nel latte di vacca, non c’è nulla in quel latte che non possa favorire la crescita di un tumore.

So che dico cose strane.
E che è difficile credere ad un medico delle panze siculo.

Così te lo faccio dire da una Oncologa di fama Nazionale, allieva del professore Philippe Lagarde, oncologo e ricercatore di fama internazionale.

Trovi il video originale dell’intervista qui:

https://youtu.be/JequdaDO2e8

E il suo libro qui:

https://www.amazon.it/product-reviews/B01LWLRLXX…

Perché per mia fortuna non sono più il solo a credere – E A DIRE – che la tua salute vale!

Rivoluzione Microbiota Comicost – Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Ricetta per un “Frullatino domenicale”

Colazione salutare senza schifezze?
Si può !
Anche in pochissimi minuti.

Un esempio?
“Frullatino domenicale”

INGREDIENTI:

  • Mezza banana
  • 1/4 avocado
  • 15 gr. di proteine del siero purificare (oppure 2 cucchiai di farina di cocco)
  • latte di cocco q.b.
  • noci

PREPARAZIONE
Mettete insieme gli ingredienti in un mixer, frullate quanto basta, servire in coppetta decorando con qualche noce.

Ottima anche da consumare come gelato o dessert freddo.

Proteine, grassi buoni, antiossidanti, gusto, nutrimento, energia e sazietà!
SENZA ZUCCHERO AGGIUNTO.
Insomma, Cibo Vero ❤

Ricetta modificata insieme alla Dott.ssa Livia Emma – dietista dall’originale idea di Flavio LeonoriVivere in Forma – amministratore del gruppo “Cibo vero please”:

Ricetta condivisa, originalmente postata da Flavio Leonori nel gruppo “Cibo Vero Please”.

Perché la tua salute vale anche a colazione!

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Niente zucchero prima dei due anni

Lasciamelo ripetere: Niente zucchero prima dei due anni.

Ma nemmeno dopo…

Le malattie cardiovascolari sono la principale causa di morte in America.
E in Italia non ce la passiamo meglio, perché è al secondo posto (o a pari merito) dopo i tumori.

Per tacere dei 10.000 morti l’anno a causa dell’antibiotico-resistenza. E dei 48.000 morti ANNUALI (non è covid!) senza diagnosi.

Gli SFORZI MONDIALI per ridurre questa EPIDEMIA e le condizioni ad essa associate (obesità, ipertensione, diabete tipo 2 e steatosi epatica non alcolica) hanno focalizzato L’ATTENZIONE MONDIALE sul ruolo della dieta a causa dell’evidenza che L’ATEROSCLEROSI INIZIA NELL’INFANZIA.

Siccome c’è ancora chi crede che sia il COLESTEROLO CATTIVO (LDL) la fonte dell’aterosclerosi, quali fonti alimentari sarebbero in grado di produrlo in neonati e bambini piccoli?

L’accumulo delle prove internazionali è che proprio gli ZUCCHERI PRESENTI IN ABBONDANZA NELLA DIETA – in particolare quelli aggiunti agli alimenti trasformati o utilizzati nella preparazione di cibi e bevande – siano la causa dell’aterosclerosi.

Lo conferma una revisione scientifica del 2014: gli zuccheri della dieta sono “aterogenici come gli acidi grassi saturi” (vedi link in fondo al post).

E lo sapevamo già!

Lo sapevamo dagli anni ’60, quando la Fondazione Americana per la Promozione dello Zucchero (Sugar Foundation) promosse studi a favore dello zucchero pagando medici e scienziati per buttare la colpa addosso al colesterolo (che proviene dal metabolismo degli zuccheri)…

Lo sapevamo già: questa è storia.

Come sapevano dal Prof. Burkit che una dieta PRIVA DI FIBRE (tipo la farina doppio zero) predispone al tumore intestinale.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) quindi, per ridurre il rischio di malattie negli adulti e nei bambini RACCOMANDA UNA RIDUZIONE a meno del 5% dell’assunzione totale di energia (chilocalorie) al giorno.

In un adulto sano sono circa 25 g (circa 100 kcal) di zucchero al giorno.
E quanto per un bambino?
Di meno?
Molto di meno?

Quanto “meno” va bene, se consideri che nel “brick” di 200 ml di succo di frutta (senza zucchero aggiunto, per carità…) ci sono tra i 22 e i 25 gr. di zucchero?

E quanto “meno” va bene SE CONTINUIAMO A MISURARE usando un concetto PALEOLITICO come le chilocalorie, amate da molti specialisti (‘tacci loro!)…

Siccome Neonati e bambini hanno una forte preferenza per un gusto dolce, l’introduzione precoce di zuccheri aggiunti nella dieta favorisce la preferenza al gusto dolce.

Già nella pancia della mamma, che quindi dovrebbero FARE UNA DIETA A BASSO INDICE GLICEMICO (raccomandazioni OMS e Ministero SANITÀ).

E poi la dipendenza (come se non peggio alla cocaina).

Perchè l’introduzione precoce DI ZUCCHERO prima dei 12 mesi di età è associata ad un’aumentata probabilità di consumarne tanto tanto tanto, e spesso spesso spesso.

E non è facile spezzare un tossicodipendenza…

Lo sa bene chi ha sintomi DI ASTINENZA PSICOLOGICA E Chimica quando è a dieta di pane pasta e pizza.
Ma della dipendenza da cereali (gluteomorfina) e formaggio (caseomorfina) ne parliamo nei prossimi giorni.

Non a caso, recenti ricerche dimostrano che l’uso di saccarosio e glucosio – che sono più dolci del lattosio (zucchero del latte materno) – negli alimenti per lattanti genera dipendenza.

E chi ci guadagna nel creare dipendenza in neonati e bambini piccoli?
Chi ci guadagna a predisporli a diabete insulino-resistenza e obesità?

Data l’importanza di questo periodo iniziale sulla crescita e visti i trend MONDIALI di obesità e diabete e il rischio metabolico, i consigli da mettere in pratica a casa sono:

  1. NIENTE ZUCCHERO AGGIUNTO SOTTO I DUE ANNI (i neonati hanno bisogno del lattosio per lo sviluppo cerebrale, ma fruttosio e glucosio sono alimenti inutili);
  2. Preferisci pappe o mousse di frutta rispetto ai succhi di frutta (anche se c’è scritto senza zucchero aggiunto), ancora meglio se glieli prepari tu;
  3. Evitare di somministrare QUALUNQUE bevanda zuccherata prima dei 6-7 anni di età.

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FONTI:
Dichiarazione dell’associazione cardiologi americani (2017):

www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5365373/

“Revisione” del 2014:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24785962

Altri miei articoli e ricerche sullo zucchero:

Lo zen e l’anguria (meditazione estiva panormitana)??

Ovvero:
L’arte di godersi la vita immergendosi in una bella e ghiacciata “fedd’i’ muluni” da un’orecchio all’altro 🙂

Lo Zen è un’esperienza diretta della natura delle cose, un viaggio personale al termine del quale il ricercatore scopre di non essere una persona e che non esiste alcun viaggio.

Che esiste l’osservato ma non l’osservatore.
Che esiste l’azione ma non chi la compie.
Ma per conoscere lo Zen − anche solo per iniziare a capirlo − è necessario praticarlo.

Molto tempo fa Cartesio disse: “Penso, dunque sono”. Qui comincia la filosofia.
Ma se non state pensando, che cosa succede?
Che succede se provi a pensare a cosa non stai pensando adesso?
Noti l’assenza del pensiero?
Anche solo per un attimo o un istante o qualche secondo?

È qui che comincia la pratica Zen.
E non hai bisogno di libri o corsi.
Serve qualcosa di ancora più difficile ed irreperibile…
… una bella fetta di anguria/cocomero ghiacciata!!!

Come usarla?
Lo Zen ha un metodo di insegnamento molto semplice e diretto.

Zen significa che se volete capire e FARE ESPERIENZA di cos’è un cocomero o un’anguria (u MULUNI, in siciliano) …
… SempliceMente lo prendi in mano…
…Ti procuri un coltello …
…Tagli il frutto…
… Ne senti l’odore. …
… Me apprezzi il colore …

E poi …

Te ne metti in bocca una fetta e… bum!
Ti immergi nella TUA ESPERIENZA!

Sentire il gusto … respirare il sapore (espirando mentre si mastica) … notare la consistenza, la temperatura, il contatto con le guance e la lingua … immergendosi totalMente con la faccia e con i sensi.

E notare che i pensieri…
In quel momento…
… sono spariti!
😉

Buona anguria ghiacciata dal vostro affezionato Igenista Mentale di quartiere (quartiere Politeama, Palermo) Dr. Gabriele Prinzi .

PS:
U MULUNI non è “paleo”?
minnifuttu 😅😂😂😂

Niente zucchero ai bambini fino ai due anni, ma nemmeno dopo!

Il comitato consultivo degli stati uniti è lapidario: niente zucchero ai bambini fino ai due anni.

Ma nemmeno dopo!
Genitori e nonni siete avvisati.

Le esposizioni nutrizionali durante i primi 1.000 giorni di vita non solo contribuiscono alla salute a lungo termine, ma aiutano anche a modellare le preferenze di gusto e le scelte alimentari.

Per questo, un gruppo di esperti AMERICANI – incaricato di fornire raccomandazioni scientifiche due volte ogni decennio su come la nostra dieta influisce sulla nostra salute – ha sancito tutta una serie di raccomandazioni.

Le raccomandazioni del gruppo consultivo sono estremamente influenti.
Governano i programmi di assistenza alimentare, influenzano il marketing dell’industria alimentare e influenzano anche le linee guida e i consigli alimentari per il pubblico.

Un messaggio chiave nelle raccomandazioni del 2020: NESSUNA QUANTITÀ DI ZUCCHERO aggiunto VA BENE PER LO SVILUPPO DI UN BAMBINO.

È ALTAMENTE PROBABILE che l’energia di tali prodotti sostituisca l’energia di alimenti ricchi di NUTRIENTI VERI aumentando il rischio di inadeguatezza nutrizionale.

Ovvero obesitá.
Infatti, il consumo di bevande zuccherate è associato ad un aumentato rischio di sovrappeso o obesità.

Ma… TUTTO LO ZUCCHERO?

Gli zuccheri aggiunti sono usati negli alimenti e nelle bevande trasformate per addolcire.
Essi differiscono dagli zuccheri naturali che fanno parte di un pezzo di frutta o di latte materno.

Le mele e le arance contengono zucchero, ma forniscono anche fibre e nutrimento in senso generale.

E IL MERDAVIGLIOSO SUCCO DI FRUTTA?

Sebbene il succo di frutta al 100% possa sembrare offrire gli stessi “benefici nutrizionali” del frutto intero, in realtà non lo è.
È ACQUA E ZUCCHERO PURO.

Il succo di frutta, soprattutto per i bambini nel primo anno di vita, è una fonte di zucchero CON ZERO BENEFICI NUTRIZIONALI.
Se non zucchero.

Quindi questo dovrebbe essere sempre evitato.

Il comitato ha scoperto che quasi il 70% dell’assunzione di zuccheri aggiunti proviene da cinque categorie di alimenti: bevande zuccherate, dessert e snack dolci, caffè e tè (con le loro aggiunte), caramelle e zuccheri e cereali per la colazione e barrette.

Come capire quanto zucchero ingurgita tuo figlio? Sull’etichetta alimentare, gli zuccheri possono includere:
🍷zucchero di canna,
🍷dolcificante di mais,
🍷sciroppo di mais,
🍷destrosio,
🍷fruttosio,
🍷glucosio,
🍷sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio,
🍷lattosio,
🍷sciroppo di malto, maltosio,
🍷melassa,
🍷zucchero grezzo
🍷saccarosio

E i bambini più grandi e gli adulti?

Il comitato ha lasciato cadere la quantità raccomandata di zucchero aggiunto dal 10% delle calorie giornaliere al 6%.

A quanto corrisponde?
Per un adulto con una dieta di 2.000 calorie al giorno, significa che meno di 120 calorie dovrebbero derivare dallo zucchero aggiunto ogni giorno.

Praticamente mezza lattina di Cola…

Anche il LATTE MATERNO contiene zucchero ma è RICCO DI COMPONENTI CHE RAFFORZANO il SISTEMA IMMUNITARIO, combattono le infezioni ed è la combinazione perfetta di grassi, proteine, carboidrati e vitamine per le esigenze di un bambino.

Nessun altro latte sostituisce il latte materno e l’allattamento ALMENO FINO AL SESTO mese è raccomandato dall’ OMS.

Non iniziare MAI i primi alimenti per bambini prima dei 6 mesi di età – ha detto il comitato.
La ricerca mostra che ciò è associato ad un aumentato rischio di obesità da 2 a 12 anni.

Ciò è sembrato particolarmente vero per i bambini nutriti con latte artificiale, in quanto potrebbero non essere in grado di regolare i loro sentimenti di “pienezza” e “sazietà”…

Lo so che dico cose strane e diverse da tanto altri.
Ma sono chirurgo delle panze (lo dico per un’amica catanese…) e siculo.

E questo è il mio modo.

Resta qui se ti piace.

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Perché la tua salute e quella del tuo bambino VALE!

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Link all’articolo originale:
https://www.cnn.com/2020/07/15/health/dietary-advisory-guidelines-infants-wellness/index.html

Letto e scritto in 28 minuti netti presso l’Acquapark di Monreale (Pa) mentre mio figlio si diverte a tuffarsi con bambini della sua età.

Perchè anche la nostra salute vale

😍

Caseina, caseo-morfina e latte di ca… (v)acca

I prodotti lattiero-caseari, in particolare quelli derivati ​​dal LATTE VACCINO, sono una componente nutrizionale importante e il loro consumo continua ad essere CONSIGLIATO in tutto il mondo.

E chi non ti ha mai che il latte fa bene, il latte conviene, il latte fa bene a tutte le età…?
… Messaggio ovviamente finanziato da chi il latte lo produce e lo spaccia.

Tuttavia, il CRESCENTE CONSUMO di prodotti lattiero-caseari è ALTRESÌ ASSOCIATO ad un aumento del rischio o dell’aggravamento dei sintomi di alcuni disturbi, tra cui:

  1. disfunzione gastrointestinale (dispepsia, gastrite, duodenite, colite ecceterea)
  2. disturbi correlati all’immunità (malattie autoimmuni)
  3. infiammazione intestinale ed extra-intestinale

Alcuni di questi effetti sono attribuiti a un gruppo di peptidi (proteine) presenti nel latte derivati ​​dalla lisi della BETA-caseina, in particolare la β-casomorfina-7.

E la caseo-MORFINA è tra l’altro la causa della DIPENDENZA DAI LATTICINI, giacchè la caseo-MORFINA agisce come la “morfina”…

La caseo-MORFINA deriva unicamente dalla digestione della Caseina A1 ma non dalla Caseina A2, i due principali tipi di β-caseina presenti nel latte.
Uno o entrambi questi tipi possono essere espressi nel latte delle mucche a seconda della composizione genetica delle singole mucche.

La caseina e i suoi derivati, in particolare la caseo-MORFINA, esercitano una varietà di effetti sulla funzione gastrointestinale nei modelli animali, inclusa la riduzione della frequenza e dell’ampiezza delle contrazioni intestinali aumentando la secrezione di muco e sopprimendo la proliferazione dei linfociti.

Quindi LATTE DI VACCA NO BUONO.
Ma il lattosio???

L’intolleranza ai prodotti lattiero-caseari è un disturbo gastrointestinale comunemente riportato e generalmente attribuita all’intolleranza al lattosio.

Tuttavia, sulla base degli effetti gastrointestinali della caseo-MORFINA, (e quindi del latte contenente A1 β-caseina), è possibile che l’intolleranza ai latticini sia correlata al consumo delle PROTEINE DI LATTE anziché al lattosio in sé.

L’ipotesi è che il consumo di A1 β-caseina porta alla produzione e all’esposizione dei tessuti intestinale ed extra-intestinali (anche il cervello) alla caseo-MORFINA.

Che esercita una gamma di effetti pro-infiammatori tra cui:

  1. attività di segnalazione alterata,
  2. disturbi redox (aumento dell’ossidazione…),
  3. alterazione della regolazione epigenetica.

Una conseguenza di questi cambiamenti è L’INTERRUZIONE DEL PROCESSO DIGESTIVO che può manifestarsi come sintomi di intolleranza al lattosio in termini di presentazione.
Ma che alla fine è INCAPACITA’ di digerire quelle merdavigliose proteine del latte di vacca.

Specialmente quando consideri che la mozzarella è il formaggio più indigesto AL MONDO.

Di conseguenza, il consumo di latte contenente A2 β-caseina ad esclusione della A1 β-caseina può alleviare o prevenire i disturbi gastrointestinali associati alle caseo-MORFINA.

E non è la vacca l’animale che produce quel tipo di latte.

Amico o amica che segui questa pagina, so che scrivo cose strane, ma siamo stati MANIPOLATI dai tempi di carosello per mangiare dei cibi che sono ESTRANEI al nostro processo evolutivo come esseri umani.

Perdiamo la capacità di assimilare gli zuccheri del latte entro i due anni, e ci crescono i denti perchè la Natura VUOLE CHE MASTICHIAMO.
Beviamo il latte perchè sobillati dalla pubblicità e prezzolati scienziati pagati per dire (in tv e sulle riviste patinate) ciò che vogliono certe corporation o certe aziende.

E io ho intenzione di dirti tutta la verità sulla base delle nuove ricerche scientifiche INDIPENDENTI, cioè senza “sovvenzionI” dei soliti noti…

Continua a seguire la pagina, condividi liberamente ciò che pubblico in quanto di pubblica utilità.

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Fonte originale:

https://nutritionj.biomedcentral.com/articles/10.1186/s12937-016-0147-z

Covid-19 e le parole del collega dr. Matteo Bassetti

(Post del 20 Luglio, vedi LINK in fondo al post).

“Mi spiace constatare che nel nostro paese sul COVID ci siano ormai di fatto due fazioni contrapposte: una che esulta quando c’è un nuovo focolaio o un nuovo ricovero, per dimostrare che bisognerebbe stare tutti ancora chiusi in casa e un’altra che aspetta con ansia il bollettino delle 18 per sapere se verrà ancora criticata dall’altra parte. In mezzo una parte dell’opinione pubblica e dei mass media a cui l’allarmismo giova e fa audience.

I medici e gli scienziati, che sono stati criticati per essersi divisi, si muovono con difficoltà in questo contesto partigiano. Io credo infatti, che noi medici abbiamo detto tutti le stesse cose, con punti di vista differenti.

Quindi nessuna divisione.
Anzi.

Ma da che parte sta’ la verità?
Io credo che l’unico modo per analizzare la situazione italiana sia quello di guardare ai numeri.

Ieri 3 decessi in tutta Italia, zero in Lombardia (la nostra Wuhan), 49 ricoverati in terapia intensiva (un centesimo del numero a cui arrivammo a aprile), riduzione del numero dei ricoveri in generale e del numero complessivo dei positivi.

A me sembravano numeri incoraggianti e invece?
Cosa dicono i mass media?
Crescono i contagi!!
Allarme a Savona!!
Focolai incontrollati in tutta Italia!!!

Lascio a voi giudicare…

L’unica cosa importante è che si eviti di continuare a chiamare malati di COVID, i soggetti asintomatici con tampone positivo.
E’ sbagliato dal punto di vista medico, microbiologico e infettivologico.

Chiamiamoli soggetti sani, portatori asintomatici di SarsCoV-2.

Possono contagiare gli altri ( se hanno quantità sufficiente di virus nel tampone ), ma non sono un’emergenza sanitaria.

Giusto che stiano in quarantena senza proclami e riflettori.

Questo aiuterebbe molto le persone a capire come vanno realmente le cose in Italia.”

È BELO SAPERE CHE NON SONO IL SOLO A PENSARE CHE LA TUA SALUTE VALE.

 

LINK al post originale:

https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=2764459837209209&id=100009356604674

Cardioaspirina, gastroprotettore, disbiosi ed errori medici.

Caro diario,
torno scrivere qui, perché i miei post vengono ormai letti da centinaia di utenti.

Incontrare pazienti ogni giorno, in diverse città d’Italia – da Siracusa a Torino – mi mette in contatto con realtà locali che hanno molto in comune a livello Nazionale.

Per non parlare di email e messaggi privati che ricevo da tutt’Italia…

Ed è un grande “osservatorio epidemiologico” che mette in evidenza la crisi del rapporto tra medico e paziente e pone l’accento sugli “amati protocolli” del sistema sanitario nazionale.

Spesso frutto di vecchi studi e di vecchie modalità prescrittive.
Un esempio?

In Italia a chi ha subito un attacco cardiaco o un ictus viene di regola prescritto 75-100 mg di acido AcetilSalicilico (aspirinetta o cardioaspirina).

A volte il nome della molecola è diverso, ma è difficile che esista un protocollo di prevenzione delle trombosi/ictus/infarti che non abbia un “anti-aggregante piastrinico”.

Viene anche prescritto ai diabetici per la prevenzione delle malattie di reni e occhi.

Questa classe di farmaci inibisce le piastrine, rendono quindi il sangue più fluido, riducendo (senza azzerarla però) la possibilità di un altro attacco cardiaco/ictus.
Con la conseguenza di un allungamento del tempo di sanguinamento, un aumento del rischio di emorragie.

Per questo motivo ANCHE TROPPO SPESSO nel protocollo con la compressina da 75-100 mg viene spesso prescritto un GASTROPROTETTORE.

A TUTTI.
Anche a chi non ne ha bisogno…

La spiegazione medica?
Che riducendo l’acido nello stomaco corri meno rischi di micro-emorragie gastroduodenali, visto che la aspirina riduce la capacità di riparare le micro-emorragie.

Ma… La terapia con i soli “anticoagulanti” non è lesiva della mucosa gastroduodenale e quindi non necessita di terapia con IPP (inibitori di pompa protonica o gastroprotettore) tranne in casi specifici.

Perché l’aspirina è gastrolesiva solo oltre i 450 milligrammi. Quindi per la maggior parte dei pazienti basta prenderla a stomaco pieno.

Lo confermano anche le linee guida AIGO (Associazione Italiana Gastroenterologi Ospedalieri) e FIMMG (Federazione italiana medici di medicina generale) in una relazione a firma congiunta del 2016.
Ben quattro anni fa…

Nell’ambito della medicina legata ai “protocolli uguali per tutti” alcuni hanno acquisito l’abitudine di prescrivere a tutti i pazienti ENTRAMBE LE PILLOLINE.
Anche se vi è l’evidenza scientifica che i pazienti che DEVONO ASSUMERE ENTRAMBI I FARMACI solo solamente quelli a rischio di sanguinamento.

Non tutti cioè.
Solo pazienti che presentano ≥ 1 fra i seguenti fattori di rischio: età >65 anni, pregresse ulcere gastroduodenali o uso concomitante di steroidi e/o un altro farmaco anticoagulante.

Perché , caro diario, un gastroprotettore INUTILE o prescritto in maniera INAPPROPRIATA fa parecchi danni sistemici.

Per esempio non fa assorbire calcio magnesio e ferro, e quando si tratta di pazienti anziani in politerapia con le statine, il rischio è che abbiano dolori articolari e muscolari e difficoltà a camminare, con rischio che cadano e si fratturano…

Ma un’altro e più temibile effetto del gastroprotettore è la DISBIOSI.
Cioè lo squilibrio dei batteri dell’intestino.

Tipica COMPLICANZA del gastroprotettore.

E quando vi è una disbiosi, è possibile che manchino i batteri coinvolti nella trasformazione dell’aspirina in farmaco attivo (quindi l’aspirina funziona meno) o quelli che metabolizzano l’aspirina in eccesso (quindi l’effetto anticoagulante è eccessivo).

Sono ormai tanti i lavori scientifici che confermano che SONO I BATTERI DELL’INTESTINO i responsabili dell’azione (in eccesso o in difetto) dei farmaci che assumiamo.

Così come è confermato che UNA MAREA DI FARMACI (da quelli della pressione a quelli dell’ansia o della depressione) che causano disbiosi e antibiotico-resistenza.

E così pazienti normali con un singolo problema di salute – NON VISTI, NON ASCOLTATI e a cui NON CI SI PREOCCUPA DI FARE ANAMNESI CORRETTA – rischiano di essere vittime dei “protocolli” e di avere una serie di problemi di salute.
Quanto piuttosto essere presi per matti, mitomani, o ansiosi quando descrivono sintomi che sono chiaramente effetti collaterali dei farmaci… .

A volte mi domando: ma sono l’unico a seguire le linee guida nazionali sui gastroprotettori?

Sono l’unico che si va a leggere i lavori scientifici più recenti per capire come diagnosticare e risolvere la disbiosi?

Perché a volte ho la sensazione che nessuno si va a leggere i lavori scientifici più aggiornati, e poi li mette in pratica, e tocca con mano gli effetti benefici sul paziente e sui sintomi…

Leggendo qua e là, nei vari gruppi di pazienti cui sono scritto, mi rendo conto che tutti si lamentano della stessa cosa.
Che i medici non ascoltano più.
Che sono chiusi nel loro castello di carte.
Che sono affezionati delle idee e non se ne schiodano.

Come il più grande dei credenti – o come il più profondo degli atei – credono in qualche cosa.
E piuttosto che accettare che la scienza è confronto scientifico, misurazione statistica, sperimentazione clinica eccetera… quando si chiudono all’interno di un opinione è difficile farceli uscire.

Per mia fortuna, un gruppo di medici, nutrizionisti, fisioterapisti e osteopati che la pensano come me l’ho trovato.
E sono felice di non essere più solo nelle mie riflessioni 🙂

Grazie per raccogliere i miei pensieri.
Concludo.
Ti chiudo.
Ti riaprirò domani (speriamo).

Post scriptum e considerazioni conclusive.

Ricordo di aver studiato che nell’anziano, con la vecchiaia, si assiste da una FISIOLOGICA RIDUZIONE della produzione di acido gastrico da parte dello stomaco.
Siamo sicuri che abbia bisogno di un gastroprotettore?

E se si assiste ad una naturale riduzione del funzionamento del fegato, siamo proprio sicuri che serva una statina per abbassare il colesterolo?

Rivoluzione Microbiota  Comicost – Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

 

Documento Pdf di FIMMG, AIGO, SIF
Appropriatezza terapeutica degli inibitori di pompa protonica sinopsi d’uso per la pratica clinica

I miei articoli sui Gastroprotettori

 

Covid 19 e immunità.

(Post condiviso dal collega dott. Ivano Hammarberg Ferri)

Sono stati pubblicati i risultati di uno studio condotto da Soo Aleman e colleghi al Karolinska di Stoccolma.

Lo studio è in fase di valutazione ma i risultati aggiungono un credibile e importante pezzo al puzzle della conoscenza sul virus Sars Cov2 e la malattia che scatena che si chiama COVID 19.

FACCIO PICCOLA PREMESSA chiedendo perdono per la necessaria semplificazione.
VOGLIO CHE TUTTI CAPISCANO.

  1. Il nostro sistema immunitario si compone di una parte ” antica” chiamata ” innata” ed una più recente, inteso come comparsa nella storia della evoluzione, che si chiama ” adattiva”.
  2. Il sistema immunitario ci protegge attivando diversi meccanismi di cui i due che ci interessano oggi sono la difesa tramite i globuli bianchi assassini e la difesa tramite anticorpi.
  3. Tra i globuli bianchi assassini ci interessano i linfociti T killer( CD8) e per gli anticorpi ci interessano i linfociti B.
  4. I linfociti T killer riconoscono con un meccanismo perfetto le cellule da uccidere, gli si agganciano, le bucano e gli sparano dentro enzimi e sostanze che ammazzano la cellula indesiderata.
    Questo meccanismo si usa per uccidere le cellule che contengono i virus ma ad esempio anche quelle tumorali.
  5. I linfociti B producono anticorpi, le nostre prime difese anticorpali sono le IgM, che sono in grado di difenderci in maniera generica e sono attive mentre i linfociti B producono le IgG che sono anticorpi specifici contro quel dato virus ad esempio.
  6. Sia per i linfociti T che per i linfociti B la parola chiave che guida la loro azione è SPECIFICITÀ. Cioè aver imparato a RICONOSCERE L’AGGRESSORE.

Una prima volta è per sempre, una volta conosciuto l’aggressore la prima volta, lo riconosceranno per sempre.

ARRIVIAMO AL DUNQUE!

In noi si attivano sempre tutte le vie di difesa , ma in alcuni lavorano più i linfociti T in altri invece possono lavorare di più i linfociti B.
Per esempio io ho una ridotta risposta anticorpale ( linfociti B lavorano meno) ed una maggiore risposta delle cellule T.
Tipicamente ho sempre le tonsille ingrossate, pur essendo sano ed in salute)

COSA SIGNIFICA?

In termini pratici vuol dire che un soggetto potrebbe avere pochi anticorpi ma cmq delle difese sufficienti.

Lo studio svedese mostra proprio questo!

Hanno visto che soggetti con scarsi anticorpi contro SarsCov2 possono comunque avere una buona risposta e difesa da parte dei linfociti T.

Insomma pochi anticorpi non vuol dire per forza che non hai difese.

QUELLO CHE INVECE NON SI SA È:

  1. Se questo significa che ci si possa riammalare
  2. Se questo significa che si possa oppure no trasmettere il virus ad altri.

CONTINUO A PENSARE CHE:

  1. Il tampone nasale ci dice che il virus c’è ma non si sa da quanto tempo, non vuol dire essere ammalati, non vuol dire che si sia immuni, non vuol dire essere untori.
    CI DICE SOLO SE C’È E QUANTO CE N’È (carica virale)
  2. Il test di ricerca degli anticorpi se ci dice che le IgM sono alte la malattia è in corsoSe le IgG sono alte ci dice che abbiamo sviluppato una difesa e siamo almeno per il momento immuni.Se sono alte sia le IgM che le IgG stiamo combattendo la malattia e sviluppando le difese.

    Se le IgG non ci sono, o non siamo entrati in contatto con il virus oppure ( come me) produciamo pochi anticorpi e allora bisogna fare la TIPIZZAZIONE LINFOCITARIA e vedere se invece si sono attivati i linfociti T killer. ( CD8)

    Aggiungo che tutti questi processi di sviluppo della immunità possono avvenire sia in corso di malattia sia in totale assenza di sintomi.

    Vi faccio un esempio: in Italia si ammalano di influenza dai 5 agli 8 milioni di persone ogni anno, e chi non muore sviluppa una certa immunità.

    Però il numero di italiani che viene a contatto con virus della influenza è di molti milioni in più rispetto al numero che si ammala, e questi milioni di italiani ASINTOMATICI, sviluppano lo stesso la immunità ma senza ammalarsi.

    Altro esempio, conosco tanti pazienti che hanno un marito o moglie o compagno/a di vecchia data, che ha la epatite cronica e loro non si sono mai ammalati ma hanno gli anticorpi contro la epatite.
    Cioè sono rimasti ASINTOMATICI ma hanno sviluppato la immunità.

  3. Se si fa la TIPIZZAZIONE linfocitaria possiamo scoprire se abbiamo sviluppato immunità cellulare ( linfociti T) contro il virus, aldilà che noi si abbia anticorpi o meno.

ALLA LUCE DI TUTTO QUESTO RITENGO CHE BISOGNEREBBE STUDIARE

  1. TAMPONE E CARICA VIRALE
  2. TITOLO ANTICORPALE
  3. TIPIZZAZIONE LINFOCITARIA
  4. La risposta dei linfociti NK (avrebbe anche lei senso.)

Seguire poi l’andamento di questi parametri nel tempo ci darebbe informazioni piu’ complete e affidabili.

In ogni caso io dal primo di agosto riprenderò il mio programma di stimolo e preparazione delle difese immunitarie con figli e compagna.

Ci vogliono circa sei settimane per arrivare ad una risposta ottimale e voglio essere pronto per quando riaprono le scuole.

L’ignoranza genera solo paura, la conoscenza rende liberi.

Continuo a confidare nella scienza.
IHF

Reflusso ed Helicobacter – Libro in collaborazione con Imma Trabucco

 

GRAZIE GRAZIE GRAZIE alla amica Dott.ssa @Imma Trabucco del @Centro Trabucco di Roma per avermi coinvolto in questo progetto!

In attesa di dare alle stampe il libro completo (fine agosto)…

Perché la tua salute vale !

La mia introduzione al Libro nel video

https://www.youtube.com/watch?time_continue=8&v=q9zOZ–a7yM&feature=emb_logo

Libro Nuova Edizione 2020
📣STOP AL REFLUSSO
CON IL METODO TRABUCCO 📣

Per te che in questo periodo difficile non puoi venire qui da me nel mio studio e per tutti coloro che vogliono comunque avvicinarsi alla filosofia di cura del metodo Trabucco, in particolare alla parte fisioterapica di sostegno a casa, ho rivisitato questa guida pratica.
Per trarne maggiori benefici, l’ho resa ancora più ricca di piccole strategie nuovamente sperimentate con successo insieme ai miei pazienti.

➡️ Il libro contiene il prezioso supporto
del Dott. Gabriele Prinzi con i suoi 3 CONSIGLI SPECIFICI sulla cura dell’Helicobacter Pylori

NB. Anche per te che hai deciso di intraprendere in Metodo Trabucco con il mio supporto, ritengo sia fondamentale l’ acquisto del libro e ti spiego il perché:

Per avere ottimi risultati è fondamentale avere piena coscienza di ciò che fai e del perché lo fai. Solo conoscendo ciò che si fa ed il perché lo si fa ti permette di ottenere risultati a lungo termine.

Quindi, prima di iniziare il percorso con me è utile che tu sappia perché ti trovi in questa situazione, quali sono le vere cause e soprattutto perché puoi liberarti dai tuoi fastidi.
Nel libro trovi tutte le risposte a queste domande perché durante il trattamento in studio non avremo tempo di dedicarci anche alla teoria che risulta invece fondamentale per velocizzare il processo di guarigione.

Ti consiglio quindi di venire da me già preparato😊

Imma Trabucco

Centro Trabucco – Fisioterapista e benessere

Video dr Gabriele Prinzi – Introduzione al libro “Stop al reflusso con il Metodo Trabuccco”

Mai trascurare il ruolo della vitamina D nell’Artrite Reumatoide.

Concentrandosi sull’evidenza, un importante aspetto nutrizionale nelle malattie immunitarie/infiammatorie croniche come la ARTRITE REUMATODIE (AR) è correlato al ruolo e al livello della VITAmina D…
… con il crescente RICONOSCIMENTO che l’insufficienza/carenza di vitamina D è FREQUENTEMENTE OSSERVATA nell’AR.

E non solo li.

La VITAmina D è stata ampiamente studiata nell’ultimo decennio dopo la dimostrazione di un legame TRA LA SUA CARENZA e diversi problemi di salute.
Infatti, il metabolita attivo della VITAmina D mostra potenti proprietà antiproliferative, antibatteriche e antinfiammatorie in vitro.

L’attivazione del RECETTORE DELLA VITAMINA D (VDR) modula le cellule T (globuli bianchi) sopprimendo Th1 e Th17 che sono cellule pro-infiammatorie, e promuovendo le ALTRE cellule T che hanno funzione regolatoria e stimolante la tolleranza (praticamente anti-infiammatorie).

La carenza di VITAmina D interferisce QUINDI anche con le risposte antibatteriche e antinfiammatorie del sistema immunitario.
Di conseguenza, la carenza di VITAmina D può avere un ruolo nella progressione dell’AR: dalla assenza di sintomi alla fase acuta della malattia.

Il ruolo della vitamina D nella patogenesi della malattia può variare su base genetica; non è un caso che alterazioni genetiche del RECETTORE DELLA VITAMINA D sono tra le alterazioni spesso riscontrate in altre malattie infiammatorie croniche, come la rettocolite e il Crohn.

Una conferma?
Una meta-analisi condotta su oltre 200.000 soggetti ha riportato un’associazione tra basso apporto di vitamina D e rischio di AR.

È importante considerare le difficoltà e le limitazioni legate agli studi sulla vitamina D.
Le fonti di vitamina D sono il cibo e l’esposizione alla luce solare che è soggetta a variazioni stagionali.

E solamente il 20% del fabbisogno giornaliero di vitamina D può essere ottenuto dalla dieta (80% viene dai raggi UV), così l’integrazione di VITAmina D è una pratica accettata per un importante controllo (è un ormone steroideo) della risposta immunitaria innata e adattativa,

Ma proprio per questo, l’esatta quantificazione del “consumo” complessivo di vitamina D attraverso l’esposizione sia al cibo che alla luce solare è difficile, e i lavori scientifici sono per questo molto diversi tra loro nei risultati.

E le PROPRIETÀ ANTI-INFIAMMATORIE E BENEFICHE della vitamina D devono essere studiate meglio per definire il loro potenziale ruolo nella PREVENZIONE dell’AR.

Gli effetti della carenza epidemica dell’ormone della vitamina D in Europa – specialmente durante l’inverno – in aggiunta alla AMPIE EVIDENZE e i dati di un recente ampio studio suggeriscono che un MAGGIORE APPORTO di VITAmina D dietetica e di ACIDI GRASSI OMEGA-3 durante l’anno precedente l’inizio della terapia potrebbe essere associato a migliori risultati del trattamento nei pazienti con AR precoce.

 

Certo, la PERFEZIONE sarebbe cambiare STILE DI VITA e ABITUDINI ALIMENTARI, ma per chi non può o non vuole farlo…
…Ti basta sapere che ciò che ho scritto serve a comprendere QUANTE INFORMAZIONI OBSOLETE E FAZIOSE vi sono sulla VITAmina D…

Se non basta , ti ho aggiunto alla fine del post i LINK agli articoli originali citati.

Perché credo che la tua salute vale! 😉

Rivoluzione Microbiota  Comicost – Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

 

ARTICOLO ORIGINALE (gratuito e tradotto in Italiano da Chrome)

  1. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5845405/
  2. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5845405/
  3. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/22941259/

Funzione fisiologica dell’acido gastrico e conseguenze micro-biologiche della sua inibizione

PARTE 1 di 2

Il succo gastrico è una combinazione unica di acido cloridrico (HCl), lipasi e pepsina e la sua FUNZIONE PRINCIPALE è INATTIVARE i microrganismi deglutiti, impedendo così agli agenti infettivi di raggiungere l’intestino.

La secrezione acida gastrica è una funzione filogeneticamente antica, probabilmente sviluppata per la prima volta nei pesci cartilaginei oltre 400 milioni di anni fa.

E sebbene CONSUMI MOLTA ENERGIA e sia dispendiosa, ci deve essere UN MOTIVO DANNATAMENTE BUONO per cui la secrezione di succo gastrico acido è stata preservata in pesci, anfibi, rettili, uccelli e mammiferi per milioni di anni.

Implicando che è una funzione MOLTO IMPORTANTE ed evolutivamente vantaggiosa.

Certo, è talvolta pericolosa ed è causa di malattie correlate all’acido (come ulcere peptiche e malattia da reflusso gastroesofageo) ma è ancora più pericoloso che ci siano professionisti che NON SONO INTERESSATI a capire il perché ciò accade….

… perché azzerando l’acido stai solamente spegnendo un sintomo.

… perché quando percepisci l’acido dallo stomaco fino alla bocca, quello è sintomo di qualcos’altro.

E a lungo termine è pericoloso SPEGNERE QUELLA FUNZIONE senza indagare sulla vera causa…

A un pH inferiore a 4 (cioè ACIDO) il succo gastrico ha un RAPIDO EFFETTO BATTERICIDA, in cui i batteri esogeni introdotti nello stomaco vengono solitamente distrutti entro 15 minuti.
L’effetto battericida è ridotto a un pH superiore a 4,0 (VERSO LA ACLORIDRIA) e tutto ciò che aumenta il pH intragastrico consentirà la crescita eccessiva batterica.

Anche la bile e il reflusso biliare aumentano il pH e abbassano l’acido gastrico.
Peccato che tutto venga “curato” con gli inibitori di acido gastrico… senza fare distinzioni.

È interessante notare che, in soggetti sani, l’acidità gastrica viene mantenuta con un pH inferiore a 4,0.
Quindi, l’apparato fisiologico della secrezione di acido gastrico è progettato per mantenere il pH gastrico al di sotto di 4, il livello di pH essenziale per uccidere potenziali invasori microbiologici.

Prima dell’ingresso sul mercato di farmaci che inibiscono la secrezione di acido gastrico, le condizioni più comuni di ipoacidità (o ipocloridria) gastrica erano condizioni acquisite come la gastrite atrofica cronica e la malnutrizione.

A causa della RIDOTTA PREVALENZA dell’infezione da Helicobacter pylori, l’aumentato uso di farmaci che inibiscono la secrezione di acido gastrico è diventato LA PRIMA CAUSA di ipo/acloridria gastrica.

Quindi UNA EPIDEMIA IATROGENA.

Le principali indicazioni per inibitori di pompa protonica sono condizioni correlate all’acido come la malattia da reflusso gastroesofageo e l’ulcera peptica, ma questi sono anche frequentemente prescritti per il trattamento della dispepsia, come parte della terapia di eradicazione dell’Helicobacter pylori e per la prevenzione dell’ulcera peptica nei pazienti ad alto rischio con aspirina e antinfiammatori non steroidei.

Gli inibitori di pompa protonica sono tra i primi 10 farmaci più utilizzati al mondo e sono il ​​secondo farmaco più grande in termini di “entrate” (soldini…) negli Stati Uniti.

In Italia, nel 2017 hanno fruttato 1,1 MILIARDI di euro (fonti AIFA).

Sfortunatamente, numerosi studi hanno documentato la prevalente prescrizione e L’USO SENZA INDICAZIONI BASATE SULL’EVIDENZA.
Quindi, in molti paesi, il più grande gruppo di pazienti sotto trattamento SONO QUELLI SENZA INDICAZIONE CLINICA APPROPRIATA.

In italia il 71% dei pazienti, secondo vecchi dati…

Le prove più evidenti riguardanti la relazione tra ipocloridria e predisposizione alle infezioni si riferiscono alle infezioni batteriche che colpiscono il tratto gastrointestinale.
La suscettibilità alle infezioni non è stata ampiamente studiata, se non limitata ai soli agenti batterici e parassiti. .

Lasciando fuori le candide, i lieviti, le muffe e le alghe….
… perchè la mucosa nella bocca e nell’esofago è un epitelio squamoso che, come la pelle, si presume possa proteggerci dalle infezioni.
Ma la mucosa di stomaco e intestino è di tipo colonnare e può essere MOLTO più facilmente penetrata dagli agenti infettivi.

Il succo gastrico è quindi la prima linea di difesa contro le infezioni in tutto il tratto gastrointestinale.

E… Se qualcuno ti dice che non ci sono effetti collaterali… alzati da quella sedia, esci da quella stanza, e cercatene uno competente, onesto ed aggiornato.

Discuteremo dell’impatto dell’ipocloridria sul microbioma intestinale nella seconda parte …

… Perché la tua salute vale!

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LINK al LAVORO ORIGINALE (Gratuito e in ITALIANO con chrome)

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6928904/

Vitamina D e Tiroidite di Hashimoto

QUANDO TI DICONO…
.
“La Tirodite di hashimoto è incurabile”,

“È inutile valutare gli autoanticorpi tiroidei”,

“La VITAmina D non serve a nulla e fa venire i calcoli”,

“La dieta non serve a nulla, mangi un po’ di tutto togliendo i fritti”
.
Tu chiedi loro se hanno letto questi lavori scientifici.
.
E ricorda: senza informazioni non puoi scegliere.
E se non puoi scegliere non stai agendo il libero arbitrio.
.
Perché c’è ancora qualcuno che crede che la tua salute vale.
.
Buongiorno da Palermo ❤

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Lattoferrina come barriera naturale protettiva della mucosa respiratoria e intestinale.

 

Contro l’infezione e l’infiammazione del coronavirus

(Tradotto da lavoro scientifico italiano – vedi link in fondo al post)
________________________________

Di recente, il mondo ha affrontato una devastante infezione pandemica globale da coronavirus, con oltre 300.000 decessi al 15 maggio 2020, correlati al nuovo coronavirus (2019-nCoV).

Sebbene il tratto respiratorio sia il principale portale di entrata, può verificarsi UN COINVOLGIMENTO GASTROINTESTINALE associato a nausea, vomito e diarrea; un numero consistente di pazienti COVID-19 presenta diarrea e più spesso segni olfattivi e gustativi (anche con sintomi respiratori assenti o lievi e un normale esame otorinolaringoiatrico).

NESSUN FARMACO O VACCINO è stato approvato a causa dell’ASSENZA DI PROVE derivanti da rigorosi studi clinici.

Alla luce di queste considerazioni – oltre alla necessità di trovare specifici AGENTI ANTIVIRALI SICURI – sarebbe di fondamentale importanza AUMENTARE LE DIFESE DELL’OSPITE creando una barriera immunologica per proteggere il tratto respiratorio superiore, principale via di accesso del virus in l’ospite, E LA MUCOSA INTESTINALE.

In attesa di risultati affidabili sull’efficacia del plasma iperimmune e dei vaccini convalescenti, sono stati proposti diversi “farmaci” per ridurre i processi iperinfiammatori durante COVID-19 e inibire l’ingresso di SARS-CoV-2.

Pertanto, è urgentemente necessario ESPLORARE METODI ALTERNATIVI per il trattamento, SENZA EFFETTI AVVERSI, di condizioni clinicamente avanzate di COVID-19 al fine di ridurre l’infezione virale, la replicazione e la diffusione, nonché la mortalità, e di mitigare i potenziali focolai futuri, prima del set-up di un vaccino.

Interesse crescente è stato posto sul possibile RUOLO PREVENTIVO E TRATTAMENTO AGGIUNTIVO con LATTOFERRINA, glicoproteina delle secrezioni umane (latte materno…) parte di un sistema difensivo non specifico (immunità innata).

Ha una potente attività antinfiammatoria e immunomodulante.
L’attività antinfiammatoria dipende dalla sua capacità di entrare all’interno delle cellule ospiti e di traslocare nel nucleo regolando così l’espressione genica pro-infiammatoria [EFFETTO EPI-GENETICO].

È anche in grado di down-regolare le citochine pro-infiammatorie e potenziare la risposta immunitaria adattativa. Dimostrata sia in vitro che in vivo, nonché in studi clinici.
Ed è considerata SICURA dalla FDA Americana.

Diversi studi hanno descritto attività antivirale della LATTOFERRINA verso virus con involucro, e nudi, come:

  • Retroviridae (virus dell’immunodeficienza umana),
  • Papillomaviridae (umani papillomavirus),
  • Herpersviridae (Citomegalovirus, Herpes simplex virus ),
  • Caliciviridae (calicivirus felino ),
  • Flaviviridae (virus dell’epatite C, virus dell’encefalite giapponese),
  • Reoviridae (rotavirus) ,
  • Adenoviridae (adenovirus),
  • Pneumoviridae (virus respiratorio sinciziale),
  • Paramixoviridae (virus parainfluenzale),
  • Orthomixoviridae (virus influenzale A),
  • Hepadnaviridae (B virus dell’epatite),
  • Picornaviridae (poliovirus, enterovirus 71, echovirus 6),
  • Togaviridae (Alphavirus)
  • Geminiviridae (virus dell’arricciatura fogliare giallo pomodoro).

Nel complesso, l’effetto antivirale si verifica nella fase iniziale dell’infezione, impedendo l’ingresso di particelle virali nelle cellule ospiti.

Inoltre, è anche in grado di esercitare un’attività antivirale quando viene aggiunto nella fase post-infezione, come dimostrato nell’infezione da Rotavirus e nell’infezione da HIV.

L’efficacia nella fase post-infezione ci induce a ipotizzare che questa glicoproteina sia anche efficace nell’interferire con la fase intracellulare dell’infezione da virus.

Più di 140 studi sono disponibili sul sito trial.gov.
è stato dimostrato un importante contributo della lattoferrina su anemia, infezione batterica e virale, sia comunitaria che nosocomiale, infiammazione e prevenzione della sepsi.
Questi studi hanno valutato la sicurezza, la tollerabilità, l’efficacia della LATTOFERRINA sia come integratore alimentare orale sia come spray intranasale.

La LATTOFERRINA potrebbe contrastare l’infezione e l’infiammazione del coronavirus, agendo come barriera naturale sia nella mucosa respiratoria che intestinale o ripristinando i disturbi del ferro legati alla colonizzazione virale.
________________________________

Questo TESTO è stato tradotto e composto dal LAVORO SCIENTIFICO ITALIANO che trovi qui:
https://www.mdpi.com/1422-0067/21/14/4903/htm

La notizia sull’uso clinico – della LATTOFERRINA – applicato AI PAZIENTI (ancora non pubblicato) è qui:

Il mio precedente POST:

Covid-19 – Oltre il vaccino c’è di piu’… (che ti protegge)

Perché la tua salute VALE!

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Gastroprotettore, influenza “attaccata” allo stomaco e Covid-19?

L’assunzione giornaliera di inibitori della pompa protonica (scusate il termine “pompa”…) è stata associata ad un aumento delle probabilità di test positivi per COVID-19.

Il rischio è correlato all’ipocloridria (assenza di acidità gastrica indotta da inibitore di pompa) in quanto i soppressori degli acidi dello stomaco sono collegati ad un aumentato rischio di GASTROENTERITE VIRALE durante le epidemie stagionali.

Ma anche durante tutto l’anno.
È quello che i miei concittadini chiamano “l’influenza attaccata allo stomaco”, e che i medici collegano spessissimo ai virus (tranne poi prescrivere QUINTALATE di antibiotici).

E il Covid, guarda caso, è un virus.

Questa ipotesi – pubblicata pochi giorni fa dall’American Journal of Gastroenterology – è basata sull’osservazione di un’alta incidenza di sintomi gastrointestinali dall’inizio della pandemia.

E siccome il virus si diffonde nella saliva e può essere ingerito nello stomaco, chi non ha acido nello stomaco PERDE LA CAPACITA’ NATURALE di sterilizzare il cibo rispetto ai PATOGENI che entrano giornalmente col cibo…

Ricerche precedenti AVEVANO GIÀ indicato che un pH intragastrico inferiore a 3 (cioè ACIDO) inattiva la malattia del virus gemello di COVID-19, il SARS-CoV-1.
Invece, a un pH più neutro (come quello indotto dai castroprotettori) il virus sopravvive, replicandosi rapidamente all’interno degli enterociti.

Quindi, un aumento del pH dello stomaco di oltre 3 (indotto dai castroprotettori) potrebbe consentire al virus di raggiungere più facilmente il tratto gastrointestinale, portando a enterite, colite e diffusione sistemica ad altri organi.

Inclusi i polmoni.

Poiché l’acido gastrico è importante per prevenire l’infezione da molti patogeni, “una delle potenziali preoccupazioni con l’uso diffuso di farmaci che sopprimono l’acido è che i loro effetti possono predisporre alcuni individui a infezioni attraverso il tratto gastrointestinale”.

“E Il tratto gastrointestinale è stato implicato come potenziale fonte di ingresso per SARS-CoV-2.”

Sebbene i dati non indichino UNA DIRETTA CONNESSIONE tra Castroprotettore e COVID, ti ricordo che le LINEE GUIDA ITALIANE (del 2016) elaborate da SIF, AIGO e FIMMG ricordano AD OGNI MEDICO come prescrivere gli inibitori di pompa protonica.

  1. Solamente per le condizioni APPROPRIATE,
  2. Alla dose efficace più bassa,
  3. Per il periodo più breve possibile (non a vita!),
  4. SAPENDO quali sono gli effetti collaterali (articolo 13 del codice deontologico),
  5. Secondo le “regole” che trovi QUI

Perché c’è UN ESERCITO di esercenti una professione medica – dottori, farmacisti, dietisti, nutrizionisti, fisioterapisti, osteopati eccetera – CHE SI È ROTTO di riparare gli errori di chi non indaga e non cerca LA VERA CAUSA del tuo problema,

Mantenendoti nella malattia.
Perché per alcuni un paziente CONSAPEVOLE E GUARITO è un cliente perso …

E chi fa parte di quell’esercito, crede che la tua salute vale!

Rivoluzione Microbiota  Comicost – Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

LINK AL LAVORO ORIGINALE:

Could Proton Pump Inhibitors Increase COVID-19 Risk?

Grazie ad Andrea Deledda Nutrizionista per la pubblicazione e la segnalazione di questo lavoro scientifico 🙏🙏🙏

Una spiegazione ai tuoi dolori di schiena c’è …

Immagina un grande meccanismo complesso.

Non so se puoi, per esempio, Immaginare un grosso bus.
Sceglilo del colore che più ti piace, personalizzalo.

E mentre lo vedi, immagina meccanismi semplici – come ingranaggi, pulegge, fascette di gomma – connettersi tra loro e connettere tra loro sistemi complessi: il motore, il sistemi di raffreddamento, il sistema di trasmissione, gli ammortizzatori.

L’immagine è grande, luminosa, ampia al punto che ti permette di comprendere che tutto è coordinato e funziona come un orologio svizzero.
Ma come un orologio svizzero, basta un granello di sabbia tra gli ingranaggi per “bloccarlo”.

Certo, ci vuole tempo… e il modo in cui si sviluppa il “blocco” dipende da DOVE ESATTAMENTE si è incastrato quel granello di sabbia.
Ma prima o poi quel granello di sabbia arriverà a “bloccare” il funzionamento dell’orologio.

Adesso immagina il tuo corpo proprio come un sistema fatto da ingranaggi o pulegge o fascette di gomma in connessione tra loro …
… che inter-connettono tra loro sistemi complessi come il motore (il cuore), il sistemi di raffreddamento (vene, arterie, strutture linfatiche… ), il sistema di trasmissione (legamenti, nervi…), gli ammortizzatori (la struttura ossea). .. e L’intestino.

Te lo immagini?

L’intestino è irrorato da un sistema circolatorio (vene, arterie, strutture linfatiche) ed è raggiunto da un sistema nervoso, tutti cablati FISICAMENTE DENTRO IL SISTEMA DI “SOSPENSIONE” (fascie) che legano L’INTESTINO alla SCHIENA.

Visceri, ossa, muscoli,
E proprio come un orologio Svizzero, un granello di sabbia è capace di bloccarlI.

Certo, i tempi e i modi con cui si sviluppa il “blocco” dipende da DOVE ESATTAMENTE si è incastrato quel granello di sabbia.
Ma prima o poi, quel granello di sabbia arriverà a “bloccare” il sistema.

Per questo, pochi hanno dubbi che i tuoi “dolori nella schiena” hanno origine nella “tensione” delle strutture addominali.

E quello che mangi e le condizioni del tuo intestino sono la cause che determinano la “tensione” delle strutture addominali che poi mettono in tensione (dolore…) le strutture osse e muscolari…

Peccato se ti af-fidi a chi Dovrebbe AVERE “OCCHI PER VEDERE” ma questa connessione non lo vede …
… E ti liquida prescrivendo l’ennesima goccina/pillolina/punturina/suppostina per zittire il dolore.

Chiariamoci.
Zittire il dolore e lenire un sintomo che mette a rischio la vita del paziente e la sua qualità di vita – IN FASE ACUTA È IL PRIMO DOVERE DEL MEDICO.

Si mantiene zitto il sintomo in fase acuta ma il dovere successivo è occuparsi di curare la causa.
Perché l’unica strategia vincente su una patologia sul medio e lungo termine è di “intervenire a spegnere la causa”.

Vorrei ringraziare gli amici che in questo percorso mi hanno sostenuto nello sviluppare questa visione:

Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere 
Giuseppe Visalli – Osteopatia
Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista
Studio Magnanini (Marco Magnanini)

E in ordine sparso gli amici Gerardo Palmisano, Valerio Avino, Gianluca Catania, Rosario Pizzurro, Pino Giliberto, Giuseppe Parrinello, Vanessa di Nepi, Raffaella Lupi, Fabrizio Ferioli, Giovanna Gariglio, Silvia Mozzone, Marco Ferrara, Gaspare Beltrano, Massimo Barretti, Fausto Inclimona

Perché la tua salute vale!

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Covid. Comunicazione negativa allarmistica e catastrofista

 

(Post condiviso dal profilo del collega Dott. Matteo Bassetti) _____________________________________

Buongiorno.

Nonostante i numeri delle persone malate negli ospedali italiani abbiano toccato il punto più basso dall’inizio dell’epidemia con meno di 70 soggetti rimasti in terapia intensiva e poco più 800 in tutti gli altri reparti ospedalieri, la comunicazione sulla situazione del COVID in Italia continua ad essere negativa, allarmistica e catastrofista.

Molti quotidiani sottolineano che ci sono ancora troppi focolai e che l’epidemia in molte regioni sembra incontrollata.

Ma chi è che si assume la responsabilità di dare queste notizie?

NON È VERO!!
Ci sono nuovi contagi che per la maggioranza riguardano casi di importazione dall’estero e moltissimi tamponi con bassissima carica (i cosiddetti debolmente positivi).

Anziché dire al mondo intero che in Italia abbiamo fatto e stiamo facendo un ottimo lavoro, avendo ridotto significativamente la mortalità dei nostri malati curandoli meglio grazie ai nostri protocolli di trattamento, dimettendone ogni giorno dagli ospedali al domicilio moltissimi e facendo il tracciamento con milioni di tamponi di nuove persone positive per isolarle ed evitare nuovi contagi, si continua a terrorizzare la popolazione e spaventare i nostri fratelli europei.

Ogni giorno ricevo telefonate da amici e colleghi francesi, tedeschi, spagnoli, che mi chiedono come mai in Italia vada ancora tutto così male sul COVID…
ma è possibile essere così masochisti?

Servono i bollettini tutte le sere, creando l’aspettativa come per i numeri del lotto o le previsioni del tempo?

Continuare a dare numeri senza differenziare se si tratti di nuovi malati con sintomi, di nuovi ricoveri ospedalieri o di semplici contagiati asintomatici non ha alcun senso, se non quello di continuare con il grido “al lupo al lupo”.

Il rischio è che quando poi, magari in futuro, si tornerà a parlare di nuove emergenze vere (che ci auguriamo tutti non si presenteranno, ma non ne abbiamo la certezza) nessuno ci crederà più…

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LINK AL POST ORIGINALE

Sostituti del latte materno? Business del latte artificiale negli ospedali e oltre

 

Il BMJ (British Medical Journal) e le riviste gemellate hanno detto basta !

I numerosi BENEFICI DELL’ALLATTAMENTO AL SENO per la madre e il bambino sono ben stabiliti, ma a livello internazionale i tassi di allattamento al seno rimangono bassi.

Nonostante le raccomandazioni dell’OMS…

Le ragioni Sono multifattoriali:

📣 sostegno limitato all’allattamento al seno,
📣mancato sostegno alla formazione del personale e mancato sostegno per le madri che rientrano nel mondo del lavoro,
📣controllo inefficace della promozione da parte dell’industria che mina gli sforzi per aumentare l’allattamento al seno

Nel 1981, l’Organizzazione Mondiale della Sanità e l’Unicef ​​hanno lanciato il Codice internazionale di commercializzazione dei sostituti del latte materno, che proibisce esplicitamente la pubblicità e altre forme di promozione di questi prodotti al pubblico in generale.

A quasi 40 anni di ditanza dall’introduzione di un codice internazionale sono riemerse preoccupazioni sulla PROMOZIONE AGGRESSIVA di questi prodotti e sugli effetti nocivi sui tassi globali di allattamento al seno.

Il codice mirava a frenare il COMPORTAMENTO NON ETICO dell’industria che aveva coinciso con un CALO GENERALE DEI TASSI DI ALLATTAMENTO al seno.
Tuttavia, il monitoraggio della legislazione è debole e raramente le società vengono perseguite per violazione.

Ciò consente all’industria di fatturare 44 MILIARDI DI EURO l’anno e di perseguire clienti senza timore di sanzioni.
A cui seguono ovviamente tutti gli altri farmaci per ciò che causa il mancato allattamento al seno…

Secondo il codice, i sostituti del latte materno comprendono tutti i latti che possono sostituire il latte materno nei primi tre anni di vita.

Dopo decenni di pubblicità di sostituti del latte materno The BMJ – rispettabile rivista medica internazionale – ha deciso che È ORA DI SMETTERE (link in fondo al post).

Ma cresce la preoccupazione che l’industria continui a protrarsi e a violare le regole…

Quindi:

  1. OGNI VOLTA CHE PUOI ALLATTARE AL SENO FALLO.
    Stai riducendo la probabilità di malattie asmatiche allergiche e immuntirarie dei tuoi figli.
  2. quando qualcuno ti impone il latte artificiale, o ti fa terrorismo psicologico, chiedigli di metterlo per iscritto con timbro e firma.
  3. quando È IMPOSSIBILE ALLATTARE AL SENO integra a lui e a te bifidobatteri, zuccheri HMO e vitamina D (linee guida internazionali ci sono).

Ne Avevo già scritto, cerca tra le immagini della pagina foto di allattamento al seno.

CONDIVIdi liberamente tutto ciò che pubblico
e che ritieni di pubblica utilità.
E resisti, perché la tua salute E QUELLA DEI TUOI FIGLI vale!

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FONTI ORIGINALI:

É ora di finirla con la pubblicità della formula

Calling time on formula milk adverts

 

Prima di guarire qualcuno, chiedigli se è disposto a cambiare

Quando pubblico un post CONTRO l’uso Inappropriato dei gastroprotettori mi sento fare spessissimo la stessa domanda:

COSA POSSO PRENDERE AL POSTO DI QUELLO CHE PRENDO ORA?
In sintesi: che pillolina prendere al posto della pillolina attuale?

Questa abitudine (non solo Italiana) È nata nell’era di Carosello, che i “maghi del marketing” hanno imparato ad usare per far entrare – subdolamente – le PRATICHE MEDICHE nella cultura popolare.

E ci hanno rintronato sull’uso dei farmaci inserendo – IN ORARI E GIORNATE SPECIFICHE – degli “spot” dove ad OGNI SINTOMO DEVE PER FORZA corrispondere una pillolina/puntura/clistere/supposta … specifica!

Ed ecco realizzato il più grande CONDIZIONAMENTO DI MASSA della storia umana.
Che ci ha reso TUTTI schiavi.

Nessuno più ti dice che devi ASCOLTARTI di più o CAMBIARE LE TUE ERRATE ABITUDINI ALIMENTARI.
Semplicemente: prendi questo o quest’altro.
E fregatene del perchè hai quel problema, fregatene se ci sono effetti collaterali a lungo termine.

Ma se ci hai fatto caso… alla fine dello “spot” … una vocina velocissima ci ricorda – in DUE SECONDI NETTI – che possono esserci effetti collaterali devastanti.

L’hai mai presa in considerazione questa vocina?
E… Hai mai considerato che l’assunzione “a membro cinofilo” di quella pillolina ti sta dando proprio gli effetti collaterali a cui la vocina di diceva di stare attento?

… una digestione più lenta del normale… Una pancia gonfia come una donna al settimo mese … la stipsi o la diarrea … la lingua gonfia e coperta da una patina bianca… O la bocca amara al mattino?

Il gastroprotettore non è purtroppo la salvezza dal tumore gastrico né da quello esofageo nè la salvezza dal reflusso.
PERCHÉ DOVRESTI SAPERE CHE il fumo di sigaretta, le fritture e le bruciature del cibo SONO UNA CON-CAUSA.

Ma se si guardasse allo stomaco come la sede un micro-ambiente ecologico con la sua flora di microrganismi… e se ci ricordassimo che lo stomaco è collegato ad ESOFAGO, GOLA e BOCCA da un lato… e al DUODENO dall’altro…
… capiremmo perchè DA ANNI i medici di tutto il mondo ci stanno mettendo in guardia sull’ab-USO.

La crescente percezione DELL’USO INDISCRIMINATO dei GASTROPROTETTORI in tutto il mondo dovrebbe imporre A TUTTI NOI (medici in primis) delle domande.
Queste:

  1. Ma la dispepsia da cosa dipende? Qual è la diagnosi?
  2. Sulla base della diagnosi (fatta bene però), è il gastroprotettore il FARMACO più adatto?
  3. Da quando prendo il gastroprotettore sto meglio o noto dei peggioramenti?
  4. Quanto dei miei problemi DIPENDE DALLA CACCA che mangio o dal MODO DI CACCA in cui mangio?

    Permettimi questo sfogo e questa riflessione.

Non puoi proporre ad una persona di guarire se quella persona non è disposta a cambiare, se non è disposta ad essere consapevole che CIÒ CHE MANGIA (e come mangia) che è in due casi su tre la causa dei suoi malesseri.

Ce lo ricorda l’OMS.

Ed è cambiando abitudini e qualità del cibo anche solo per 2 o 3 settimane che cominci a vedere i risultati.

È giusto che sia un “medico delle panze” che ti ricordi che solo tu hai potere sulla tua salute, solo tu puoi scegliere di stare bene e che tu sei la persona più interessata a farlo.

Continua a commentare, seguire la pagina e condividere ciò che ritieni di pubblica utilità.
Perché la tua salute vale!

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Approfondisci qui

“Effetti degli inibitori della pompa protonica sul microbiota associato a mucosa gastrica in pazienti dispeptici”

Progressi nella comprensione del microbioma neonatale.

Perché chiedo sempre se sei stato allattato al seno?

La “finestra di sviluppo” neonatale è un momento chiave per la creazione del microbiota intestinale.

Il primo contatto con i microrganismi all’interno del tratto gastrointestinale del lattante è l’inizio di una relazione simbiotica fondamentale per la salute a breve e lungo termine.

Ricerche recenti (ma nemmeno tanto…) hanno fornito spunti sul come questi “pionieri microbici” vengono mantenuti nell’ambiente intestinale e su come fattori – QUALI ANTIBIOTICI, PARTO PRETERMINE o ALLATTAMENTO ARTIFICIALE – possono interrompere o MODIFICARE PROFONDAMENTE l’acquisizione, la colonizzazione e il successivo mantenimento del microbiota dei primi anni di vita.

È stato scoperto che il latte materno contiene un sacco di microrganismi.

Molti dei batteri rilevati nei campioni di latte non sono stati trovati nell’intestino del lattante, suggerendo che il latte materno può agire come fonte aggiuntiva di colonizzazione.
L’importanza del microbiota del latte resta da esplorare, come i funghi (miceti, muffe, candide) la cui presenza è stata recentemente segnalata nei campioni di latte umano.

Colonizzato l’intestino del lattante, la composizione di questo “nuovo microbiota” è modellata dalla dieta e dai componenti di quella dieta disponibili per nutrire i batteri presenti, cioè latte materno o formula (o entrambi).

Il latte materno è un fluido biologico complesso con molti componenti nutrizionali e ospiti diversi, come enzimi e anticorpi, e L’ALLATTAMENTO AL SENO ESCLUSIVO PER UN PERIODO DI 6 MESI è SUPPORTATO DALL’OMS E DALL’UNICEF come standard di riferimento per l’alimentazione infantile.

Gli oligosaccaridi del latte umano (HMO) sono oltre 200 tipi diversi di catene di zuccheri presenti nel latte materno.
Non vengono SCOMPOSTI NÉ DIGERITI dagli enzimi digestivi del lattante e passano intatti nel suo intestino.

Gli HMO si sono evoluti insieme per nutrire (sono fibre prebiotiche) i ceppi benefici di Bifidobatteri che producono enzimi speciali per metabolizzare proprio questi zuccheri.
Fungono anche da esche a cui si attaccano i batteri patogeni, ostacolando la loro capacità di colonizzare.

E CHI VIENE ALLATTATO AL SENO IN MODO ESCLUSIVO ha meno frequenza di diarree infettive e malattie da batteri patogeni e parassiti.

Sempre che non arrivi l’immancabile ed onnipresente antibiotico…

A causa del loro forte effetto bifidogenico, l’alimentazione esclusiva con latte materno può avvicinare il microbiota intestinale dei nati da cesareo a quello dei nati da parto vaginale, alimentando selettivamente i Bifidobacteri.

Mentre l’allattamento AL SENO NUTRE I DIVERSI BATTERI nell’intestino del lattante, il trattamento delle infezioni con antibiotici uccide i batteri sensibili. Prima e durante la nascita, anche il trattamento materno con antibiotici profilattici può influenzare la colonizzazione batterica.

Anche il trattamento antibiotico prima della nascita (nelle madri) sembra alterare la composizione del microbiota del lattante…

Quindi… PRIMA DI FARSI CONVINCERE dal Curante di turno a farsi imbottire di antibiotici in gravidanza o durante l’allattamento al seno… Io ci penserei due volte.

Perché la tua salute VALE…
… Ma quella del tuo neonato ANCORA DI PIÙ!

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Letteralmente pieni di batteri dalla nascita

Tutti noi veniamo al mondo con un sistema immunitario non-funzionante e non-maturo che “ignora i pericoli del mondo”.

Per questo negli ultimi milioni di anni, per sopravvivere in un PIANETA selvaggio e pericoloso e popolato dai “batteri cattivi”, tutti gli animali hanno adottato la stessa strategia: fornire alla prole i propri microrganismi SPECIE SPECIFICI.

Con alcuni di loro – infatti – abbiamo stabilito dei “protocolli d’intesa” e di reciproca protezione, collaborando con i vari “MICROBIOTI” – parola al plurale, in quanto ci sono diverse “comunità fisiologiche” presenti in distinte parti del corpo (intestino, albero respiratorio, vagina, pelle, vescica, eccetera).

La “colonizzazione microbiotica” del tratto digestivo inizia al momento della nascita, col neonato esposto al microbiota (vaginale e cutaneo) di sua madre?. Anzi, per essere corretti, vi è un MICROBIOTA all’interno della placenta, quindi la colonizzazione batterica inizia molto prima del parto.

La vagina e l’utero non sono sterili, e non stiamo parlando di infezioni.

Per la salute neonatale è fondamentale il microbiota intestinale, e non solo per prevenire la colonizzazione dell’intestino da parte di agenti patogeni. Ma anche per la programmazione e la maturazione del sistema immunitario, per la digestione e l’utilizzo degli alimenti e parecchie altre funzioni.

Questo lavoro lo fanno in tandem i nostri microrganismi e il sistema immunitario: come la polizia alla frontiera controlla chi transita attraverso i confini nazionali, così loro controllano i “documenti” di merci e viaggiatori che transitano, alla ricerca di “cattivi criminali” o di traffici illeciti.

Ma come “proteine” sconosciute (come le proteine del LATTE DI UN’ALTRA SPECIE), Giacché nasciamo INCAPACI DI DIGERIRE e con una FISIOLOGICA PERMEABILITÀ INTESTINALE.

Pattugliano ogni varco, permettono il transito dei batteri buoni (con cui ha stabilito dei protocolli d’intesa, e con cui c’è collaborazione nel “presidiare i varchi”) segnalando, sequestrano o attaccando i “cattivi”.

ANCHE LE PROTEINE CATTIVE E SCONOSCIUTE. E quando li identifica, li arresta o scatena una sparatoria o peggio: una guerra!

Per questo è importante sia il tipo di parto sia l’allattamento al seno per la composizione dei MICROBIOTI e per la competenza del sistema immunitario del neonato.

Perché tramite il PARTO VAGINALE e L’ALLATTAMENTO MATERNO (con cui mammà ci passa antibiotici, probiotici e prebiotici) impariamo a distinguere quelli da accettare, quelli da cui guardarsi le spalle e quelli francamente da attaccare.

Si stima che in 800 ml. di latte materno possa passare tra i 100.000 e 10 milioni di batteri e nel “colostro” sono presenti più di 700 specie di microrganismi, altro che sterile!

Il lattante acquisisce cosi una comunità di microrganismi specializzati nell’abitare L’INTESTINO UMANO (diverso da quello di una VACCA) e questo evolve e cambia durante l’infanzia. Questi cambiamenti si verificano principalmente in risposta a un ambiente nutrizionale in evoluzione, con altri fattori esterni COME GLI ANTIBIOTICI che hanno un impatto significativo (E NEGATIVO) sulla composizione della comunità.

E ricordando che sono gli zuccheri del latte di mammà (HMO) a proteggerci dai “patogeni”.

Ma MOLTI ALTRI FATTORI possono alterare significativamente la composizione del MICROBIOTA: la dieta, il parto cesareo, l’esposizione intrauterina ad antibiotici e uso di latte in formula hanno dimostrato di RITARDARE IL PROCESSO DI MATURAZIONE FISIOLOGICA DEL MICROBIOTA. Quindi del sistema immunitario. Quindi del neonato.

Per esempio, nello stesso studio in cui si riconoscono 700 specie batteriche nel colostro, si vede che neonati da parto vaginale hanno una “colonizzazione” che riflette la flora vaginale materna (come il Lactobacillus), ma quelli nati da parto cesareo (o prematuri) sono colonizzati da batteri di provenienza epidermica piuttosto che vaginali (come Clostridium, Staphylococcus, Propionobacterium e Corynebacterium eccetera).

Qualunque importante cambiamento nello sviluppo equilibrato del MICROBIOTA in questo periodo di vita è stato correlato a un maggior rischio di sviluppare disturbi metabolici e/o immunitari quali intolleranze o allergie alimentari oltre che all’aumento di obesità infantile. Pernon citare le malattie autoimmuni…

Stendiamo quindi – per il momento – un velo pietoso sull’uso indiscriminato e non-utile degli antibiotici e del MODO SCORRETTO IN CUI CI INSEGNANO A FARE LO SVEZZAMENTO AI NEONATI. Ne parlerò più diffusamente nei prossimi post!

Continua a seguire la pagina e condividi liberaMente ogni singolo post che trovi interessante perché è di pubblica utilità.

E perché la tua salute vale 🙂

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Metformina, Anemia e Gastroprotettore. Non te l’ha detto il dottore?

Caro diario,
ti riapro e vergo nuovamente le tue pagine vergini …
… è così terapeutico e distensivo!

Stasera ti scrivo per il riscontro avuto DAGLI UTENTI NELLE SEDUTE ONLINE, VIA SKYPE O WHATSAPP, a cui siamo costretti a causa della quarantena….

Erano giorni che avevo in mente di scrivere tutto il mio dissenso su come certi figli “di… Ippocrate” … siano incuranti dell’articolo 13 del codice deontologico.

Che ci impone la conoscenza dei farmaci che prescriviamo.
Compresi effetti collaterali CONOSCIUTI A LIVELLI INTERNAZIONALI.

Quindi, prevenibili e PREVEDIBILI.

Una paziente incontrata negli ultimi giorni, mi contatta preoccupata.
Lei, che è sempre stata una donatrice di sangue, mi parla della sua Anemia, dei suoi livelli bassi di Ferro, della terapia a BASE DI FERRO proposta del suo Curante.

Che funziona quel tanto che basta….

Le chiedo se ha patologie, e se prende farmaci.
Lei risponde: Diabetica, Obesa e in trattamento farmacologico.
Con Metformina e Inibitori di Pompa Protonica (fino ad un mese fa… quando ha iniziato a leggere i miei post…)

In quel momento, il vapore iniziò ad uscire a pressione dalle mie orecchie!
E per un momento mi sono vergognato di essere un medico.

Perché tutti sanno che METFORMINA e GASTROPROTETTORI hanno – tra i tanti effetti collaterali – il fatto che NON FANNO ASSORBIRE la Vitamina B 12.
La FANNO ABBASSARE.
E COSÌ IL FERRO.

E cosa c’entra la B12, mi chiederai, caro diario?

Bene, il Ferro non viene assorbito PER VIRTÙ DELLO SPIRITO SANTO e non è il Ferro che risolve la carenza di Ferro.

Ma necessita di tre cose:

1) L’assunzione alimentare della B 12

2) LA GIUSTA ACIDITÀ NELLO STOMACO che serve a scindere la B 12 dalle proteine animali (e che serve alle cellule gastriche per produrre il fattore di Castle).

3) LA VITAMINA B 12 (o cianocobalamina) “agganciata” dal fattore di Castle per essere assorbita ha bisogno del funzionamento degli enzimi pancreatici.

Ma lo sanno anche le pietre che la carenza di B 12 è una CONSEGUENZA FISIOLOGICA (sarebbe meglio dire Iatrogena) di questi due farmaci.

E la letteratura internazionale LO SCRIVE NERO SU BIANCO …

Quindi, a CHE serve BERE LITRI DI FERRO se poi uno ha ANEMIA DA ACLORIDRIA… E quel Ferro NON PUOI ASSORBIRLO?

Inoltre, la IPO-MAGNESEMIA causata dal Gastroprotettore causa anche un MALASSORBIMENTO di vitamina D nonché di altri elettroliti (rame, calcio, fosforo, oltre il ferro).

Questa è BIOCHIMICA DI BASE.
È FISIOLOGIA!
È FARMACOLOGIA!
Ma possibile che me la ricordo solo io ???

E devo sentirmi fare queste domande da chiunque, perché i loro curanti o sono incuranti o queste cose le negano…

Il meccanismo alla base di questi cambiamenti?
Sembra essere la combinazione di uno (o più?) di questi quattro:

1) l’aumento della distruzione dei nutrienti (come per la VITAMINA C),
2) la riduzione dell’assorbimento dei nutrienti nella mucosa gastrica (o interruzioni nell’assorbimento intestinale),
3) l’elevato pH (poca acidità, o ACLORIDRIA) dello stomaco,
4) eccessiva crescita batterica (disbiosi GASTRICA e/o concomitante sovracrescita batterica e fungina del piccolo intestino).

Ma fosse solo il ferro…

La B 12 è importante in numerosi processi biologici, come la sintesi e la regolazione del DNA, la produzione di energia e la produzione di globuli rossi.
Non può essere sintetizzata nel corpo umano, ma dovrebbe essere introdotta con il cibo (con le proteine).

Cosa fa la carenza di B12?

Causa:

  • Anemia Macrocitica,
  • Iper-Omocisteinemia (che aumenta il rischio di aterosclerosi e trombosi),
  • Manifestazioni Neuropsichiatriche (come Parestesie, Debolezza, Anomalie dell’andatura, Neuropatia Periferica),
  • Cambiamenti Cognitivi o Comportamentali.

E la Iper-Omocisteinemia è collegata ad un aumento della Demenza, per non parlare del fatto che i Gastroprotettori superano la barriera emato-encefalica ed entrano direttamente nel cervello…

… meglio che non ti dica cosa provoca…

Ma i sintomi… da un curante “medio”, non potrebbero essere confusi con quelli tipici del Colon Irritabile, della Sensibilità al Glutine e alla Fibromialgia…?

E magari portare ad un aumento della posologia dei farmaci?

E la carenza di vitamina B 12, che di suo crea una NEUROPATIA periferica, non può essere scambiata per una Neuropatia Diabetica?

E CHI FA LA DIFFERENZA?

Chi decide tra una terapia a base di alte dosi di B 12 (e vitamina D) e l’amputazione di un dito, o un piede o una gamba in un diabetico?

Chi ci guadagna a tenersi strette le informazioni?

Ma in fondo, chi si occupa di fare la diagnosi e prescriverti una vitamina B 12 ad ALTE DOSI, che si assorbe sulla lingua a prezzi vergognosi???
(180 compresse a 17 euro…)

Ah già, dimenticavo … le vitamine non sono “sexy” … e non sono brevettabili… e quando un paziente guarisce, il SSN ha perso un cliente….
… e chi glielo dice al nostro Ministro delle Finanze?

Non posso nasconderti, Caro Diario, che io amo le vitamine, svolgono funzioni vitali e mai si dovrebbero sottovalutate quando si presenta una malattia…

Anche perché dosarle nel sangue (a carico dei pazienti) non ha costi elevati, ma pensa al valore dell’informazione!

La terapia è economica E NON NECESSITA DI PRESCRIZIONE MEDICA (non la C, non la D, non la B12 nè i folati)

Ah, se i miei utenti sapessero di come usare Selenio e Mio-inositolo nelle tiroiditi…

Spero che un giorno le persone che incontro e i pazienti si sveglino dall’ipnosi di massa che tramite la pubblicità – dai tempi di di carosello – ci ha rincoglionito, inserendosi a gamba tesa nel rapporto tra medico e paziente.

E facendoci dimenticare che a volte le terapie delle cause sono efficaci ed economiche, a differenza delle “cure sintomatiche”…

Sono ormai tantissimi gli operatori sanitari che vivono la Rivoluzione Microbiota.
Ne ho incontrati parecchi e mi fa piacere sapere che NON SONO PIÙ IL SOLO ad essere indignato della fine che ha fatto la medicina…

Grazie per raccogliere i miei pensieri.
Concludo.
Ti chiudo.
Ti riaprirò domani (speriamo).

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P.S:
Se mai un giorno volessi ricordarmi di tutti gli articoli scritti a proposito, ho “seminato” in vari post i lavori scientifici che confermano ciò che dico:
Le chiamo le “FONTI PRINZIANE SULLA” VIT. B12:

 

Che fine ha fatto l’indignazione scientifica mondiale sul falso lavoro di Lancet e l’Idrossiclorochina?

Dichiarazioni shock dell’ex Ministro della Sanità francese Philippe Douste-Blazy

Philippe Douste-Blazy ex Ministro della Sanità francese e candidato a direttore dell’OMS rivela che in una recente riunione entrambi i redattori di The Lancet e del New England Journal of Medicine hanno espresso preoccupazione per le pressioni criminali di BigPharma sulle loro pubblicazioni.

(Grazie a Kaspercarlo @Carlo_bis da Twitter per la traduzione)

Dichiarazioni shock dell'ex Ministro della Sanità francese Philippe Douste-BlazyPhilippe Douste-Blazy ex Ministro della Sanità francese e candidato a direttore dell'OMS rivela che in una recente riunione entrambi i redattori di The Lancet e del New England Journal of Medicine hanno espresso preoccupazione x le pressioni criminali di BigPharma sulle loro pubblicazioniGrazie a Kaspercarlo @Carlo_bis da Twitter per la traduzione

Pubblicato da Corvelva su Martedì 23 giugno 2020

 

Ne avevo già scritto su questa pagina.
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Perché credo sempre e comunque che la tua salute vale!

Buona domenica da Porta Portese.

RIVOLUZIONE MICROBIOTA
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Inibitori di Pompa Protonica ed effetto boomerang

Bisogna svezzare gli italiani dalla dipendenza

Da anni, chi fa parte della comunità medica, sa che i farmaci noti come “INIBITORI DI POMPA PROTONICA” vengono usati da tempo immemore per curare “la gastrite” (per quello bastano poche settimane), e rendere più sopportabili i sintomi di un’Ernia Iatale o un Reflusso.

Così come chi fa parte della comunità medica sa che questi farmaci usati per lungo tempo provocano una lunga lista di effetti collaterali temibili.

Eppure sono i farmaci più venduti NEL MONDO assieme alle “statine” per il colesterolo.

In un rapporto che riassume il consumo di farmaci soggetti a prescrizione in Canada, il Pantoprazolo era il 5° farmaco più comune prescritto, con più di 11 milioni di prescrizioni già nel 2012.

Nel nostro paese, AIFA mostra che nel 2017 su 30 Miliardi di spesa farmaceutica, 1,1 miliardi era connesso ai QUATTRO DIVERSI “gastroprotettori” presenti nella lista dei 10 farmaci più venduti in Italia.

Ma per quanto tempo prenderli?
Per anni?
Per mesi?
A vita?

Le indicazioni terapeutiche più comuni – come la malattia da Reflusso Gastroesofageo (GERD) – richiedono un trattamento a breve termine (cioè, fino a 4 a 8 settimane).
Per questo motivo, 22 anni fa sono state introdotte dall’AIFA precise regole per limitare il rimborso di questi farmaci da parte del SSN.

Ma tanto… Tu li compri in farmacia e senza ricetta no?
Esattamente come la vitamina D no?

A causa della “elevata efficacia” di questo farmaco il trattamento spesso diventa continuo e difficile da sospendere.
A peggiorare la cosa, mettiamoci la DIPENDENZA PSICOLOGICA e l’effetto boomerang…

La dipendenza psicologica (e sociale) è sostenuta dall’idea errata che gli inibitori della pompa protonica siano farmaci spesso sicuri e ben tollerati.

Ma se valuti l’incidenza di effetti collaterali – come, diarrea, malassorbimento della vitamina B12, ipomagnesiemia, infezione da Clostridium difficile, fratture dell’anca, polmonite, SIBO – la tua idea può cambiare

Quando nelle persone anziane i “gastroprotettori” sono prescritti o utilizzati in modo inappropriato per troppo tempo, possono contribuire alla “POLIFARMACIA” con i relativi rischi di non aderenza, prescrizioni a cascate (farmaci per contrastare effetti collaterali di altri farmaci), reazioni avverse, errori terapeutici, INTERAZIONI FARMACOLOGICHE IMPREVEDIBILI.

Certo, I Ministeri della Sanità e i sistemi sanitari nazionali guardano alle spese.
Ma la spesa aumenta ANCHE A CAUSA DEGLI ACCESSI AL PRONTO SOCCORSO e delle ospedalizzazioni che potrebbero essere evitate.
Anche con le corrette prescrizioni di banali ed economiche VITAMINE…

Da quattro anni, tre associazioni mediche Italiane hanno scritto, nero su bianco, parte di quello che stai leggendo.
Spiegano ai medici che DEVONO SMETTERE di prescrivere questi farmaci in maniera inappropriata, o troppo a lungo o… per tutta la vita (manco fosse una maledizione…).

TI lascio i link sotto dove puoi approfondire ciò che sto scrivendo.

Continua a seguire la pagina e condividi liberaMente ogni singolo post che trovi interessante perché è di pubblica utilità.

E perché la tua salute vale!

 

#latuasalutevale #dottgabrieleprinzi #informareeguarire #ippocrate #metabolicamente #Amie

FONTI (Chrome le traduce automaticamente in Italiano)

Antibiotici e 10.000 morti l’anno. Perché non ci curano più?

ANTIBIOTICI E 10.000 MORTI L'ANNO. PERCHE' NON CI CURANO PIU'?

ANTIBIOTICI E 10.000 MORTI L'ANNO.PERCHE' NON CI CURANO PIU'? .Le infezioni non ci hanno mai preoccupato troppo, perché c’era sempre un antibiotico che le curava. .Poi l’industria farmaceutica ha fermato la ricerca perché costava troppo: dall’elaborazione di una nuova molecola alla sperimentazione sull’uomo CI VOGLIONO 10 ANNI (e sui vaccini?) e 1 miliardo di euro, con un ritorno di uno a 100 rispetto ad altri farmaci. .Parallelamente sono cresciute in tutto il mondo le infezioni che gli antibiotici in uso non riescono più a curare. .E in Europa l’Italia è il Paese messo peggio. .1) l’Escherichia coli – la causa più comune di infezione della vescica nelle donne – è resistente all’antibiotico nel 14,6% dei casi contro il 5,3% in Ue.. 2) la Klebsiella pneumoniae, responsabile di polmoniti e infezioni alle vie urinarie, nel 29,7% contro il 18,6% in Ue; .3) lo Staphylococcus aureus, causa di infezioni cutanee – ma che può spostarsi attraverso il sangue (batteriemia) e infettare qualunque parte del corpo, in particolare le valvole cardiache (endocardite) e le ossa (osteomielite) – nel 34,1% conto il 16,8% in Ue..È definita antibiotico-resistenza. .Le cause? Sono tre: 1) ne assumiamo troppi, anche autoprescritti e in modo inappropriato; 2) vengono somministrati in quantità eccessiva negli ospedali a causa di una alta diffusione delle infezioni; 3) l’utilizzo su larga scala negli allevamenti intensivi, i cui residui entrano nella catena alimentare. .Dal rapporto Aifa, l’uso più elevato avviene dopo i 75 anni ma anche nei primi quattro anni di vita. Il 40,8% della popolazione pediatrica (0-13 anni) riceve almeno una prescrizione per 2,6 confezioni in media. Nel primo anno di vita nel 2018 è stato raccomandato un antibiotico a un bambino su due..Per quel che riguarda gli ospedali: l’8% dei pazienti contraggono un’infezione durante il ricovero: sono cioè 500 mila ogni anno. .Le infezioni più comuni: respiratorie 24%, batteriemie 18%, urinarie 18%, da ferita chirurgica 14%. Peggio di noi c’è solo l’Islanda. .Risultato: infezioni ospedaliere da germi multiresistenti in Europa ogni anno: 670.000 malati con 33 mila decessi di cui 200.000 malati con 10 mila morti in Italia (2/3 di tuttaa l'Europa)..Contribuisce allo sviluppo di batteri resistenti anche tutto quello che, a nostra insaputa, entra nella catena alimentare attraverso l’utilizzo massiccio di antibiotici negli allevamenti intensivi. .Per avere un’idea: l’Italia acquista ogni anno circa 1500 tonnellate di principio attivo antimicrobico, 500 sono per uso umano, e 1.067 per uso zootecnico, di cui il 60% è destinato agli allevamenti dei suini..Il problema è che negli animali, come nell’uomo, quando vengono somministrati troppi antibiotici si sviluppano batteri resistenti. E alla fine i liquami di tutti gli allevamenti finiscono nell’ambiente, rendendo resistenti i germi del terreno su cui cresce il foraggio di cui poi si nutre l’animale; oltre a contaminare la verdura che finisce nel piatto. .Motivo per cui è importante lavarla molto bene..Link originale:DATAROOM Di Milena Gabanelli.https://www.corriere.it/dataroom-milena-gabanelli/antibiotici-ecco-perche-non-ci-curano-piu-quali-rischi-corriamo/c7587ae0-ae4e-11ea-a6ad-39f8417949e6-va.shtml

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Venerdì 3 luglio 2020

Le infezioni non ci hanno mai preoccupato troppo, perché c’era sempre un antibiotico che le curava.

Poi l’industria farmaceutica ha fermato la ricerca perché costava troppo:
dall’elaborazione di una nuova molecola alla sperimentazione sull’uomo CI VOGLIONO 10 ANNI (e sui vaccini?) e 1 miliardo di euro, con un ritorno di 1 a 100 rispetto ad altri farmaci.

Parallelamente sono cresciute in tutto il mondo le infezioni che gli antibiotici in uso non riescono più a curare.

E in Europa l’Italia è il Paese messo peggio.

  1. l’Escherichia coli – la causa più comune di infezione della vescica nelle donne – è resistente all’antibiotico nel 14,6% dei casi contro il 5,3% in Ue.
  2. la Klebsiella pneumoniae, responsabile di polmoniti e infezioni alle vie urinarie, nel 29,7% contro il 18,6% in Ue;
  3. lo Staphylococcus aureus, causa di infezioni cutanee – ma che può spostarsi attraverso il sangue (batteriemia) e infettare qualunque parte del corpo, in particolare le valvole cardiache (endocardite) e le ossa (osteomielite) – nel 34,1% conto il 16,8% in Ue.

È definita antibiotico-resistenza.

Le cause? Sono tre:

  1. ne assumiamo troppi, anche autoprescritti e in modo inappropriato;
  2. vengono somministrati in quantità eccessiva negli ospedali a causa di una alta diffusione delle infezioni;
  3. l’utilizzo su larga scala negli allevamenti intensivi, i cui residui entrano nella catena alimentare.

Dal rapporto Aifa, l’uso più elevato avviene dopo i 75 anni ma anche nei primi quattro anni di vita.
Il 40,8% della popolazione pediatrica (0-13 anni) riceve almeno una prescrizione per 2,6 confezioni in media.
Nel primo anno di vita nel 2018 è stato raccomandato un antibiotico a un bambino su due.

Per quel che riguarda gli ospedali: l’8% dei pazienti contraggono un’infezione durante il ricovero: sono cioè 500.000 mila ogni anno.

Le infezioni più comuni: respiratorie 24%, batteriemie 18%, urinarie 18%, da ferita chirurgica 14%.
Peggio di noi c’è solo l’Islanda.

Risultato: infezioni ospedaliere da germi multiresistenti.

In Europa ogni anno: 670.000 malati con 33 mila decessi di cui 200.000 malati con 10 mila morti in Italia (2/3 di tutta l’Europa).

Contribuisce allo sviluppo di batteri resistenti anche tutto quello che, a nostra insaputa, entra nella catena alimentare attraverso l’utilizzo massiccio di antibiotici negli allevamenti intensivi.

Per avere un’idea: l’Italia acquista ogni anno circa 1500 tonnellate di principio attivo antimicrobico, 500 sono per uso umano, e 1.067 per uso zootecnico, di cui il 60% è destinato agli allevamenti dei suini.

Il problema è che negli animali, come nell’uomo, quando vengono somministrati troppi antibiotici si sviluppano batteri resistenti. E alla fine i liquami di tutti gli allevamenti finiscono nell’ambiente, rendendo resistenti i germi del terreno su cui cresce il foraggio di cui poi si nutre l’animale; oltre a contaminare anche la verdura che finisce nel piatto.

Motivo per cui è importante lavarla molto bene.

Link originale:

DATAROOM Di Milena Gabanelli
Antibiotici, ecco perché non ci curano più: 10.000 morti l’anno

Si può guarire dall’Helicobacter?

L’Helicobacter Pylori è l’agente dell’infezione batterica più frequente al mondo, e che colpisce quasi la metà della popolazione mondiale.

Principale agente eziologico di ulcera peptica dello stomaco e del duodeno, delle gastriti, dispepsia funzionale e – IN UNA PERCENTUALE BASSISSIMA DI PAZIENTI – di Cancro Gastrico.

Abbiamo sempre fatto una guerra al SINGOLO BATTERIO usando antibiotici come se non ci fosse un domani, ma negli ultimi anni la crescente resistenza agli antibiotici ha reso l’eradicazione dell’Helicobacter una sfida per i medici.

Attualmente, i trattamenti di prima linea si basano sulle combinazioni di un Inibitore della Pompa Protonica (castroprotettore) e di (almeno) due antibiotici: Amoxicillina e Claritromicina o Metronidazolo (tripla terapia).

In alternativa, la Levofloxacina può sostituire la Claritromicina nella terapia di prima linea, con tassi di guarigione più elevati.

Quando lo schema triplo fallisce, deve essere raccomandata una terapia quadrupla contenente Bismuto (sali di Bismuto, Tetraciclina e Metronidazolo più PPI) o una terapia quadrupla non basata su Bismuto (cioè Levofloxacina, Nitazoxanide e Doxiciclina più PPI).

E per chi l’ha provata, sono dolori!
È UN TRATTAMENTO che trova GIUSTIFICAZIONE SOLO NEI PAZIENTI SINTOMATICI !

INVECE, le persone con “infezione asintomatica” trarrebbero beneficio da DIETA E ABITUDINI DI VITA volte a sostenere un basso livello di densità di Helicobacter nella mucosa gastrica prevenendo lo sviluppo di gastrite grave e una maggiore incidenza di Ulcera Peptica.

L’UREASI, enzima chiave che consente la sopravvivenza e la colonizzazione dell’Helicobacter, genera ammoniaca per neutralizzare l’acido gastrico al fine di creare un ambiente adeguato.
Un ambiente alcalino, come Duodeno e Digiuno, dove di solito risiede asintomaticamente.

Pertanto, l’Ureasi è considerata un obiettivo importante nella ricerca e nello sfruttamento di agenti antibatterici.

MA SE L ‘ANTIBIOTICO non funziona … HO UN’ALTERNATIVA??
Ebbene si.

L’uso di oli essenziali di legno di cedro, origano, citronella, melissa può contribuire a un controllo efficace dell’Helicobacter, perché a causa dell’aumento della multiresistenza antibiotica e della crescente tendenza del pubblico a consumare “prodotti verdi”, questi tipi di composti supporta il trattamento dell’infezione contribuendo a ridurre la trasmissione dell’agente “patogeno”.

I componenti di origine naturale sono stati ampiamente studiati come potenziali efficaci inibitori dell’Ureasi e hanno dimostrato di possedere proprietà antibatteriche, antimicotiche, antivirali, insetticide e antiossidanti.

Pochi articoli hanno descritto gli effetti di olii essenziali specifici sulla crescita e sulla vitalità e sono stati ampiamente studiati come potenziali efficaci inibitori dell’Ureasi per l’Helicobacter.

Esistono pochi dati sull’attività in vivo degli olii essenziali, MA CI SONO.

Lo ha dimostrato un lavoro scientifico di quest’anno, che ha testato in laboratorio le proprietà anti-Helicobacter, stabilito la composizione fitochimica e le attività di inibizione dell’ureasi.
26 diversi olii essenziali commerciali.

INIBITORI DELL’UREASI
È stato riscontrato che il più attivo era l’olio di legno di cedro.
Gli oli di pino, limone, abete bianco e tea tree hanno mostrato un’attività altamente inibente per l’ureasi nonostante i loro valori MIC più elevati.

Ciò indica che hanno un evidente effetto inibitorio contro l’Uureasi batterica.

ATTIVITÀ ANTIMICROBICA
L’attività antimicrobica di nove olii essenziali selezionati è stata valutata rispetto a 22 ceppi clinici tra cui 10 ceppi sensibili agli antibiotici e 12 ceppi resistenti ad almeno 1 antibiotico.

I più attivi sono stati gli oli di legno di cedro e origano, meno attivi sono stati gli oli di timo, citronella e melissa, seguiti da olio dell’albero del tè (tea tree), limone, ago di pino e abete bianco.

Ti posto il lavoro originale per leggere e approfondire e trovare un’alternativa a 4 bombe atomiche (sempre che quell’Helicobacter sia da eliminare…).

Perché la tua salute vale 😉

Rivoluzione Microbiota Comicost – Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

LINK AL LAVORO ORIGINALE:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC7037374/

Colon Irritabile. Il Glutine la causa in almeno un caso su quattro

Colon irritabile.
Anzi, INTESTINO irritabile.
Ne parlano tutti, e sembra essere alla base dei problemi di salute di una importante fetta della popolazione Italiana.

In almeno il 25% dei casi, la «sensibilità al glutine non celiaca» (in inglese “non celiac gluten sensitivity” o NCGS) – sarebbe all’origine di quei disturbi attribuiti al “colon irritabile” (IBS) disturbo riferito come ‘colite’, come malattia infiammatoria dell’intestino.

La «Sensibilità al Glutine non Celiaca» che sembra interessare il 10% della popolazione italiana – è caratterizzata da sintomi intestinali e non, correlati all’ingestione di Glutine o Cereali IN SOGGETTI NON AFFETTI DA CELIACHIA.

Il soggetto, in seguito all’ingestione di alimenti che contengono glutine e cereali, sviluppa i sintomi IN ASSENZA degli anticorpi specifici per la Celiachia e dell’Atrofia a livello dei villi intestinali (sintomo di celiachia), anche se in alcuni si riscontrano anticorpi anti-gliadina (proteina del glutine).

I sintomi compaiono A BREVE DISTANZA dalla ingestione DI GLUTINE/CEREALI ed altrettanto rapidamente regrediscono quando si interrompe l’assunzione di alimenti che lo contengono.

Essi sono simili a quelli presenti nella sindrome dell’intestino irritabile:

  • dolori e gonfiori addominali,
  • diarrea e/o costipazione,
  • manifestazioni extraintestinali aspecifiche come:

Eczemi, Prurito, Cefalea, mente annebbiata, Affaticamento, Depressione, Anemia, Dolori articolari, Dolori addominali colici che si irradiano alla schiena verso la zona lombare, e che possono anche sovrapporsi alle cause comuni di Lombalgia come traumi, difetti di postura o la classica Ernia del disco.

Un gruppo di esperti si è riunito per la prima volta nel febbraio 2011 a Londra per cercare di definire a stabilire dei criteri diagnostici per la sensibilità al glutine.

Per comprendere quale fosse la reale causa dei disturbi lamentati dai pazienti, i ricercatori li hanno privati dei cibi contenenti glutine per tre settimane.
Dopo questo lasso di tempo, l’alimento è stato reintrodotto ed è per l’appunto emerso che il 25% di costoro ha di nuovo accusato i fastidiosi sintomi.

Pertanto è possibile ipotizzare per queste persone una terapia esclusivamente basata sulla dieta, simile a quella adottata per la malattia celiaca

Lo studio dell’Associazione Italiana Gastroenterologi ed endoscopisti Ospedalieri (°AIGO) ipotizza che i pazienti con Colon Irritabile dovrebbero essere TUTTI SOTTOPOSTI alla dieta ‘gluten free’.
Anche solo per prova (dieta di Challenge).

Ad oggi purtroppo non esistono esami di laboratorio validati e certi per la diagnosi di sensibilità al glutine.
Esami e marcatori, utilizzati per la diagnosi di malattia Celiaca, sono sempre risultati negativi nelle persone affette da sensibilità al glutine.

La diagnosi si basa quindi soprattutto SULLA REMISSIONE DEI SINTOMI QUANDO SONO ESCLUSI GLI ALIMENTI CHE LO CONTENGONO DALLA DIETA.

A differenza della Celiachia – patologia che impone una dieta stretta totalmente priva di glutine – chi soffre di sensibilità a questa sostanza può alternare periodi di astinenza a fasi in cui può RIassumere il glutine.

Nessuno specialista che si occupa di Gastroenterologia, Stomaco, Intestino e diagnosi di IBS può onestamente disconoscere questa entità clinica e questo fenomeno.

Lo dico sopratutto a quei pazienti “figli-di-una-diagnosi-minore” che non vengono creduti quando affermano che, eliminando il glutine, i sintomi scompaiono.

Lo dico sopratutto perché la tua salute vale!

Rivoluzione Microbiota Comicost – Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

FONTI:

Post riveduto e corretto dall’originale pubblicato su The Cancer Medicine (2015):
Colon irritabile: il glutine è sul banco degli imputati in un caso su quattro

Uso cronico del Gastroprotettore e Disbiosi Intestinale

Forse non tutti sanno che …

Le “problematiche gastrointestinali” sono in aumento e, con esse, l’uso E L’ABUSO di “farmaci” per la loro cura e/o gestione. Infatti, in italia si arriva fino al 71% delle “prescrizioni inappropriate” (fonti FIMMG, AIGO).

La “problematica” più conosciuta in italia?
È il REFLUSSO GASTRO-ESOFAGEO: quella sensazione di acidità che si manifesta dopo che hai mangiato, hai presente?
E che anni di “carosello” hanno insegnato agli ITALIANi a chiamare #Gastrite.

Ma che gastrite … non è.

Ed ecco che arriviamo agli “inibitori di pompa protonica” (affettuosamente chiamati Gastroprotettori” dai maghi del marketing) il cui uso è stato esteso – oltre che alla CURA della VERA GASTRITE e delle ULCERE (bastano poche settimane di terapia!) – alla CURA SINTOMATICA del reflusso.

Qual è la differenza?
E cos’è una cura sintomatica?

In pratica si risolve il sintomo, la sensazione di acidità, ma non si vanno a cercare NÉ A CURARE le cause del reflusso.
Ma se l’assunzione in acuto dei farmaci ti risolve l’acidità del momento, l’uso cronico FA I PIRTUSI nell’intestino (come si dice dalle mie parti).

Ma come? – ti chiederai…
Un farmaco con un nome così coccoloso fa I PIRTUSI nell’intestino?
Ma se tutti quelli che conosco (giornalaio, portiere, suocera, amici eccetera) me lo consigliano, persino il medico???

Cosa ne penseresti se fossero proprio i medici che – A LIVELLO INTERNAZIONALE – sottolineassero i DANNI A LUNGO TERMINE facendo campagne di utilizzo corretto?

Cosa ne penseresti se fossero le stesse società mediche italiane (FIMMG e AIGO, giusto per dirne due) ad avere fatto un documento congiunto nel 2016 dove sottolineano che L’USO CRONICO favorisce parecchi danni?

Quali danni?
Questi:

  1. Ipomagnesemia (mancato assorbimento di magnesio).
    Con conseguente comparsa di CRAMPI e ARITMIE per squilibrio elettrolitico, e aumentano il “rischio di caduta.”…
  2. Ipo-vitaminosi B12.
    Perchè in assenza della giusta quantità di acido nello stomaco non solo digerisci male le proteine, ma non viene più resa disponibile la VITAmina B12 presente nei cibi (e senza VITAmina B12 non assorbi il ferro)
  3. Aumento delle infezioni da Clostridium Difficile.
  4. Alterazione della biodiversità del Microbiota Intestinale.Su quest’ultimo punto, ci sarebbe da scrivere un trattato, perché ANCHE TROPPO SPESSO la sensazione di digestione difficile, la pancia gonfia o l’acidità che portano all’USO E ABUSO di questi merdavigliosi farmaci sono causate proprio da uno squilibrio dei batteri intestinali.

Pensa alla lezione dimenticata dell’Helicobacter Pylori: è una DISBIOSI che crea la Gastrite e il Reflusso, e non l’Ansia!
Così, usando questi farmaci in maniera inappropriata, non solo NASCONDI LA POLVERE SOTTO IL TAPPETO, non solo mantieni lo squilibrio dei batteri intestinali, ma lo peggiori…

Se questo il tuo medico non te lo ricorda, ci pensa QUESTA PAGINA DI GRATUITA INFORMAZIONE MEDICA E SCIENTIFICA che smonta le fake-news mediche e magari ti porta quella informazione che ti serve proprio in quel momento per risolvere proprio quel problema.

E non è la prima volte che ne parlo:
Questa pagine È PIENA di queste informazioni, con tanto di bibliografia scientifica.

Qualche esempio:

Tre domande/consigli per te:

  1. DOMANDATI se la tua “problematica gastrointestinale” non trovi una causa nel cibo che mangi (pasta di grano canadese piena di glifosato, latticini ricchi di ormoni sessuali, alimenti ricchi di nichel solfato, cibi ricchi di istamina) … quanto piuttosto causata dalle persone che ti circondano (relazioni che intossicano).
  2. DOMANDATI Se con il gastroprotettore i tuoi problemi si sono risolti? Oppure stanno continuando, sono peggiorati, o ne sono spuntati di nuovi?
  3. DOMANDATI se veramente vuoi ZITTIRE UN ALLARME (il sintomo), che richiama la tua attenzione…. quindi permettere la cronicizzazione delle cause che generano quel sintomo … e accollarti anche il costo (salute, soldi, tempo…) degli effetti collaterali.

Inizia a CURARTI DA QUI!

Occupati della manutenzione ordinaria della tua salute.
Leggi, approfondisci e condividi liberaMente ciò che pubblico in quanto è di pubblica utilità.

Perché la tua salute vale!

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Celiachia, Gluten Sensitivity e Tiroidite di Hashimoto

Caro Diario,
Riprendo a vergare le tue pagine dopo tanto tempo.

Posso quasi dire che mi è mancato solcare queste pagine con la penna e sentire che posso affidare a te pensieri riflessioni e dubbi…
È così terapeutico!

Come spesso accade, quando pubblico su qualche argomento caldo, ricevo moltissime domande e parecchi dubbi. Com’è successo negli ultimi giorni sulla connessione tra Tiroidite di Hashimoto e Glutine.

E su come la dieta Senza Glutine dimostra di ridurre gli Anticorpi contro la Tiroide (che nessun specialista dosa più…)

Su più di 100 Malattie Autoimmuni, solo nelle condizioni direttamente dipendenti dal glutine (Celiachia, la Dermatite Herpetiforme e Atassia da Glutine) si raccomanda una rigorosa sospensione del glutine.

Tuttavia le attuali conoscenze pubblicate e la comprensione degli effetti collaterali del Glutine, possono offrire diverse linee guida di diagnosi e terapia.

A mio modesto parere, IN QUALSIASI CONDIZIONE AUTOIMMUNE CON SINTOMATOLOGIA GASTRO-INTESTINALE (o inclusa nell’elenco della MANIFESTAZIONI EXTRA-INTESTINALI di enteropatia sensibile al glutine) dovrebbero essere studiati gli autoanticorpi associati alla Celiachia, inclusi gli Anticorpi Anti-Gliadina.

E anche se NEGATIVI, va provata la dieta di prova (di astinenza) dal Glutine.

Poiché il Glutine comprende l’80% delle proteine ​​del grano contemporanee – ed è anche ampiamente usato come additivo alimentare nelle industrie alimentari trasformate – il suo consumo è in aumento parallelamente all’aumento delle Malattie Autoimmuni.

Aumentando il suo contenuto, aumenta la immunogenicità e tossicità e i molteplici effetti dannosi, associati ad alcuni sviluppi delle malattie croniche.

Infatti, il Glutine sembra avere molteplici effetti collaterali:

➡  aumenta la permeabilità intestinale,
➡  cambia la composizione e la diversità del rapporto microbioma/disbioma,
➡  aumenta lo stress ossidativo e cambia i processi epigenetici.

Il Glutine ha dimostrato di essere immunogeno, citotossico, pro-apoptotico e pro-infiammatorio.
E a livello cellulare, riduce la differenziazione e la vitalità cellulare.

Lo sfondo sopra menzionato pone le basi per queste mie parole, cercando di rispondere a tre importanti domande:

      1. Esistono conoscenze sufficienti sulla terapia con dieta senza glutine (GFD) nelle Malattie Autoimmuni Non Celiache?
      2. Quali sono i potenziali meccanismi per il suo effetto sulla progressione della Patologia Autoimmune?
      3. Dovremmo proporre a tutti una Dieta Senza Glutine in queste patologie?

La letteratura mostra che – in determinate circostanze – Tiroidite Autoimmune, Epatite Autoimmune, Sclerosi Multipla, Psoriasi, Artrite Reumatoide, Diabete di tipo 1, Malattie Infiammatorie Intestinali e Vitiligine rispondono alla Dieta Senza Glutine.

Altre condizioni autoimmuni associate alla Celiachia migliorano sotto dieta Senza Glutine tra cui:

    • Glomerulonefrite,
    • Neuropatia periferica,
    • Sindrome di Guillain-Barre,
    • Polimiosite e Miopatia,
    • Cardiomiopatia dilatativa,
    • Epidermolisi bollosa,
    • Pemfigo volgare,
    • Alopecia areata,
    • Eritema nodoso,
    • Dermatomiosite,
    • Orticaria cronica in caso di allergia alla gliadina,
    • Leucopenia,
    • Trombocitosi,
    • Anemia,
    • Porpora trombocitopenica,
    • Malattia di Meniere,
    • Esofagite Eosinofila,
    • Fibromialgia
    • Sindrome delle gambe senza riposo.

Peccato però che ai pazienti vengano dette NOTIZIE FALSE o dati scientifici ANACRONISTICI spiegando loro che SONO CONDANNATI a vita a causa del “non aggiornamento” di chi si prende cura di loro.

Comunque, caro diario, ho deciso di non stare più in silenzio e di formare una squadra che parli al mio pubblico di Hashimoto e dieta.

E sarà una squadra tutta al femminile!

Grazie per raccogliere i miei pensieri.
Concludo.
Ti chiudo.
Ti riaprirò domani (speriamo).

Rivoluzione Microbiota:
Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti – Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

LINK che ha ispirato questa pagina del mio diario:

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/30220227/

Tiroidite di Hashimoto e Anticorpi

La dieta è capace di portarla a regressione in 3 settimane!

La Tiroide è una delle ghiandole più importanti per la regolazione del metabolismo.

La sua funzione è determinare la “quantità di calorie” che il corpo deve bruciare per mantenere il peso normale, ed è quindi la “prima sospettata” nei casi di “metabolismo lento” e aumento di peso.

Assieme ai cereali e alla farina raffinata.

La TIROIDITE è un processo infiammatorio: il corpo combatte contro uno dei componenti presenti nelle cellule della tiroide.
Il sistema immunitario dovrebbe invece riconoscerle e “tollerare”, ma sono tante le situazioni in cui questa “tolleranza” viene a mancare e si scatena una Malattia Autoimmune.

Anche troppo spesso sono il mancato allattamento al seno e l’eccesso di antibiotici a provocarla.
È il cibo che inconsapevolmente scatena il processo auto-immune.

Come hanno dimostrato I colleghi dell’Università di Napoli.

Hanno eseguito uno studio su 180 pazienti con alto BMI (Obesi o francamente Sovrappeso) che presentavano Tiroidite e alti livelli di ANTICORPI CONTRO LA TIROIDE: anti-tireoglobulina (anti-TG), anti-microsomiali e antiperossidasi (anti-TPO).

Li hanno quindi divisi in due gruppi:

    • GRUPPO A

108 pazienti hanno iniziato un programma di DIETA basato sulle seguenti proporzioni: carboidrati 12% -15%, proteine ​​50% -60% e lipidi 25% -30%.
I pazienti sono stati istruiti a mangiare verdure a foglie grandi e altre verdure – escludendo il cibo gozzigeno! – e solo parti magre di carne rossa e bianca.
Sono stati ESCLUSI DALLA DIETA anche i seguenti prodotti: UOVA , LEGUMI , LATTICINI , PANE , PASTA , FRUTTA e RISO.

    • GRUPPO B

72 pazienti (gruppo di controllo) che hanno seguito una dieta semplicemente IPOCALORICA, senza restrizioni per quanto riguarda i tipi di alimenti da consumare.
Dopo 3 settimane sono stati eseguiti test di bioimpedenza, misurazioni del peso corporeo e analisi del sangue (anti-TPO, anti-microsomiale, ANTI-TG, ormoni tiroidei).

I risultati ?

I pazienti che seguivano la dieta ipocalorica hanno mostrato UN AUMENTO SIGNIFICATIVO dei livelli di tutti e tre gli ANTICORPI: anti-TG Ab (+9 %), anti-microsomiale Ab (+ 30%) e anti-TPO (+ 16%).

I pazienti che invece hanno seguito una dieta PRIVA DI CARBOIDRATI , LATTICINI , UOVA e verdure gozzigeni, hanno MOSTRATO TUTTI UNA SIGNIFICATIVA DIMINUZIONE dei livelli di anticorpi: anti-TG (-40%), anti-microsomiale (-57%) e anti-TPO (-44%).

IN TRE SETTIMANE!

Se consideri che la maggioranza degli specialisti afferma che la TIROIDITE é una malattia cronica SENZA POSSIBILITÀ DI RITORNO alla normalità né POSSIBILITÀ DI CURA, e ti impongono REGIMI DI FARMACI A VITA, ridurre gli anticorpi anti-tiroide in sole tre settimane È UNA ALTERNATIVA ECCELLENTE:

      1. Fa regredire (come per magia) una malattia auto-immune cronica,
      2. Ti toglie dalla schiavitù dei farmaci e dei nefasti EFFETTI COLLATERALI,
      3. TI FA DIMAGRIRE!

Infatti, nel gruppo A l’analisi della bioimpedenza ha mostrato una DIMINUZIONE NON SOLO DEL PESO CORPOREO e del BMI (Indice di Massa Corporea) ma anche una RIDUZIONE della MASSA GRASSA.

… dopo appena tre settimane…

E cosa sarebbe successo se questa dieta fosse stata fatta per due mesi?
Forse che… La Tiroidite sarebbe guarita?

I colleghi Napoletani hanno probabilmente deciso di limitarne la durata della dieta per la PAURA infondata degli effetti collaterali di una dieta con tante proteine…

Un messaggio a chi ANCORA CREDE NELLE CHILOCALORIE:
sono un modo “rozzo” di calcolare quello che ti serve per vivere.

E troppo spesso – per non rinunciare alla DROGA PREFERITA DAGLI ITALIANI – viene sacrificato il GRASSO BUONO sull’altare degli ZUCCHERI VUOTI come i prodotti a base di farina bianca, i succhi di frutta e l’immancabile FRUTTOSIO (che oltre a farti il Fegato Grasso crea una sindrome da dipendenza).

Per non parlare dell’immancabile latte scremato e del velo di marmellata, onnipresente nei ciclostilati e nelle diete-fai-da-te basate su TESTI ANACRONISTICI dei primi del ‘900…

In più non comprende il concetto di qualità degli alimenti né LE TUE INTOLLERANZE, perché in questo caso non ha alcun senso diminuire le quantità…

Non è curioso che l’83% di questi pazienti risulta – al breath test – INTOLLERANTE AL LATTOSIO?
Proprio le intolleranze che dovrebbero far sospettare una SIBO, la Disbiosi del piccolo intestino…

A te amica o amico della pagina, QUESTA PAGINA di informazioni mediche gratuite che è APERTAMENTE CONTRO lo zucchero, LE FARINE e le chilocalorie – propongo di fare tu stesso la prova.

Dedicati 3 o 4 settimane ad una dieta come proposta dai colleghi napoletani e nota COSA CAMBIA nella tua qualità digestiva, nel sonno, nei tuoi dolori, nella qualità della popò eccetera.
D’altronde, se ce l’hanno fatto in 180 a resistere a tre settimane e hanno visto i risultati…

Continua a seguire la pagina, approfondisci gli argomenti, e condividi liberaMente ogni singolo post che trovi interessante perché è di pubblico interesse.

E perché la tua salute vale!

Rivoluzione Microbiota:
Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti – Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Il link al lavoro originale:
Effetti della terapia dietetica a basso contenuto di carboidrati in soggetti in sovrappeso con tiroidite autoimmune: possibile sinergismo con ChREBP

Non tutti i “conti” vengono per nuocere…

Caratteristiche dei pazienti deceduti positivi all’infezione da sars-Cov-2 in italia.

(Post condiviso dal profilo di Vasco Rossi – NON IL CANTANTE)

I dati dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) aggiornati al 4 giugno, analizzano 32.448 pazienti italiani “deceduti e positivi” (che NON significa infetti) a SARS-CoV-2″.( Link 1)

Il documento riporta che l’età media dei pazienti deceduti sia di 80 anni e che l’età mediana dei pazienti deceduti (82 anni) sia più alta di 20 anni rispetto a quella dei pazienti che hanno contratto l’infezione (62 anni).

Insomma, l’infezione è contratta mediamente da persone con più di 60 anni.
Le donne decedute risultano aver avuto un’età mediana (85 anni) più alta rispetto agli uomini (79 anni).

L’ISS riporta poi il dato riguardante le patologie preesistenti, ottenuto dalle cartelle cliniche di 3.335 deceduti (10% del campione generale dei decessi).

Il numero medio di patologie osservate è di 3,3. Complessivamente, il 4,1% del campione presentava 0 patologie, il 14,8% presentava 1 patologia, il 21,5% presentava 2 patologie e il 59,7% presentava 3 o più patologie. (Link 1)

Proiettando questo dato su 32.448 PRESUNTI decessi PER/CON Covid, significa che sono circa un migliaio i decessi di persone (presunte) positive al nuovo Coronavirus che non avevano patologie preesistenti.
Per i quali non è neanche dato sapere se non vi siano state altre cause o concause.

Perché mai?

Per il semplice fatto che – eccetto rari casi – NON SIANO STATE PRATICATE LE AUTOPSIE, perchè sconsigliate – senza concrete motivazioni – dai protocolli ministeriali del governo (Link 3 – 5).
Alla faccia della “emergenza”.

L’ISS riporta infine che “i pazienti deceduti di età inferiore ai 50 anni, sono 365 (1,1%). Di cui 84 avevano meno di 40 anni. Per 8 di essi non sono disponibili informazioni cliniche, 62 presentavano gravi patologie preesistenti (patologie cardiovascolari, renali, diabete, obesità, ecc) e solo 14 non avevano patologie di rilievo”. (Link 1)

Non essendo stata utilizzata INSPIEGABILMENTE la fondamentale differenziazione clinica dei casi prevista dalla norma internazionale – “morto PER” e “morto CON” – (Link 6) lo svolgimento delle autopsie avrebbe permesso di verificare :

  1. In quanti decessi vi fosse la reale presenza del virus nell’organismo;
  2. n quanti decessi il virus fosse semplicemente presente nell’organismo sotto forma di poche particelle quiescenti rilevate dal tampone, e quindi asintomatiche.
  3. In quanti decessi il virus sia stato una concausa di condizioni già critiche che si sarebbero comunque aggravate da sole o con uno delle centinaia di migliaia di microrganismi da cui siamo circondati (batteri, virus, funghi, protozoi, ecc.).
  4. Quale fosse stato il reale decorso clinico del virus nei (reali) decessi “Covid”, permettendo di attuare da subito le giuste terapie e svuotare le terapie intensive, preservando vite.

Va sottolineato che alcuni – già precari – ospedali si siano sovraccaricati per via del peggioramento delle condizioni di alcuni pazienti, causato da terapie farmacologiche e respiratorie errate e deleterie, il cui utilizzo è attribuibile :

  1. Agli errati protocolli diagnostici per i (reali) pazienti Covid, dettati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità;
  2. Al test PCR (volgarmente chiamato “tampone”) erroneamente utilizzato a senso unico in tutto il mondo come strumento diagnostico quale non è, senza altri esami di laboratorio più affidabili.

    Con la conseguenza che i soggetti con marcati sintomi febbrili o respiratori, risultando erroneamente “casi Covid” siano stati ricoverati, ricevendo terapie farmacologiche e respiratorie pericolosamente errate e contribuendo al sovraccaricamento delle strutture. (link 7 – 9)

    Infatti, Walter Ricciardi, membro italiano del comitato esecutivo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e consigliere del ministro della salute, ha dichiarato che in merito ai casi Covid “non abbiamo una forma di soccorso intermedio (…)
    O ricoveriamo o mandiamo a casa.” (link 10).

  3. A diagnosi cliniche di “Covid” INSPIEGABILMENTE eseguite “a membro cinofilo”, senza neanche l’effettuazione del test PCR.
    Va anche sottolineato come il sovraccarico di alcuni ospedali sia stato inizialmente determinato dal terrorismo scatenato dai mass-media, che ha pregiudicato l’andamento della situazione, a Gennaio e Febbraio. (Link 11)

    Il tutto accompagnato dalle “deficienze” di un sistema sanitario di per sé sottodimensionato per via dei continui tagli alla sanità degli ultimi 3 decenni, che hanno determinato uno scandaloso assottigliamento dei posti letto, del personale e dei macchinari di qualità…

    Senza contare che diversi ospedali della Lombardia e non, si siano trasformati in “presidi Covid” adibiti alla quarantena e al trattamento di “Casi Covid”, rimanendo anche semivuoti, con la riduzione delle visite e un rigido protocollo per i ricoveri d’urgenza per altre cause…
    … E che tante persone abbiano preferito non recarsi all’ospedale per “paura della Covid”, con conseguenze disastrose sulla salute pubblica e sull’aumento della mortalità generale. (Link 9, 12, 13)

    In sintesi :
    SOVRACCARICO e BLOCCO, causati da questi fattori indipendenti dal Coronavirus, sono uguali a + DECESSI di pazienti anziani portatori di qualunque altra patologia.

    Inoltre, giusto per ristabilire il senso delle proporzioni e delle emergenze:

  • In Italia avvengono 49.000 decessi l’anno per infezioni contratte in ospedale. (Link 14)
  • Il rapporto “MORTALITA’ EVITABILE” 2019, svolto dal Centro Studi Nebo, ha rilevato che nel 2016 in Italia siano stati 101.000 i decessi in ospedale avvenuti prima dei 75 anni di età, per cause per le quali non si dovrebbe morire : incidenti sul lavoro, diagnosi sbagliate, malattie prevenibili ma intercettate troppo tardi. (link 15, 16)
  • In Italia avvengono in totale 650.000 decessi l’anno, tra i quali quali vi sono le cosiddette “morti bianche” infantili e non, sulle quali ci sarebbe MOLTO da dire in altra sede…
  • L’Organizzazione Mondiale della Sanità, riferisce che nel mondo muoiano fino a 650mila persone l’anno PER/CON l’influenza stagionale. (Link 17)

È quindi MATEMATICO che i 408.811 decessi “positivi” al nuovo Coronavirus avvenuti nel mondo in oltre 5 mesi (Link 18), siano “dopati” dalla metodologia diagnostica impropria e dalla diagnosi errata riguardante il decorso della malattia nell’organismo, le quali hanno determinato un utilizzo di terapie e misure deleterie e falsi positivi?

In più, tra questi decessi, non è possibile sapere – per adesso – se, e quanti dei decessi realmente legati alla “Covid” abbiano semplicemente sostituito quelli che ogni anno vengono causati e concausati dalle infezioni già esistenti.

Quindi, come era noto dai dati cinesi fin da gennaio e dai dati italiani fin da febbraio, questa non è la nuova PESTE/EBOLA/MERS/SARS, ma una malattia che è stata potenzialmente pericolosa sostanzialmente per certe fasce d’età – con patologie pregresse – le quali, essendo questo un nuovo virus, avrebbero dovuto essere invitate a restare a casa per precauzione, ma SOLO su base volontaria, perchè esiste una costituzione e il sacrosanto diritto di decidere cosa fare della propria vita.

Una malattia che ormai, grazie alle nuove conoscenze sulla sua reale diagnosi, può essere trattata direttamente a casa, evitando il ricovero nella generalità dei casi. (link 19 – 29)

I dati riportati dall’ISS – di per sé sovrastimati dai fattori sopra esposti

NON GIUSTIFICANO la chiusura di un paese, men che meno della durata di DUE MESI, soprattutto considerando che tali cifre all’otto marzo, fossero di gran lunga più basse.

Non giustificano l’esautoramento del parlamento dal processo democratico-istituzionale riguardante la valutazione e la realizzazione di provvedimenti per la popolazione, nonchè la valutazione e la realizzazione di comitati “tecnici” deposti a decidere misure da applicare sul paese.

Non giustificano l‘annullamento del diritto di accesso civico universale ai dati e ai documenti pubblici (il “Freedom of Information Act” (FOIA), attivo in ogni Stato di Diritto che si rispetti. (Link 30, 31)

Non giustificano l’annullamento dei diritti umani, civili e sociali che la popolazione ha subito da marzo e che continuiamo a vedere oggi con le attuali regole imposte ai commercianti, ai cittadini e che si vorrebbero attuare nelle scuole da settembre.

Nel rapporto “rischi/benefici”, le conseguenze di tali scelleratezze stanno causando una crisi economica che è stata definita essere la peggiore dal dopoguerra.
Di pari passo con l’aumento della povertà, aumenteranno le tasse, quindi i prezzi del cibo, dei medicinali, dell’assistenza sanitaria, ecc.

La povertà che ne deriverà dimezzerà logicamente lo stato di salute della popolazione, determinando uno smisurato aumento della mortalità per qualunque causa possibile, e della criminalità.

E la mortalità di una popolazione, lo sanno anche i sassi, è intrinsecamente legata al suo benessere….

Alla faccia delle presunte “tutele” sulla salute che stiamo vedendo applicare.

FONTI :
(1) Caratteristiche dei pazienti deceduti positivi all’infezione da SARS-CoV-2 in Italia

(3)Bergamo, le autopsie decisive contro i pareri del ministero: «Così abbiamo scoperto come uccide il coronavirus»

(4)Coronavirus, a Bergamo al Papa Giovanni le autopsie (quasi) vietate: decisive per scoprire il rischio di trombosi

(5)Coronavirus: medici legali, grave errore non fare autopsie

(6) Quindi se uno muore di infarto va a finire in questo conteggio?! – Dal video della Protezione civile le parole di Borrelli.
Sorveglianza Integrata COVID-19 in Italia

(7) ECDC – La definizione internazionale di caso prevede che venga considerata caso confermato una persona con una conferma di laboratorio del virus che causa COVID-19 a prescindere dai segni e sintomi clinici

(8) Ilaria Capua: “il test che stiamo utilizzando (…) non è stato validato secondo degli standard o contro degli standard : questa è una differenza pazzesca tra un test validato e un test non validato.

(9)Coronavirus, il focolaio di Nuoro non è mai esistito

(10) Walter Ricciardi, ha dichiarato che in merito ai casi Covid “non abbiamo una forma di soccorso intermedio (…) O ricoveriamo o mandiamo a casa

(11) Se ci fosse stata la peste bubbonica o l’ebola cosa avrebbero fatto ? – Post di Paolo Fulco

(12) In ospedale non ci va più nessuno, il coronavirus triplica le morti per infarto

(13) Pandemia triplica morti per infarti, se non si cambia, più morti per infarto che Covid 19

(14)Allarme rosso per infezioni prese in ospedale, 49 mila morti l’anno

(15) Mar. 2019 – Rapporto MEV(i) e Infografiche on-line – Morti evitalbili 

(16) Rapporto MEV regionali su mortalità evitabili

(17) Up to 650 000 people die of respiratory diseases linked to seasonal flu each year

(18) COVID-19 Dashboard by the Center for Systems Science and Engineering (CSSE) at Johns Hopkins University (JHU)

(19) Lo studio del cardiochirurgo Spagnolo: «È l’embolia la causa di morte». Ma l’allarme resta inascoltato

(20) Covid-19, “ora un protocollo per la terapia domiciliare precoce”

(21) Il Prof. Raoult conferma che il suo trattamento con coronavirus sta funzionando e che sta ricevendo minacce

(22) Prof. Raoult – Coronavirus: diagnostichiamo e trattiamo! Primi risultati per clorochina

(23) Prof. Raoult – Coronavirus, analisi dei dati epidemici in tutto il mondo: la diagnosi deve essere la priorità

(24) Coronavirus, perché si muore? Medico di Pavia: Non polmonite, ma microtrombosi venose

(25) Bari, molecola di… Dio contro la Covid-19: «l’eparina è efficace, forse ci siamo»

(26) Coronavirus, Miccoli: «L’evidenza di eparina sul British medical journal»

(27) Dr Manera – Cattivissima gestione terapeutica, derivata da ambigui protocolli-guida dell’OMS e delle autorità sanitarie nazionali.Intervista al dott. Stefano Manera

(28) Coronavirus, Szumzki: Ho curato i miei pazienti con il Plaquenil e ha funzionato. Per me è in atto un colpo di Stato – I miei malati? Pochi e guariti con Plaquenil e cortisone

(29) Coronavirus, errore del sistema

(30) Chi controlla il controllore? L’emergenza si mangia la trasparenza: sospeso il FOIA

(31) Perché è stato sospeso teporaneamente il FOIA?

Bassi livelli di vitamina D sono associati alla Tiroidite di Hashimoto

La VITAmina D è una molecola steroide (UN ORMONE) prodotto
principalmente nella pelle dal 7-DEIDRO COLESTEROLO e regola l’espressione di molti geni.

Sebbene il suo ruolo principale è di controllare il metabolismo osseo e l’Omeostasi del Calcio e del Fosforo, la VITAmina D è anche associata a AZIONI NON-SCHELETRICHE, compresi quelle che esercita nelle Malattie Autoimmuni, nelle Malattie Infettive, nella Sindrome Metabolica, nelle Malattie Cardiovascolari, nei Tumori e nella mortalità per tutte le cause.

La carenza di vitamina D è comune in tutto il mondo.
L’Italia e il soleggiato bacino del mediterraneo non ne sono immuni …

Il livello sierico di 25-idrossivitamina D – 25(OH)D – circolante
è usato per valutare lo stato della vitamina D.
La carenza e l’insufficienza sono generalmente definita da:

CARENZA  ➡  livello di 25(OH)D minore di 50 nmol/L (o 20 ng /ml)

INSUFFICIENZA  ➡  livello di 25(OH)D tra 50 e 72,5 nmol/L (o tra 20 e 29 ng/ml).

Più studi epidemiologici hanno indicato un’associazione significativa tra ridotti livelli sierici di 25(OH)D e l’aumento dell’incidenza di diverse Malattie Autoimmuni, tra cui:

    • Diabete di tipo 1 (T1DM),
    • Artrite Reumatoide (RA),
    • Lupus Eritematoso Sistemico (LES),
    • Sclerosi multipla (SM),
    • Malattia Infiammatorie Croniche Intestinali (RCU, Crohn).

I dati sperimentali hanno dimostrato che l’integrazione di VITAmina D può prevenire o sopprimere queste Malattie Autoimmuni, e diversi studi clinici hanno anche dimostrato che gli integratori di VITAmina D nell’uomo possono prevenire lo sviluppo di T1DM, RA o SM se somministrati in modo profilattico.

VITAMINA D e TIROIDITI AUTOIMMUNI.

Diversi studi hanno esaminato la relazione tra bassi livelli di vitamina D e la prevalenza della Malattia Autoimmune della Tiroide (AITD) nell’uomo, ma i risultati sono stati contrastanti.
Alcuni hanno evidenziato un’associazione debole o assente tra bassi livelli di vitamina D e autoimmunità tiroidea.

Ma più lavori scientifici hanno rivelato bassi livelli sierici di 25(OH)D nei pazienti con AITD.
La carenza di VITAmina D è stata correlata ad alti livelli di Anticorpi Antitiroidei, funzione anomala della Tiroide, aumento del volume della Tiroide e aumento dei livelli dell’ormone stimolante la Tiroide (TSH).

Uno studio recente ha mostrato che bassi livelli sierici di 25(OH)D in pazienti con Hashimoto erano correlati con alti livelli di Anticorpi Anti-perossidasi (Anti-TPO) e DOPO 4 MESI di integrazione con VITAmina D in pazienti si è verificata una riduzione significativa dei livelli sierici di Anti-TPO.

MA anche Selenio e Mioinositolo hanno effetti simili sulla riduzione degli anticopri e regolazione del TSH…

Uno dei lavori più recenti (su più di 700 pazienti con AITD, link gratuito alla fine del post) i pazienti con INSUFFICIENZA di VITAmina D presentavano un livello di TSH significativamente più elevato e un aumento degli Autoanticorpi Tiroidei rispetto al gruppo di pazienti con sufficienza di vitamina D.

I pazienti con Hashimoto e Ipotiroidismo avevano una prevalenza significativamente più elevata di insufficienza di VITAmina D e livelli di 25(OH)D più bassi rispetto ai pazienti con Ipotiroidismo sub-clinico.

Nel loro insieme, questi dati suggeriscono un’associazione tra insufficienza di vitamina D e patogenesi dell’AITD, in particolare dell’HASHIMOTO.

La maggiorparte degli specialisti si concentrano – per motivi di scuola – esclusivamente sulla valutazione di degli ormoni tiroide o sulla somministrazione (eccessiva e inappropriata?) di ormoni tiroidei sintetici.

Ma quanti valutano la 25(OH)D nel sangue?
Quanti valutano la presenza di anticorpi anti-tiroide?
E quanti si domandano se la somministrazione di VITAmina D – quanto piuttosto di selenio e mioinositolo – possono fare regredire la tua patologia autoimmune?

Qualche consiglio da parte del Dott Prinzi:

    1. Ricorda che uno dei principali meccanismi dell’ipotiroidismo è l’eccesso di zucchero (anche farine raffinate!) che gravano sulla bilancia insulina-glucagone, portando alla produzione di CORTISOLO, che a sua volta spegne il funzionamento della tiroide (agendo sull’ipotalamo, mette la tiroide in “modalità dirisparmio energetico”).
      QUINDI TOGLI ZUCCHERI E FARINE RAFFINATE
    2. Al prossimo controllo ematico, oltre agli ormoni della tiroide fai aggiungere la valutazione sierica di 25(OH)D, PTH, anticorpi antitiroidei, omocisteina, Vit b12 e folati.
    3. ASSICURATI ADEGUATI LIVELLI DI VITAMINA D.
      Poco importa che integri con compresse o gocce di Vitamina D3, se ti esponi al sole nei periodi (e con le precauzioni) più appropriati quanto piuttosto se usi le splendide lampade a raggi UV per “produrtela a casa”.
      Qualunque sia il modo, SUPPLEMENTA al meglio che puoi la sua produzione.

Perché la tua salute vale!

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Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo NutrizionistaDott.ssa Greta Venturini – Biologa NutrizionistaScuola MicrobiomaStudio Medico OrlandiniNutrizionista Dott.ssa Novella GeriniRiccardo Cecchetti Osteopata e FisioterapistaCentro Trabucco Fisioterapia e BenessereAMIE-Associazione Medici Italiani EvoluzionistiMedicina di SegnaleLuca Speciani – DietaGIFT

LINK ALL’ARTICOLO ORIGINALE:

https://link.springer.com/content/pdf/10.14310/horm.2002.1681.pdf

Ripetete una bugia mille volte e diventerà una verità

Anti-virus mentale post-lockdown

Una bugia ripetuta mille volte diventa una verità?
È più complicato di quello che può sembrare a prima vista.

Quello che le persone ammettono come verità dipende da molti fattori.
C’è una “verità scientifica”, ma anche una filosofica, religiosa, personale, ideologica, etc.

Non tutte queste “verità” hanno lo stesso grado di veridicità.

Nella “scienza” – per esempio – non si può postulare qualcosa come veritiero se non ci sono state delle prove fisiche o teoriche a testimoniarlo.

Succede una cosa in ambito filosofico.
Tuttavia, questo non si applica ad altri campi, come l’ideologia o la religione, DOVE UNA CERTA COSA È RITENUTA VERA SE LO DICE UN’AUTORITÀ.

Non importa se non è in grado di dimostrarlo.
Come abbiamo potuto ben testimoniare in questi 4 mesi.

Tra una verità non dimostrata e una bugia a volte non c’è tanta distanza.
Ciò nonostante, a molte persone questo non interessa.

Infatti sono disposte a credere a qualcosa anche contro ogni evidenza.
Ciò succede perché, talvolta, LA BUGIA DA’ CONFORTO, AL CONTRARIO LA VERITÀ INQUIETA.

Ciò si deve al fatto che ci sono delle paure o delle colpe di sottofondo e al che di solito la bugia è più facile da comprendere rispetto alla verità.

La realtà apre una crepa che molti hanno sfruttato a fondo.
In molti casi è sufficiente che si dica alla gente quello che vuole sentire, in quanto tutti vogliamo credere ai messaggi che ci fanno piacere, indipendentemente dal loro parallelismo con la realtà.
Ma non solo.

In questo modo è possibile instaurare una falsità anche a livello culturale e sociale.

Allo stesso modo, in molti sono disposti a fare di tutto pur di tenere in piedi una bugia.

Non si rendono conto, o non vogliono vedere, che questo non avvantaggia loro, bensì chi li dirige.

Viene attribuita a Joseph Goebbels la frase:

“Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità”.

Non c’è una prova certa che ne sia l’ autore, ma sicuramente è una buona sintesi di quello che fece questo propagandista durante la Seconda Guerra Mondiale.
Il suo lavoro fu tanto efficace che ancora oggi ci sono persone che difendono le “verità” del Terzo Reich.

Goebbels riuscì talmente nel suo lavoro da poter affermare che i suoi meccanismi sono stati copiati ripetutamente da molti leader nel mondo.
I SETTORI DI POTERE CONTINUANO AD AVVALERSI IN MODO COSCIENTE DELLA BUGIA COME MEZZO PER MANIPOLARE LE MENTI DELLE PERSONE sulle quale vogliono influire e far sì che ACCETTINO L’INACCETTABILE e assecondino dei PIANI CHE SEGUONO L’INTERESSE DI POCHI.

I grandi settori di potere si resero conto, grazie all’esperienza nazista, che le società erano capaci di credere a qualsiasi messaggio se questo veniva presentato in modo adeguato.

Occorreva solo esercitare un CONTROLLO ASSOLUTO SUI MEZZI DI COMUNICAZIONE SOCIALE e su tutte le istituzioni che trasmettevano un’ideologia, tra queste, la scuola.

Era sufficiente scavare nelle paure, nelle rabbie, nelle insicurezze.

La ripetizione genera delle convinzioni molto profonde. .

Quando il cervello capta una situazione nuova, c’è uno squilibrio, al quale segue un’assimilazione, una sistemazione e poi un adattamento.

Come quando arriviamo in una città che non conosciamo e che inizialmente ci fa sentire disorientati, ma pian piano, vedendo sempre gli stessi posti, iniziamo a familiarizzare fino a quando ci appropriamo del nuovo ambiente esterno.

Iniziamo a fare una specie di mappa proprio a partire da quello che conosciamo.
Una cosa simile succede con la bugia ripetuta più volte.

La mente a poco a poco vi si adatta a furia di sentirla e finisce per incorporarla nel suo sistema di pensiero.
Diventa qualcosa di familiare, conosciuto, ciò che tutti quanti affermano.

Nel caso delle grandi bugie del potere, è anche la risposta alla paura e all’insicurezza o la spiegazione comprensibile a quello che si ignora o non si riesce a comprendere.

Non è strano che ci sia una così stretta relazione tra il potere e i mezzi di comunicazione.

Tradizionalmente, in quasi tutti i paesi sono i grandi gruppi economici o politici a detenere il controllo della stampa. Fino a poco tempo fa, i mezzi indipendenti erano rari come un fiore esotico.

Con l’avvento delle reti sociali le cose sono cambiate.

Si sono moltiplicate le voci indipendenti e sono aumentate le fonti alternative di informazione. Tuttavia, anche i social media sono arrivati ad elaborare bugie proprie.

In altre parole, non importa attraverso quale mezzo si trasmetta un contenuto, bensì quale sia l’intenzione per cui si narra o si commenta.

L’elemento più importante è il livello di interesse dell’ascoltatore nei confronti di quello che è vero.

“Non esiste peggior cieco di quello che non vuole vedere” recita il detto popolare. E questo funziona sempre nel terreno della verità e della bugia sociale.

Post Condiviso SENZA AGGIUNTE O COMMENTI da https://lamenteemeravigliosa.it/ripete-una-bugia-verita/

 

PS:
Ditelo, per favore, a chi ancora SI FA DROGARE da giornali, tv e imbonitori vari.

Dite loro che la storia della mascherina era una fregnaccia, che i guanti fanno ammalare, che gli asintomatici non trasmettono nulla se non raramente, che disinfettare le superfici è considerato intuile.

E che l’OMS è – nelle parole di Ranucci – una organizzazione tutt’altro che terza.

Per questo, da anni, ti ricordo che la tua salute vale.

Tutte le malattie nascono nell’intestino? Lo sapevamo da 2.500 anni

(Ispirato da un post del Doc Enrico Bevacqua)

Ippocrate di Kos, padre della Medicina (con la M maiuscola), postula molto prima della nascita di Cristo che tutte le malattie nascono nell’Intestino.

Gli fanno ruota i suoi allievi, non ultimo Philippe Pinel, “padre” della Psichiatria (con la P maiuscola), che circa 200 anni fa afferma che tutti i problemi psichiatrici nascono nell’Intestino.

E ci sono voluti SECOLI perché questo diventasse UNA CERTEZZA della moderna ricerca scientifica.

Tanto, infatti, ci è voluto per SMANTELLARE IL DOGMA che guidava la medicina (con la m minuscola).
Dogma “indiscutibile”, che postulava (pena la scomunica a vita!) la nostra “sterilità”, e vedeva nei micro-organismi solo una seccatura da combattere con ogni arma.

SBAGLIANDO CLAMOROSAMENTE.

Perché se consideri che l’Apparato Gastroenterico ha una superficie grande quanto circa due campi da tennis, questa vasta superficie dedicata all’assorbimento dei nutrienti essenziali per la salute …
… e dove si producono sostanze necessarie sia all’intestino che al cervello …
… comprendi perchè DA ANNI si parla dell’intestino come “il secondo cervello”.

Perché “l’ultimo miglio” della digestione, la trasformazione dei nutrienti per il loro ingresso dentro di noi, sono gestiti dai microrganismi

Da quando esistono i Criteri di Roma – che hanno cambiato l’approccio alla Gastro-Enterologia prima, e a seguire quello alla Medicina (con la M maiuscola) – non si può più fare finta di non vedere la stretta relazione tra intestino e cervello mediato dai microrganismi.

Noi la chiamiamo “Medicina Funzionale”.

Questa è la prima argomentazione da esporre CONTRO chi sospetta o DOGMATICAMENTE CREDE che i tuoi problemi intestinali siano legati all’ansia….
… o a quelli che non si rendono conto che quando il cervello soffre, è nell’intestino la causa di questa sofferenza.
Nella maggior parte dei casi.

Oltre che nei “traumi profondi della psiche”, dove nessun farmaco ha mai dimostrato di avere effetto, finora.

Perché la domanda vera è: COSA CAUSA COSA?
é nato prima l’uovo o la gallina?

È l’ansia che ha generato un problema intestinale o il problema intestinale che ha generato l’ansia?

E quali ATTORI risultano assenti o carenti in questo processo?

Infatti, a rendere la cosa più complessa ma anche più intrigante, le nostre cellule immunitarie vengono “allenate” a tollerare tutto ciò che vi giunge di buono e meno buono, alimenti compresi.
E sono i batteri che si accumulano sulle nostre superfici dalla nascita che “alfabetizzano” e istruiscono le cellule che ci difendono.

Questa fase cruciale per il corretto sviluppo e la salute del nostro sistema immunitario inizia con la gestazione in utero e termina più o meno a tre anni di età.

Ma a forza di alimentare intere generazioni di lattanti con alimenti “diversamente umani” e riempirli di “anti-biotici” (cioè agenti CONTRO la vita, diretti contro batteri e microrganismi), non c’è da stupirsi dell’esplosione di malattie autoimmuni, allergie e manifestazioni dello “spettro celiaco”.

Perché tutto il sistema è cablato, interconnesso, e non puoi limitarti a vedere un pezzettino, a guardare ad un sintomo, senza contestualizzarlo nel TUTTO.

Perché il rischio di fallimento è alto.
E ogni terapia INUTILE è sempre DANNOSA.

Ma perché i microorganismi sono così importanti?
E perchè – COME OGNI SPECIE SULLA TERRA – alla nascita ci vengono passati dalla mamma?

    1. Perché nasciamo in un mondo “sporco”, già abitato, e tutti gli animali preferiscono che le nostre ampie superfici esposte al mondo siano ricoperti da amici, piuttosto che lasciare il posto al “primo che capita”.
      Succede già dentro l’utero (8′-12′ settimana di gestazione).
    2. Abbiamo 28.000 geni nel nostro DNA.
      Nel riso ve ne sono 36.000, nel grano (triticum) 150.000.
      Nella comunità di microorganismi che CI ABITA – noti come #microbiota – si calcola che superino i 5.000.000.

È il nostro “altro DNA”.

Quello che ci permette di produrre sostanze per nutrirci e proteggerci.
Che non abbiamo nel nostro bagaglio genetico.

E che se viene perso ci obbliga alla INTEGRAZIONE, perchè il miglior cibo del mondo tu non hai le capacità di digerirlo e farlo tuo se mancano “loro” …

Per cui, far fuori i nostri batteri A CAUSA DI DOGMI ANACRONISTICI ci priva di risorse indispensabili alla vita.
O quanto meno, ci priva della libertà di vivere una qualità di vita SALUTARE, condannandoci ad essere malati (e quindi clienti del SSN) a vita.

Quanto di quello che sto scrivendo HA SENSO ADESSO che lo leggi?

Perché di sicuro non puoi tornare indietro se sei già stato riempito di quintalate di anti-biotici (qualunque fosse il motivo).

Quindi come ti è UTILE questa informazione ADESSO?

Umberto Eco diceva:

“l’uomo colto è colui che sa dove andare a cercare l’informazione nell’unico momento della sua vita in cui gli serve”.

E l’informazione CHIARA e SCIENTIFICAMENTE INATTACCABILE è ciò che ti serve in un mondo bombardato da mille informazioni che – nel migliore dei casi – creano sovraccarico e confusione.

Tutto ciò che scrivo è inoppugnabile.
Ciò che ti espongo è frutto della ricerca scientifica internazionale.
Chi afferma il contrario è sicuramente rimasto attaccato a “quel dogma” in cui siamo sterili, e invece di guardare al tuo intestino cercherà di “obnubilare” la mente con i migliori farmaci presenti sul mercato.

Sarò un romantico, ma credo che questo E’ IL MOMENTO in cui RE-IMPARI l’arte della MANUTENZIONE ORDINARIA DELLA TUA SALUTE in accordo con la Costituzione Italiana e i diritti che ti riconosce.

Perché la tua salute VALE!

POST ORIGINALE:

https://agemony.com/tutte-le-malattie-inizio-nellintestino-ippocrate-400-c/

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Non di solo antibiotico muore l’Helicobacter

PARTE 1: SMONTIAMO LE BUGIE.

In tutto il mondo, l’Helicobacter Pylori (HP) è considerato il principale agente eziologico dell’ulcera peptica e del carcinoma gastrico.
Si suppone che circa il 50% della popolazione mondiale ne è infetto.
Ma solo in una piccola percentuale di casi (10%) parliamo dell’HP cattivo.

Sono stati riportati numerosi studi farmacologici per l’eradicazione dell’HP tra cui inibitori della pompa protonica (IPP) antibiotici, sali di bismuto, anti-H2 (farmaci antiacidi come ranitidina, cimetidina e famotidina).

Tutti protocolli, tutte “terapie standard”.
Ma le terapie per l’eradicazione sembrano aver fallito a causa di molte ragioni.
Tra cui la resistenza acquisita contro gli antibiotici.

Ma andiamo per gradi.

La terapia farmacologica infatti si basa su ALMENO DUE ANTIBIOTICI combinati con una doppia dose di inibitore della pompa protonica (IPP).
Il problema principale della terapia di eradicazione è la resistenza crescente di HP agli antibiotici più comunemente usati.

Di conseguenza, alcuni pazienti sottoposti a molti di queste “terapie standard” presentano un fallimento terapeutico.

Inoltre, queste terapie includono l’assunzione di troppi farmaci che potrebbero causare effetti collaterali che – insieme a costi significativi per il trattamento – che principalmente sono gastrointestinali (diarrea, nausea e disturbi del gusto) e spesso portano alla sospensione del trattamento.

…Perché quando si è piegati in due dal dolore, pure un Santo interromperebbe il trattamento…

A peggiorare la cosa, nessun MEDICO ONESTO potrà mai dire che quei DUE (ALMENO) ANTIBIOTICI sono ultra-selettivi per HP e che agiscono solo sull’HP.
Quindi, è CERTIFICATO SCIENTIFICAMENTE che il trattamento antibiotico HP a lungo termine determina una modifica qualitativa e quantitativa della flora intestinale (Disbiosi) e determina la selezione di ceppi antibiotico-resistenti di HP e di altri batteri intestinali.

In più, non c’è antibiotico che non “migliori la colonizzazione del tratto gastrointestinale” da parte dei funghi (Candida) e che non possa portare a una grave infezione da Clostridium difficile.

Chi questo lo nega TI STA MENTENDO.

Giacchè SIBO e SIFO (rispettivamente sovracrescita batterica e fungina del piccolo intestino) sono effetti collaterali NOTI E PREVEDIBILI dell’assunzione del “castroprotettore” (IPP).

Adesso… ad essere totalmente onesti… l’HP accompagna l’uomo da almeno 58.000 anni, se non 100.000.
Sempre più dati indicano che la colonizzazione batterica da HP (nonché le conseguenze negative a lungo termine) possono anche aver fornito alcuni benefici all’ospite.

QUALI BENEFICI TI CHIEDERAI?

… Visto che nessuno te lo ha mai detto, permettimi di rivelarti un segreto…

È noto che l’ infezione da HP mitiga il decorso dell’infezione con altri patogeni intestinali più virulenti (ad es. Vibrio cholerae) e può proteggere dalle infezioni gastrointestinali diarroiche nei bambini.

Studi scientifici sulla popolazione infetta da HP mostrano Riduzione :

    • della prevalenza dell’Asma Atopica
    • delle Malattie Atopiche (come la Dermatite).
    • della Celiachia,
    • della sindrome dell’intestino irritabile (IBS),
    • della malattia da Reflusso Gastroesofageo
    • della frequenza dell’Adenocarcinoma Esofageo.

Detto in poche parole: l’HP ci protegge da tante malattie…

E ci dovremmo domandare se l’aumento delle allergie dei nostri figli, o della Celiachia e della Gluten Sensitivity non sia dovuto alla scomparsa dell’HP dalle madri – giacchè PER ANNI abbiamo sparato, forse, al soggetto sbagliato e forse usando bombe TROPPO atomiche.

Senza misurare gli effetti a medio lungo termine.
Che oggi abbiamo misurato.

Anzi, sono notizie che sappiamo dal 1995…

Comunque, alla ricerca di nuove terapie anti- HP abbiamo guardato al passato, nel campo delle piante terapeutiche.

Numerosi studi sono stati condotti su un gran numero di varietà vegetali, che esibiscono le proprie azioni anti-HP attraverso diversi meccanismi: effetti antisecretori o curativi, antiossidanti e antinfiammatori.

Le piante con attività anti- HP (e sono numerose!) sono composte da vari fitocomposti, come alcaloidi, flavonoidi, saponine, terpeni e polisaccaridi, responsabili dell’attività antimicrobica.

Un esempio?

Gli estratti di borragine, prezzemolo e curcuma, e l’estratto acquoso di radice di liquirizia, sono in grado di ridurre l’adesione di HP alla mucosa gastrica.

L’ inibizione di HP con terapie antibiotiche ha una limitazione principalmente a causa della resistenza agli antibiotici.
E agli effetti collaterali…

Le erbe medicinali offrono un’altra opportunità per inibire l’HP.
E alcune potrebbero anche fornire un approccio efficace per ridurre il rischio di Cancro allo stomaco.

Ma fintanto che CREDI ALLE BUGIE CHE TI DICONO e ascolti iL DOGMA per cui l’unico HP buono è quello morto… e ti fai riempire di ANTIBIOTICI INUTILMENTE … gli effetti collaterali sono certi e non belli.

Ne parlerò approfonditamente nella parte 2 e 3 , in uscita nei prossimi giorni.

Perché sono uno che crede che DEVI SAPERE LA VERITÀ e avere le informazioni giuste per poter fare una scleta.
Perché la tua salute vale!

Rivoluzione Microbiota Comicost – Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

LINK AL LAVORO ORIGINALE:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC7248673/

Monsignor Viganò scrive al Presidente Trump: “Siamo nella battaglia tra figli della luce e figli delle tenebre”.

La chiesa sta finalmente prendendo posizione?
(Il testo)

E QUANDO LA VOCE DEL NUNZIO APOSTOLICO INVIATO DA Benedetto XVI Esprime queste parole, tocca a noi CRISTIANI svegliarci dal torpore e levare la voce contro i FIGLI DELLE TENEBRE che:

    1. Conducono UN’INGIUSTIFICATA AGGRESSIONE ALLA POPOLAZIONE.
    2. Conducono una BATTAGLIA MEDIATICA ORCHESTRATA A LEGGITTIMARE LA VIOLENZA E IL CRIMINE PER FAVORIRE UNA FAZIONE POLITICA.
    3. Si arrogano IL DIRITTO DI AGIRE CONTRO LA VOLONTÀ’ DEI CITTADINI.
    4. Agiscono in nome di UNA FRATELLANZA UNIVERSALE CHE NON HA NULLA DI CRISTIANO.

A me suona come una CHIAMATA ai CRISTIANI.
A coloro che hanno “orecchie per sentire e occhi per vedere”

E tu che ne pensi??

Siamo in molti, in Italia e nel mondo, a credere che siano stati fatti degli errori grossolani ed EVIDENTI A CHIUNQUE sulla gestione del COVID.
E che i figli delle tenebre stiano tramando è evidente a chiunque abbia un minimo di capacità di discernere tra le notizie.

E siamo davvero tanti a credere che la tua salute vale!

Rivoluzione Microbiota:
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LINK ORIGINALI AL MESSAGGIO DEL MONS. VIGANÒ

Monsignor Viganò scrive a Trump: “Siamo nella battaglia tra figli della luce e figli delle tenebre”

https://www.zazoom.it/2020-06-07/mons-vigano-scrive-a-trump-il-deep-state-ha-mostrato-le-sue-carte/6726575/

http://www.korazym.org/44202/vigano-a-trump-battaglia-tra-figli-della-luce-e-figli-delle-tenebre-media-non-vogliano-diffondere-la-verita-ma-tacerla-e-distorcerla/

Coronavirus: più a rischio chi ha fatto il vaccino anti-influenzale?

Intervista al Prof. Tarro di Aprile 2020

CORONAVIRUS: PIU' A RISCHIO CHI HA FATTO IL VACCINO ANTI-INFLUENZALE?

CORONAVIRUS: PIU' A RISCHIO CHI HA FATTO IL VACCINO ANTI-INFLUENZALE?.(Intervista al Prof. Tarro di Aprile 2020)."Diversi studi scientifici pubblicati su riviste autorevoli sostengono che il vaccino per l’influenza ed il Coronavirus Sars possano indurre malattie polmonari. O meglio… chi ha fatto il vaccino antinfluenzale è più a rischio (del 30%) di contrarre il Covid 2019. .E Bergamo sarebbe così stata duramente colpita perché è la Provincia dove è stata portata avanti l’intensa campagna vaccinale della regione Lombardia del meningococco fino a fine gennaio 2020. .Sono queste le dichiarazioni rilasciate dal candidato al Nobel per la Medicina, il virologo Professor Giulio Tarro a Laboratorio Salute..Il Professor Giulio Tarro è un virologo di fama internazionale, discepolo di Albert Sabin – padre del vaccino contro la poliomelite – di cui ha diretto il laboratorio dopo la scomparsa. …Primario emerito dell’ospedale Cotugno di Napoli e protagonista della lotta al colera del ’73 Tarro all’epoca dell’epidemia isolò per primo il vibrione del colera e per questo fu due volte candidato al Nobel..Recentemente hanno fatto discutere le sue affermazioni sul Covid-19: .<< Il Coronavirus ci abbandonerà tra un mese, come tutti i corona influenzali>> ; <<In Lombardia ci si ammala di più di Covid a causa dell’inquinamento>>..La trasmissione prosegue con AURET..Da novembre 2019, #Auret raccoglie notizie di persone ricoverate, con polmoniti, pochi giorni dopo i vaccini. Quando nemmeno si leggeva un solo articolo in italiano riguardo al covid..L’avv. Roberto Mastalia, presidente nazionale dell’associazione Auret, ha anche dichiarato che stanno svolgendo una interessantissima indagine..Da 200 verifiche condotte ricavando i dati di pazienti ricoverati e in Terapia Intensiva e successivamente deceduti e in collaborazione con medici degli ospedali e del 118, l’80% aveva ricevuto i vaccini antinfluenzali. .Gli intubati giovani avevano usato VaxiGrip Tetra, (utilizzato anche per i bambini). .Tutti i ceppi contenuti degli antinfluenzali di questo anno vennero indicati dall’OMS ad inizio 2019, e contengono 2 ceppi di coronavirus (definito "inattivato"). Non è una questione secondaria..I vaccini sotto osservazione sono: Fluad 2019-2020, Influvac S Tetra, Influvac S, Vaxigrip Tetra. Quindi i vaccini antinfluenzali contengono due ceppi di coronavirus..Secondo l’Associazione, “casualmente” esistono studi scientifici pubblicati, che sostengono come il vaccino per l’influenza ed il Coronavirus Sars, possano indurre malattie polmonari e “casualmente” la Cina a novembre 2019 ha cominciato i test di questo vaccino sulla popolazione e “casualmente”, da settembre vige l’obbligo vaccinale coatto in Cina..Ma non solo. In Inghilterra raccomandano a chi ha fatto il vaccino antinfluenzale, di stare in casa per 12 settimane perché a forte rischio per il Coronavirus e di ammalarsi proprio per il Vaccino!"…Gli studi li trovi alla fine del post..Avevamo già dato spazio alle interviste del Dott. Mariano Amico, medico di famiglia Romano che si è opposto all'ordinanza del Presidente ZIngarelli..Le sue interviste CON DATI SCIENTIFICI a sostegno di queste affermazioni sono qui: www.facebook.com/dottgabrieleprinzi/videos/237295754029667/.E qui: www.facebook.com/dottgabrieleprinzi/posts/2779744198939471.Perchè c'è un esercito di ESERCENTI UNA PROFESSIONE MEDICA che ritiene che LA TUA SALUTE E VALE!.#latuasalutevale #dottgabrieleprinzi #AMIE #medicinadisegnale #COMICOST #ippocrate #Avengers #covid19…LINK all'articolo originale:https://www.telecolor.net/2020/04/coronavirus-piu-a-rischio-chi-ha-fatto-il-vaccino-antinfluenzale/.LINK al VIDEO COMPLETO: https://youtu.be/hb70hXiU0PQ.LINK ALLA LETTERATURA SCIENTIFICA:https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/31607599/?fbclid=IwAR0UOk2zAbwoFmi_0BA-nARnwTKkoXm5tyChfau552zpInaA3bhxnPlFnF8#fft.https://journals.plos.org/plosone/article/figure?id=10.1371%2Fjournal.pone.0035421.g002&fbclid=IwAR0pi9hCqjOnWcmIGW9r5JkV4CNgd9-w-tYuXMHgyGS4RnYY2BAew5X5A0Mhttps://www.loc.gov/law/foreign-news/article/china-vaccine-law-passed/?fbclid=IwAR35hj4W8ev1pKHCtw138-w84y15TW2kX5P-8houXmAFaayUnZ_YPpYsmPUhttp://www.nbcnews.com/id/3541381/ns/health-infectious_diseases/t/china-begin-testing-sars-vaccine/?fbclid=IwAR2hJl7ndkVZ80KJTD6PtjB44BwvoDGdsA1ieKWDCiB4qYvGNaodRxsp0dYhttps://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5337467/?fbclid=IwAR0V1N-s5JVbrPRvo4DEP41psLrftZOuUBT_1xTvFr7rdQzWUmJUwaaPAwchttps://www.mirror.co.uk/news/uk-news/coronavirus-top-medic-warns-anyone-21708701?utm_source=facebook.com&utm_medium=social&utm_campaign=sharebar&fbclid=IwAR38ScsMnq11PStOLeVQG5iYwx8POM4QbkaIf3NCmvHXMV1kyzOqsH1UnnkPer contatti

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Sabato 6 giugno 2020

 

“Diversi studi scientifici pubblicati su riviste autorevoli sostengono che il vaccino per l’influenza ed il Coronavirus Sars possano indurre malattie polmonari.
O meglio…
chi ha fatto il vaccino antinfluenzale è più a rischio (del 30%) di contrarre il Covid 2019.

E Bergamo sarebbe così stata duramente colpita perché è la Provincia dove è stata portata avanti l’intensa campagna vaccinale della regione Lombardia del meningococco fino a fine gennaio 2020.

Sono queste le dichiarazioni rilasciate dal candidato al Nobel per la Medicina, il virologo Professor Giulio Tarro a Laboratorio Salute.

Il Professor Giulio Tarro è un virologo di fama internazionale, discepolo di Albert Sabin – padre del vaccino contro la poliomelite – di cui ha diretto il laboratorio dopo la scomparsa.

Primario emerito dell’ospedale Cotugno di Napoli e protagonista della lotta al colera del ’73 Tarro all’epoca dell’epidemia isolò per primo il vibrione del colera e per questo fu due volte candidato al Nobel.

Recentemente hanno fatto discutere le sue affermazioni sul Covid-19:

➡ Il Coronavirus ci abbandonerà tra un mese, come tutti i corona influenzali

➡ In Lombardia ci si ammala di più di Covid a causa dell’inquinamento

La trasmissione prosegue con AURET.

Da novembre 2019, Auret raccoglie notizie di persone ricoverate, con polmoniti, pochi giorni dopo i vaccini.
Quando nemmeno si leggeva un solo articolo in italiano riguardo al covid.

L’avv. Roberto Mastalia, presidente nazionale dell’associazione Auret, ha anche dichiarato che stanno svolgendo una interessantissima indagine.

Da 200 verifiche condotte ricavando i dati di pazienti ricoverati e in Terapia Intensiva e successivamente deceduti e in collaborazione con medici degli ospedali e del 118, l’80% aveva ricevuto i vaccini antinfluenzali.

Gli intubati giovani avevano usato VaxiGrip Tetra, (utilizzato anche per i bambini).

Tutti i ceppi contenuti degli antinfluenzali di questo anno vennero indicati dall’OMS ad inizio 2019, e contengono 2 ceppi di coronavirus (definito “inattivato”).
Non è una questione secondaria.

I vaccini sotto osservazione sono:

  1. Fluad 2019-2020,
  2. Influvac S Tetra,
  3. Influvac S,
  4. Vaxigrip Tetra.

Quindi i vaccini antinfluenzali contengono due ceppi di coronavirus.

Secondo l’Associazione, “casualmente” esistono studi scientifici pubblicati, che sostengono come il vaccino per l’influenza ed il Coronavirus Sars, possano indurre malattie polmonari e “casualmente” la Cina a novembre 2019 ha cominciato i test di questo vaccino sulla popolazione e “casualmente”, da settembre vige l’obbligo vaccinale coatto in Cina.

Ma non solo.
In Inghilterra raccomandano a chi ha fatto il vaccino antinfluenzale, di stare in casa per 12 settimane perché a forte rischio per il Coronavirus e di ammalarsi proprio per il Vaccino!”

Gli studi li trovi alla fine del post.

Avevamo già dato spazio alle interviste del Dott. Mariano Amico, medico di famiglia Romano che si è opposto all’ordinanza del Presidente Zingarelli

Le sue interviste CON DATI SCIENTIFICI a sostegno di queste affermazioni sono QUIQUI

Perché c’è un esercito di ESERCENTI UNA PROFESSIONE MEDICA che ritiene che LA TUA SALUTE E VALE!

Comicost – Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

LINK all’articolo originale

LINK al VIDEO COMPLETO

LINK ALLA LETTERATURA SCIENTIFICA:

Il Glifosato danneggia seriamente il Microbiota Intestinale

Tra l’85-95% delle colture geneticamente modificate (GM) in tutto il mondo sono progettate per essere coltivate con erbicidi a base del principio attivo glifosato.

Gli individui possono essere esposti al glifosato attraverso varie vie come IL CIBO E L’ACQUA POTABILE, sia in ambito professionale che ambientale.
Non sorprende quindi che residui di glifosato siano ampiamente presenti nei prodotti alimentari così come NELLE URINE della stragrande maggioranza degli individui testati.

Dimostrando una COSTANTE INGESTIONE GIORNALIERA DI QUESTO PESTICIDA.
Di cui sono pieni i prodotti coltivati FUORI DALL’ITALIA, ma che sono ampiamente e legalmente presenti IN ITALIA.
Senza che la loro presenza venga indicato in etichetta….

Il glifosato uccide le piante inibendo un enzima chiamato “EPSPS”, responsabile della sintesi di alcuni AMMINOACIDI VITALI per la produzione di proteine. Pertanto, quando la sintesi degli aminoacidi viene bloccata dal glifosato la pianta muore.

Gli esseri umani e altri animali non hanno l’enzima EPSPS, quindi l’industria sostiene che glifosato È non TOSSICO PER l’UOMO.

Nel 2015, la IARC ha classificato il glifosato come “PROBABILE CANCEROGENO UMANO” anche se nello stesso anno l’EFSA (Versione europea della FDA americana) ha dichiarato che “è improbabile che il glifosato costituisca un rischio cancerogeno per l’uomo”.

La controversia sulla classificazione cancerogena del glifosato si basa su vari aspetti, comprese le differenze di peso attribuite ai risultati degli studi epidemiologici sull’uomo…
… ed intanto si perde tempo a studiare e noi lo ingeriamo. E come si dice dalle mie parti: “mentre il medico studia, il paziente muore”.

2 studi scientifici recenti sui topi hanno però dimostrato che il glifosato inibisce l’enzima EPSPS DEI BATTERI INTESTINALI, portando a uno squilibrio nel microbioma e quindi a cascata a effetti dannosi sulla salute.

Questi studi hanno riscontrato EFFETTI AVVERSI a tutte le dosi testate, confutando le ipotesi secondo cui “a certi livelli” il glifosato non ha effetti dannosi.
Perché gli effetti del microbioma non sono testati nei test standardizzati eseguiti dall’industria a fini regolatori.
E solo chi ha soldi (e interessi) da investire fa ricerche scientifiche serie….

Ma c’è di più!

I ricercatori hanno anche visto altri cambiamenti che INDICAVANO STRESS OSSIDATIVO, squilibrio derivante da un ECCESSO DI OSSIGENO CLINICAMENTE REATTIVO che può portare a mutazioni nel DNA, danni a cellule e tessuti e malattie come il cancro.

Infatti, i batteri intestinali rispondono allo stress ossidativo producendo sostanze che lo combattono: aumenti marcati di certe sostanze (γ-glutamilglutamina, cisteinilglicina e valilglicina) nell’intestino dei ratti alimentati con glifosato dimostrano che si stava verificando uno stress ossidativo.

Lo studio ha anche rivelato che il glifosato ha danneggiato il fegato e i reni dei ratti, anche nel periodo di studio relativamente breve (90 giorni).

Le dosi più alte hanno causato un aumento statisticamente significativo e dose-dipendente di lesioni indicative di malattia del fegato e necrosi (morte dei tessuti).

Al contrario, nessuno degli animali di controllo ha mostrato gli stessi effetti epatici…
…. ovviamente gli autori affermano che il dato statistico potrebbe essere dovuta al fatto che il numero di animali era troppo basso … o la durata dell’esposizione troppo breve….

… ma…

I livelli di glifosato testati in questo esperimento sono più alti di quelli in genere ingeriti quotidianamente dalle persone.
Tuttavia, uno studio precedente , cui ai ratti veniva somministrata una dose molto bassa di glifosato BEN AL DI SOTTO di quello a cui le persone potevano essere esposte attraverso la dieta, causavano malattie del fegato.

Pertanto, l’esposizione a lungo termine a una dose molto bassa di Roundup o dosi più elevate per un tempo più breve porta alla stessa tossicità epatica.

Quindi è probabile che la malattia del fegato grasso sia una preoccupazione di una tipica assunzione dietetica di glifosato.

 

Taccio ovviamente rispetto al “PROBABILE CANCEROGENO UMANO” e ti invito a considerare ciò che scrivo rispetto a ciò che mangi e alle patologie che hai.

Ho già scritto profusamente in QUESTA PAGINA DI GRATUITA DIVULGAZIONE MEDICA E SCIENTIFICA su quale effetto ha su di noi la “CACCA” che mangiamo.
E di come – il padre Ippocrate insegna – tutte le malattie nascono nell’intestino.

Ora abbiamo le prove.
Quindi perchè continui a mangiare CACCA?

Continua a seguire la pagina, approfodisci l’argomento (link in fondo al post), e condividi liberaMente ciò che ritieni sia di pubblica utilità.

Perché la tua salute vale !

Comicost – Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

LINK AL POST ORIGINALE:
https://www.gmoscience.org/glyphosate-and-roundup-disrupt-the-gut-microbiome-by-inhibiting-the-shikimate-pathway/

https://www.biorxiv.org/content/10.1101/870105v1

Alcuni dei miei articoli su questo argomento:

«Colleghi medici reagite, scioperate!» La verità secondo il dr Roberto Petrella

Colleghi medici reagite, scioperate. I giornalisti sono complici”
Ecco le parole del collega dr. Roberto Petrella

Pubblicato da Roberto Petrella su Venerdì 22 maggio 2020

 

È diventato virale un video del dottor Roberto Petrella, ginecologo di Teramo, che ha esposto il suo pensiero in merito al coronavirus.

Il video del dottore teramano ha superato un milione di visualizzazioni e nei commenti, più di tremila, quelli favorevoli sono davvero tanti.

I MEDICI CHE SI ESPONGONO CON DISAPPUNTO in questa seconda fase SONO AUMENTATI NOTEVOLMENTE.
Anche quelli più noti, presenti spesso in TV, cominciano a raccontare cose diverse da quelle “ufficiali”.

CURIOSO NO?

A parlare stavolta è il dottor Roberto Petrella, che l’anno scorso è stato radiato dall’Ordine dei Medici all’età di 73 anni, mentre era già in pensione.

La motivazione?
Risiede nella sua POSIZIONE CHE SI OPPONE ALLA VACCINAZIONE CONTRO L’HPV (papilloma virus) che, in molti casi, ritiene inutile e anche dannosa.

Il ginecologo ha affermato: «Medici e virologi ogni giorno vanno in televisione a raccontare ca**ate e bugie per creare panico. È ora di mandare a casa tutti questi signori e consulenti pagati profumatamente che ci hanno tenuti chiusi in galera.»

Si domanda perché ci siano sempre le stesse persone e quale sia il motivo per cui medici e scienziati come Stefano Montanari, Giulio Tarro, Giuseppe De Donno, Pasquale Mario Bacco, non siano mai stati invitati a dare il loro punto di vista.

ROBERTO PETRELLA HA ANCHE SCRITTO UNA LETTERA ALLA REGIONE ABRUZZO, e per conoscenza all’assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì, alla Procura della Repubblica di Teramo, al Comando dei Carabinieri di Teramo e al Direttore Generale della ASL di Teramo.

L’oggetto della raccomandata è l’obbligatorietà dell’uso delle mascherine per questa emergenza.

«La mascherina, oltre a creare le complicanze ormai note, predispone al cancro. Ma il fatto più grave è che voi state programmando di obbligare i bambini a metterle a scuola».
«Limita l’atto fisiologico, primario ed essenziale per la vita, ovvero la respirazione. La mancanza di una libera e sana respirazione è incompatibile con un ottimale stato di salute che rappresenta il bene primario di ciascun individuo, ben ampiamente tutelato dalla Costituzione e dalle leggi 848/55 e dalla legge 881/77».

Nella lettera il dottore ha scritto: «Non intendo utilizzare la suddetta mascherina, perlomeno negli spazi aperti e con sufficiente distanziamento dalle altre persone».

Il dottor Petrella ha poi aggiunto:
«Ci sarà la guerra. Avete capito scienziati dei miei piedi, virologi delle mie scarpe? Riaprite tutto, non succede nulla».

Petrella a proposito dell’emergenza ha dichiarato: «L’avete creato voi il panico, non c’è nessuna emergenza. Il virus tornerà a ottobre perché voi avete detto che è già pronto il vaccino».

«Io mi vergogno di essere stato rappresentato, in questa emergenza sanitaria, da medici in televisione che hanno detto stron**te e creato ansia.
Qui può venire fuori una rivoluzione», ha continuato Petrella.

Si è poi rivolto anche alle forze dell’ordine che in questo periodo sono state protagoniste di diversi spiacevoli episodi: «Con quale coscienza fate una multa da 500 euro alla povera gente???»

SUL VACCINO…
Il medico su questo aspetto è molto titubante perché per fare un vaccino ci vogliono anni e farne uno su un virus che è così mutevole è impensabile:

«Colleghi medici reagite, scioperate!».

Petrella ha poi toccato il tema legale…
(e qui spero che legga il CODACONS)

«Essendo la mascherina un presidio medico chirurgico non la si può imporre, pena violazione dell’articolo 32 della Costituzione e della Convenzione di Oviedo sottoscritta dall’Italia».

Inoltre : «In base alla legge anti-terrorismo e all’articolo 85 TULPS (Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza): “È vietato circolare travisati, ovvero col volto non identificabile”».

Poi Petrella ha sfiorato il tema del corretto utilizzo delle mascherine che andrebbero cambiate più volte al giorno per avere un’azione efficace:
«Voi lo fate? Se vedete un anziano dopo la cambiate subito?»

«Perché voi giornalisti non dite niente su queste cose?
Siete complici!
La gente sta reagendo, non ne può più. Non campa, non ha più soldi. Verranno a Roma».

PETRELLA INVITA TUTTI A INVIARE QUESTA LETTERA ALLA PROPRIA REGIONE
(Sempre riprendendo il testo):

«È immediatamente comprensibile che all’interno dello spazio compreso tra il viso e la mascherina si crei rapidamente un accumulo di aria viziata ipercapnica e maggiormente satura di microbi, virus, batteri e funghi contenuti all’interno della cavità orale.
Aumenta così la possibilità di sviluppare patologie della basse vie respiratorie».

Inoltre ha fatto notare nella raccomandata che c’è la possibilità di disperdere dell’aria attraverso le vie di fuga tra la mascherina e il volto che si creano sopra, sotto e di lato.
«E quindi a che cosa serve?»

«L’uso prolungato della mascherina nei mesi comporta, per i motivi sopra esposti, l’aumento dell’acidosi tissutale che, come ormai è ben noto, predispone all’insorgenza del cancro», ha continuato Petrella.

«L’imposizione della mascherina è lesiva della dignità dell’individuo, rappresenta metaforicamente un bavaglio, un simbolo di schiavitù».
Anche queste sono parole contenuta nella lettera inviata al presidente della Regione Abruzzo.

«Con il processo di Norimberga, per la prima volta nella storia, si sancisce che nessuna legge può essere lesiva della dignità dell’uomo. È, nella gerarchia delle leggi, superiore a qualsiasi legge. Non si può fare finta ed ignorarlo».

Petrella ha poi concluso la lettura della lettera:

«Se a seguito di questa comunicazione verrà adottata un’azione oppressiva nei miei confronti, per obbligarmi all’uso della mascherina in tutte le situazioni di stazionamento fuori casa, intraprenderò azioni legali a tutela dei miei diritti e della mia salute».

Infine il medico abruzzese ha invitato tutti a INVIARE AI PROPRI PRESIDENTI DI REGIONE questa lettera per farsi sentire e salvare il futuro.

Il testo della lettera QUI

Video originale QUI

Per fortuna siamo in tanti a credere che
LA TUA SALUTE VALE !

Comicost – Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

 

 

Idrossi-clorochina. Oms e la “congiura dei somari”?

Covid e idrossi-clorochina. L’Oms riavvia la sperimentazione.
Perché?
Perché “Non ci sono evidenze su dati di mortalità che giustifichino modifiche al protocollo originale del trial”.

La decisione è stata comunicata IERI dopo che la settimana scorsa il trial con il farmaco era stato sospeso (frettolosaMente) in via precauzionale.

Il motivo della ECCESSIVAMENTE RAPIDITA’ di OMS e AIFA nella sospensione?
Uno studio apparso su “The Lancet” avanzava dubbi su un “possibile rischio” di aumento della mortalità nei pazienti Covid in trattamento con clorochina e idrossi-clorochina.

Peccato che quello studio è stato CONTESTATO da 120 medici e scienziati di tutto il mondo, che riconoscevano ENORMI ERRORI e DIFFORMITÀ su posologia e NUMERI.

Quindi LAVORO SCIENTIFICO “FUFFA”…
Il Principe Antonio De Curtis (in arte Totò) amava dire CCA NISCIUNO E’ FESSO…

E noi COME MEDICI attenti al fenomeno COVID (“gazzelle sveglie e attive”) ci siamo domandati:
come mai OMS ed AIFA siano così lenti in certi argomenti e STRANAMENTE RAPIDI in altri?
Come a voler sostenere una tesi (TUTTA POLITICA in ITALIA) dove solo il vaccino salva?
Il vaccino su un virus a RNA che ha già accumulato 7000 mutazioni finora?

E chi se ne frega di tutti gli altri strumenti terapeutici che si sono dimostrati EFFICACI???

Tutti quelli salvati da idrossi-clorochina, da eparina, da supplementazioni vitaminiche (C e D) …
E DAL PLASMA IPERIMMUNE (studiattismo in Italia e in tutto il MONDO)
sono quindi “guariti di serie B”?

Figli di una terapia minore?

Cosa pensa il Dott. Prinzi dell’OMS lo lascio alle parole di Sigfrido Ranucci.

Ciò che iL Dott. Prinzi pensa della “trappola semantica” (leggi NEOLINGUA) del “distanziamento sociale (non fisico, MA SOCIALE!) e dell’uso (corretto) delle mascherina lo lascio invece a ciò che ho già condiviso come informazione ALLE ALTRE GAZZELLE SVEGLIE.

Magari sarò un romantico sognatore, ma
CREDO FERMAMENTE
che la tua salute ha un valore!

Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

LINK DI APPROFONDIMENTO:

1) LA battaglia dell’idrossiclorochina e I DATI FALSI su LANCET

2) CORONAVIRUS – IL GRUPPO RIBELLE DI MEDICI LEGALI: «FATECI FARE LE AUTOPSIE»

3) ERRORI E VERITÀSULLA CURA CON IL PLASMA PER IL COVID-19

4) LA VITAMINA D RIDUCE IL CONTAGIO DA CORONAVIRUS? LO STUDIO DELL’ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ

5) DISORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITÀ
(Estratto video da REPORT – Rai 3 )

6) NOTIZIA ORIGINALE: Covid. Idrossiclorochina. Oms riavvia sperimentazione: “Non ci sono evidenze su dati mortalità che giustifichino modifiche al protocollo originale del trial”

 

 

Gazzelle, leoni … E pecore.

(messaggio condiviso dal dott. Luca Speciani e dai “medici di medicina di segnale”).

La leonessa nella savana si muove quatta, nascosta nell’erba, con passo felpato.
Si avvicina silenziosa alle gazzelle, già pregustando il prossimo ricco piatto.
Si posiziona nel punto più idoneo per sferrare l’attacco mortale, perché le “gazzelle” ignare brucano serene, fanno la loro vita, non sospettano, pensano che “andrà tutto bene”.

Qualche “gazzella”, è vero, aveva messo in guardia le altre…

Guardate che ci stanno fregando: hanno limitato i nostri spostamenti, Ci hanno ridotto il cibo, tolta la possibilità di stare vicine, di difenderci.

Hanno costruito dei recinti che ci impediscono la fuga e reso il terreno “scivoloso” (divieto di autopsie, numeri falsati, protocolli errati, attacco mediatico alle prime cure funzionanti, cancellazione di qualunque opinione diversa, divieto dei test sierologici).

Ma le altre “gazzelle” – masticando l’erba di un sicuro stipendio statale – avevano tacciato le altre di essere “complottiste”.
Ed esponevano sui profili Facebook la scritta “andrà tutto bene” e “io resto in savana”.
Senza capire, senza sospettare…

Poi però le leonesse hanno potuto avvicinarsi di più, e il loro odore felino ha iniziato a palesarsi a più “gazzelle” di prima. Qualcuna ha iniziato a correre, qualcun’altra a cercare di avvisare le altre – stordite dalla TV – ancora convinte che sarebbe andato tutto liscio, come diceva i TG.

Quando le leonesse hanno capito di poter agire allo scoperto, identificati i pochi “sciocchi esemplari” che continuavano a brucare privi di timore alcuno, hanno accelerato e sono partite all’attacco.

Ormai il gioco era scoperto, e le cautele inutili.
Gli anticostituzionali DPCM – che violavano ogni diritto costituzionale – erano acqua fresca, e le leonesse sono partite all’attacco.

Come?
Con ordinanze regionali “d’urgenza” che rendevano obbligatorie vaccinazioni antinfluenzali in totale dispregio delle regole scientifiche (Lazio, Calabria); associazioni di medici (FIMP) che richiedevano con insistenza l’undicesima vaccinazione obbligatoria per i piccoli di gazzella anche per le scuole estive, o altri che esponevano fieri (FIMMG) un accordo triennale per far gestire la formazione dei medici di base ad un “colosso farmaceutico”…

Esponenti del parlamento dell’opposizione (Gelmini) che richiedevano estensioni dell’obbligo vaccinale per altre categorie (ma l’opposizione non doveva fare l’opposizione?) mentre le scuole non avrebbero aperto fino a settembre (sotto vincoli assurdi), nonostante il grido di dolore delle mamme gazzelle, costrette a tornare al medioevo con uno solo, in famiglia, che poteva lavorare, in totale spregio del diritto al lavoro e del diritto all’istruzione.

E intanto l’informazione di stato continuava a dirci – come in un disco rotto – gazzelle state calme!
Restate dove siete!
Appena arriverà il magico vaccino, liberi tutti (Di Maio, Speranza, Zingaretti, Conte)!

Ma sarà un liberi tutti che oltre che falso (qualcuno conosce le percentuali di efficacia dei vaccini antinfluenzali ordinari?) lascerà sul campo il 30% delle gazzelle senza più lavoro né casa né salute.

Le loro ossa a biancheggiare in savana divorate dai leoni, ma SALVI terribile virus.

Questo nonostante Zangrillo, De Donno, Bassetti e tanti altri impegnati in prima linea – a differenza dei “leoni salottieri” della disinformazione prezzolata – ci abbiano spiegato essere ormai ridotto a minaccia virtuale, curabile, compresa.

L’attacco è partito, dunque, ed ora va veloce.
E lascerà tante gazzelle innocenti sul terreno.
Anche e soprattutto tra quelle che “andava tutto bene”.

Noi Medici di Segnale – all’inizio pochi ma ora tanti – ci stiamo organizzando.
Abbiamo capito per tempo, e non siamo impreparati a rispondere all’attacco.

Continuiamo a credere in uno stato di diritto, che – nonostante le violenze sul diritto esercitate dai “Palamara” di turno e dall’inerzia greve di chi la giustizia e la costituzione dovrebbe difenderle – permetta di restituire al mittente (e dove possibile assicurare alla giustizia) quei leoni criminali che del diritto stanno facendo strame.

Abbiamo fatto partire decine di lettere di protesta alla FNOMCEO e alla FIMMG (ovviamente senza risposta) e abbiamo depositato diversi ricorsi al TAR contro le ordinanze incostituzionali – prive di alcun fondamento scientifico della Regione Lazio – che saranno discussi a breve.

E stiamo creando movimenti di opinione di “gazzelle per bene” che siano IMMUNI all’arroganza “salottiera” dei leoni e che li mettano d fronte alle loro responsabilità.
Individuali.
Personali.

Perché chi ha cercato di distruggere un intero mondo civile, le nostre libertà costituzionali, la nostra economia, la libertà dei nostri figli, con scopi diversi (potere, economia, governi mondiali, geopolitica, poco importa) pagherà di persona.

Non subito, magari, perché la lobotomizzazione progressiva di tante gazzelle ha fatto tardare la risposta.
Ma ora sappiano che ci siamo.

Tante di noi finiranno divorate, altre sotto TSO nei nuovi “lager” per la nostra protezione (anche la mafia protegge gli esercenti che pagano il pizzo, giusto?), tracciate da app pre-quarantena, o “stanate” casa per casa, come ha gentilmente minacciato il presidente dell’Emilia Romagna, tanto amato dalle mitiche sardine, il cui silenzio è oggi assordante.

Anche Hitler sembrava impossibile da cacciare, anche i nipotini di Stalin e di Mao cancellavano ogni traccia di diritto umano, ma alla fine ha vinto il mondo civile.
Nemmeno il Bilderberg o la Fondazione Gates saranno dunque onnipotenti.

I leoni possono mangiare tante gazzelle (e lo faranno, senza alcun dubbio, perché l’attacco è partito), ma alla fine vinceremo noi.
Vincerà il mondo libero.
Perché la storia si ripete, è fatta di corsi e ricorsi.
E contro i soprusi e le limitazioni di libertà prima o poi la gente onesta si ribella.

Coloro che adesso stanno pasteggiando sulle ossa delle nostre amiche gazzelle sappiano che non lasceremo loro una digestione tranquilla.
E i servi del potere finiranno in carcere come i loro mandanti.

Per rendere giustizia verso il pianto dei nostri bambini, costretti ad una vita di distanziamenti e di solitudine; per rendere giustizia verso chi ha perso o perderà la propria azienda o il proprio lavoro, per il quale aveva magari impegnato una vita; per rendere giustizia ai tanti anziani che i leoni hanno fatto morire in solitudine, senza neppure il conforto di una mano amica, per avere nascosto o tardivamente attivato le cure che oggi permettono alla maggior parte dei malati di non morire più.

È finito il tempo dell’inerzia, finito quello della fuga.

Le gazzelle hanno iniziato la resistenza e i leoni, presto o tardi, saranno costretti a scappare e a restituirci la vita che per molti mesi ci hanno rubato.
Forse addirittura migliore di come era.

Siamo tanti, siamo vivi e reagiremo.
Ai giornalisti, politici, “scienziati corrotti”, che hanno pasteggiato sulla pelle dei nostri cari: incominciate pure ad avere paura.

Dr. Luca Speciani

Medicina di segnale
info@medicinadisegnale.it

Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

 

Conoscenze attuali per combattere l’infezione da Helicobacter Pylori

Ma c’è solo l’antibiotico oppure … Di meglio?

Helicobacter Pylori, batterio Gram-negativo a forma di spirale, è stato classificato come “cancerogeno di classe I” dall’Organizzazione mondiale della sanità.

Sebbene la famiglia a cui appartiene sia vasta, è riconosciuto agente causale per ulcere gastriche e duodenali, di gastriti (circa 10% della popolazione infetta), di linfomi del tessuto linfoide associati alla mucosa e cancro gastrico (lo 0,1% degli “infetti”).

A causa del TASSO ALLARMANTE di antibiotico-resistenza – causata dalle generose elargizioni URBI ET ORBI di Ampicillina, Rifampiinina e Levo/ciprofloxacina – l’eradicazione è e rimane una sfida.

Ma su cosa si basa la “tripla terapia”?

  1. Un Inibitore della Pompa Protonica (gastroprotettore)
  2. Claritromicina
  3. Amoxicillina o Metronidazolo.

Tuttavia, l’uso prolungato di questi antibiotici (e i clicli ripetuti che a volte i pazienti devono “subire”) può portare a resistenza agli antibiotici e all’alterazione (disbiosi) del normale microbiota gastrointestinale.

Non lo dico io, ma TUTTI I GASTRO-ENTEROLOGI a livello mondiale.
Ti sfido a smentirlo!

Perché nessuno – in piena sanità mentale e onestà scientifica – potrà mai dirti che gli ANTIBIOTICI sono SUPER-SELETTIVI (cioè, che colpiscono solo l’Helicobacter).
Come nessuno ti dirà mai su quanti distretti (pancreas, cervello, colon eccetera) agisce l’Inibitore di Pompa Protonica.

Ma allora, qual è l’alternativa??

Le medicine complementari e alternative hanno una lunga storia nel trattamento dei disturbi gastrointestinali e vari “composti vegetali” sono stati testati per la loro attività anti- Helicobacter sia in vitro che in vivo; tuttavia, il loro uso efficace negli studi clinici sull’uomo è sporadico.

Cioè: a nessuno interessa investire “soldi” in ricerca per valutare la loro efficacia.

C’è chi si affida al mastice di Chios, chi invece al miele di Manuka, ma pochi hanno letto gli studi di cui si parla della Cannella.

Un lavoro scientifico tra i più chiari è stato scritto nel 2003, in cui un gruppo di ricerca ha analizzato le attività di 60 oli essenziali contro l’Helicobacter identificandone 30 che hanno INFLUENZATO LA SUA CRESCITA IN MODO SIGNIFICATIVO.

Come?

Hanno selezionato diversi “membri” della famiglia Helicobacter e poi vi hanno inserito l’olio essenziale misurando la cosiddetta “zona di inibizione”.
Cioè per quanti centimetri attorno all’olio essenziale l’Helicobacter ha smesso di crescere e prosperare.

Diverse diluizioni degli olii essenziali sono state incubate con Helicobacter per 1 o 24 ore e il numero di “batteri vitali” è stato determinato alla fine del periodo di incubazione.

Quattro diversi olii essenziali (citronella, corteccia di cannella, verbena e semi di carota) hanno dato risultati esaltanti.

Una marcata inibizione della vitalità dell”Helicobacter era già stata osservata dopo 1 ora, indicando che l’effetto è molto veloce.
L’olio essenziale più attivo era l’olio di semi di carota.
Gli effetti inibitori degli olii essenziali sono stati ancora più pronunciati dopo 24 ore di contatto, per gli olii di cannella, verbena e citronella.

Altro che manuka e mastice di chios!

Ma te lo immagini come sarebbe se bastassero 4 oli essenziali per far fuori (in maniera coccolosa e delicata) l’Helicobacter?

E se ci si aggiungesse il NAC (N-acetil cisteina, il famoso “fluimucil”) per perfezionare l’effetto eradicante?

Già … se tutto fosse così facile, economico e naturale … e senza gli effetti DELETERI sul microbiota…?

Sarebbe sicuramente un mondo migliore…?

Scrivo a favore della sopravvivenza dell’Helicobacter da anni, così come sugli effetti deleteri dei “castroprotettori” presi a “membro cinofilo”.

La chimica ha preso eccessivamente campo nelle NOSTRE TERAPIE, e nessuno più si domanda perché c’è un HP nel sangue, nelle feci e nell’ulcera gastrica.

Anzi nessuno si domanda che senso ha CERCARLO nelle feci, dopo 7 metri di tubo digerente, essendo “l’Helicobacter cattivo” esclusivamente quello che provoca ulcere nello stomaco…
… che è ospite inoffensivo nel duodeno e nel digiuno…

E nessuno più si chiede PERCHÉ stai male e se questo è legato (esclusivamente?) all’Helicobacter o alla disbiosi che hanno tutti coloro che si saziano di carboidrati dalla mattina alla sera.

Giacché una disbiosi fermentativa aumenta il reflusso dal duodeno alla bocca, sappi che i batteri e le candide che amano la farina raffinata ti sono grati della dieta che fai!

Siamo rimasti in pochi a trasmettere il messaggio di speranza, ma ci siamo!

Continua a seguire la pagina, condividi liberamente ogni singolo posto che pubblico in quanto di pubblica utilità.

Perché la tua salute vale !

Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

LINK all’articolo originale:

Oli essenziali come componenti di un approccio dietetico alla gestione delle infezioni da Helicobacter

 

La battaglia sulla Idrossi-Clorochina

Lettera aperta di 120 ricercatori  “preoccupati dell’analisi statistica e l’integrità dei dati”…

BATTAGLIA SULLA IDROSSI-CLOROCHINA – LETTERA APERTA DI 120 RICERCATORI PREOCCUPATI DELL'ANALISI STATISTICA E L'INTEGRITA' DEI DATI

BATTAGLIA SULLA IDROSSI-CLOROCHINA..LETTERA APERTA DI 120 RICERCATORI "PREOCCUPATI DELL'ANALISI STATISTICA E L'INTEGRITA' DEI DATI"… .Di norma, la moderazione e il garbo sono alla base delle comunicazioni all’interno della comunità scientifica, ma questa volta qualcosa parrebbe essersi incrinato. .É partito tutto da uno studio apparso su The Lancet [la più prestigiosa rivista medica assieme a Nature] che sostiene che i pazienti Covid-19 trattati con idrossiclorochina vadano incontro a tassi di mortalità più elevati per complicazioni cardiache dovute al farmaco. .E ha portato alla [stranamente RAPIDA] sospensione dell’uso dell’idrossiclorochina da parte dell’Oms [e AIFA], che lo considerava FARMACO SICURO dal 1955. Tra l'altro, farmaco usato – sotto stretto controllo medico – su CENTINAIA DI MIGLIAIA DI PAZIENTI NEL MONDO..Questo "lavoro scientifico" è stato MESSO IN DISCUSSIONE da oltre 120 ricercatori provenienti da autorevoli università di tutto il mondo..Tra cui Oxford ed Harvard. Tra i primi, il Prof. Andrea Savarino – ricercatore dell’ISTITUTO SUPERIORE DI SANITA' – che aveva evidenziato le criticità del lavoro di Lancet, anticipando i dubbi della comunita' scientifica..La ricerca – messa sotto la lente della comunità scientifica – ne ha sottolineato varie criticità, tra cui INCOERENZA SIA NELLA RACCOLTA DEI DATI CHE dal punto di vista METODOLOGICO..Ad esempio:.1) i dati provenienti dall’Australia non sono compatibili con i rapporti del governo (più decessi in ospedale di quanti ne siano avvenuti in tutto il paese durante il periodo di studio). .2) Le dosi medie giornaliere di #idrossiclorochina somministrata sono di 100 mg superiori a quelle raccomandate dalla FDA Americana (dato “impossibile”, dal momento che il 66% dei dati provengono proprio da ospedali nordamericani…) .3) I dati provenienti dall’Africa sembrano “improbabili”….4) Non è stata fatta menzione dei Paesi o degli ospedali che hanno contribuito alla fonte dei dati….5) Ciò indica la necessità di un ulteriore controllo degli ERRORI IN TUTTO IL DATABASE!. Ecco PERCHE' gli Accademici DI TUTTO IL MONDO hanno scritto una lettera aperta al direttore della rivista, CHIEDENDO SPIEGAZIONI in merito allo studio pubblicato..La lettera termina con una richiesta formale: “NELL'INTERESSE DELLA TRASPARENZA chiediamo a The Lancet di RENDERE DISPONIBILI LE VALUTAZIONI (peer review) CHE HANNO PORTATO ALL'ACCETTAZIONE di questo manoscritto per la pubblicazione”..Ne parla al minuto 4:18, questa puntata del TG LEONARDO del 29 Maggio (dopo il servizio sulle "varianti genetiche" del Sud Italia, che potrebbero spiegare una maggiore resistenza al COVID)…Per chi ha seguito l'emergenza COVID in Italia e nel mondo sa che la idrossiclorochina è stata uno di quei farmaci che sembra abbiano avuto un effretto prodigioso sulla ripresa dei malati; dai medici dichiarata quasi priva di effetti collaterali..Curiosi sono quindi apparsi i risultati di questo lavoro scientifico … e la rapida "dannazione" di OMS e AIFA..Che tu sia medico o no, se vuoi approfondire, e farti una tua opinione, ecco i link migliori che ho trovato:.a) ILFATTOQUOTIDIANOhttps://www.ilfattoquotidiano.it/2020/05/30/idrossiclorochina-la-lettera-aperta-di-120-ricercatori-a-lancet-preoccupazioni-sullanalisi-statistica-e-sullintegrita-dei-dati/5818437/.b) CLOROCHINA, IL FARMACO "EFFICACE CONTRO IL CORONAVIRUS SE ASSUNTO ALL'INIZIO DELLA MALATTIA"https://www.corriere.it/cronache/20_maggio_07/coronavirus-clorochina-efficace-se-assunta-all-inizio-malattia-6838911a-8fd3-11ea-bb7f-d3d655d2211a.shtml.c) LUIGI CAVANNA, ONCOEMATOLOGO DI PIACENZA CHE HA SALVATO 270 PAZIENTI CON IDROSSICLOROCHINAhttps://www.corriere.it/buone-notizie/20_maggio_19/luigi-cavanna-medico-famiglia-ha-salvato-pazienti-casa-casa-ef797b68-990a-11ea-8e5b-51a0b6bd4de9.shtml.d) CORONAVIRUS, IDROSSICLOROCHINA PREVIENE IL CONTAGIO? MAXISTUDIO DELL'UNIVERSITA' DI OXFORD CON 800 VOLONTARI ITALIANI, TRA MEDICI E INFERMIERIhttps://www.ilmessaggero.it/salute/ricerca/salute_covid_19_idrossiclorochina_negrar_oxford-5223795.html.e) IDROSSICLOROCHINA, L'AIFA DA' L'OK ALLO STUDIO IRCCS NEGRAR-OXFORD https://www.repubblica.it/salute/medicina-e-ricerca/2020/05/10/news/idrossiclorochina_l_aifa_da_l_ok_800_volontari_per_lo_studio_irccs_negrar-oxford-256254910/ .f) POPULISMO SCIENTIFICO: LO STRANO CASO DELL'IDROSSICLOROCHINAhttps://ilbolive.unipd.it/it/news/populismo-scientifico-clorochina.g) CHI USA E CHI VIETA IDROSSICLOROCHINA NELLA LOTTA AL COVIDhttps://www.agi.it/estero/news/2020-05-28/idrossiclorochina-uso-covid-8744559/.h) IDROSSICLOROCHINA: SE A NOI FA MALE PERCHE' I LEADER MONDIALI LA ASSUMONO?https://www.oltre.tv/idrossiclorochina-fa-male-leader-mondiali-assumono/.i) Virus, il mistero sulla clorochina. Gli scienziati sbugiardano l'Omshttps://m.ilgiornale.it/news/politica/virus-mistero-sulla-clorochina-scienziati-sbugiardano-loms-1867140.htmlLINK AL TG COMPLETO: www.rainews.it/tgr/rubriche/leonardo/index.html?/tgr/video/2020/05/ContentItem-86092a39-b648-4152-9394-e34145933e63.html ..Approfondisci gli argomenti, continua a seguire la pagina e CONDIVIDI LIBERAMENTE ogni singolo post che pubblico in quanto di PUBBLICA UTILITA'.Perchè la tua salute vale!.Buona festa della RES- PUBBLICA..#latuasalutevale #dottgabrieleprinzi #AMIE #medicinadisegnale #COMICOST #ippocrate #covid19..

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Lunedì 1 giugno 2020

 

 

Di norma, la moderazione e il garbo sono alla base delle comunicazioni all’interno della comunità scientifica, ma questa volta qualcosa parrebbe essersi incrinato.

É partito tutto da uno studio apparso su The Lancet [la più prestigiosa rivista medica assieme a Nature] che sostiene che i pazienti Covid-19 trattati con idrossiclorochina vadano incontro a tassi di mortalità più elevati per complicazioni cardiache dovute al farmaco.

E ha portato alla [stranamente RAPIDA] sospensione dell’uso dell’idrossiclorochina da parte dell’Oms [e AIFA], che lo considerava FARMACO SICURO dal 1955.
Tra l’altro, farmaco usato – sotto stretto controllo medico – su CENTINAIA DI MIGLIAIA DI PAZIENTI NEL MONDO.

Questo “lavoro scientifico” è stato MESSO IN DISCUSSIONE da oltre 120 ricercatori provenienti da autorevoli università di tutto il mondo.

Tra cui Oxford ed Harvard.
Tra i primi, il Prof. Andrea Savarino – ricercatore dell’ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ – che aveva evidenziato le criticità del lavoro di Lancet, anticipando i dubbi della comunita’ scientifica.

La ricerca – messa sotto la lente della comunità scientifica – ne ha sottolineato varie criticità, tra cui INCOERENZA SIA NELLA RACCOLTA DEI DATI CHE dal punto di vista METODOLOGICO.

Ad esempio:

1) i dati provenienti dall’Australia non sono compatibili con i rapporti del governo (più decessi in ospedale di quanti ne siano avvenuti in tutto il paese durante il periodo di studio).

2) Le dosi medie giornaliere di Idrossiclorochina somministrata sono di 100 mg superiori a quelle raccomandate dalla FDA Americana (dato “impossibile”, dal momento che il 66% dei dati provengono proprio da ospedali nordamericani…)

3) I dati provenienti dall’Africa sembrano “improbabili”…

4) Non è stata fatta menzione dei Paesi o degli ospedali che hanno contribuito alla fonte dei dati…

5) Ciò indica la necessità di un ulteriore controllo degli ERRORI IN TUTTO IL DATABASE!

Ecco PERCHÉ gli Accademici DI TUTTO IL MONDO hanno scritto una lettera aperta al direttore della rivista, CHIEDENDO SPIEGAZIONI in merito allo studio pubblicato.

La lettera termina con una richiesta formale:

“NELL’INTERESSE DELLA TRASPARENZA chiediamo a The Lancet di RENDERE DISPONIBILI LE VALUTAZIONI (peer review) CHE HANNO PORTATO ALL’ACCETTAZIONE di questo manoscritto per la pubblicazione”.

Ne parla al minuto 4:18, questa puntata del TG LEONARDO del 29 Maggio (dopo il servizio sulle “varianti genetiche” del Sud Italia, che potrebbero spiegare una maggiore resistenza al COVID).

Per chi ha seguito l’emergenza COVID in Italia e nel mondo sa che la idrossiclorochina è stata uno di quei farmaci che sembra abbiano avuto un effretto prodigioso sulla ripresa dei malati; dai medici dichiarata quasi priva di effetti collaterali.

Curiosi sono quindi apparsi i risultati di questo lavoro scientifico … e la rapida “dannazione” di OMS e AIFA.

Che tu sia medico o no, se vuoi approfondire, e farti una tua opinione, ecco i link migliori che ho trovato:

a)  Idrossiclorochina, la lettera aperta di 120 ricercatori a Lancet: “Preoccupazioni sull’analisi statistica e sull’integrità dei dati”

b) Clorochina, il farmaco Plaquenil «efficace contro il coronavirus se assunto all’inizio della malattia»

c) LUIGI CAVANNA, ONCOEMATOLOGO DI PIACENZA CHE HA SALVATO 270 PAZIENTI CON IDROSSICLOROCHINA

d) CORONAVIRUS, IDROSSICLOROCHINA PREVIENE IL CONTAGIO? MAXISTUDIO DELL’UNIVERSITA’ DI OXFORD CON 800 VOLONTARI ITALIANI, TRA MEDICI E INFERMIERI

e) IDROSSICLOROCHINA, L’AIFA DÀ L’OK ALLO STUDIO IRCCS NEGRAR-OXFORD

f) POPULISMO SCIENTIFICO: LO STRANO CASO DELL’IDROSSICLOROCHINA

g) CHI USA E CHI VIETA IDROSSICLOROCHINA NELLA LOTTA AL COVID

h) IDROSSICLOROCHINA: SE A NOI FA MALE PERCHE’ I LEADER MONDIALI LA ASSUMONO?

i) Virus, il mistero sulla clorochina. Gli scienziati sbugiardano l’Oms

LINK AL TG COMPLETO:

www.rainews.it/tgr/rubriche/leonardo/index.html

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Perché la tua salute vale!

Buona festa della RES- PUBBLICA.

Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Gastrite e Reflusso. Ma è davvero tutta colpa dell’Helicobacter?

 

Terza puntata LIVE della “saga” col quale, assieme al collega Dott. Francesco Garritano, abbiamo spiegato CON PAROLE CHIARE A CHIUNQUE molti dei dubbi di utenti-persone-pazienti affetti da DISFUNZIONI ADDOMINALI e/o DIGESTIVE.

Live effettuata il 2 GIUGNO alle 18:30.

Live e GRATUITA su questa pagina!

Se ti sei perso i due video precedenti, li trovi qui:

      1. GASTRITE E REFLUSSO – UNA VISIONE DI SISTEMA
      2. HELICOBACTER, ALIMENTAZIONE E GASTRITE

Condividi l’invito, invita chi ritieni possa trovarne giovamento e Condivi liberaMente ogni singolo post e video che ritieni di pubblica utilità.

Perché la tua salute (e la risposta ai tuoi “perché”) VALE!
😉

 

Le schifezze presenti nelle merendine e l’invasione degli ultraprocessati

Che  cosa mangiano i nostri figli e i nostri nipoti?

LE SCHIFEZZE PRESENTI NELLE MERENDINE E L’INVASIONE DEGLI ULTRAPROCESSATI

LE SCHIFEZZE PRESENTI NELLE MERENDINE E L’INVASIONE DEGLI ULTRAPROCESSATI..CHE CACCHIO "SE MAGNANO" I NOSTRI FIGLI E I NOSTRI NIPOTI?.Da quando c'è stata subdolaMente suggerita una vita facile, priva di impegni quotidiani e casalinghi e seccature da gestire … e con tanto tempo libero per facebook google telegiornali e QUELLA DROGA che chiamiamo TV …… abbiamo smesso di occuparci dei nostri figli e dei nostri nipoti..E l'obesità – a livello italiano – ha raggiunto 3 bambini su 10. E va aumentando..Sarà a causa la farina piena di glifosato (accettata da EU e Governo Italiano) ? Saranno le merendine?Sarà la presenza di grassi, di zuccheri e di sale che rendono i nostri figli i nostri nipoti DIPENDENTI dalle merendine?.Sarà l'assenza di ESPOSIZIONE AL SOLE e di ESERCIZIO FISICO all'aria aperta?.Sarà anche il fatto che siamo troppo permissivi, e loro stanno troppo tempo di fronte a tablet, cellulare, playstation?.O forse le CENTINAIA di aggiunzionI "legali" ai cibi ULTRAPROCESSATI che consumiamo perchè GIA' PRONTI, VELOCI e CHISSENEFREGA se ci fanno ammalare?.Ne parlano PREOCCUPATI su REPORT RAI3, in una puntata dell'anno scorso, con una SPLENDIDA intervista al Prof. Enzo Spisni (curriculum nei link alla fine del post) che ci fa capire che STIAMO SBAGLIANDO TUTTO..Approfondisci l'argomento (link alla fine della pagina) continua a seguire QUESTA PAGINA e condividi liberaMente ogni singolo post che senti sia di INTERESSE PUBBLICO..Perchè la tua salute vale!.#latuasalutevale #dottgabrieleprinzi #informareeguarire #ippocrate #amie #metabolicamente #metodotrabucco #medicinadisegnale #Ippocrate #avengers #ippocratici.LINK DI APPROFONDIMENTO:.– Post originale su facebook: www.facebook.com/ReportRai3/posts/2314859351886531.– PAGINA WEB REPORT: https://www.rai.it/programmi/report/inchieste/Linvasione-degli-ultraprocessati-01ac283e-6d29-43d8-acb7-cb6be1de463d.html.– CV PROF. SPISNI: https://www.unibo.it/sitoweb/enzo.spisni/cv.ALTRE EVIDENZE SULLE MERDAVIGLIOSE MERENDINE VENDUTE IN ITALIA.– https://ilsalvagente.it/tag/merendine/

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Domenica 31 maggio 2020

Da quando c’è stata subdolaMente suggerita una vita facile, priva di impegni quotidiani e casalinghi e seccature da gestire … e con tanto tempo libero per facebook google telegiornali e QUELLA DROGA che chiamiamo TV …
… abbiamo smesso di occuparci dei nostri figli e dei nostri nipoti.

E l’obesità – a livello italiano – ha raggiunto 3 bambini su 10. E va aumentando.

Sarà a causa della farina piena di glifosato (accettata da EU e Governo Italiano)?
Saranno le merendine?
Sarà la presenza di grassi, di zuccheri e di sale che rendono i nostri figli i nostri nipoti DIPENDENTI dalle merendine?

Sarà l’assenza di ESPOSIZIONE AL SOLE e di ESERCIZIO FISICO all’aria aperta?

Sarà anche il fatto che siamo troppo permissivi, e loro stanno troppo tempo di fronte a tablet, cellulare, playstation?

O forse le CENTINAIA di aggiunzionI “legali” ai cibi ULTRAPROCESSATI che consumiamo perchè GIA’ PRONTI, VELOCI e CHISSENEFREGA se ci fanno ammalare?

Ne parlano PREOCCUPATI su REPORT RAI3, in una puntata dell’anno scorso, con una SPLENDIDA intervista al Prof. Enzo Spisni (curriculum nei link alla fine del post) che ci fa capire che STIAMO SBAGLIANDO TUTTO.

Approfondisci l’argomento (link alla fine della pagina) continua a seguire QUESTA PAGINA e condividi liberaMente ogni singolo post che senti sia di INTERESSE PUBBLICO.

Perché la tua salute vale!

Comicost – Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

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CV PROF. SPISNI

ALTRE EVIDENZE SULLE MERDAVIGLIOSE MERENDINE VENDUTE IN ITALIA.
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Coronavirus- il gruppo ribelle di medici legali: «fateci fare le autopsie»

 

CORONAVIRUS- IL GRUPPO RIBELLE DI MEDICI LEGALI: «FATECI FARE LE AUTOPSIE»

CORONAVIRUS- IL GRUPPO RIBELLE DI MEDICI LEGALI: «FATECI FARE LE AUTOPSIE».Il Prof. Cristoforo Pomara, PALERMITANO, il più giovane ordinario di Medicina legale d’Italia, dirige l’Isituto di Medicina legale di Catania ed è l’autore di un trattato di tecniche autoptiche forensi studiato in tutto il mondo..E guida l'appello l’appello al ministro della Salute: «Annulli la circolare che sconsiglia gli esami post mortem». «I morti parlano, no al lockdown della scienza».INTERVISTATORE: Per i pazienti infetti morti nelle rianimazioni si è parlato quasi sempre di polmonite..PROF. POMARA: Ma non si muore così in tanti di polmonite nelle rianimazioni! Tanto che quando a Bergamo hanno fatto le prime autopsie hanno realizzato che PIU' PAZIENTI ERNO DECEDUTI A CAUSA DI TROMBOSI e che la polmonite era una conseguenza della formazione dei trombi […] un passo alla volta si può fare molta strada nelle conoscenze cliniche e quindi nella terapia»..INT: E invece la prima circolare che scoraggiava le autopsie è stata ripubblicata anche a maggio..PROF: Sembra incredibile ma è così. Io dallo Stato mi aspetterei che si chiedesse: DI COSA SONO MORTE TUTTE QUELLE PERSONE? Mi aspetterei che dicesse: STUDIAMOCI BENE TUTTO , PREVENIAMO EVENTUALI RICADUTE.I morti parlano, come si dice. È successo per Ebola, per l’Aids: le autopsie hanno fatto la differenza, sono fondamentali per cercare le risposte giuste..INT: Secondo lei saremmo ancora in tempo?.PROF: Certo. Siamo in tempo a fare tutto! Facciamo come hanno fatto i tedeschi che sono diventati i top mondiale nelle pubblicazioni scientifiche sui risultati degli esami autoptici. Ad Amburgo, che è capofila di questi studi, le autopsie sono obbligatorie. Vogliamo dire che forse è anche per questo impegno che la Germania conta meno vittime dell’Italia?.INT: Quindi se lei potesse sciogliere il nodo qui e adesso che cosa farebbe?.PROF: Io come ricercatore — e con me il NOSTRO GRUPPO DEI 30 MEDICI LEGALI che le dicevo prima — chiedo a mani giunte di rivedere questa circolare e mettere i ricercatori nelle condizioni di POTER STUDIARE LA FISIOPATOLOGIA DELLA MORTE, CIOE' LA CATENA DELLA MORTE.Se potessi fare un appello mi spingerei anche un po’ oltre». .INT: In che senso? .PROF: Chiederei una deroga al divieto di mostrare i congiunti ai parenti. Perché non poterli vedere e salutare un’ultima volta? È straziante quello a cui abbiamo assistito: lunghi ricoveri in solitudine e poi niente funerali, nessun addio. Nessuno lo sa ma perfino l’Oms ha scritto che tutto questo è possibile..L'intervista completa al PROF CRISTOFORO POMARA (mio amico, mio collega di corso e Past-PRESIDENT del SISM) la trovate qui:- Corriere della Sera: www.corriere.it/cronache/20_maggio_23/coronavirus-gruppo-ribelle-medici-legali-fateci-fare-autopsie-14d0f37e-9d10-11ea-a31e-977f755d9d62.shtml- Byoblu: https://youtu.be/nSJkzNGLw14.Perchè MAI COME ADESSO la tua salute VALE !.#latuasalutevale #metabolicamente #dottgabrieleprinzi #amie #medicinadisegnale #COMICOST

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Venerdì 29 maggio 2020

 

Il Prof. Cristoforo Pomara, PALERMITANO, il più giovane ordinario di Medicina legale d’Italia, dirige l’Isituto di Medicina legale di Catania ed è l’autore di un trattato di tecniche autoptiche forensi studiato in tutto il mondo.

E guida l’appello l’appello al ministro della Salute: «Annulli la circolare che sconsiglia gli esami post mortem».
«I morti parlano, no al lockdown della scienza»

INTERVISTATORE: Per i pazienti infetti morti nelle rianimazioni si è parlato quasi sempre di polmonite.

PROF. POMARA: Ma non si muore così in tanti di polmonite nelle rianimazioni!
Tanto che quando a Bergamo hanno fatto le prime autopsie hanno realizzato che PIÚ PAZIENTI ERNO DECEDUTI A CAUSA DI TROMBOSI e che la polmonite era una conseguenza della formazione dei trombi […] un passo alla volta si può fare molta strada nelle conoscenze cliniche e quindi nella terapia».

INTERVISTATORE: E invece la prima circolare che scoraggiava le autopsie è stata ripubblicata anche a maggio.

PROF. POMARA: Sembra incredibile ma è così.
Io dallo Stato mi aspetterei che si chiedesse: DI COSA SONO MORTE TUTTE QUELLE PERSONE?
Mi aspetterei che dicesse: STUDIAMOCI BENE TUTTO , PREVENIAMO EVENTUALI RICADUTE.
I morti parlano, come si dice.
È successo per Ebola, per l’Aids: le autopsie hanno fatto la differenza, sono fondamentali per cercare le risposte giuste.

INTERVISTATORE: Secondo lei saremmo ancora in tempo?

PROF. POMARA: Certo.
Siamo in tempo a fare tutto!
Facciamo come hanno fatto i tedeschi che sono diventati i top mondiale nelle pubblicazioni scientifiche sui risultati degli esami autoptici. Ad Amburgo, che è capofila di questi studi, le autopsie sono obbligatorie. Vogliamo dire che forse è anche per questo impegno che la Germania conta meno vittime dell’Italia?

INTERVISTATORE: Quindi se lei potesse sciogliere il nodo qui e adesso che cosa farebbe?

PROF. POMARA: Io come ricercatore — e con me il NOSTRO GRUPPO DEI 30 MEDICI LEGALI che le dicevo prima — chiedo a mani giunte di rivedere questa circolare e mettere i ricercatori nelle condizioni di POTER STUDIARE LA FISIOPATOLOGIA DELLA MORTE, CIOÈ LA CATENA DELLA MORTE.
Se potessi fare un appello mi spingerei anche un po’ oltre».

INTERVISTATORE: In che senso?

PROF. POMARA: Chiederei una deroga al divieto di mostrare i congiunti ai parenti. Perché non poterli vedere e salutare un’ultima volta?
È straziante quello a cui abbiamo assistito: lunghi ricoveri in solitudine e poi niente funerali, nessun addio. Nessuno lo sa ma perfino l’Oms ha scritto che tutto questo è possibile.

L’intervista completa al PROF CRISTOFORO POMARA
(mio amico, mio collega di corso e Past-PRESIDENT del SISM) la trovate qui:

-Coronavirus, il gruppo ribelle dei medici legali: «Fateci fare le autopsie»

Byoblu: https://youtu.be/nSJkzNGLw14

Perché MAI COME ADESSO la tua salute VALE !

Avis: errori e verità sulla cura con il Plasma per il Covid-19

 

Il Presidente Avis spiega tutto quello che c’è da sapere per la cura con il plasma e tira le orecchie a qualche virologo.

L’articolo originale di PANORAMA.IT lo trovi QUI

Perché I MEDICI IPPOCRATICI si schierano a favore della diffusione delle informazioni corrette che devono arrivare alla popolazione, affinché siano capaci di valutare e scegliere.

Perché il potere di scelta discende dalla quantità di informazioni che tu ricevi, leggi, approfondisci e condividi.

E perché LA TUA SALUTE VALE !

Ci vuole fegato per assumere il paracetamolo

Non esiste farmaco che non abbia effetti collaterali.

E il Paracetamolo non fa eccezione.
Con effetti collaterali TEMIBILI sulla salute del fegato.

Come la capacità di esaurire le riserve di GLUTATIONE…

Per questo, l’avvelenamento da Paracetamolo è una delle due cause più frequenti al mondo per il trapianto di fegato.

Ne ho scritto questo mese sulla rivista L’ALTRA MEDICINA, che trovi IN EDICOLA.
Oppure qui:

www.laltramedicina.it/in-edicola/laltra-medicina-n-96-giugno-2020/

Buona giornata dal vostro affezionato de-prescrittore di quartiere (Trastevere).

Perché la tua salute vale!

Rivoluzione Microbiota:
Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti – Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

La vitamina D riduce il contagio da Coronavirus? Ecco lo studio dell’Istituto Superiore di Sanità

(Articolo condiviso da Corriere dello Sport)

In una lettera pubblicata questo mese sull’American Journal of Physiology – Endocrinology and Metabolism’ ricercatori di varie istituzioni italiane (Idi-Irccs di Roma, Isa-Cnr di Avellino e ospedale Sant’Andrea di Roma) e dell’Augusta University americana, coordinati da Francesco Facchiano del Dipartimento di Oncologia e Medicina molecolare dell’Istituto superiore di sanità (ISS), hanno risposto a un’altra lettera apparsa in aprile sulla stessa rivista in tema Covid e vitamina D.

“Il mantenimento dei normali livelli di vitamina D nel sangue non solo può giocare un ruolo nel ridurre i rischi di infezioni acute delle vie respiratorie, ma potrebbe essere importante per il trattamento di due sintomi tipici della malattia da Covid-19, quali l’anosmia e l’ageusia, ossia la perdita dell’olfatto e del gusto, lamentati da più pazienti” si legge.

Il Dott. Facchiano conferma ciò che si dice nella prima lettera, ossia “il potenziale impatto benefico dell’integrazione di vitamina D contro le infezioni acute delle vie respiratorie.
Inoltre sottolineiamo che l’anosmia e l’ageusia, sintomi osservati nei pazienti affetti da Covid-19, sono state rilevate anche in soggetti con deficit di vitamina D.”

“Perciò queste ricerche sottolineano la necessità, attraverso approfonditi studi epidemiologici, di raccogliere dati dai pazienti per correlare l’infezione da Covid-19 e l’assetto ormonale dei pazienti stessi”.

“Attualmente – concludono gli studiosi nella nuova lettera – sono in corso numerosi trial clinici, ad esempio negli Usa, che mirano a testare l’integrazione di vitamina D nei pazienti con Covid-19 in combinazione con altri farmaci e a confrontare l’effetto di dosi elevate rispetto alle dosi standard”.

“I risultati di questi studi saranno fondamentali per verificare l’utilità di un’integrazione di vitamina D per i pazienti Covid-19″…

Approfondisci l’argomento e condividi LIBERAMENTE ogni singolo post o articolo che ritieni sia DI PUBBLICA UTILITÁ.

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Articolo orginale:

“La vitamina D riduce il contagio da Coronavirus”: lo studio dell’ISS

Lavoro scientifico originale:

https://journals.physiology.org/…/10.1152/ajpendo.00185.2020

Mascherine e guanti insensati e pericolosi? Tutti i rischi e la verità sulla loro utilità

(Intervista al Prof. Ivo Pulcini)

MASCHERINE E GUANTI INSENSATI E PERICOLOSI: TUTTI I RISCHI E LA VERITA' SULLA LORO UTILITA'

MASCHERINE E GUANTI INSENSATI E PERICOLOSI? TUTTI I RISCHI E LA VERITA' SULLA LORO UTILITA'..(Intervista al Prof. Ivo Bianchi).<< Normale affidarsi alle linee guida generaliste quando "dilaga la paura" di contrarre il famigerato coronavirus.Ma una medicina generalista NON sempre può essere ATTENDIBILE, come nel caso dei presidi medici consigliati..Parliamo di guanti e mascherine, due oggetti di uso comune che mai si sospetterebbe possano essere addirittura CONTROPRODUCENTI PER LA SALUTE..Proteggono dal virus, questo è vero. Ma PER QUANTO? E soprattutto vale la pena investire su questa protezione, visti i numerosi rischi ai quali sarebbe sottoposto chi li indossa se non puliti o cambiati costantemente?.Per il Dottor Prof. Ivo Pulcini (Medico sportivo e Direttore Sanitario della S.S. Lazio) la risposta è no..A meno che non si disponga di questi presidi medici a portata di mano per essere cambiati di ora in ora, indossarli non solo non protegge, ma in qualche caso espone a rischi persino maggiori.>>.LINK al video originale qui: https://youtu.be/Oy9AgRTFGkULink all'articolo: https://www.radioradio.it/2020/05/mascherine-e-guanti-fondamentali-o-inutili-facciamo-chiarezza-dott-ivo-pulcini/

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Lunedì 18 maggio 2020

 

<< Normale affidarsi alle linee guida generaliste quando “dilaga la paura” di contrarre il famigerato Coronavirus.
Ma una medicina generalista NON sempre può essere ATTENDIBILE, come nel caso dei presidi medici consigliati.

Parliamo di guanti e mascherine, due oggetti di uso comune che mai si sospetterebbe possano essere addirittura CONTROPRODUCENTI PER LA SALUTE.

Proteggono dal virus, questo è vero.
Ma PER QUANTO?
E soprattutto vale la pena investire su questa protezione, visti i numerosi rischi ai quali sarebbe sottoposto chi li indossa se non puliti o cambiati costantemente?

Per il Dottor Prof. Ivo Pulcini (Medico sportivo e Direttore Sanitario della S.S. Lazio) la risposta è no.

A meno che non si disponga di questi presidi medici a portata di mano per essere cambiati di ora in ora, indossarli non solo non protegge, ma in qualche caso espone a rischi persino maggiori.>>

LINK al video originale QUI

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Aggiornamenti sul Covid: identificate 200 mutazioni

(Tratto da Ansa.it)

<< Sono circa 200 le mutazioni più frequenti trovate nel nuovo coronavirus, identificate analizzando il genoma del virus di 7500 persone positive.

Il risultato, descritto sulla rivista Infection, Genetics and Evolution dall’University College London (Ucl), sarà utile alle ricerche su farmaci e vaccini, e a capire come il virus SarsCov2 si sta adattando all’uomo.

In particolare gli studiosi hanno visto che gran parte delle mutazioni sono presenti in tutti i paesi più colpiti, il che suggerisce che vi sia stata una massiccia trasmissione globale dall’inizio dell’epidemia, con più ingressi indipendenti del virus nei vari paesi e l’assenza di un singolo paziente zero.

“Tutti i virus mutano naturalmente. Le mutazioni in sè non sono una brutta cosa e non c’è niente che indichi che il nuovo coronavirus stia mutando più velocemente o lentamente del previsto, o se sta diventando più o meno letale e contagioso”, commenta Francois Balloux, uno dei coordinatori dello studio.

“Queste mutazioni individuate non sono distribuite in parti uguali nel genoma del virus. Vi sono alcune parti che non variano e che potrebbero essere usate come bersaglio per farmaci e vaccini.”

“Un problema nello sconfiggere il virus è che IL VACCINO o il farmaco POTREBBERO NON ESSERE PIU’ EFFICACI SE IL VIRUS E’ MUTATO. Se ci concentriamo sulle parti del virus che cambiano meno, abbiamo più possibilità di sviluppare farmaci efficaci nel lungo periodo”, continua Balloux.

Coronavirus: identificate 200 mutazioni nel virus

 

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Disorganizzazione Mondiale della Sanità

Estratto video da Report – Rai 3

LA CATENA DI ERRORI e RELAZIONI OPACHE che avrebbero contribuito alla DIFFUSIONE del COVID

 

LA CATENA DI ERRORI e RELAZIONI OPACHE che avrebbero contribuito alla DIFFUSIONE del COVID

DISORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITA'(Estratto video da REPORT – Rai 3).<< L'Organizzazione Mondiale della Sanità è l'agenzia dell'ONU che si occupa di salute.Dal dopoguerra ha una "mission", quello di fare raggiungere alla popolazione mondiale il più alto livello di sapute possibile..E DOVREBBE essere un ENTE NEUTRALE al servizio di tutti gli Stati, ma da qualche anno è IN CRISI DI IDENTITA'..E la diffusione del VIRUS ha evidenziato le sue criticità, le sue debolezze..Il 14 Aprile, il più grande contribuente dell'OMS, il governo degli Stati Uniti, nella persona del suo Presidente Trump ha annunciato di voler "chiudere i rubinetti"..Ha accusato l'OMS di GRAVI ERRORI nella gestione della epidemia e sopratutto di avere insabbiato INFORMAZIONI UTILI che avrebbero potuto contrastare la diffusione del Virus….Quello che emerge è la CATENA DI ERRORI e di RELAZIONI OPACHE che avrebbero contribuito alla DIFFUSIONE del VIRUS. Scopriremo che manca un pezzo della storia della pandemia, qualcuno l'ha nascosto..E siamo andati anche a vedere nella pancia del nostro paese, nel MINISTERO della SALUTE, quelli che hanno la memoria corta… >>…Una interessantissima inchiesta di REPORT – Rai 3 che getta luci ed ombre sul COVID. Con informazioni INQUIETANTI…..TI SUGGERISCO DI VEDERE IL VIDEO COMPLETO QUI: https://www.raiplay.it/video/2020/05/disorganizzazione-mondiale—report-11052020-892b43ee-8973-491c-a7f5-7d340b0580d6.html.REPORT su FACEBOOK: https://www.facebook.com/ReportRai3/.#latuasalutevale #dottgabrieleprinzi #informareeguarire #ippocrate #medicinadisegnale #metabolicamente #AMIE #iostocondedonno

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Mercoledì 13 maggio 2020

 

<< L’Organizzazione Mondiale della Sanità è l’agenzia dell’ONU che si occupa di salute.
Dal dopoguerra ha una “mission”, quello di fare raggiungere alla popolazione mondiale il più alto livello di salute possibile.

E DOVREBBE essere un ENTE NEUTRALE al servizio di tutti gli Stati, ma da qualche anno è IN CRISI DI IDENTITÁ.

E la diffusione del VIRUS ha evidenziato le sue criticità, le sue debolezze.

Il 14 Aprile, il più grande contribuente dell’OMS, il governo degli Stati Uniti, nella persona del suo Presidente Trump ha annunciato di voler “chiudere i rubinetti”.

Ha accusato l’OMS di GRAVI ERRORI nella gestione della epidemia e sopratutto di avere insabbiato INFORMAZIONI UTILI che avrebbero potuto contrastare la diffusione del Virus.

… Quello che emerge è la CATENA DI ERRORI e di RELAZIONI OPACHE che avrebbero contribuito alla DIFFUSIONE del VIRUS.
Scopriremo che manca un pezzo della storia della pandemia, qualcuno l’ha nascosto.

E siamo andati anche a vedere nella pancia del nostro paese, nel MINISTERO della SALUTE, quelli che hanno la memoria corta… >>

. . . Una interessantissima inchiesta di REPORT – Rai 3 che getta luci ed ombre sul COVID.
Con informazioni INQUIETANTI….

TI SUGGERISCO DI VEDERE IL VIDEO COMPLETO QUI:

Video completo sul sito Report – Rai 3

REPORT su FACEBOOK:

https://www.facebook.com/ReportRai3/ 

 

Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

È ufficiale. La vitamina D aiuta a prevenire il rischio di contrarre il Covid.

(Da un articolo di Bussiness Insider)

All’inizio poteva sembrare solo un consiglio da web, o addirittura una fake news:
La vitamina D può aiutare a prevenire il rischio di contrarre il Covid-19.
La sua carenza invece è un fattore di rischio.

In Italia era stato confermato da due docenti dell’Università di Torino, Giancarlo Isaia e Enzo Medico.
I loro primi dati dimostravano che molti pazienti ricoverati per la patologia presentano un’elevatissima prevalenza di Ipovitaminosi D.

Erano subito stati criticati perché “non convalidati scientificamente”.

Ora però uno studio ufficialmente pubblicato dimostra che IN EUROPA ESISTE UNA ASSOCIAZIONE tra bassi livelli di vitamina D, IL NUMERO DEI CASI e il tasso di MORTALITA’.

I ricercatori della Università di Cambridge e del Queen Elizabeth Hospital di Londra, hanno potuto verificare una significativa coincidenza – VALIDA PER TUTTA EUROPA – tra bassi livelli di vitamina D e numero di casi di coronavirus e in particolare la mortalità.

Gli studiosi hanno in particolare analizzato LA SITUAZIONE DI ITALIA E SPAGNA, dove sono stati riscontrati I TASSI DI MORTALITA’ PIU’ ELEVATI, e hanno dimostrato che le popolazioni di entrambi i Paesi hanno in media LIVELLI PIU’ BASSI DI VITAMINA D rispetto al resto della popolazione europea.

Livelli più alti di VITAMINA D si trovano nel nord Europa, sia perché molte persone assumono integratori, sia perchè i cibi sono fortificati, sia perché essendo l’irradiazione solare meno potente, non viene evitata (come capita al sud) nè si usano i quintali di crema solare che impediscono l’assorbimento dei raggi UVB.

Non a caso, sostengono, in Scandinavia la pandemia ha causato un numero inferiore di morti.
E studi precedenti avevano già dimostrato che un buon livello di vitamina D riduce il rischio di influenza e tubercolosi.

Ovviamente non si tratta di assumerla pensando che possa effettivamente essere una panacea, perché sono tanti i fattori che determinano la gravità della malattia.
Ma è sicuramente possibile dire che disporne una BUONA QUANTITA’ favorisce condizioni migliori.

Degli effetti della VITAMINA D sulla prevenzione da COVID ce ne eravamo già occupati su questa pagina di gratuita informazione medica e scientifica.

Per cui approfondisci l’argomento e
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LINK all’articolo originale:

https://it.businessinsider.com/e-ufficiale-la-vitamina-d-aiuta-a-prevenire-il-rischio-di-contrarre-il-covid

Tutti i miei articoli sulla Vitamina D

Bruciore di Stomaco, Gastrite, Indigestione

Molti si domandano: è Gastrite o Reflusso?
Io invece mi domando: quali sono le cause?

Per anni – grazie a Carosello – i termini “Gastrite” e “Reflusso Gastroesofageo” sono stati usati come sinonimi.
Persino la terapia utilizzata era la stessa, e lo è ancora oggi: GASTROPROTETTORE e ANTIACIDI.

Ma ci eravamo sbagliati.

Anche la comunità scientifica si è sbagliata, passando un messaggio che ignorava gli effetti collaterali e generava EFFETTI NEGATIVI sulla SALUTE DEI PAZIENTI e sullo sviluppo di malattie tutt’altro che belle….

La GASTRITE, infatti, è una “infiammazione” dello stomaco generata da quei fattori che aumentano l’acidItà gastrica o riducono i “fattori protettivi” dello stomaco.
Questa condizione, se non diagnosticata, può generare ulcere e le ulcere possono perforarsi o portare ad emorragie.

Per questo – e per favorire la guarigione delle ulcere – la terapia usata per anni è stata ridurre la produzione di acido gastrico fino alla guarigione.

Il REFLUSSO GASTRO-ESOFAGEO invece è la risalita dei succhi gastrici e del cibo oltre lo stomaco e fino alla gola.
E’ causato da qualunque fattore (fisico o pressorio) che rende lo sfintere esofageo inferiore (la “bocca dello stomaco”) incontinente.

Questo sfintere muscolare se perde tono o rimane aperto causa l’uscita dell’acido dallo Stomaco.

Nell’Esofago, dove manca la protezione contro i succhi gastrici, viene percepito come PIROSI (bruciore o dolore urente) e a lungo può provocare la dolorosissima Esofagite o l’esofago di #Barrett.

Sebbene NESSUN FARMACO PUÒ GUARIRE IL REFLUSSO (perchè non esiste un farmaco che fa “chiudere” lo sfintere esofageo) piccoli accorgimenti e PICCOLI CAMBIAMENTI nello stile di vita e NELLA DIETA riescono a tenere sotto controllo i disturbi.

Basta sapere cosa mangiare, quali alimenti da evitare, e quali accorgimenti usare in cucina.

TRE ALTRE CERTEZZE sul reflusso:

  1. NESSUNA PILLOLINA DI GASTROPROTETTORE potrà mai guarirti se non scopri quali sono le cause e agisci su quelle.
    Altrimenti sei schiavo a vita di una “terapia sintomatica”.
  2. si ha la conferma SCIENTIFICA su QUANTI DANNI fa il gastroprotettopre se lo prendi troppo a lungo e soprattuto … se lo prendi “inutilmente” … o per il motivo sbagliato.
    E le società scientifiche internazionali e quelle italian (SIF, AIGO, FIMMG) lo ricordano a noi medici almeno dal 2016…
  3. Spessissimo la causa della gastrite o del reflusso la si ritrova nel piatto…I piccoli accorgimenti da applicare nella dieta e nello stile di vita per controllare il reflusso li trovi in questo articolo:

    Gastrite e Reflusso – I miei consigli

Leggi, approfondisci e condividi LiberaMente ciò che pubblico perché è di pubblico interesse.

Perché la tua salute vale!

Rivoluzione Microbiota Comicost – Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Gastroprotettori, inutili nel 20-50% dei casi?

GASTROPROTETTORI, INUTILI NEL 20-50% DEI CASI?

GASTROPROTETTORI, INUTILI NEL 20-50% DEI CASI?.In Italia spendiamo MILIARDI in medicine.Farmaci UTILI E NECESSARI dirai…. Forse NO..Quali sono stati i farmaci più venduti nel 2017 e 2018?Inibitori di pompa protonica o #IPP, #antipertensivi, #aspirina, #statine hanno raggiungono la top ten. Nel 2018 anche la VITAmina D.Prescritta MALAMENTE..Nel 2017 gli inibitori della pompa protonica ("gastroprotettori") sono i più venduti in assoluto, il 10% del totale per OLTRE un miliardo di euro..Il loro altissimo tasso di vendita è dovuto proprio al termine "protezione" che in qualche modo fa sembrare il farmaco "innocuo" e mai "dannoso"..Ma è dannoso.I danni si conoscono bene..Sentiamolo dalla viva voce del PRECEDENTE PRESIDENTE DELLA AIGO (Associazione Italiana Gastroenterologi Ospedalieri) che in questa intervista evidenzia L'INUTILITÀ e L'ECCESSO DI PRESCRIZIONE DI QUESTI FARMACI..E smonta la #favoletta del #gastroprotettore:.<< PROF.LEANDRO: questa "gastroprotezione" è un termine che non ha nessun significato: Qualche volte il medico eccede nella prescrizione, qualche volta è il paziente a richiedere, perchè sente questo termine di "gastroprotezione" per cui anche se prende un antibiotico o se prende l'aspirina o se prende il cortisonico, chiede al medico di avere la protezione.Questi sono casi in cui NON E' NECESSARIO assumere i IPP perchè NON C'E' INDICAZIONE.E' INUTILE..GIO: quindi quando ci dicono prendi l'antibiotico e ti fai il gastroprotettore è una stupidaggine?.PROF: è assolutamente assurdo, non c'è nessuna indicazione, da nessuna linea guida.GIO: e invece quando prendiamo una bustina di antidolorifico?.PROF: non è indicato prendere i IPP.GIO: Quando ci dicono per un mese fai la protezione…?.PROF: le terapia o si fanno perchè si deve curare qualcosa, e allora i tempi sono 10 giorni, 14 giorni….GIO: … però lei lo sa che sta dando una notizia? Perchè la maggiorparte delle persone che conosco … Reflusso, da un mese che prendo questo farmaco, gastrite… da una vita che prendo questo farmaco… E' sbagliato?.PROF: e' sbagliato ma non secondo me, è sbagliato secondo le "note AIFA".GIO: l'utilizzo inappropriato di questi farmaci che cosa comporta?.PROF: l'utilizzo CRONICO di questi farmaci può provocare inanzitutto LE INFEZIONI. QUindi arrivano batteri nello stomaco e questi batteri di solito vengono distrutti dall'acido. mancando quasi completamente l'acido i batteri vanno nell'intestino ed è più frequente avere infezioni intestinali.Il MAGNESIO CALA MOLTO perchè c'è un meccanismo competitivo con questi farmaci e quindi e rischia di avere effetti collaterali tipo crampi …..SE NON CI SONO VANTAGGI, perchè utilizziamo il farmaco quando non dobbiamo usarlo? Chiaramente, nel lungo termine pesano molto gli effetti collaterali.Quando una terapia è inutile, è sempre dannosa.>>…Bella intervista no?MA QUALCUNO TE LO AVEVA MAI DETTO?.So benissimo che con Google è Facebook siamo tutti bravi.Ma in medicina… Come nella nutrizione… EVITA I #DINOSAURI, che credono ancora alle chilocalorie oppure ti propongono cortisone antibiotici e gastroprotettore (I 3 dell'Ave Maria) per qualunque malanno..Sono anni che QUESTA PAGINA DI INFORMAZIONE MEDICA Gratuita – gestita da un "medico delle panze" siculo – lancia allarmi sull'eccesso di farmaci e sulla loro inutilità in tutta una serie di situazioni cliniche.E ti informa degli effetti collaterali.Che SI CURANO.Ma che devi pagare tu, non te li paga lo Stato, ne il SSN ne il #DINOSAURO che ha fatto l'errore 😡😡😡.Quindi… A CHI COME ME legge e investe tempo e risorse a studiare ed approfondire, non piacciono coloro che (pur sostenendo di essere scienziati) affermano che intolleranze alimentari, gluten sensitivity, microbiota, SIBO (Infezione intestinale da gastroprotettore) o DANNI DA FARMACI-… Sono una moda…-… Sono privi di letteratura…-… Semplicemente non esistono..Perchè allora FALLISCONO 3 VOLTE: nel rapporto con chi soffre e a loro si affida, nella definizione di una diagnosi, e nell'impostazione di una strategia terapeutica..Svegliati.Smetti di subire diagnosi sbagliate!Smetti di farti spaventare dai dinosauri e dalle sciocchezze che dicono!Evita farmaci inutili.RISPARMIAMOCI gli effetti collaterali e facciamo risparmiare questi 3 MILIARDI DI EURO allo Stato (che poi ci impone ticket e liste d'attesa bibliche!)..Affidati ad un esperto e continua a seguire la pagina.E condividi liberaMente ogni singolo post che trovi interessante.Perchè la tua salute vale!.#latuasalutevale #dottgabrieleprinzi #informareeguarire #ippocrate #AMIE #medicinadisegnale #metodotrabucco #liberidalreflusso

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Lunedì 11 maggio 2020

 

In Italia spendiamo MILIARDI in medicine.
Farmaci UTILI E NECESSARI dirai.
… Forse NO.

Quali sono stati i farmaci più venduti nel 2017 e 2018?
Inibitori di pompa protonica o IPP, Antipertensivi, Aspirina, Statine hanno raggiungono la top ten.
Nel 2018 anche la VITAmina D. Prescritta MALAMENTE.

Nel 2017 gli inibitori della pompa protonica (“gastroprotettori”) sono i più venduti in assoluto, il 10% del totale per OLTRE un miliardo di euro.

Il loro altissimo tasso di vendita è dovuto proprio al termine “protezione” che in qualche modo fa sembrare il farmaco “innocuo” e mai “dannoso”.

Ma è dannoso. I danni si conoscono bene.

Sentiamolo dalla viva voce del PRECEDENTE PRESIDENTE DELLA AIGO (Associazione Italiana Gastroenterologi Ospedalieri) che in questa intervista evidenzia L’INUTILITÀ e L’ECCESSO DI PRESCRIZIONE DI QUESTI FARMACI.

E smonta la favoletta del gastroprotettore:

PROF. LEANDRO: questa “gastroprotezione” è un termine che non ha nessun significato. Qualche volta il medico eccede nella prescrizione, qualche volta è il paziente a richiedere, perché sente questo termine di “gastroprotezione” per cui anche se prende un antibiotico o se prende l’aspirina o se prende il cortisonico, chiede al medico di avere la protezione.
Questi sono casi in cui NON È NECESSARIO assumere gli IPP perché NON C’È INDICAZIONE.
È INUTILE.

GIORNALISTA:
Quindi quando ci dicono prendi l’antibiotico e ti fai il gastroprotettore è una stupidaggine?

PROF. LEANDRO: è assolutamente assurdo, non c’è nessuna indicazione, da nessuna linea guida

GIORNALISTA: e invece quando prendiamo una bustina di antidolorifico?

PROF. LEANDRO: non è indicato prendere gli IPP.

GIORNALISTA: Quando ci dicono per un mese fai la protezione…?

PROF. LEANDRO: le terapia o si fanno perché si deve curare qualcosa, e allora i tempi sono 10 giorni, 14 giorni…

GIORNALISTA: … però lei lo sa che sta dando una notizia? Perché la maggior parte delle persone che conosco … Reflusso, da un mese che prendo questo farmaco, gastrite… da una vita che prendo questo farmaco…
È sbagliato?

PROF. LEANDRO: è sbagliato ma non secondo me, è sbagliato secondo le “note AIFA”

GIORNALISTA: l’utilizzo inappropriato di questi farmaci che cosa comporta?

PROF. LEANDRO: l’utilizzo CRONICO di questi farmaci può provocare innanzitutto LE INFEZIONI.
Quindi arrivano batteri nello stomaco e questi batteri di solito vengono distrutti dall’acido. Mancando quasi completamente l’acido, i batteri vanno nell’intestino ed è più frequente avere infezioni intestinali.
Il MAGNESIO CALA MOLTO perché c’è un meccanismo competitivo con questi farmaci e quindi e rischia di avere effetti collaterali tipo crampi ….

GIORNALISTA: SE NON CI SONO VANTAGGI, perché utilizziamo il farmaco quando non dobbiamo usarlo?

PROF. LEANDRO: Chiaramente, nel lungo termine pesano molto gli effetti collaterali.
Quando una terapia è inutile, è sempre dannosa.

. . . Bella intervista no?

MA QUALCUNO TE LO AVEVA MAI DETTO?

So benissimo che con Google è Facebook siamo tutti bravi.
Ma in medicina… Come nella nutrizione…
EVITA I DINOSAURI, che credono ancora alle chilocalorie oppure ti propongono cortisone antibiotici e gastroprotettore (I 3 dell’Ave Maria) per qualunque malanno.

Sono anni che QUESTA PAGINA DI INFORMAZIONE MEDICA Gratuita – gestita da un “medico delle panze” siculo – lancia allarmi sull’eccesso di farmaci e sulla loro inutilità in tutta una serie di situazioni cliniche.
E ti informa degli effetti collaterali.
Che SI CURANO.
Ma che devi pagare tu, non te li paga lo Stato, ne il SSN né il DINOSAURO che ha fatto l’errore 😡😡😡

Quindi…
A CHI COME ME legge e investe tempo e risorse a studiare ed approfondire, non piacciono coloro che (pur sostenendo di essere scienziati) affermano che intolleranze alimentari, gluten sensitivity, microbiota, SIBO (Infezione intestinale da gastroprotettore) o DANNI DA FARMACI

  • … Sono una moda…
  • … Sono privi di letteratura…
  • … Semplicemente non esistono.

Perché allora FALLISCONO 3 VOLTE:

  1. nel rapporto con chi soffre e a loro si affida,
  2. nella definizione di una diagnosi,
  3. e nell’impostazione di una strategia terapeutica.

Svegliati.
Smetti di subire diagnosi sbagliate!
Smetti di farti spaventare dai dinosauri e dalle sciocchezze che dicono!
Evita farmaci inutili.
RISPARMIAMOCI gli effetti collaterali e facciamo risparmiare questi 3 MILIARDI DI EURO allo Stato (che poi ci impone ticket e liste d’attesa bibliche!).

Affidati ad un esperto e continua a seguire la pagina.
E condividi liberaMente ogni singolo post che trovi interessante.
Perché la tua salute vale!

RIVOLUZIONE MICROBIOTA:

Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Vaccino per Covid19 – Dubbi e rischi, messi nero su bianco dalla più prestigiosa rivista medica

 

VACCINO PER COVID19 – DUBBI E RISCHI, MESSE NERO SU BIANCO DALLA PIU' PRESTIGIOSA RIVISTA MEDICA

VACCINO PER COVID19 – DUBBI E RISCHI, MESSE NERO SU BIANCO DALLA PIU' PRESTIGIOSA RIVISTA MEDICA..(CONDIVISO DA ALTRO POST)."Oggi prendiamo in esame due documenti pubblicati su Nature […] la rivista scientifica più autorevole al mondo..Gli autori sono in un caso un virologo di Shanghai, e un professore di immunobiologia dell’università di Yale, in America[…] figure anche più autorevoli di ciò che vedete in TV in prima serata..Cosa si dice? La velocità con cui si sta sviluppando il vaccino può essere pericolosa, perché si SI STANNO SALTANDO I TEST PRECLINICI DI SICUREZZA ED EFFICACIA..In alcuni casi, il test del vaccino sta causando un FENOMENO CHE PEGGIORA LA MALATTIA attraverso gli anticorpi del vaccino (ADE, O Antibody-dependent enhancement)..In particolare, in alcuni studi su topi, I VACCINI HANNO CAUSATO CONDIZIONI POLMONARI ANCORA PIù SEVERE, e poi nel corso del documento si procede a illustrare altri esempi e meccanismi d’azione..Si propone anche una CURA ALTERNATIVA , quella attraverso ANTICORPI MONOCLONALI, che permetterebbero una maggiore PRECISIONE nell’azione CONTRO IL VIRUS, minori tempi di sviluppo, e minori effetti collaterali..L’articolo del cinese aggiunge che IL VIRUS POTREBBE MUTARE in modi che RENDEREBBERO INUTILI VACCINI precedenti anche funzionanti, e che alcuni studi stanno andando avanti senza considerare la POSSIBILE TOSSICITA' in combinazione con altri farmaci..Se questi sono i dati, io ci aggiungo UNA RIFLESSIONE: le persone che ci governano, e che stanno facendo una PROPAGANADA assoluta VERSO I VACCINI, come mai non sono informate di questo?.Come mai I NOSTRI VIROLOGI sono così SBILANCIATI VERSO I VACCINI, quando Nature, che è il top della divulgazione scientifica, dice che non si possa avere questa sicurezza?.Andando avanti in questo modo, si innescherà un meccanismo perverso: più PROPAGANDA PER IL VACCINO, più persone che richiedono non una cura, ma il vaccino a tutti i costi, più pressione sui ricercatori che alla fine dovranno farlo uscire perché atteso da tutti, RISPARMIANDO SUI TEST DI SICUREZZA..Un vaccino può richiedere anche 5 anni di sviluppo, e più questo tempo viene accorciato, più si alza esponenzialmente la possibilità di causare una catastrofe..Questo non lo dico io, ma le stesse regole dell’industria farmacologica.".LEGGI ANCHECoronavirus, lo studio cinese: “Il 100% dei pazienti guariti da Covid-19 sviluppa anticorpi”. Burioni: “Buona notizia”https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/04/30/coronavirus-lo-studio-cinese-il-100-dei-pazienti-guariti-da-covid-19-sviluppa-anticorpi-burioni-buona-notizia/5787140/Fonti BIBLIOGRAFICHEhttps://www.nature.com/articles/d41586-020-00751-9https://www.nature.com/articles/s41577-020-0321-6.Video ED ARTICOLO ORIGINALEhttps://youtu.be/c03ZJkjtQ-4https://www.nutrispazio.it/vaccino-per-covid-19-su-nature-illustrati-i-rischi/

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Venerdì 1 maggio 2020

“Oggi prendiamo in esame due documenti pubblicati su Nature […] la rivista scientifica più autorevole al mondo.

Gli autori sono in un caso un virologo di Shanghai, e un professore di immunobiologia dell’università di Yale, in America[…] figure anche più autorevoli di ciò che vedete in TV in prima serata.

Cosa si dice?
La velocità con cui si sta sviluppando il vaccino può essere pericolosa, perché si SI STANNO SALTANDO I TEST PRECLINICI DI SICUREZZA ED EFFICACIA.

In alcuni casi, il test del vaccino sta causando un FENOMENO CHE PEGGIORA LA MALATTIA attraverso gli anticorpi del vaccino (ADE, O Antibody-dependent enhancement).

In particolare, in alcuni studi su topi, I VACCINI HANNO CAUSATO CONDIZIONI POLMONARI ANCORA PIù SEVERE, e poi nel corso del documento si procede a illustrare altri esempi e meccanismi d’azione.

Si propone anche una CURA ALTERNATIVA , quella attraverso ANTICORPI MONOCLONALI, che permetterebbero una maggiore PRECISIONE nell’azione CONTRO IL VIRUS, minori tempi di sviluppo, e minori effetti collaterali.

L’articolo del cinese aggiunge che IL VIRUS POTREBBE MUTARE in modi che RENDEREBBERO INUTILI VACCINI precedenti anche funzionanti, e che alcuni studi stanno andando avanti senza considerare la POSSIBILE TOSSICITÁ in combinazione con altri farmaci.

Se questi sono i dati, io ci aggiungo UNA RIFLESSIONE:

le persone che ci governano, e che stanno facendo una PROPAGANDA assoluta VERSO I VACCINI, come mai non sono informate di questo?

Come mai I NOSTRI VIROLOGI sono così SBILANCIATI VERSO I VACCINI, quando Nature, che è il top della divulgazione scientifica, dice che non si possa avere questa sicurezza?

Andando avanti in questo modo, si innescherà un meccanismo perverso: più PROPAGANDA PER IL VACCINO, più persone che richiedono non una cura, ma il vaccino a tutti i costi, più pressione sui ricercatori che alla fine dovranno farlo uscire perché atteso da tutti, RISPARMIANDO SUI TEST DI SICUREZZA.

Un vaccino può richiedere anche 5 anni di sviluppo, e più questo tempo viene accorciato, più si alza esponenzialmente la possibilità di causare una catastrofe.

Questo non lo dico io, ma le stesse regole dell’industria farmacologica.”

Video ED ARTICOLO ORIGINALE su Nutrispazio – 

LEGGI ANCHE

Coronavirus, lo studio cinese: “Il 100% dei pazienti guariti da Covid-19 sviluppa anticorpi”. Burioni: “Buona notizia”

Fonti BIBLIOGRAFICHE

Candida orale ed esofagea da farmaci.

Chi si ricorda il “mughetto”?

L’Esofagite da Candida è l’infezione esofagea più comune ed è frequente in pazienti affetti da AIDS.

Tuttavia, è una patologia in aumento in coloro che consumano una terapia per la soppressione dell’acido.
Queste terapie, infatti, nel tempo sono anche LA PRINCIPALE CAUSA di CANDIDOSI nel cavo orale (mughetto).

La Candidosi orale è nota nei reparti ospedalieri di malattie infettive, in medicina interna e geriatria – comunque in quei reparti dove vi sono più anziani – e può rappresentare l’effetto ultimo delle dozzine di pillole (Utili? Inutili?) che assumono ogni giorno.

Ma il mughetto…
forse ce lo siamo dimenticati?

Si presenta spesso con arrossamento della lingua, bruciore localizzato o diffuso, difficoltà a deglutire, sapore metallico in bocca, formazioni biancastre sulla lingua (manifestazioni sovrapponibile al reflusso biliare)…
… nonché l’alitosi.

Questi i sintomi da ricercare.

Ma dalla bocca, all’esofago, allo stomaco, all’intestino tenue superiore (cosiddetta Disbiosi tipo SIFO) il passo è breve.
E può anche essere bidirezionale: dall’intestino tenue su su verso la bocca. Come nel caso di reflusso biliare.

A chi assume una terapia per la soppressione dell’acido, dico che sono consapevole che l’acido può essere visto come un nemico… darti gli incubi… avere un peso significativo sulla qualità della tua vita sociale.

Lo dico con il dovuto rispetto.

Ma se il Creatore e l’evoluzione ci ha fornito di ACIDO NELLO STOMACO è per realizzare una “TRAPPOLA GASTRICA” che sterilizza il cibo a base di proteine. E per digerire le proteine, ovviamente.

Quando è attiva, questa “trappola” impedisce la sopravvivenza e la moltiplicazione della maggior parte dei microrganismi ingeriti con il cibo e la saliva; e la sua “assenza” è stata associata a gastroenteriti da Clostridium difficile, Salmonella e Campylobacter.

La stessa associazione è alla base della “de-localizzazione” di un batterio cattivo-cattivo-cattivo (il fusobacterium nucleatum, di cui parlerò prossimamente) che normalmente vive nel cavo orale, nella placca.

Il fusobacterium sembra connesso a tutta una serie di tumori gastrointestinali. Ma è questo materiale per altri post.
I rimedi classicamente usati per la Candidosi?
Soluzioni orali a base di “agenti antifungini” (nistatina, fluconazolo, itraconazolo) prescritti SOTTO CONTROLLO MEDICO, a causa dei numerosi effetti collaterali.
Peccato che i GASTROPROTETTORI – che causano il mughetto – contemporaneamente LIMITANO l’assorbimento orale di ketoconazolo e e fluconazolo, tra i rimedi più usati.

Lo sapevamo dal 1991.
E ANCHE SE ce lo siamo dimenticati, parecchi lavori scientifici puntano all’associazione gastroprotettore-candidosi esofagea. Ed orale.

Caro utente, se segui la pagina e sei consapevole che la qualità della sanità Italiana è gravata dai tagli accumulati nel corso degli anni, un atto respons-abile si impone!

Qualcosa che ognuno può fare per non gravare sul spese dello stato.
Anche tu.
Cosa?
Occuparti respons-abilimente della “manutenzione ordinaria” della TUA SALUTE.

Con la consapevolezza che nessun farmaco è privo di effetti collaterali.
Con la consapevolezza che ogni medico valuta “benefici e rischi” di qualsiasi terapia – quando è opportuno o utile o il suo assistito ne ha bisogno.
Con la consapevolezza che OGNI TERAPIA INUTILE è anche dannosa.

Tieni quindi a memoria questi tre dati:

1) I GASTROPROTETTORI sono prescritti in maniera INAPPROPRIATA in una percentuale che va dal 41 al 71% (dati italiani!).
Nel solo 2017 hanno fatturato 1.100.000.000 di euro.
Prescrizione inappropriata tra il 41 al 71% di 1.100.000.000 a casa mia sono soldini….

2) Usarli come farmaci “sintomatici” contro il reflusso per anni è ritenuto inappropriato dalle Linee Guida Italiane (tranne casi specifici).
E genera dipendenza dal farmaco.

3) Cosa causa il tuo reflusso? Cibo? Relazioni? Emozioni? Inquinamento ambientale? Campi magnetici?

Quando capisci cosa lo causa, puoi intervenire.
Puoi eliminare o ridurre al meglio che puoi la causa (cibo, relazioni, emozioni, inquinamento ambientale eccetera), svolgendo un ruolo pro-attivo.

Oppure puoi cercare alleanza terapeutica di competenti Fisioterapisti-Osteopati, che sanno riabilitare il Cardias e le altre cause del reflusso.

Eliminando la necessità di un gastroprotettore a vita.

Perché un farmaco SINTOMATICO preso a vita, prima cronicizza la malattia che nasconde, poi ti presenta il conto.
Ma se non puoi farne a meno, almeno lo devi sapere.
Devi sapere cosa causa. Cosa provoca.

Perché sapere un “qualcosa” rende quel “qualcosa” un evento prevedibile e/o prevenibile. E anche qui puoi svolgere un ruolo pro-attivo.

I problemi sorgono quando QUESTE INFORMAZIONI TI VENGONO PRECLUSE.
Questo è il motivo per cui scrivo ogni giorno.
Questo il motivo per cui ti invito a FARTI LE LINGUACCE la mattina allo specchio.
Consapevole che se comprendi ciò che vedi, e puoi intervenire, ti stai prendendo cura della MANUTENZIONE ORDINARIA della tua salute.

E hai respons-abilmente fatto la tua parte per non pesare sulle casse dello stato 🙂

E poco importa che siano parecchie le sostanze naturali e gli olii essenziali (anche l’Ashwaganda) usati efficacemente come rimedi e con solida letteratura nella cura della Candidosi orale.

Perché se non sai riconoscerla non puoi agire.

Approfondisci l’argomento, informati e condividi liberaMente ogni singolo post che trovi interessante perché è di pubblica utilità.

E perché la tua salute vale!

Rivoluzione Microbiota:
Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti – Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Covid, Colesterolo basso e rischio Ictus. Una causalità?

Caro Diario, Riprendo a vergare le tue pagine dopo tanto tempo.

Posso quasi dire che mi è mancato solcare queste pagine con la penna e sentire che posso affidare a te pensieri riflessioni e dubbi…

È così terapeutico!

Stasera voglio affidarti la strana connessione che sembra legare il colesterolo, i pazienti affetti da COVID e l’aumento di frequenza di ictus.

Il colesterolo è uno dei più studiati markers sierologici al mondo.
Ed uno delle materie mediche PIÚ CONTROVERSE ANCORA OGGI.
Perché NESSUNO STUDIO ha dimostrato OLTRE OGNI DUBBIO che il colesterolo basso sia più benefico di quello alto.

È dagli anni ’60 – periodi in cui un gruppo di epidemiologi falsò dei dati per imputare al SOLO COLESTEROLO la causa delle malattie cardiache – una serie di lavori scientifici moderni e su grosse popolazioni ha SIA CONFERMATO ma sopratutto SMENTITO questa connessione lineare.

In barba a chi ci vuole imbottiti di statine sin dalla tenera età.
La statina, il farmaco più venduto al mondo….

In biochimica e fisiologia, studiamo come questa molecola sia utile in quanto – non solo precursore della VITAmina D, ma sopratutto degli ormoni sessuali, del cortisolo, degli steroidi anabolizzanti, del coenzima Q10…
…. e di una quota consistente dei GRASSI che costituisce la membrana delle nostre cellule, ricoprono il cervello e lo fanno funzionare.

Non ultima funzione, è coinvolto nei processi infettivi, come PARTE DEL SISTEMA IMMUNITARIO.

Molti lavori scientifici evidenziano la CAPACITÀ del COLESTEROLO LDL (si, proprio quello che con superficialità viene chiamato “cattivo”) DI ADERIRE a molti microrganismi nocivi, o ai loro prodotti tossici.
Rendendoli inattivi.

Anche ai virus…

Una conferma recente?
Un lavoro scientifico cinese di quest’anno che rilevava – in 71 pazienti COVID gravi – che i valori di Colesterolo erano estremamente bassi.
Tutti livelli sierici di lipidi erano significativamente inferiori rispetto ai “controlli sani”.

Curioso no?

Immagino le facce degli utenti di questa pagina se potessero leggere il mio diario.

Direbbero: ma il Dott. Prinzi è impazzito?
Non lo sa che il colesterolo basso serve a proteggersi da infarti e ictus?
Non lo sa che la STATINA (santa e unica!) è prescritta da protocollo a tutti, e che salva MILIARDI DI vite???

Ebbene, il Dott. Prinzi legge articoli scientifici e si pone delle domande.
Quali articoli?

Per esempio, quello pubblicato dalla Dott.ssa Rist (MAGGIO 2019) che ha tenuto sotto controllo 28.000 donne dai 45 anni in su per 19 anni dimostrando che QUANDO IL COLESTEROLO “CATTIVO” È TROPPO BASSO, RADDOPPIA IL RISCHIO DI ICTUS (2,2 volte in più).

O quello pubblicato a Luglio 2019 dal Dott. Xiang Gao (Harvard Medical School di Boston) che ha coinvolto 96.000 individui con misurazioni annuali del colesterolo per 9 anni, e ha dimostrato che IL COLESTEROLO CATTIVO “TROPPO BASSO” È A MAGGIOR RISCHIO DI ICTUS EMORRAGICO.

A casa mia, 28.000 + 96.000 è un gran bel numero per fare statistiche…

Meno consistente come numeri ma più recente (quest’anno) un lavoro ITALIANO in cui IL COLESTEROLO TROPPO BASSO VIENE DESCRITTO come fattore di rischio per la salute mentale ed è associato ad incremento del RISCHIO SUICIDARIO.

I risultati dello studio pubblicato su “Frontiers in Psychiatry”, e condotto su 632 persone – di cui 432 avevano tentato il suicidio – rivelano che in certi soggetti, I LIVELLI DI COLESTEROLO minori di 200 mg/dl sono ASSOCIATI A MAGGIOR RISCHIO SUICIDARIO…
… in particolare se tutto il quadro lipidico di colesterolo e trigliceridi è sbilanciato verso valori bassi.

Curioso no?

Ictus … rischio suicidario…
Tutto collegato al cervello. Curioso… o prevedibile?

Eh si, è prevedibile!

Perché la statina passa la barriera ematoencefalica – la barriera che protegge il cervello dalle schifezze – e una volta nel cervello BLOCCA LA SINTESI DEL COLESTEROLO (di cui è fatto circa il 50% del cervello, o il 97% del cristallino).

Così, chi viene convinto che è necessario prenderla a vita PERCHÉ è un salva vita, dovrebbe aspettarsi il peggio…

Chi lo dice agli utenti della mia pagina che ci sono tre modi semplici PER ABBASSARE IL COLESTEROLO?

➡ Assumere GRASSI BUONI come frutta secca, OLIO D’OLIVA EVO, e pesce azzurro (non affumicato, per carità!) IN GENEROSE QUANTITA’ (ma anche TOGLIENDO LE FARINE RAFFINATE E LO ZUCCHERO).

➡ Fare moderata attività fisica (negli anziani va anche bene 30-40 minuti di tapis roulant a bassa velocità, tre volte la settimana),

➡ Affidarsi agli “esperti” che vogliono il meglio per i loro pazienti e che sono contrario all’uso inappropriato di “certi” veleni (farmacon in greco vuol dire veleno).

Quali esperti?
Non quelli che prescrivono le statine solo guardando gli esami…
Non quelli che si infastidiscono se chiedi informazioni nutrizionali…
Non quelli che nemmeno ti guardano la lingua…
… Sono ormai tantissimi gli operatori sanitari che vivono la Rivoluzione Microbiota.
Ne ho incontrati parecchi e mi fa piacere sapere che NON SONO PIU’ IL SOLO ad avere i cabbasisi rotti…

Sono Medici, Farmacisti, Nutrizionisti, Fisioterapisti ed Osteopati e Coach….

Si riconoscono tra loro.
Si riconoscono da ciò che scrivono.
Si riconoscono dalla passione che mettono in ciò che fanno.
Moderni emuli del padre Ippocrate.
Quelli sono i veri esperti.

Grazie per raccogliere i miei pensieri.
Concludo.
Ti chiudo.
Ti riaprirò domani (speriamo).

RIVOLUZIONE MICROBIOTA:
 Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

P.S.:

Lascio scritte qui le fonti, se un giorno mi decidessi a scrivere quel libro CONTRO la prescrizione delle statine….

FONTI:

0) Basso livello sierico di colesterolo tra i pazienti con infezione da COVID-19 a Wenzhou, Cina

1) Dott.ssa RIST Livelli lipidici e rischio di ictus emorragico nelle donne.

2) Dott. Xiang Gao Colesterolo lipoproteico a bassa densità e rischio di emorragia intracerebrale: uno studio prospettico.

3) Rischio suicidario

 

 

Sieroterapia: Cronistoria di una terapia efficace

(Post condiviso dal profilo del dott. Giovanni Parisi – link 10)

Oggi discutendo con alcuni amici ho sentito che in TV sui canali principali RAI e non (io non ho seguito molto la TV devo dire) non si è mai parlato di sieroterapia e quindi ovviamente non si è neanche parlato del fatto che sia stata avviata una sperimentazione all’Università di Pisa!

E non hanno neanche raccontato che servirebbero, in virtù dei risultati che si stanno ottenendo, anche dei donatori di plasma da parte di pazienti guariti ( i quali magari non sanno neanche di poter essere di aiuto) per aiutare altri concittadini (come hanno fatto e raccontato su “Donatorih24.it” chi ha avuto la fortuna di trovarsi nel momento e posto giusto avendo salva la vita , rispetto a coloro che purtroppo non ce l’ hanno fatta per tutta una serie di motivi che non stiamo qui ad elencare !
Perderemmo un’altra mezza giornata !

Andiamo con ordine:

il 7 aprile varie testate giornalistiche on-line riportano la notizia di uno studio cinese condotto dai ricercatori della Shanghai Jiao Tong University School of Medicine, pubblicato su ‘Pnas’ dove si segnalano dei miglioramenti in un piccolo gruppo di pazienti già dopo 3 giorni dalla somministrazione della terapia a base di plasma.
Il team di Zhu Chen, Xinxin Zhang, Xiaoming Yang e colleghi ha esplorato la fattibilità di questo approccio su 10 pazienti con forme gravi di Covid-19, tra i 34 e 78 anni. (link 1) .

Il 20 aprile verrà intervistato da RadioRadio.it il Professore Giuseppe De Donno (Direttore terapia intensiva respiratoria Ospedale Carlo Poma di Mantova) sull’uso del plasma contro il coronavirus.
Un suo passaggio :

“Il plasma convalescente, ovvero il plasma che otteniamo da una donazione da parte di guariti, in questo momento è l’unico farmaco specifico contro il Coronavirus, non ce ne sono altri. È l’unico farmaco che agisce utilizzando le sostanze che ci sono nel plasma dei guariti e gli anticorpi diretti contro il Coronavirus. In pratica è come se inoculassimo nei pazienti malati un vaccino che ha fatto il suo effetto dopo 20 giorni, quindi qualcosa di molto più potente di un vaccino.”

Il video al link sottoriportato
(link 2) -Vedi anche il video pubblicato il 1 maggio su YouTube (link 9) .

Il 21 aprile su Donatori h24 (link 3) verrà citato lo “Tsunami Study” acronimo di “TranSfUsion of coNvalescent plAsma for the treatment of severe pneuMonIa due to SARS-CoV2”.

L’Azienda ospedaliero-universitaria pisana è la struttura capofila che condurrà la sperimentazione della terapia al plasma iperimmune in 5 regioni: Marche, Lazio, Campania, Umbria, Toscana, e in aggiunta, l’Ispettorato della Sanità Militare.

Il 23 Aprile (e nuovo intervento il 28 aprile ) verrà intervistato un noto virologo il Prof. Giulio Tarro sempre su Affaritaliani.it il quale spiegherà il funzionamento ! (link 4 e link 8)
Ecco un passaggio del 23 aprile:

Ci spieghi meglio il principio di funzionamento della terapia…

“Le faccio un esempio: il discorso del vaccino qual è? Di poter poi far produrre al vaccinato gli anticorpi che lo debbono proteggere dall’eventuale virus. Con la sieroterapia gli anticorpi delle persone guarite vengono usati e introdotti nel paziente tramite il plasma”.

 ➡ Il 25 aprile sempre DeDonno su Affaritaliani.it dirà :

” in alcuni ospedali non si verificano più decessi per Covid da un mese e il Coronavirus sparisce dopo un trattamento che va dalle 2 alle 48 ore, eliminando ogni traccia di sintomo.

Voi, direte, e come mai non lo dicono in tv e non se ne sente parlare? (link 5) .

Il Direttore del Servizio Immunoematologia e Medicina Trasfusionale del policlinico San Matteo di Pavia, Cesare Perotti, che ha sviluppato il protocollo e lo studio sul sangue e si chiama “plasma iperimmune”, sempre nell’ ambito della stessa intervista dirà:

“ Noi sappiamo la potenza, la capacità che ciascun plasma accumulato ha di uccidere il virus. Ogni plasma è fatto in modo diverso perché ogni paziente è diverso, ma noi siamo in grado di sapere quale usare per ogni caso specifico”.

 ➡ Il 27 Aprile sempre De Donno su Donatori.it

“La terapia funziona, ma non lo sa nessuno”

Giuseppe De Donno, direttore di Pneumologia e Terapia intensiva respiratoria del Carlo Poma di Mantova che in prima linea ha applicato la terapia con il plasma iperimmune sui pazienti affetti da gravi forme di Covid, indica il risultato di una ricerca che è stata sottovalutata dall’intero sistema scientifico e mediatico. (link 6) .
Aggiungo che il protocollo viene seguito al momento , da quello che ho letto , anche a Salerno Padova Bolzano oltre che in Germania e Cina….

Spero che qualcuno smentisca e piuttosto sia io ad essere poco informato , perché se così non fosse sarebbe alquanto grave !

➡ Per ultimo un post del collega Ennio De Bartolomei di ieri. (1 Maggio)
Lui sì che ne ha sempre parlato. (Link 7) .

Ognuno ne tragga le proprie conclusioni .
… Vi prego , io ho fatto una sintesi, andate a leggere e ascoltare i link citati 😉🙏

1)Coronavirus, studio pilota: con sangue dei guariti miglioramenti in 3 giorni

2)“Abbiamo l’unico farmaco per il coronavirus: il plasma. È più potente di un vaccino”  Prof. De Donno

3)La terapia con il plasma anti-Covid in Toscana, Marche,Lazio, Campania e Umbria: in cosa consiste lo studio

4)Coronavirus, Tarro: “Usciamone! C’è la terapia. Si può ucciderlo in 48 ore”

5)Coronavirus, la cura c’è ma non se ne parla. Da Pavia e Mantova la svolta

6)Terapia al plasma iperimmune, De Donno: “A Mantova non ci sono più decessi da un mese, ma non lo sa nessuno”.

7) Dr Ennio De Bartolomei – Ufficialmente dall’ospedale di Mantova I morti per Covid-19 sono azzerati da quasi un mese.

8)“Hanno scatenato una sindrome da panico con dei numeri insignificanti: i dati sono diversi da come dicono”  Prof. Tarro

9)Via il Virus con una trasfusione di plasma: si guarisce in 48 ore

10)Dr. Giovanni Parisi: Sieroterapia : perché nessuno ne parla?

Burioni critica il Plasma – De Donno elegantemente risponde

Buona domenica sull’asse Palermo-Mantova.
Parla il prof. De Donno.

(Articolo della Gazzetta di Mantova) .

MANTOVA.

Nessuno tocchi il supereroe con camice e mascherina!
Questo devono aver pensato le migliaia di utenti facebook che hanno commentato e condiviso il post del Prof. Giuseppe De Donno.

Perché con il plasma non si scherza.

Il 29 Aprile il primario di Pneumologia ha pubblicato un video con protagonista Roberto Burioni, figura diventata familiare a milioni di italiani che ne ascoltano quotidianamente i pareri in tv, in radio, sui giornali e su internet.

Ma cosa ha fatto arrabbiare De Donno e i fan della sua pagina Facebook?

De Donno probabilmente non ha apprezzato il tono con cui Burioni ha spiegato che l’uso del plasma dei guariti è una pratica non certo di recente scoperta, anzi è stata studiata già a inizio ’900.

Come a dire: bravi i colleghi di Pavia e Mantova ad averci pensato, bene che molti pazienti guariscano, ma non si sta parlando di una terapia valida per tutti come invece potrebbe pensare l’uomo della strada.

Non solo. Burioni ha affermato senza troppi giri di parole che per verificare la validità della strategia adoperata dal team di De Donno, serviranno test approfonditi e studi che non si concludono in poche settimane.

Il commento del prof. De Donno non si è fatto attendere:

«Il signor scienziato, quello che nonostante avesse detto che il coronavirus non sarebbe mai arrivato in Italia, si è accorto in ritardo del plasma iperimmune»

– ha scritto.

«Forse il prof non sa cosa è il test di neutralizzazione. Forse non conosce le metodiche di controllo del plasma. Visto che noi abbiamo il supporto di Avis. Glielo perdono.
Io piccolo pneumologo di periferia. Io che non sono mai stato invitato da Fazio o da Vespa. Ora ci andrà lui a parlare di plasma iperimmune. Ed io e Franchini alzeremo le spalle, perché… l’importante è salvare vite!

Buona vita, quindi, prof Burioni.
Le abbiamo dato modo di discutere un altro po’.
I miei pazienti ringraziano.
Condividete questo post, amici. Forse arriviamo al prof. e gli potrò chiedere un autografo!

PS: vedo che si sta già arrovellando a come fare per trasformare una donazione democratica e gratuita in una “cosa” sintetizzata da una casa farmaceutica. 😊
Non siamo mammalucchi!
Sempre vostro Peppino».

La reazione dei supporter di De Donno è stata veemente.
Decine i commenti al grido di “Burioni vergognati”…

Da medico e da Avengers (non mi è sfuggita la foto con l’armatura da Iron Man) non posso che SOSTENERE l’opera di chi SI FA IL MAZZO in prima linea APPLICANDO la sua “ars medica” in scienza e coscienza.

Ti chiedo pertanto di CONDIVIDERE piu’ che puoi.
Sosterrai così la libertà di parola e quella di opinione.

Perché la tua salute vale !!!

 

Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

LINK all’articolo:

 

 

 

 

Il Plasma è l’unico farmaco specifico per il Covid? – Parte 1

 

IL PLASMA, L'UNICO FARMACO SPECIFICO PER IL COVID?

IL PLASMA E' L'UNICO FARMACO SPECIFICO PER IL COVID? .Nelle parole del Prof, Giuseppe De Donno – primario del reparto Pneumologia dell‘ospedale Carlo Poma di Manto – intervenuto ai microfoni di Radio Radio: “Il plasma (convalescente) in questo momento, è l’unico farmaco specifico contro il covid…è un qualcosa di molto più potente di un vaccino”. .Le sue parole avevano fatto il giro del web riscontrando un forte impatto con l’opinione pubblica. .Ai microfoni dichiara: “Abbiamo concluso fine settimana scorsa la prima fase del protocollo di ricerca che Mantova sta conducendo come co-investigator con la San Matteo di Pavia. Stiamo rielaborando i dati statistici per cui siamo pronti nei prossimi giorni a pubblicare il lavoro riassuntivo dei risultati."."Quello che posso anticipare è che la percezione sui dati di Mantova è che l’outcome … (sul) … tasso di mortalità è stato raggiunto, cioè non abbiamo avuto nessuno caso di mortalità per quanto riguarda i pazienti arruolati nel protocollo.".“In questo momento sono stati aperti nel mondo 50 progetti sul plasma… Abbiamo fatto un lavoro più articolato ed è servito come base per avviare nuove sperimentazioni. Molti centri italiani si stanno muovendo e hanno chiesto il nostro protocollo."."Noi stiamo utilizzando una metodica che non è nuova, già utilizzata in occasione della spagnola con buoni risultati, ma è sicura perchè non abbiamo riscontrato situazioni avverse, effetti collaterali o nuove mortalità”..E conclude: "E' stato avviato un circolo virtuosissimo. A Mantova abbiamo 7-8 donatori al giorno grazie ad una buona campagna mediatica, anche attraverso Avis. Abbiamo ormai una banca del plasma e siamo riusciti ad aiutare anche altri centri.".Ma nell'intervista il Prof. Giuseppe De Donno va oltre ….Ascolta l'intervista e condividi liberaMente. Trovi l'articolo completo qui: https://www.radioradio.it/2020/04/plasma-terapia-funziona-speriamo-ostacoli-prof-de-donnoE qui l'articolo su Il Fatto QUotidiano: https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/04/21/coronavirus-professor-de-donno-plasma-unico-farmaco-e-molto-piu-potente-di-un-vaccino-e-difende-ricciardi-da-attacchi-politici/5777181/amp/Perchè la tua salute vale!.#latuasalutevale #dottgabrieleprinzi #informareeguarire #ippocrate #medicinadisegnale #metabolicamente #AMIE #ippocratici

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Venerdì 1 maggio 2020

 

Nelle parole del Prof, Giuseppe De Donno – primario del reparto Pneumologia dell‘ospedale Carlo Poma di Mantova – intervenuto ai microfoni di Radio Radio:

“Il plasma (convalescente) in questo momento, è l’unico farmaco specifico contro il Covid… è un qualcosa di molto più potente di un vaccino”.

Le sue parole avevano fatto il giro del web riscontrando un forte impatto con l’opinione pubblica.

Ai microfoni dichiara:

“Abbiamo concluso fine settimana scorsa la prima fase del protocollo di ricerca che Mantova sta conducendo come co-investigator con la San Matteo di Pavia.
Stiamo rielaborando i dati statistici per cui siamo pronti nei prossimi giorni a pubblicare il lavoro riassuntivo dei risultati.”

“Quello che posso anticipare è che la percezione sui dati di Mantova è che l’outcome … (sul) … tasso di mortalità è stato raggiunto, cioè non abbiamo avuto nessuno caso di mortalità per quanto riguarda i pazienti arruolati nel protocollo.”

“In questo momento sono stati aperti nel mondo 50 progetti sul plasma… Abbiamo fatto un lavoro più articolato ed è servito come base per avviare nuove sperimentazioni. Molti centri italiani si stanno muovendo e hanno chiesto il nostro protocollo.”

“Noi stiamo utilizzando una metodica che non è nuova, già utilizzata in occasione della spagnola con buoni risultati, ma è sicura perchè non abbiamo riscontrato situazioni avverse, effetti collaterali o nuove mortalità”.

E conclude:

“È stato avviato un circolo virtuosissimo. A Mantova abbiamo 7-8 donatori al giorno grazie ad una buona campagna mediatica, anche attraverso Avis. Abbiamo ormai una banca del plasma e siamo riusciti ad aiutare anche altri centri.”

Ma nell’intervista il Prof. Giuseppe De Donno va oltre …

Ascolta l’intervista e condividi liberaMente.

Trovi l’articolo completo qui:

“La terapia al plasma contro il coronavirus funziona, speriamo non ci mettano ostacoli” ► Prof. De Donno

E qui l’articolo su Il Fatto Quotidiano:

Coronavirus, professor De Donno: “Plasma unico farmaco, è molto più potente di un vaccino”.

Per correttezza posto quello che scrive la AVIS a proposito della terapia con plasma IPERIMMUNE.

Covid-19 e plasma iperimmune: ecco perché è importante informarsi da fonti attendibili

Perché la tua salute vale!

Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Covid19 – 4 buone notizie e “Vaccino” Contro la Paura

 

COVID19 – 4 BUONE NOTIZIE E "VACCINO" CONTRO LA PAURA

COVID19 – 4 BUONE NOTIZIE E "VACCINO" CONTRO LA PAURA .Condivido l'ultima intervista dell'amico e collega (anche nell'AMPAS) Dott. Stefano Manera, fatta in collaborazione con Macrolibrarsi..L'ho ritagliato all'essenziale così che ti arrivino le 4 BUONE NOTIZIE sul COVID-19 e un sostegno rispetto al TRAUMA che tutti noi abbiamo subito.Perchè ANCHE la tua salute mentale VALE! .L'intervista completa (87 minuti) la trovi qui: https://www.facebook.com/watch/live/?v=521606238510169.#latuasalutevale #dottgabrieleprinzi #informareeguarire #ippocrate #metabolicamente #AMIE #dietagift #metodotrabucco #liberidalreflusso #medicinadisegnale #medotocecchetti #ippocratici #ippocrate

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Venerdì 1 maggio 2020

 

Condivido l’ultima intervista dell’amico e collega anche associato ad AMPAS (Associazione medicina di Segnale) Dott. Stefano Manera, fatta in collaborazione con Macrolibrarsi.

L’ho ritagliato all’essenziale così che ti arrivino le 4 BUONE NOTIZIE sul COVID-19 e un sostegno rispetto al TRAUMA che tutti noi abbiamo subito.

Perché ANCHE la tua salute mentale VALE!

L’intervista completa (87 minuti) la trovi QUI.

 

Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Covid e vaccinazione anti-influenzale

Ascoltiamo il medico che si è opposto e ha fatto ricorso al TAR.

COVID E VACCINAZIONE ANTI-INFLUENZALE. ASCOLTIAMO IL MEDICO CHE SI E' OPPOSTO E HA FATTO RICORSO AL TAR.

COVID E VACCINAZIONE ANTI-INFLUENZALE. ASCOLTIAMO IL MEDICO CHE SI E' OPPOSTO E HA FATTO RICORSO AL TAR..Poche settimane fa, il presidente della Regione Lazion, ZIngaretti, ha emanato un'ordinanza per imporre la vaccinazione anti-influenzale a specifiche categorie..Il Dott. Mariano Amico, Medico di famiglia, ha subito fatto ricorso al TAR.E spiega in questa intervista i suoi perchè..Segui l'intervista sino alla fine e condividi liberaMente..Perchè la tua salute vale!.#latuasalutevale #dottgabrieleprinzi #informareeguarire #ippocrate #medicinadisegnale #metodocecchetti #metabolicamente #dietagift #metodotrabucco #liberidalreflusso #AMIE.Link al VIDEO originale https://youtu.be/1KnRHSQnt5UIntervista completa qui: https://www.italiasera.it/intervista-al-dottor-mariano-amici-sul-ricorso-al-tar-contro-lordinanza-di-zingaretti/.

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Domenica 26 aprile 2020

 

Poche settimane fa, il presidente della Regione Lazio, Zingaretti, ha emanato un’ordinanza per imporre la vaccinazione anti-influenzale a specifiche categorie.

Il Dott. Mariano Amico, Medico di famiglia, ha subito fatto ricorso al TAR.
E spiega in questa intervista i suoi perché.

Segui l’intervista sino alla fine e condividi liberaMente.

Perché la tua salute vale!

Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Covid e “state tutti a casa”…. Ascoltiamo gli esperti veri?

COVID E "STATE TUTTI A CASA"…. ASCOLTIAMO GLI ESPERTI VERI?

COVID E "STATE TUTTI A CASA"…. ASCOLTIAMO GLI ESPERTI VERI?.Chiusi a casa, e bombardati letteralmente da una marea di informazioni. Tutti sembrano esperti.Anzi, qualcuno malignamente afferma che il numero degli esperti sia superiore al numero dei positivi al tampone….Ma i tamponi sono davvero sicuri?E la positivià è una condanna alla malattia?E stare chiusi a casa è più sicuro che farsi una passeggiata nel bosco?.A queste ed altre domande, risponde il MEDICO Dott. Salvatore Raimò, Specialista in Allergologia ed Immunologia Clinica e in Medicina Interna..Le informazioni che sottolinea con certezza possono suonare in dissonanza rispetto ad altre, ma la libera informazione impone di dare voce a chi è abituato a lavorare in prima linea, e lo fa da anni..Ascolta attentamente quest'intervista (LINK sotto), approfondisci, RIMANI LIBERO e liberaMente condividi questo video e le informazioni che giungono da questa pagina..Perchè la tua salute vale!.#latuasalutevale #dottgabrieleprinzi #informareeguarire #ippocrate #medicinadisegnale #metodocecchetti #metabolicamente #dietagift #metodotrabucco #liberidalreflusso #AMIE.VIdeo intervista qui: https://youtu.be/8Vd-VHpNt8s

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Sabato 25 aprile 2020

 

Chiusi a casa, e bombardati letteralmente da una marea di informazioni.
Tutti sembrano esperti.
Anzi, qualcuno malignamente afferma che il numero degli esperti sia superiore al numero dei positivi al tampone…

Ma i tamponi sono davvero sicuri?
E la positivià è una condanna alla malattia?
E stare chiusi a casa è più sicuro che farsi una passeggiata nel bosco?

A queste ed altre domande, risponde il MEDICO Dott. Salvatore Rainò, Specialista in Allergologia ed Immunologia Clinica e in Medicina Interna.

Le informazioni che sottolinea con certezza possono suonare in dissonanza rispetto ad altre, ma la libera informazione impone di dare voce a chi è abituato a lavorare in prima linea, e lo fa da anni.

Ascolta attentamente quest’intervista (LINK sotto), approfondisci, RIMANI LIBERO e liberaMente condividi questo video e le informazioni che giungono da questa pagina.

Perché la tua salute vale!

Comicost – Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Video intervista qui:

https://youtu.be/8Vd-VHpNt8s

Batteri, Candide e rischio Malattie Oncologiche? È tutto nel biofilm.

Dopo aver dogmaticamente sostenuto che ci fossero zone sterili nel nostro corpo – e ad eccezione del cervello di alcuni – la comunità scientifica internazionale non ha dubbi:
siamo coperti di microrganismi fin sopra i capelli.
E dentro ogni “pertugio” o superficie che abbia un contatto con l’esterno.

Così, ciò che chiamavamo “organi interni” – a partire dal tubo digerente – sono talmente popolati e ricoperti da microrganismi da doverci chiedere se se non siano piuttosto “organi esterni”…

Il più popolato di tutti?
È il tubo digerente. In cui si annida la massima concentrazione di virus, batteri, parassiti, miceti e candide … dal nome collettivo di “Microbiota”.

Alcuni di loro amano la solitudine e vivono da soli, altri possono scegliere tra due forme: oltre che vivere singolarmente (microrganismi “planctonici”) possono creare una “comunità”.

I Batteri sono organismi “altamente sociali” che comunicano tra loro tramite molecole di segnalazione e per questo possono assumere uno stile di vita multicellulare e costruire una comunità “protetta” da un Biofilm, come se (passami l’esempio) abitassero tutti in un grande edificio, ognuno nel suo appartamento, separati dagli altri da mura di cemento, sotto un tetto comune.

Fino a poco tempo fa, le uniche implicazioni legate al Biofilm erano l‘aumento della antibiotico-resistenza e l’elusione del nostro sistema immunitario. Una spiegazione al perché delle infezioni croniche o recidivanti, a cominciare dall’Helicobacter …

Diversi ricercatori si sono spinti oltre e si sono domandati se il Biofilm non potesse avere un potenziale ruolo nello sviluppo del Cancro del tubo digerente.

Per dare un perché a questa affermazione pesante, ricordo che ci sono già delle forti evidenze che suggeriscono il potenziale legame tra Biofilm Batterico e vari tipi di cancro.

Le prove sono particolarmente convincenti per il Cancro del Colon-retto e il suo precursore – ovvero dai Polipi – che puntano il dito contro diverse specie batteriche dai nomi esotici, ma dalle capacità temibili.
Si chiamano Bacteroides fragilis, Fusobacterium nucleatum e Streptococcus Gallolyticus.

Ricercatori internazionali hanno esteso ulteriormente questa ipotesi a una delle più comuni infezioni batteriche nell’uomo, quella da Helicobacter Pylori, considerata una delle principali cause (NON L’UNICA!) di Cancro Gastrico.

Finora, non ci sono prove dirette che collegano la formazione di Biofilm Gastrico da Helicobacter alla carcinogenesi gastrica.
Tuttavia vi sono abbastanza studi da supportare una tesi secondo cui il Biofilm in cui si nasconde l’Helicobacter (il principale motivo per cui le terapie antibiotiche falliscono) è potenzialmente cancerogeno. .

Questa nuovo riconoscimento delle patologie gastro-intestinali come COLLEGATE alle infezioni batteriche (ovvero alle Disbiosi) possono aprire la possibilità di sviluppare interventi mirati.

Come l’uso della N-Acetilcisteina come GRIMALDELLO per sciogliere il Biofilm.
Peccato che costi due lire e non sia brevettabile, e che quindi pochi la considerino nelle terapia delle Disbiosi più comuni del tratto digerente: la # (legata ai batteri) e la SIFO (legata alle candide).

MA questa è storia per un altro post.
Come è storia che IN ITALIA è iniziata la rivoluzione medica che oggi porta il nome di MEDICINA FUNZIONALE.

È Roma la città in cui nel 1988 nasce “IL GOTHA” dei gastroenterologi mondiali ove si è riunito.
E da allora gli specialisti NON POSSONO NON RIFARSI ai Criteri di Roma.
Criteri diagnostici e terapeutici…

Chiedi dei “Criteri di Roma” al prossimo che ti parla di “colon (intestino, prego) irritabile”.
E chiedi anche che ne pensa dell’asse intestino-cervello (anche questo per il prossimo post).

Approfondisci l’argomento (link in fondo alla pagina), continua a seguire questa pagina di informazioni mediche e scientifiche e CONDIVIDI liberaMente ciò che pubblico, in quanto di pubblica utilità.

Perchè la tua salute vale 😉

Rivoluzione Microbiota:
Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista –Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT, Flavio Leonori – Vivere in Forma,Roberta Garozzo, Emanuela Mortillaro, Dr. Alessandro Felice – Top Your Top, Dr. Giuseppe Compagno, Liberi dal Reflusso

LINK AI LAVORI SCIENTIFICI (Chrome te li traduce in Italiano)

1) https://www.frontiersin.org/articles/10.3389/fmicb.2019.00846/full
2) https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5968456/
3) https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4452508/

Coronavirus e Sistema Immunitario

Ma nella guerra contro i virus …
… Non è che la scienza si è dimenticata del sistema immunitario?

(Estratto da un post del Prof Philippe Lagarde)

La scienza conosce da tempo l’importanza del ruolo protettivo e curativo svolto dal Sistema Immunitario.
E al tempo stesso conosce bene il ruolo essenziale svolto dai micronutrienti (vitamine, oligoelementi, polifenoli, eccetera) nella lotta contro le infezioni batteriche e/o virali.

Eppure, per quanto se ne sappia, curiosamente nessuno ne consiglia o raccomanda l’utilizzo.

I politici parlano di mascherine, isolamento, lavaggio delle mani, e così via. Nessuno mette in dubbio che siano misure non trascurabili, ma è un fatto che siano comunque misure perlomeno “tardive”.

Sui mass media si sente solamente citare casualmente, di tanto in tanto, il sistema immunitario, ma niente di più di questo…
L’argomento sembra essere un tabù…

Io vi invito a ragionare: se l’uomo è sopravvissuto finora, a chi pensate debba essere riconosciuto il merito?
Che cosa ha permesso agli esseri viventi, nel corso della Storia, di resistere alla moltitudine di batteri e virus esistenti intorno a noi?

La risposta è una soltanto: dobbiamo tutto al Sistema Immunitario, e cioè alla nostra prima e unica difesa naturale, un sofisticato “sistema di allarme” che […] si trova per il 70% nel nostro intestino.

Peccato però che il nostro mondo moderno e industriale […] ha iniziato insidiosamente […] ad aggredire il Sistema Immunitario tramite l’inquinamento di aria e acqua, l’alimentazione sempre più sbilanciata, lo stress, l’uso mal gestito e soprattutto l’abuso di farmaci e vaccini, e via elencando.

Il risultato?
Anziché sostenere il Sistema Immunitario, l’umanità lo ha indebolito gradualmente.
O peggio, lo ha reso del tutto inattivo.

Al giorno d’oggi, il sistema immunitario della popolazione a livello mondiale è stato pericolosamente indebolito; ed è persino crollato in chi è nella fascia d’età degli over 65 anni.

E questo crollo delle difese apre le porte ai microrganismi patogeni, soprattutto ai virus, preparando il “letto” ideale per le epidemie.

Prima l’influenza spagnola, poi via via la SARS, l’Ebola e infine l’AIDS, […] avrebbero dovuto suonare come campanelli d’allarme e servirci di volta in volta come lezioni da tenere ben chiare in mente.

Ma come sempre, o quasi, la scienza medica peccò di presunzione, e di fronte all’epidemia i nostri scienziati sprecano tempo e risorse per dividersi.
Mentre i politici non trovano nulla di meglio da fare che incolparsi a vicenda tra di loro.

Se andiamo a studiare il lavoro del professor Luc Montagnier […] Nobel per la medicina nel 2008, ci si rende conto che già nel 2005 lui aveva individuato e sollevato il problema.
Ed emerge che sostenere e favorire le capacità del Sistema Immunitario dei singoli individui permette la protezione dai virus, talvolta capaci di mantenersi asintomatici, come è successo infatti in molti casi di AIDS.

Ma l’AIDS è un Coronavirus.
Quindi perché non dovrebbe essere lo stesso per il Covid 19?

In ogni caso, sostenere il Sistema Immunitario sembra comunque una scelta logica, se non addirittura essenziale.
Questo, e lo dico a voce alta, avrebbe dovuto essere il primo gesto di PREVENZIONE da compiere e da diffondere, ben prima di pensare alle misure di barriera che – lo ripeto per non essere frainteso – sono certamente utili, ma restano ahimé misure troppo deboli e tardive di fronte a un’epidemia così grave, aggressiva e rapida.

Ma come interviene sul Sistema Immunitario nella lotta del nostro organismo contro le infezioni virali?
Il primo scudo contro la pandemia è lì, nel Sistema Immunitario.
Peccato che questa verità sembri non importare a nessuno.

Ad agire, una volta assorbiti, sono i micronutrienti, come appunto le vitamine, gli oligoelementi, i polifenoli, eccetera.
Essi agiscono in sinergia tra loro, ma anche assieme agli enzimi e ai sistemi antiossidanti della cellula per neutralizzare i radicali liberi costantemente sviluppati all’interno delle cellule.

Le vitamine C, E, A, il selenio, lo zinco, l’acido lipoico, il glutatione e suoi precursori, i carotenoidi (flavonoidi, antociani, tannini) agiscono in sinergia. Sono il “nutrimento” di cui il sistema immunitario ha bisogno.

Ma per funzionare devono appunto lavorare insieme.
Non basta cioè consumare la sola vitamina C, anche se in dosi elevate o per via venosa; per far sì che agisca, che sia davvero efficace, dobbiamo farla “lavorare” insieme con tutte le altre molecole antiossidanti.

Da questa premessa discende un messaggio forte: c’è un significativo collegamento tra qualità dell’alimentazione e salute.
Se al giorno d’oggi fosse ancora possibile un’alimentazione di qualità, senza ombra di dubbio questa sarebbe la soluzione ideale e naturale alla portata di tutti.

Purtroppo il mondo moderno non lo consente più.
Quindi, o ci costruiamo il nostro orto e il nostro pollaio, o siamo costretti a usare integratori.

Le statistiche dell’OMS sono del resto molto chiare:
“L’83% della popolazione con più di 40 anni è carente di micronutrienti”.
Questo significa che le difese immunitarie della popolazione sono quindi sempre più indebolite e siamo sempre meno resistenti alle aggressioni e alle insidie del mondo che ci circonda.

Il mio consiglio è quindi semplice: dai “cibo” alle tue difese.
Apri gli occhi.
Se ciò non ti impedirà di incontrare il virus lungo la strada, ti consentirà perlomeno di resistere molto meglio all’infezione.
È ora di svegliarsi.
….
E il Dott. PRINZI aggiunge:

Perché la tua salute vale!

Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

LINK ORIGINALI
Prof. Lagarde:

Nella guerra contro i Virus la scienza si dimentica sempre del Sistema Immunitario

Prof. Montagnier:

Secondo Montagnier il coronavirus è stato manipolato per un vaccino anti-Aids

 

La scienza si dimentica del Sistema Immunitario

Ma nella guerra contro i virus …
… Non è che la scienza si è dimenticata del Sistema Immunitario?

(Estratto da un post del Prof Philippe Lagarde)

La scienza conosce da tempo l’importanza del ruolo protettivo e curativo svolto dal Sistema Immunitario. E al tempo stesso conosce bene il ruolo essenziale svolto dai micronutrienti (vitamine, oligoelementi, polifenoli, eccetera) nella lotta contro le infezioni batteriche e/o virali.

Eppure, per quanto se ne sappia, curiosamente nessuno ne consiglia o raccomanda l’utilizzo.

I politici parlano di mascherine, isolamento, lavaggio delle mani, e così via. Nessuno mette in dubbio che siano misure non trascurabili, ma è un fatto che siano comunque misure perlomeno “tardive”.

Sui mass media si sente solamente citare casualmente, di tanto in tanto, il sistema immunitario, ma niente di più di questo… L’argomento sembra essere un tabù…

Io vi invito a ragionare: se l’uomo è sopravvissuto finora, a chi pensate debba essere riconosciuto il merito?
Che cosa ha permesso agli esseri viventi, nel corso della Storia, di resistere alla moltitudine di batteri e virus esistenti intorno a noi?

La risposta è una soltanto: dobbiamo tutto al Sistema Immunitario, e cioè alla nostra prima e unica difesa naturale, un sofisticato “sistema di allarme” che […] si trova per il 70% nel nostro intestino.

Peccato però che il nostro mondo moderno e industriale […] ha iniziato insidiosamente […] ad aggredire il Sistema Immunitario tramite l’inquinamento di aria e acqua, l’alimentazione sempre più sbilanciata, lo stress, l’uso mal gestito e soprattutto l’abuso di farmaci e vaccini, e via elencando.

Il risultato?
Anziché sostenere il Sistema Immunitario, l’umanità lo ha indebolito gradualmente. O peggio, lo ha reso del tutto inattivo.

Al giorno d’oggi, il sistema immunitario della popolazione a livello mondiale è stato pericolosamente indebolito; ed è persino crollato in chi è nella fascia d’età degli over 65 anni.

E questo crollo delle difese apre le porte ai microrganismi patogeni, soprattutto ai virus, preparando il “letto” ideale per le epidemie.

Prima l’influenza spagnola, poi via via la SARS, l’Ebola e infine l’AIDS, […] avrebbero dovuto suonare come campanelli d’allarme e servirci di volta in volta come lezioni da tenere ben chiare in mente.

Ma come sempre, o quasi, la scienza medica peccò di presunzione, e di fronte all’epidemia i nostri scienziati sprecano tempo e risorse per dividersi. Mentre i politici non trovano nulla di meglio da fare che incolparsi a vicenda tra di loro.

Se andiamo a studiare il lavoro del professor Luc Montagnier […] Nobel per la medicina nel 2008, ci si rende conto che già nel 2005 lui aveva individuato e sollevato il problema.
Ed emerge che sostenere e favorire le capacità del Sistema Immunitario dei singoli individui permette la protezione dai virus, talvolta capaci di mantenersi asintomatici, come è successo infatti in molti casi di AIDS.

Ma l’AIDS è un Coronavirus.
Quindi perché non dovrebbe essere lo stesso per il Covid 19?

In ogni caso, sostenere il Sistema Immunitario sembra comunque una scelta logica, se non addirittura essenziale. Questo, lo dico a voce alta, avrebbe dovuto essere il primo gesto di PREVENZIONE da compiere e da diffondere, ben prima di pensare alle misure di barriera che – lo ripeto per non essere frainteso – sono certamente utili, ma restano ahimè misure troppo deboli e tardive di fronte a un’epidemia così grave, aggressiva e rapida.

Ma come interviene sul Sistema Immunitario nella lotta del nostro organismo contro le infezioni virali?
Il primo scudo contro la pandemia è lì, nel Sistema Immunitario.
Peccato che questa verità sembri non importare a nessuno.

Ad agire, una volta assorbiti, sono i micronutrienti, come appunto le Vitamine, gli Oligoelementi, i polifenoli, eccetera.
Essi agiscono in sinergia tra loro, ma anche assieme agli enzimi e ai sistemi antiossidanti della cellula per neutralizzare i radicali liberi costantemente sviluppati all’interno delle cellule.

Le vitamine C, E, A, il selenio, lo zinco, l’acido lipoico, il glutatione e suoi precursori, i carotenoidi (flavonoidi, antociani, tannini) agiscono in sinergia. Sono il “nutrimento” di cui il sistema immunitario ha bisogno.

Ma per funzionare devono appunto lavorare insieme.
Non basta cioè consumare la sola vitamina C, anche se in dosi elevate o per via venosa; per far sì che agisca, che sia davvero efficace, dobbiamo farla “lavorare” insieme con tutte le altre molecole antiossidanti.

Da questa premessa discende un messaggio forte: c’è un significativo collegamento tra qualità dell’alimentazione e salute.
Se al giorno d’oggi fosse ancora possibile un’alimentazione di qualità, senza ombra di dubbio questa sarebbe la soluzione ideale e naturale alla portata di tutti.

Purtroppo il mondo moderno non lo consente più.
Quindi, o ci costruiamo il nostro orto e il nostro pollaio, o siamo costretti a usare integratori.

Le statistiche dell’OMS sono del resto molto chiare: “L’83% della popolazione con più di 40 anni è carente di micronutrienti”.
Questo significa che le difese immunitarie della popolazione sono quindi sempre più indebolite e siamo sempre meno resistenti alle aggressioni e alle insidie del mondo che ci circonda.

Il mio consiglio è quindi semplice: dai “cibo” alle tue difese.
Apri gli occhi.
Se ciò non ti impedirà di incontrare il virus lungo la strada, ti consentirà perlomeno di resistere molto meglio all’infezione.
È ora di svegliarsi.
….

E il Dott. PRINZI aggiunge: Perchè la tua salute vale!

Rivoluzione Microbiota:
Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista –Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT, Flavio Leonori – Vivere in Forma,Roberta Garozzo, Emanuela Mortillaro, Dr. Alessandro Felice – Top Your Top, Dr. Giuseppe Compagno, Liberi dal Reflusso

LINK ORIGINALI

Prof. Lagarde:

https://salute-prevenzione.it/nella-guerra-contro-i-virus-la-scienza-si-dimentica-sempre-del-sistema-immunitario/

Prof. Montagnier:

https://www.agi.it/estero/news/2020-04-17/coronavirus-montagnier-wuhan-8364636/

Covid e Lockdown. Ascoltiamo chi la vive in prima linea

COVID E LOCKDOWN. ASCOLTIAMO CHI LA VIVE IN PRIMA LINEA?

COVID E LOCKDOWN. ASCOLTIAMO CHI LA VIVE IN PRIMA LINEA?.Il governo di ogni Nazione dovrebbe lavorare per garantire il buono stato di salute dei suoi cittadini – sia per la salvaguardia del welfare che per il contenimento dei costi sanitari – attraverso l’implementazione di politiche di #prevenzione..Al contempo, la comunità scientifica è concorde nell’affermare che un sistema immunitario efficiente è indispensabile per mantenere un buono stato di salute..Così, a livello internazionale, Governi e comunità scientifica si sono alleati investendo tempo e risorse per misurare, comprendere e contrastare l'epidemia mondiale delle frequenti condizioni di stress “cronico”: come l’alimentazione scorretta, l’eccesso ponderale, la sedentarietà, e l’inquinamento in tutte le sue forme. .Condizioni queste che predispongono alla permeabilità intestinale, al malfunzionamento del nostro sistema immunitario e allo squilibrio batterico intestinale (#disbiosi). In un CRONICO circolo vizioso..Peccato poi che logiche di tipo economico abbiano preso il sopravvento su quelle sanitarie, portando allo smantellamento di quello che era considerato uno fra i migliori sistemi sanitari Europei, affossando medicina territoriale, tagliando i posti letto, depotenziando gli ospedali. .Questo è noto agli attenti lettori di cronaca….Aggiungiamo l’eccesso di prescrizione farmacologica che discende dalla medicina sintomatica (cioè che cura I sintomi) e politiche ostraciste nei confronti delle economicissime (ma non “sexy”) vitamine, ed ecco che l’epidemia di infiammazione cronica silente (…neanche tanto) è spiegata..Te lo faccio dire dal mio amico e confratello in Ippocrate, Dott. Stefano Manera, che in questa intervista con Massimo Mazzucco (www.contro.tv) parla nel doppio ruolo di anestesista che ha vissuto in prima linea l’emergenza COVID in Lombardia e autore e conferenziere di spessore nell’ambito di #microbiota, sistema immunitario ed infiammazione cronica silente..Ascolta l’intervista e condividila liberaMente, in quanto sono informazioni di pubblica utilità.Perchè lui, come me, come altri (siamo un piccolo esercito), non abbiamo smesso di credere che la tua salute vale!..

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Venerdì 17 aprile 2020

 

Il governo di ogni Nazione dovrebbe lavorare per garantire il buono stato di salute dei suoi cittadini – sia per la salvaguardia del welfare che per il contenimento dei costi sanitari – attraverso l’implementazione di politiche di Prevenzione.

Al contempo, la comunità scientifica è concorde nell’affermare che un sistema immunitario efficiente è indispensabile per mantenere un buono stato di salute.

Così, a livello internazionale, Governi e comunità scientifica si sono alleati investendo tempo e risorse per misurare, comprendere e contrastare l’epidemia mondiale delle frequenti condizioni di stress “cronico”:
come l’alimentazione scorretta, l’eccesso ponderale, la sedentarietà, e l’inquinamento in tutte le sue forme.

Condizioni queste che predispongono alla permeabilità intestinale, al malfunzionamento del nostro sistema immunitario e allo squilibrio batterico intestinale (Disbiosi).
In un CRONICO circolo vizioso.

Peccato poi che logiche di tipo economico abbiano preso il sopravvento su quelle sanitarie, portando allo smantellamento di quello che era considerato uno fra i migliori sistemi sanitari Europei, affossando medicina territoriale, tagliando i posti letto, depotenziando gli ospedali.

Questo è noto agli attenti lettori di cronaca…

Aggiungiamo l’eccesso di prescrizione farmacologica che discende dalla medicina sintomatica (cioè che cura I sintomi) e politiche ostraciste nei confronti delle economicissime (ma non “sexy”) vitamine, ed ecco che l’epidemia di infiammazione cronica silente (…neanche tanto) è spiegata.

Te lo faccio dire dal mio amico e confratello in Ippocrate, Dott. Stefano Manera, che in questa intervista con Massimo Mazzucco (www.contro.tv) parla nel doppio ruolo di anestesista che ha vissuto in prima linea l’emergenza COVID in Lombardia e autore e conferenziere di spessore nell’ambito di Microbiota, sistema immunitario ed infiammazione cronica silente.

Ascolta l’intervista e condividila liberaMente,
in quanto sono informazioni di pubblica utilità.
Perché lui, come me, come altri (siamo un piccolo esercito),
non abbiamo smesso di credere
che la tua salute vale!

Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Covid 19, vitamine, eparina ed “esperti di vaccini”…

Di solito non do spazio su questa pagina alle “notizie” sul COVID, ma la fonte che ti propongo di leggere stasera è AUTOREVOLE (altro che Burioni…).

Si tratta del Prof. Giulio Tarro, classe 1938 (nato a Messina!)

Ha isolato il vibrione del colera a Napoli, ha combattuto l’epidemia dell’Aids e ha sconfitto il male oscuro di Napoli, il virus respiratorio ‘sincinziale’ che provocava un’elevata mortalità nei bimbi da zero a due anni affetti da bronchiolite.

Candidato per ben tre volte per il Premio Nobel per la Medicina!

Primario in pensione dell’Ospedale Cotugno di Napoli – l’unico secondo Ernesto Burgio ad aver “protezioni adeguate per i medici” – è stato in prima linea contro tante influenze e per questo ricorda che:

“Né per la prima Sars, né per la sindrome respiratoria del Medio Oriente sono stati preparati vaccini, si è fatto, invece, ricorso agli anticorpi dei soggetti guariti”.

Tarro è convinto che intorno al Covid-19 ci sia molta esagerazione perché pur essendo “un virus un po’ particolare, fortunatamente non ha la stessa mortalità della Sars e neppure della Mers che uccideva un malato su tre.
Oggi non lottiamo contro l’Ebola, ma il nostro nemico è una malattia che non è letale per quasi il 96% degli infetti”.

Nella sua interessante intervista (LINK SOTTO) dice anche:

“L’allarme è fonte di stress e lo stress, paradossalmente, determina un calo delle difese immunologiche.
Lo sanno tutti gli esperti, eppure ogni giorno assistiamo a questi INUTILI NUMERI CHE COMUNICA LA PROTEZIONE CIVILE.”

Sono dati che non vogliono dire nulla: non conosciamo il numero preciso dei contagiati e di conseguenza ci ritroviamo di fronte a un tasso di mortalità altissimo. [ma] Se andiamo a vedere alcuni studi inglesi, scopriamo che gli infetti sarebbero molti di più: secondo uno studio dell’Università di Oxford addirittura il 60-64% dell’intera popolazione; per l’Imperial College almeno 6 milioni.

Con queste stime il tasso di decessi si abbassa enormemente. Credo che arriveremo sotto l’1% come in Cina”.

Le sue TRE ipotesi su CHE FINE FARA’ IL COVID?

“Potrebbe sparire completamente come la prima Sars; ricomparire come la Mers, ma in maniera regionalizzata o diventare stagionale come l’aviaria.
Per questo serve una cura più che un vaccino.
Il fatto che in Africa non attecchisca mi fa ben sperare in vista dell’estate”.

Segui gli esperti.
Perché è curioso che IN ITALIA ancora si ascolti chi “a inizio febbraio diceva che il rischio di contrarre il virus fosse zero perché in Italia non circolava, quando invece era già in giro da tempo”.

LINK al VIDEO dell’esperto”di Febbraio.

EPARINA FUNZIONA – Scoperta del genio italico (e il suo contrario)

Meditate gente, meditate sull’eccesso di informazioni da chi vengono…
perché la tua salute vale 😉

Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Colesterolo basso come indice di infezione (e cofattore) del Covid?

Il colesterolo è uno dei più studiati markers sierologici al mondo.
Ed uno delle materie mediche più controverse.

Infatti, dagli anni ’60 – quando un gruppo di epidemiologi falsò dei dati per imputare al SOLO COLESTEROLO la causa delle malattie cardiache – una serie di lavori scientifici moderni e su grosse popolazioni ha contemporaneamente confermato ma sopratutto SMENTITO questa connessione lineare.

In barba a chi ci vuole imbotttiti di statine sin dalla tenera età.

In biochimica e fisiologia, noi studiamo come questa molecola sia utile, in quanto precursore della vit.D, degli ormoni sessuali, del cortisolo, degli steroidi anabolizzanti, del coenzima Q10, ecc.

E che costituisce parte essenziale della membrana delle nostre cellule.

E che è coinvolta nei processi infettivi, come PARTE DEL SISTEMA IMMUNITARIO.

Una conferma recente?
Un lavoro scientifico cinese di quest’anno che rilevava – in 71 pazienti COVID gravi – che i valori di colesterolo fossero molto bassi.

Tutti livelli sierici di lipidi – in particolare colesterolo totale, colesterolo HDL e colesterolo LDL – nei pazienti con infezione da COVID, erano significativamente inferiori rispetto ai “controlli sani”.

Molti lavori scientifici citati come bibliografia, evidenziano la CAPACITÀ del COLESTEROLO LDL (si, proprio quello che con superficialità viene chiamato “cattivo”) DI ADERIRE a molti microrganismi nocivi, o ai loro prodotti tossici.
Rendendoli inattivi.

Anche ai virus…

E di come il colesterolo HDL svolga invece funzioni anti-ossidanti…

È possibile dunque che l’aggressiva campagna per abbassare COSTANTEMENTE ed in maniera ACRITICA l’LDL possa in qualche modo aver esposto maggiormente le persone all’infezione da coronavirus?

E’ possibile che a complicare la cosa vi sia la frequente abitudine di porre gli anziani in POLITERAPIA con altri farmaci sospettati di essere “facilitanti” (si veda la letteratura relativa) quali gli antipertensivi ace-inibitori, i sartani, l’analgesico ibuprofene, gli antidiabetici della classe dei glitazoni o dei DPP4 inibitori (o GLP1 agonisti) e i gastroprotettori?

Che causano – te lo ricordo – una maggiore esposizione del recettore ACE2, una delle porte di penetrazione del virus nell’organismo?

Ed è possibile che antidiabetici orali e gastroprotettori, che INIBISCONO l’assorbimento di vit. B12, portino ad un aumento di Omocisteina, la quale a sua volta OSSIDA l’LDL e porta a produrre la placca aterosclerotica?

Tutti questi interrogativi, te lo prometto, troveranno una risposta scientifica nei prossimi giorni e nei prossimi post.

Perché la tua salute vale!

Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Link al lavoro originale:

Basso livello di Colesterolo nei pazienti con infezione di da Covid-19 in Wenzhou, China

P.S. Ispirato dal dott. @Luca Speciani

Come i Batteri Intestinali ci aiutano a ingrassare e dimagrire?

Per il 35% degli adulti americani che combattono quotidianamente con l’Obesità, le cause principali della loro condizione sono fin troppo familiari: una dieta malsana, uno stile di vita sedentario e (forse) alcuni geni sfortunati.

Negli ultimi anni, tuttavia, i ricercatori si sono sempre più convinti che “importanti giocatori” si nascondono negli intestini umani: TRILIARDI di Microbi Intestinali.

Che che digeriscono per noi.

Il loro ruolo sembra estendersi oltre la digestione.
Nuove prove indicano che i batteri intestinali AGISCONO sul modo in cui immagazziniamo il grasso, il modo in cui bilanciamo i livelli di glucosio nel sangue e il modo in cui rispondiamo agli ormoni che ci fanno sentire affamati o sazi.

Un mix errato di microbi (#disbiosi) può aiutare a preparare il terreno per l’obesità e il diabete GIA’ dal momento della nascita.

Ognuno di noi inizia a raccogliere la congregazione unica di microrganismi chiamata MICROBIOTA già dentro la pancia di mammà, poi attraversando il canale del parto, poi dall’allattamento ESCLUSIVO AL SENO.
E continuando a raccogliere nuovi membri dall’ambiente per tutta la vita

Un primo indizio che i microbi intestinali potrebbero avere un ruolo nell’obesità è venuto dagli studi che hanno confrontato i batteri intestinali negli individui obesi e magri.

Negli studi sui gemelli che erano entrambi magri o entrambi obesi, i ricercatori hanno scoperto che la comunità intestinale nelle persone magre era come una “foresta pluviale” ricca di molte specie, ma che la comunità nelle persone obese era più simile a uno “stagno sovraccarico” di nutrienti dove relativamente poche specie dominano.

La dieta è un fattore importante nel modellare l’ecosistema intestinale. Una dieta di alimenti altamente trasformati, ad esempio, è stata collegata a una comunità intestinale meno diversificata nelle persone.

L’interazione tra dieta e MICROBIOTA INTESTINALE può predisporre all’Obesità dal giorno in cui nasciamo: studi recenti hanno dimostrato che sia i bambini allattati con latte artificiale che i neonati con taglio cesareo hanno un rischio più elevato di obesità e diabete rispetto a quelli che vengono allattati al seno o nati da parto spontaneo.

I bambini allattati artificialmente presentano uno svantaggio: non riccevono i batteri materni (10.000.000 di bifidobatteri al giorno, in media), gli mancano le sostanze zuccherine (HMO) del latte materno che nutrono questi batteri benefici e che AL CONTEMPO limitano la colonizzazione da parte di quelli dannosi.

Secondo un recente studio canadese, i bambini allattati artificialmente hanno batteri nell’intestino che non si vedono nei bambini allattati al seno se non dal momento dell’introduzione di cibi solidi.

La loro presenza prima che l’intestino e il sistema immunitario siano maturi, potrebbe essere uno dei motivi per cui questi bambini sono più sensibili alle allergie, all’asma, all’eczema e alla celiachia, nonché all’obesità.

Così, prima di prendere un farmaco per il diabete o fare una dieta ipocalorica, valuta attentamente la salute del tuo intestino.
Perché i microrganismi sono così tanti da chiedersi:
chi è ospite di chi?

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E perché la tua salute (e la loro) vale!

FONTI:

Rivoluzione Microbiota:
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Nel caso di un’Ulcera Gastrica, tutti prescrivono il Gastroprotettore: a vita…

Quando invece basterebbero Malva ,Camomilla e Calendula…

L’Ulcera Peptica (Gastrica o Duodenale) è una malattia molto presente in tutto il mondo, è il disturbo più comune del tratto gastrointestinale ASSIEME alla cosiddetta “Gastrite” e al famigerato “Reflusso”… erroneamente ritenuti la stessa cosa, e su cui (erroneamente?) si usano gli stessi farmaci.

Tra i farmaci più utilizzati (Antiacidi, Inibitori della Pompa Protonica o antagonisti del recettore H2) la maggior parte PRODUCE REAZIONI AVVERSE a breve, medio e lungo termine.

Quindi se il “farmacon” serve, devi saperlo, devi poterle evitare, devi poterle prevenire.

Tra le più temibili complicanze ci sono:

🔬 SIBO (disbiosi del piccolo intestino)
🔬 SIFO (sovraccrescita fungina del piccolo intestino),
🔬 Carenza di vitamine B12 e quindi di Ferro;
🔬 Malassorbimento di Calcio e sopratutto Magnesio.

Le carenze di magnesio aumentano il rischio cadute, da tenere IN GRANDE CONSIDERAZIONE negli anziani perchè AUMENTA IL RISCHIO FRATTURA più della osteoporosi!

Ma di queste informazioni, per te che mi segui, questa pagina ne è piena…

Per mancanza di comunicazione – o per il subdolo “inserimento” della pubblicità nel rapporto medico-paziente – sono parecchi anni che tutti assumiamo FARMACI SINTOMATICI senza che il problema di base venga cercato o risolto.
Mantenendo così attiva la patologia di base e mantenendoci “clienti” a vita del Sistema Sanitario Nazionale.

E nonostante i progressi nella chimica convenzionale e della farmacologia nella produzione di efficaci farmaci antiulcera, quelli che sono considerati i migliori farmaci hanno i loro limiti, e richiedono un costo enorme a livello di malesseri collaterali.

E il regno vegetale?

Ci può fornire nuovi (o VECCHI?) composti utilizzati in alternativa o come AGGIUNTA ai protocolli classici uguali per tutti?

Come la CAMOMILLA?

La Matricaria chamomilla è segnalata come protettiva nei confronti dell’ulcera peptica. L’estratto acquoso RIDUCE LE SECREZIONI GASTRICHE e l’acidità, FAVORENDO la cura dell’ulcera gastrica senza apparenti effetti collaterali.

La camomilla ha ANCHE attività antiossidanti e antimicrobiche moderate e contiene alfa-bisabololo, noto per avere proprietà antinfiammatorie, anti-irritanti, antiossidanti, antimicrobiche, antimicotiche ed analgesiche, e ANCHE proprietà anti-ulcera e gastroprotettive.

Hanno fatto uno studio delle lesioni delle mucose gastriche nei topi, e il bisabololo avrebbe capacità di proteggere il rivestimento gastrico dalle ulcere indotte dall’etanolo e dall’indometacina, con una conseguente riduzione dei danni ossidativi alle mucose gastriche.

MA potremmo anche usare la MALVA.

Pianta ricca di mucillagini, flavonoidi, antociani e altre sostanze LENITIVE con spiccata attività antinfiammatoria ed emolliente su TUTTE LE MUCOSA.
Per questo viene utilizzata contro i bruciori della gola, del cavo orale, dell’esofago, dello stomaco, dell’intestino, attenuando il dolore che si manifesta spesso in seguito all’infiammazione.

E la CALENDULA invece?

È utilizzata da sempre nei problemi infiammatori dell’apparato digerente (gastriti e ulcere tra l’altro) perché oltre all’azione antinfiammatoria, è anche lenitiva ed anche un cicatrizzante della mucosa gastrica.

Potremmo stare ore a scrivere e parlare degli effetti gastroprotettivi delle piante, ma il tempo è tiranno.

Se nell’attesa vuoi leggere alcuni LAVORI SCIENTIFICI ORIGINALI da cui traggo le mie conseguenze, eccote un paio:

NOTA BENE:
il padre Ippocrate ci insegna: PRIMUM NON NUOCERE
E se proprio dobbiamo usare una pianta, una “droga” o un “farmacon”, noi MEDICI dobbiamo assicurarci che la si usi

1) – PER I MOTIVI APPROPRIATI
2) – PER IL MINOR TEMPO POSSIBILE
3) – ALLA MINOR DOSE POSSIBILE

Perché è rispettoso degli insegnamenti di Ippocrate il lasciare il paziente meglio di come stava prima della cura, e di scegliere sostanze COL MINOR NUMERO DI EFFETTI COLLATERALI.
E se questi effetti ci sono e SONO DOCUMENTATI a livello INTERNAZIONALE, dobbiamo conoscerli e combatterli.

A norma dell’ARTICOLO 13 DEL CODICE DEONTOLOGICO MEDICO.

Perché la tua salute VALE !

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Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti – Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

Anemia Perniciosa, Neuropatia, e Fattore di Castle. Mini-trattato della (dimenticata?) Vitamina B 12

Parte 1 di 3:
Storia e Cause

La VITAmina B12 è importantissima per la produzione dei globuli rossi, per l’equilibrio psichico, per le funzionalità cerebrali e la funzionalità dei nervi – quelli periferici in particolare!

Per esempio, i malati di demenza di vario tipo (anche Parkinson e Alzheimer) ma anche quelli affetti da “DEGENERAZIONE SUBACUTA COMBINATA” (o DSC) potrebbero giovarsi della terapia con VITAmina B12, se solo ci si ricordasse come si dosa nel sangue … quali segni cercare e quali farmaci la provocano …

Ma andiamo per ordine.
Partiamo dalla STORIA.

1849
Il Dott. Thomas Addison pubblicò la prima descrizione di pazienti con una forma di ANEMIA MORTALE, che acquistò il nome di “anemia di Addison”, fino agli studi di Biermer (1872) che la ribattezzò anemia perniciosa (AP), nome con cui è nota oggi (o alternativamente anemia di Addison-Biermer).

Si scoprì che gli stessi pazienti colpiti dall’anemia perniciosa (AP) presentavano anche una GRAVE NEUROPATIA (leggi più avanti) con alterazioni degenerative del sistema nervoso centrale (encefalo e midollo spinale) e del sistema nervoso periferico.

1893
Il Dott. Nonne scoprì che la neuropatia dei pazienti con anemia perniciosa (AP) era l’equivalente neurologico dell’anemia stessa e non una malattia secondaria ad essa.

1900
Il Dott. Russell pubblicò un articolo in cui fu proposto il nome di degenerazione subacuta combinata (DSC) per definire la neuropatia osservata in associazione con l’AP.

1926
I dottori Minot e Murphy scoprirono che somministrando 200 gr di fegato ai loro pazienti affetti da AP faceva regredire completamente i sintomi. Per questo motivo venne loro assegnato (assieme al Dott. Whipple, che aveva fatto la stessa scoperta sui cani) il Nobel per la Medicina.

Anni ’30
Il Dott. Castle – nel suo tentativo di spiegare la correlazione tra L’ASSENZA DI ACIDO GASTRICO e l’AP – giunse alla conclusione che per restituire una normale ematopoiesi (formazione dei globuli rossi) ai pazienti affetti da AP era necessaria l’interazione tra un “fattore estrinseco” contenuto nei cibi (nella fattispecie nella carne cruda, fegato specialmente), e un “fattore intrinseco” (FI di Castle) contenuto normalmente nel succo gastrico umano.

Fu necessario attendere il 1948 per isolare dal fegato il fattore estrinseco o “terapeutico” – a cui fu dato appunto il nome di VITAmina B12 – e il 1955 per la definitiva comprensione della sua struttura chimica.

La VITAmina B12 degli alimenti viene rilasciata soltanto NELL’AMBIENTE ACIDO dello stomaco e si lega alla “proteina R” (aptocorrina).
Questo complesso (B12+”proteina R”) viene scisso dagli enzimi pancreatici nel piccolo intestino (ma col gastroprotettore, nemmeno il pancreas funziona correttamente).

Ed è solamente dopo la scissione dalla proteina R che il “fattore intrinseco” (FI di Castle) – PRODOTTO DALLE CELLULE parietali DELLO STOMACO – si lega alla vitamina B12.

Il “fattore intrinseco” è necessario per l’assorbimento della vitamina B12, che ha luogo nella parte terminale dell’Ileo (la porzione di intestino prima del colon).

Quindi, indipendentemente dall’assunzione con il cibo (o varie integrazioni), il corretto assorbimento della VITAmina B 12 necessita del funzionamento dello Stomaco, del Pancreas e dell’Ileo Terminale.

Al di la quindi dei FARMACI che ne impediscono l’assorbimento (delle cause farmacologiche ne discuto nella PARTE 2) dovremmo tutti ricordarci che la CAUSA PIÙ COMUNE DI CARENZA di VITAmina B 12 è l’insufficiente assorbimento.

Un ASSORBIMENTO INADEGUATO può essere dovuto alle seguenti condizioni:

1) Proliferazione di batteri nell’intestino tenue (SIBO o SIFO) – i batteri o i parassiti utilizzano la vitamina B12 ingerita, lasciandone una quantità minore per l’assorbimento…

2) Compromissione dell’assorbimento (malattie da malassorbimento) come ad esempio Celiachia o certe patologie del Pancreas.

3) Malattia infiammatoria intestinale (Crohn, RCU, Colite microscopica)

4) Interventi chirurgici: negli interventi di chirurgia bariatrica (sindrome dell’ansa cieca), nei Bypass Gastrici, nelle Gastrectomia Totali.

In riferimento ai punti 3) E 4), l’assorbimento di vitamina B12 può essere inadeguato qualora le sedi di assorbimento ileale siano distrutte dalla malattia infiammatoria intestinale o siano rimosse chirurgicamente.

5) Assenza del fattore intrinseco di Castle o diminuzione dell’acidità gastrica (più frequente negli anziani) per gastrite atrofica o autoimmune,

Nell’anziano, un inadeguato assorbimento il più delle volte consegue a una ridotta secrezione acida. Giacchè il fattore intrinseco di Castle viene prodotto dalle cellule dello stomaco solamente QUANDO QUESTE PRODUCONO ACIDO.

Quindi, il fattore di Castle (che LEGA LA VITAMINA B12) manca in coloro che hanno una ACLORIDRIA (gastrite atrofica, autoimmune), o assumono gastroprotettori da anni.

In TUTTI QUESTI PAZIENTI va sospettata e/o cercata la carenza di VITAmina B 12.

Vi sono anche le Cause farmacologiche: gastroprotettori, antiacidi, farmaci per il Diabete, farmaci Ansiolitici…. La lista è lunga, e te ne parlerò nel post di domani sera (la PARTE 2).

Continua a seguire la pagina, approfondisci gli argomenti che tratto (sitografia in fondo al post) e condividi liberamente ogni cosa che pubblico in quanto è di pubblica utilità.
Perché la tua salute vale!

RIVOLUZIONE MICROBIOTA – Comicost – Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

FONTI:
https://www.msdmanuals.com/it-it/professionale/disturbi-nutrizionali/carenza,-dipendenza-e-tossicità-vitaminica/vitamina-b-12#v885038_it

https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/i-blog-della-fondazione/il-blog-di-airicerca/la-vitamina-b12-fatti-e-questioni-irrisolte

http://www.medicalsystems.it/wp-content/uploads/2015/10/192.VitB12.pdf

Metformina e carenza di Vitamina B 12

Chi segue una terapia per il Diabete con Metformina per almeno 5 anni …
… Ha carenza di vitamina b12

A guardare i dati di 6 anni fa, nel mondo c’erano circa 283 milioni di pazienti (in Italia migliaia e migliaia) a cui era stata affibbiata la diagnosi di “diabetici”.

Il motivo è presto spiegato in 3 step:

  1. Ogni anno si abbassano i livelli di normalità della Glicemia negli esami di laboratorio (prima il massimo era 130, oggi è 100!)
  2. si inserisce nel calderone delle diagnosi anche l’Insulino-resistenza (che non è Diabete, ed è reversibile con la dieta!)
  3. ogni aumento della Glicemia viene etichettato come Diabete, e ogni Diabete curato nella stessa maniera…

Così, piuttosto che proporre UN REGIME ALIMENTARE A BASSO INDICE GLICEMICO (dieta VLCD o low-carb) come SUGGERITO dall’OMS – il nostro Sistema Sanitario Nazionale propone Metformina (dal 2005) come farmaco di scelta per la gestione dei pazienti con Diabete di tipo 2.

Gli effetti collaterali più comuni sono Gastrointestinali ma il mancato malassorbimento di vitamina B 12 è un evento POSSIBILE nel trattamento a lungo termine (1-5 anni).

La conferma?
Viene da una revisione analitica di 19 studi scientifici – per un totale di più di 8.000 pazienti (vedi link in fondo al post).

Ed è un effetto prevedibile.
Ma …Perché accade?

Visto che assumiamo la vitamina B 12 dalla dieta, qualunque malattia del tubo digerente che provoca Malassorbimento provoca carenza di Vitamina B 12.
Anche la Celiachia, la Diarrea, le MICI, le diete strettamente vegane…
…anche l’assunzione del famoso (o famigerato) “castroprotettore”.

La carenza di questa vitamina causa ANEMIA, e se manca la B 12, assumere LITRI DI FERRO è inutile…

Ma la B 12 è anche molto importante nel nutrire il tessuto nervoso e cerebrale.
La sua carenza infatti causa INVECCHIAMENTO CEREBRALE PRECOCE e danni nervi periferici e centrali – anche irreversibili.

Quindi, come fare a capire la differenza tra una Neuropatia Periferica da diabete dagli EFFETTI IATROGENI da farmaco?

Un modo per saperlo, è il dosaggio di OMOCISTEINA, dei Folati e della vitamina B 12 nel sangue.
Un altro modo è guardare attentamente l’esame Emocromo (globuli rossi più grandi del normale).
Un’altro è andare alla ricerca delle glossiti (lingua grossa e larga ) causata da farmaci e dal malassorbimento.

Ma questo è materiale per un altro post.

Qual è la lezione da portarsi a casa?

➡ Quando abbassi i livelli di glicemia massimi, è più facile arruolare nuovi pazienti.
➡ La maggior parte dei “Diabetici” hanno un tipo 2, e si può curare con la dieta.
➡ Non esiste farmaco senza effetti collaterali a lungo termine
➡ Ogni effetto collaterale – e ogni carenza e/o peggioramento iatrogeno – È PREVEDIBILE E PREVENIBILE. Ed è meglio capire cosa accade giacchè sei costretto a nuovi farmaci o a nuovi integratori
➡ Visto che non esiste farmaco/integratore senza effetti collaterali Iatrogeni, maggiore è il numero che ne prendi maggiore è il prezzo che prima o poi verrai chiamato a pagare…

Se sai questo, puoi scegliere.
Puoi passare dal “subire” (una diagnosi, una terapia) al gestire la qualità della tua salute.

Così, puoi approfondire l’argomento, continuare a seguire la pagina e condividere liberaMente ciò che pubblico in quanto è di pubblica utilità.
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Rivoluzione Microbiota Comicost – Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

FONTE:
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25502588

Un farmaco su 4 genera Disbiosi Intestinale In primis i Gastroprotettori

Il corpo umano ospita trilioni di microrganismi.
Il maggior numero dei quali risiede nell’intestino: è il MicroBIOTA intestinale.

La variegata comunità microbica che abita nell’intestino umano ha un vasto repertorio metabolico che INTEGRA l’attività degli enzimi prodotti dal nostro DNA.
E vicaria funzioni essenziali per la nostra digestione.

Il loro numero non è importante quanto il numero dei geni che possiedono. Si stima che sia 150 volte più grande di quello del genoma umano (3-4 milioni di geni rispetto ai nostri 28/30.000).
Grazie ai quali digeriscono ciò che NOI SIAMO INCAPACI DI DIGERIRE (glutine, caseina, vegetali, per citarne alcuni…).

Quindi, il microbiota intestinale SANO ha un forte impatto sulla salute e sulla malattia dell’ospite, ed è OGGI considerato un fattore chiave, non solo nel metabolizzare il nostro cibo MA ANCHE i farmaci che assumiamo.

Un cambiamento nel loro numero o nel numero di specie (inteso come biodiversità) o la loro presenza e/o la concentrazione in “luoghi innaturali” di residenza viene considerata una #disbiosi, uno SQUILIBRIO CON EFFETTI in TUTTE LE LORO FUNZIONI.

La disbiosi è riconosciuta come CON-CAUSA DI:

  • Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali (MICI),
  • Malattie Metaboliche (Obesità e Diabete)
  • Malattie Cardiovascolari (Ipertensione e Aterosclerosi)…

La lista è lunga, con le malattie peggiori a cui riesci a pensare…

Il Microbioma Intestinale è relativamente stabile nel tempo finché “qualcosa” (fattori come il dieta e i farmaci, ) o qualcuno (Dinosauri, ignoranti, sapientoni e chiunque ti dia consigli errati) non influenza la sua composizione e/o funzione.

Essi hanno una capacità metabolica e detossificante sovrapponibile a quella del fegato.

E come il sistema digerente che assorbe i farmaci, o il fegato che li modifica e lì trasforma in forma attiva, i microrganismi intestinali partecipano alla biodisponibilità, all’efficacia e agli effetti collaterali di molti dei farmaci che assumi per via orale.

Il che vuol dire che IN TUTTI QUEI CASI IN CUI SOSPETTI UNA DISBIOSI (e i segni sono tanti, se sai DOVE GUARDARE) avvengono due fatti:

    1. I FARMACI CHE ASSUMI hanno il potere di promuovere, mantenere o peggiorare la disbiosi;
    2. LA DISBIOSI è capace di modificare la biodisponibilita del farmaco che stai prendendo, di disattivarlo o di generarne gli effetti collaterali

Mentre continuiamo ad espandere la nostra comprensione di come il Microbiota Intestinale contribuisca al metabolismo dei farmaci e degli xenobiotici (antibiotici, etanolo, pesticidi e additivi alimentari…) NOI MEDICI dobbiamo avere bene in mente COS’È IL MICROBIOTA e quali i segni evidenti di un suo squilibrio.

E al contempo, mentre passiamo queste competenze ai nostri assistiti, dovremmo sviluppare un APPROCCIO PERSONALIZZATO alla persona e alla manifestazione di squilibrio per definire una TERAPIA ALTRETTANTO PERSONALIZZATA.
Perché il rischio di fallire… Di tenere una persona nell’ansia con terapie inutili o ESAMI COSTOSI… è particolarmente alto.

Nell’attesa che ciò avvenga e diventi PRATICA QUOTIDIANA, ho tre consigli da darti:

    1. LIMITA al minimo indispensabile i farmaci che prendi (soprattutto gastroprotettori, antibiotici e pilloline o goccine per l’ansia). Perché gli effetti collaterali sul microbiota sono tanti e sono terribili…
    2. Fai caso se le tue patologie o i tuoi sintomi sono connessi a ciò che mangi: dopo cosa si manifestano il tuo Reflusso, la Diarrea o la Colite?
    3. Se incontri qualcuno che è facile alle prescrizioni di farmaci… che sottovaluta i sintomi… che ti nega gli esami… che dice che il microbiota o la SIBO non esistono… che la vitamina D è una moda … Che non prescrive né consiglia UNA DIETA in qualsivoglia malattia del metabolismo o dell’apparato digerente…
      .. valuta di cercartene un’altro.

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Un caro saluto mattutino SICULO (da Palermo) dal tuo affezionato “medico delle panze siculo” e DEPRESCRITTORE di quartiere.

Rivoluzione Microbiota Comicost – Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

FONTI (Chrome le traduce automaticamente in Italiano):

Ospedali di New York curano i pazienti affetti da CoronaVirus con Vitamina C ?

(Articolo pubblicato sul New York Post del 24 Marzo 2020)

The Post ha appreso che i pazienti affetti da Coronavirus gravemente malati, nel più grande sistema ospedaliero dello stato di New York, ricevono dosi massicce di vitamina C – sulla base di rapporti promettenti che hanno aiutato le persone nella Cina colpita duramente.

Andrew G. Weber, Pneumologo e specialista in Terapia Intensiva affiliato a due strutture della Northwell Health a Long Island, ha affermato che i suoi pazienti in terapia intensiva con il Coronavirus ricevono immediatamente 1.500 milligrammi di vitamina C.

Quantità identiche del potente antiossidante vengono quindi somministrate nuovamente tre o quattro volte al giorno, ha detto.

Ogni dose è più di 16 volte l’apporto dietetico giornaliero raccomandato dal National Institutes of Health di vitamina C, che è di soli 90 milligrammi per gli uomini adulti e 75 milligrammi per le donne adulte.

Il regime si basa su trattamenti sperimentali somministrati a persone con il Coronavirus a Shanghai, in Cina, ha detto Weber.

“I pazienti che hanno ricevuto vitamina C hanno ottenuto risultati significativamente migliori rispetto a quelli che non hanno ricevuto vitamina C”, ha affermato.

“Aiuta in maniera enorme, ma non è evidenziato perché NON E’ UN FARMACO SEXY.”

Un portavoce di Northwell – che gestisce 23 ospedali – ha affermato che la vitamina C è stata “ampiamente utilizzata” come trattamento per il Coronavirus in tutto il sistema, ma ha osservato che i protocolli terapeutici variavano da paziente a paziente.

“Come decide il clinico”, ha detto il portavoce Jason Molinet.

Circa 700 pazienti sono in cura per il Coronavirus attraverso la rete ospedaliera, ha detto Molinet, ma non è chiaro quanti ricevano il trattamento con vitamina C.

La vitamina C viene somministrata in aggiunta a medicinali come l’idrossiclorochina, il farmaco antibiotico azitromicina, vari farmaci biologici e fluidificanti del sangue, ha detto Weber.

Weber, 34 anni, ha affermato che i livelli di vitamina C nei pazienti con coronavirus DIMINUISCONO DRASTICAMENTE quando soffrono di SEPSI, una RISPOSTA INFIAMMATORIA che si verifica quando i loro corpi REAGISCONO IN MODO ECCESSIVO ALL’INFEZIONE.

Una sperimentazione clinica sull’efficacia della vitamina C per via endovenosa su pazienti con Coronavirus è iniziata il 14 febbraio all’ospedale Zhongnan di Wuhan, in Cina, epicentro della pandemia…

Quello che leggi è solo una delle tante testimonianze mediatiche e scientifiche di ciò che può fare una VITAmina con letteratura scientifica vasta sperimentazioni cliniche messe nero su bianco a livello internazionale.

Certo, l’affermazione del collega Pneumologo Newyorchese Dr. Weber è chiara: NON E’ “SEXY”…

La vitamina C – come la D, la A e altre sostanze naturali – NON impedisce l’infezione del virus, NON pone al riparo da potenziali infezioni, ma rende più efficienti le TUE difese immunitarie, le difese immunitarie di tutti, esplicando anche azione antivirale.
Senza particolari effetti collaterali.
Senza generare morti.
Nemmeno uno nel mondo è morto a causa dell’assunzione di VITAmine.

Assumi ogni giorno le tue VITAmine respons-abilmente, approfondisci l’argomento e condividi liberamente ciò che pubblico su questa pagina di gratuita informazione scientifica e medica.

Perché la tua salute vale!

Metodo Cecchetti, Metodo Trabucco, Luca Speciani – DietaGIFT, AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti, Gabriele Prinzi, METABOLICAmENTE
Gli Ippocratici

POST ORIGINALE:

Ospedali di New York che curano i pazienti con coronavirus con vitamina C

QUI SE VUOI APPROFONDIRE

Tre studi di ricerca sulla vitamina C endovenosa approvati per il trattamento di COVID-19

La vitamina D giornaliera è cibo per il Sistema Immunitario

Da anni, “una parte della comunità scientifica” amplifica un messaggio fuorviante sulla VITAmina D.

Per costoro, l’unica applicazione clinica di questa VITAmina è nella terapia dell’osteoporosi, prescrivendola (da protocollo) da due volte al mese fino ad una volta ogni morte di Papa (scusa Francesco).

E da anni “rompono i cabbasisi” alla popolazione e a noi Sanitari a causa degli alti costi che lo Stato e il Sistema Sanitario Nazionale devono supportare. Questi alti costi sono legati, secondo loro, all’eccesso prescrittivo della VITAmina D, ritenuta “inutile” o di moda come certificato dalla recente Nota Aifa 96.

Mentre non ritengono inutili 1,1 miliardi di euro (dati 2017) di gastroprotettori…

Peccato poi che proprio le somministrazioni mensili o bimensili costano 4 volte di più delle dosi somministrate giornalmente.
Che la forma dosata nel sangue della VITAmina D ha un’emivita di 15 ore.
Che gli integratori DI LIBERA VENDITA di alta qualità costano 8-10 volte in meno di quelle prescritte da SSN.
Quindi il problema degli ALTI COSTI è causato da altro …

Ma perchè affermo che il messaggio di questa parte della comunità scientifica (guru a parte…) è fuorviante? Perchè il ruolo della VITAmina D nel metabolismo dell’osso è solo la punta dell’iceberg delle sue attività.

Permettimi di spiegartelo.

Corrisponde a verità che la VITAmina D è ANCHE importante per il mantenimento dell’omeostasi del calcio, poiché regola l’assorbimento del calcio nell’intestino…

Corrisponde a verità che in sua carenza, il calcio viene ad essere mobilizzato dall’osso dal paratormone (PTH), che purtroppo pochissimi specialisti dosano….

Corrisponde a verità che finchè il corpo percepisce la carenza di assorbimento di calcio dall’intestino il PTH si eleva e mobilizza calcio e fosforo dalle ossa, ed ecco l’OSTEOPOROSI.

Ma corrisponde anche a verità che la VITAmina D (più corretto chiamarlo pro-ormone D) ha UN EFFETTO IMMUNO-MODULATORE noto da secoli.

    1. All’interno DI QUASI TUTE LE CELLULE la VITAmina D svolge un ruolo chiave nella regolazione della proliferazione, della crescita cellulare, della differenziazione, dell’apoptosi, della riparazione del DNA e dello stress ossidativo, del trasporto della membrana e dell’adesione cellulare.
    2. La VitD è usata per indurre la maturazione dei precursori mieloidi nelle cellule monocitiche mature e viene applicata per trattare la leucemia mieloide, indicando l’importanza della VitD per lo sviluppo delle cellule dal sistema immunitario innato.
    3. La carenza di VITAmina D è associata a parecchie malattie autoimmuni, quali sclerosi multipla, sindrome di sjogren, morbo di crohn e rettocolite ulcerosa, diabete tipo 1, artrite reumatoide, in cui l’integrazione di questa VITAmina è benefica e migliora la gravità della malattia in parecchi studi scientifici.

Qualunque sia il motivo per cui sei in trattamento con vitamina D, sappi che comprendo la paura che ti hanno messo addosso sulla potenziale tossicità della supplementazione della VITAmina D.
Tossicità inesistente con piccolissimi accorgimenti (chiedi a chi fa il Protocollo Coimbra e assume da 100.000 a 220.000 UI al giorno).

Sappi anche che continuo la mia opera di divulgazione delle MIGLIAIA di lavori scientifici fatti a livello mondiale.

E che non sono solo, ma parte di un piccolo esercito – fatto di medici, farmacisti, nutrizionisti, dietisti, fisioterapisti, osteopati, coach – che STUDIA biologia, biochimica e fisiologia alla luce dei precetti del Padre Ippocrate e della #rivoluzione #microbiota.

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Perché la tua salute vale!

FONTE

Micronutrients in autoimmune diseases: possible therapeutic benefits of zinc and vitamin D

Qui tutti gli articoli sulla vitamina D

Vitamina D – Istruzioni di base per gli utenti

Rivoluzione Microbiota:
Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista –Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT, Flavio Leonori – Vivere in Forma,Roberta Garozzo, Emanuela Mortillaro, Dr. Alessandro Felice – Top Your Top, Dr. Giuseppe Compagno, Liberi dal Reflusso


Dott. Gabriele Prinzi
Spec. in Chirurgia d’urgenza
Iscritto Or. Me. Palermo 13262

9° Messaggio importante per chi vive nella zona rossa.

 La paura è come un virus (o peggio…).

Permettimi di suggerirti un “antivirus”.

 “Non importa quanto sei impegnato: ogni tanto RICORDA di SGOMBRARE LA MENTE DALLE preoccupazioni e da tutti i doveri.

Ricorda, non sei stato creato per le preoccupazioni, ma sono le PREOCCUPAZIONI a essere CREATE DA TE.
Non permettere loro di torturarti.”

(Paramahansa Yogananda)

CONDIVIDI LIBERAMENTE in quanto mai come adesso gli ANTIVIRUS sono di pubblica utilità.
Perché la tua pace interiore – al pari della tua salute – VALE!

RI-CORDA CHE PUOI SCEGLIERE.

Buon ANTIVIRUS dal tuo affezionato igienista mentale di quartiere, Dott. Gabriele Prinzi 😉

RESISTI ITALIA !

🇮🇹

8° Messaggio importante per chi vive nella zona rossa.

La paura è come un virus (o peggio…).

Permettimi di suggerirti un “antivirus”.

Fai del tuo meglio per generare pensieri positivi ed uscire dalla psicosi di massa.

Supponiamo che sia inverno e io entri in una casa dove tutte le porte e le finestre sono chiuse.
Vi regna un odore nauseabondo, perché, per stare più al caldo, dentro casa si tengono anche degli animali: non solo il gatto e il cane, ma anche il cavallo, il maiale.

Rimanendo in quell’aria viziata, gli occupanti della casa sono completamente intorpiditi, non sentono più nulla.
Ora, se dovessi spiegare loro che le condizioni in cui vivono sono malsane, ci sarebbero interminabili discussioni e perderei il mio tempo.
Perciò uso un altro metodo:
li invito a uscire per fare una passeggiata con me.
Usciamo all’aria aperta per una mezz’ora, un’ora, e poi rientriamo.
Non appena aprono la porta lanciano un grido, si chiedono come abbiano potuto vivere in quell’aria viziata… ossia – perché questa storiella ovviamente è simbolica – con punti di vista così limitati o erronei.

Senza che io dica nulla, sono loro stessi a capire, poiché immediatamente sentono la differenza, fanno un paragone.
Forse, nel momento in cui sono usciti, non si sono resi conto del tutto di quanto fosse meraviglioso respirare l’aria pura, ma al ritorno, quando si sentono soffocare, comprendono!

Ed è ciò che io mi sforzo di fare con voi: quando vi parlo, per un momento vi conduco in regioni dove respirate l’aria pura, affinché al ritorno vi decidiate ad abbandonare una filosofia nella quale soffocate.

(Omraam Mikhaël Aïvanhov)

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Perché la tua pace interiore – al pari della tua salute – VALE!

Buon ANTIVIRUS dal tuo affezionato igienista mentale di quartiere, Dott. Gabriele Prinzi 😉

RESISTI ITALIA !

🇮🇹

7° Messaggio importante per chi vive nella zona rossa

La paura è come un virus (o peggio…)

Permettimi di suggerirti un “antivirus”. 

 “Quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo.
Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero.
Ma su un punto non c’è dubbio… ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi è entrato…”
(Murakami Haruki) 

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RESISTI ITALIA !

6° Messaggio importante per chi vive nella “zona rossa”

Adattati alla sorte che ti è toccata.
E mantieni uno spirito libero dal peso delle ferite future o di quelle passate.
E quando rifiuti la percezione della ferita, la ferita scompare.

La felicità della tua vita dipende dalla qualità dei tuoi pensieri: abbi cura di coltivare nozioni di natura ragionevole e adatte alla virtù.

La prima regola è di mantenere uno spirito libero da preoccupazioni: non dura che un giorno ogni cosa, tanto colui che ricorda, quanto ciò che viene ricordato.

Non è il peso del futuro o del passato che preme su di te, ma soltanto e unicamente quello del presente.
Ricordati che l’uomo non vive altra vita che quella che vive in questo momento né perde altra vita che quella che perde in questo momento.

[Così] … quando ti alzi al mattino, pensa quale prezioso privilegio è essere vivi: respirare, pensare, provare gioia e amare.

Adattati alla sorte che ti è toccata, e ama gli uomini tra cui ti è toccato vivere, ma amali veramente!
Prendi piena coscienza delle qualità che possiedi, e in gratitudine ricorda come le desidereresti, se ne fossi privo. In ogni momento applicati con ogni cura […] a sbrigare la faccenda che hai per le mani […] e liberati da tutte le altre preoccupazioni.

Te ne libererai, se compirai ogni azione della tua vita come se fosse l’ultima.

Tutto ciò che speri di conseguire per vie traverse, puoi averlo già subito, se non sei tu stesso ad impedirtelo: non restare, cioè, attaccato al tuo passato, rimetti il tuo futuro nelle mani della Provvidenza (qualunque sia il Suo nome) e preoccupati solo del presente, coltivando l’amore per gli Dei e il rispetto della giustizia.

Bastano poche cose per essere felici:
agire al momento opportuno secondo ragione e giustizia, con impegno, energia e buona disposizione, senza distrarsi e mantenendo il proprio “demone interiore” sempre integro e puro, come se ad ogni momento si dovesse “restituirlo”.

Mai aspettarsi nulla, e a nulla mai sfuggire, tutto accettando e facendo in armonia con la natura, e avendo la forza e il coraggio di dire sempre quello che si pensa.
Se segui queste semplici regole, nessuno potrà impedirti di vivere felice.

Rifiuta la tua percezione di ferita e la ferita stessa sparirà.
Smetti di sprecare il tempo a parlare di grandi anime e di come dovrebbero essere.

Diventane una tu stesso! 

Un piccolo antivirus CONTRO la paura – Ri-elaborato dalle massime dell’Imperatore Marco Aurelio, dal tuo affezionato Igienista Mentale di Quartiere (Politeama, Palermo).
Dott. Gabriele Prinzi.

Resisti ITALIA !

🇮🇹

5° Messaggio importante per chi vive nella “zona rossa”. 

Lungo il percorso che fai – qualunque esso sia – puoi inciampare e cadere.
Questo accade.
È umano.
Trova la motivazione adatta per rialzarti.

Ogni essere umano è come una nave:
nella vita di ogni giorno, incontri o avvenimenti possono avere, su di noi, un impatto paragonabile al passaggio di una “tempesta”.

Nessuna “tempesta” ci lascia uguali a come eravamo prima del suo passaggio, ma certaMente sei sopravvissuto al passaggio di ogni singola “tempesta”, sennò non saresti qui a leggere, no?

E proprio come una nave – che è costruita per affrontare il mare aperto in lunghi viaggi – spesso ti senti molto più al sicuro e protetto/a nella placida calma all’interno del porto …
… anche quando sei certo che non è quello il motivo per cui quella nave è stata progettata…

Così, se temi il mare aperto per le tempeste, o hai timore di essere “vittima impotente” o “passiva” degli elementi della natura, delle mareggiate o del vento, ricorda sempre che hai il potere di aprire, spiegare o direzionare le vele.

Perché sai che – OLTRE la paura – anche questa tempesta passerà…

Ricorda: la paura è il contrario dell’amore.
E senza amore (prima per te stesso) (e poi per gli altri) sei nulla.

Un piccolo antivirus per la paura rielaborato dal tuo affezionato Igienista Mentale di Quartiere (Politeama, Palermo) Dott. Gabriele Prinzi.

Resisti ITALIA !

🇮🇹

4° Messaggio importante per chi vive nella “zona rossa”.  

La paura indebolisce il tuo sistema immunitario 

Specialmente in questi giorni bui.
Dove ognuno è chiamato a comportamenti eccezionali e respons-abili.

Il GUERRIERO DELLA LUCE consapevolMente cum-prende che “resistere” a ciò che accade significa “essere distrutto”.

Allora egli SVUOTA LA MENTE e si comporta come l’acqua.
Allora si adatta alle circostanze:
e accetta, senza lagnarsi, che le pietre del cammino traccino la sua rotta attraverso le montagne.

Adattandosi alle circostanze fluisci SENZA FORMA tra gli ostacoli che incontri. E accetta – SENZA LIMITI – che il territorio tracci il tuo cammino VERSO il raggiungimento di UN OBIETTIVO comune.

Al mondo niente è più flessibile dell’acqua.
Si estende indefinitaMente e fluisce senza limiti tra gli ostacoli che incontra. Riesce a penetrare nel metallo e nella pietra.

In questo consiste la forza dell’acqua: mai potrà essere spezzata da un martello, né ferita da un coltello.
La più potente spada del mondo mai potrà lasciare alcuna cicatrice sulla sua superficie.

Nel TAOISMO essa è definita “suprema virtù” perché è CEDEVOLE e contemporaneaMente è MORBIDA.

E le cose più morbide ALLA LUNGA dominano le cose più dure….

Come l’acqua di un fiume, che scorre inesorabilMente verso il proprio obiettivo, adattandosi al cammino possibile.
Può scorrere a fiumi o rigagnoli, può gocciolare o precipitare.

Fragile alla sorgente, a poco a poco acquista la forza dagli altri fiumi che incontra.
E, a partire da un certo momento, il suo potere È totale.
E RAGGIUNGI Il tuo obiettivo.

Così, qualunque cosa succeda nella tua vita – e senti/credi essere un ostacolo – sempliceMente continua a scorrere amico mio, amica mia.
Continua a scorrere, segui il tuo obiettivo, perché solaMente l’acqua stagnante imputridisce.

La paura blocca le nostre azioni, imputridendo potenzialMente i nostri pensieri e successivaMente le nostre azioni.

Ricorda: la paura è il contrario dell’amore.
E senza amore (prima per te stesso) (e poi per gli altri) sei nulla.

Un piccolo antivirus per la paura
(rielaborato da P. Coelho, Bruce Lee e Lao Tzu)

dal tuo affezionato Igienista Mentale di Quartiere (Politeama, Palermo)
Dott. Gabriele Prinzi.

Resisti ITALIA !

🇮🇹

3° Messaggio importante per chi vive nella “zona rossa”. 

La paura indebolisce il tuo sistema immunitario.
Resistile. 

Il guerriero della luce legge con attenzione un testo che l’Anima del Mondo ha inviato a Chico Xavier:

“Quando riesci a superare dei seri problemi di rapporto, non soffermarti sul ricordo dei momenti difficili, ma sulla gioia di avere attraversato anche questa prova della tua vita.

Quando esci da un lungo periodo di convalescenza, dopo una malattia, non pensare alla sofferenza che è stato necessario affrontare, ma alla benedizione di Dio che ha consentito la tua guarigione.

Per il resto della vita, serba nella memoria le cose belle che sono sorte nei momenti di difficoltà.

Esse saranno una prova delle tue capacità e ti infonderanno fiducia dinanzi a qualsiasi ostacolo.”

(P. Coelho – Manuale del Guerriero di Luce)

Resisti ITALIA !
🇮🇹
💪

1° Messaggio importante per chi vive nella “zona rossa”.

La paura indebolisce le tue difese immunitarie. 

Resistile

“Un giorno un asino cadde in un pozzo. Non si era fatto male, ma sempliceMente non poteva più uscirne. Così l’asino cominciò a ragliare sonoramente, per ore, mentre il suo proprietario pensava a cosa fare…

Visto che l’asino era ormai molto vecchio, che non serviva più a nulla, che il pozzo era ormai secco e che in qualche modo bisognava chiuderlo, il proprietario concluse che non valeva la pena sforzarsi per tirare fuori l’animale dal pozzo.

Così il contadino chiamò i suoi vicini perché lo aiutassero a seppellirlo vivo. Ognuno prese un badile e cominciò a buttare palate di terra dentro al pozzo.

L’asino si rese conto di quello che stavano facendo e reagì, piangendo e ragliando ancora più sonoraMente, anzi, proprio disperataMente!

Poi – non senza sorpresa di tutti – l’asino smise di piangere, e rimase quieto.
Il contadino guardò il fondo del pozzo rimanendo sorpreso da ciò che vedeva: ad ogni palata di terra nel pozzo, l’asino se la scrollava di dosso, facendola cadere, e salendoci sopra.

In questo modo, in poco tempo, l’asino riuscì ad arrivare fino all’imboccatura del pozzo, oltrepassare il bordo e uscirne trottando.”
(Racconto Sufi)

Quando sei (ti credi, ti senti o ti immagini) dentro un pozzo buio e profondo, e senza via d’uscita, ti sembrerà come se la vita ti sta buttando addosso ogni tipo di “terra”…
… molta terra….

Così – in queste situazioni – non dimenticare di ricordare che il segreto per uscire sano e salvo da qualunque tipo di “pozzo” consiste – sempliceMente – nello scuotersi di dosso la “terra” che si riceve, e nel salirci sopra.

Ricorda queste cinque regole per essere felice:

1) Libera il Cuore dall’odio;

2) Libera la mente dalle pre-occupazioni;

3) Semplifica la vita;

4) Dai di più di quello che puoi, senza aspettarti nulla in cambio;

5) Accetta la terra che ti tirano addosso, perché ogni persona che incontri sta combattendo (troppo spesso inconsapevolMente) una dura battaglia con se stesso e il mondo, e che fa il meglio che può con quello che ha…

Ricorda: la paura è il contrario dell’Amore E senza Amore (incondizionato) (prima per te stesso) (poi per gli altri) … sei nulla.

Un augurio di una buona giornata dal tuo affezionato igienista mentale di quartiere, dott. Gabriele Prinzi
🙏

La lingua ti svela gli effetti collaterali dei farmaci più prescritti in Italia

In tempi in cui non esistevano complicati esami radiologici (TC e RMN), quando gastro e colonscopie venivano eseguite soltanto SE C’ERANO MOTIVI VALIDI, i medici venivano addestrati a guardare alle persone per cogliere i segni delle cause dei problemi.

Il colore della pelle, la presenza di certe macchie in certe parti del corpo, anche il colore delle sclere (dell’occhio), che serviva a diagnosticare i problemi di fegato e le anemie.

Ma era la lingua uno dei più formidabili mezzi di indagine e diagnosi sulle
malattie. E all’Università veniva insegnato a leggerne i segni come parte dell’arte della SEMEIOTICA e della CLINICA.

Arti ormai dimenticate…
Perché chi fa più le “linguacce” al proprio medico o allo specialista?

Ma se non se ne occupa il tuo medico, le linguacce devi farle tu.
Davanti lo specchio del bagno…

Perché la lingua?

Perché la bocca assume un ruolo cruciale in molti processi fisiologici (parte della respirazione, dell’alimentazione eccetera) e una grande quantità di problemi di salute “sistemici” portano cambiamenti specifici – e non specifici – di bocca e lingua.

Così, la cavità orale è un’area diagnostica importante.
E qualsiasi variazione può essere indicativa di una malattia sistemica e deve essere investigata a fondo!

Il riconoscimento di certi segni – attraverso un esame orale e generale FATTO BENE – svolge un ruolo cruciale nel fornire ai medici una diagnosi corretta e ai pazienti una “terapia migliore” dei classici ed “intramontabili” protocolli uguali per tutti.
Intramontabili anche quando sono sbagliati e non funzionano…

I primi segni da cercare?
Sono quelli della GLOSSITE (letteralmente infiammazione della lingua)
La Glossite Atrofica (lingua gonfia) è liscia, ha aspetto lucido (con uno sfondo rosso o rosa) per la mancanza delle papille filiformi.

Ma a volte è così gonfia da portare sui lati i segni dei denti.

Ed è tipicamente correlata a uno stato di “deficit nutrizionale”.
La mancanza di assunzione di vitamine può essere sia dovuta ad una dieta povera (tutto ciò che è “industriale” è nutrizionalmente povero) oppure ad una malattia sistemica, che non fa assorbire le vitamine.

Ma è un evento raro?
E quando si può manifestare???

    1. CARENZE NUTRIZIONALI di Vitamine B1, B3, B6, B9, B12, ferro e zinco;
    2. MALATTIE GASTROINTESTINALI, come la Diarrea e la Stitichezza, il Crohn o la RCU, o come Celiachia e Pseudoceliachia e NCGS, che sono una delle principali cause nel determinare carenze nutrizionali (scarso assorbimento dei nutrienti con carenza di Vitamina B 12, Acido Folico e Ferro).
    3. ABUSO DI ALCOL (la malnutrizione è tipica di un paziente alcolizzato e una carenza di Vitamina B 12 è di solito un segno di questa malnutrizione)

Dovremmo anche aprire un capitolo a parte.
Le Glossiti DA FARMACI.

Nella lista dei farmaci che la provocano è possibile trovare farmaci per il trattamento del Diabete, i Contraccettivi Orali, “castroprotettori” e antiacidi, Farmaci Antitumorali (come anche la Radioterapia), farmaci per l’Ipertensione, Farmaci Neurologici e Psichiatrici …e tanto altro.

Questi farmaci possono determinare un malassorbimento del nutriente; oppure possono interferire nella “metabolizzazione” di una specifica Vitamina.
In aggiunta, ci sono altri meccanismi che portano ad una condizione “atrofica”, come quando si sviluppa una #candidosi a seguito di uso o l’abuso di Antibiotici, o il consumo di Antidepressivi.

La lista è lunga, ma per fortuna SONO TUTTI FARMACI DALL’EFFETTO COLLATERALE CONOSCIUTO.
E se l’effetto collaterale è conosciuto, è prevedibile.
E quando il professionista a cui ti affida lo sottovaluta o lo disconosce …

Perché dobbiamo essere intellettualmente onesti.

Per i chemioterapici, penso siamo tutti d’accordo che non se ne può fare a meno… perché sono situazioni al limite!
Sono terapie NECESSARIE.

Ma questo vale anche per tutti gli altri farmaci che ho citato?
Farmaci per il trattamento del Diabete?
“Castroprotettori” e Antiacidi?
Farmaci per l’Ipertensione, farmaci Neurologici e Psichiatrici …e altri?

Mi spiego.

L’OMS spiega chiaramente come LA DIETA e il cambiamento dello stile di vita SONO CURA POTENZIALE del Diabete o Sindomre Metabolica o Obesità, o Ipertensione.

La DIETA è anche fattore fondamentale in una buona parte delle malattie autoimmuni (così come certe vitamine hanno un potente effetto terapeutico).

Quindi, per i tuoi problemi di salute, l’OMS dice che il farmaco è l’ultima delle opzioni, dopo dieta, movimento fisico e cambiamento delle abitudini di vita.

MA se la TUA DIAGNOSI è corretta (domandiamocelo…) e se davvero hai bisogno di un farmaco per la tua vita, DEVI ALMENO SAPERE dal tuo medico quali sono GLI EFFETTI COLLATERALI.
Quali sono gli effetti collaterali PREVEDIBILI e CURABILI.

Perché … se non hai scelta …devi sapere COME far fronte agli EFFETTI COLLATERALI.
Perché comunque la maggior parte delle integrazioni sono a carico tuo, e al SSN non costano nulla…

Ma nel caso in cui la tua diagnosi non è corretta … o la cura che ti hanno dato è eccessiva o dannosa (rispetto alla salute) … o ci fosse una dieta o un integratore che possono rimetterti a posto EVITANDO I DANNI DA FARMACI … allora bisogna sapere queste cose e darti la possibilità di una scelta!

Ho già scritto di questi argomenti nei post di questa pagina perché ho a cuore la tua istruzione.

Perché so che vai su Google e su Facebook a cercare quelle risposte che i medici non hanno tempo di darti (o che tu temi di ricevere).

Per cui, approfondisci l’argomento, continua a seguire la pagina e condividi liberaMente ciò che pubblico in quanto è di pubblica utilità.
E perché la tua salute vale!

Rivoluzione Microbiota: Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista –Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti – Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

 

La paura ai tempi del coronavirus.

C’era una volta un Re che disse ai saggi di corte:

“Sto facendo un anello prezioso.
Ho comprato uno dei diamanti più belli al mondo. Voglio nascondere nell’anello un messaggio che può servire nei momenti di disperazione e sarà per i miei eredi per sempre.
Deve essere una frase breve, che possa entrare sotto il diamante dell’anello.”

Tutti coloro che ascoltavano erano saggi e sapienti, potevano scrivere trattati, ma non un messaggio con due o tre parole che avrebbe potuto aiutare nei momenti difficili.
Pensarono, ma non riuscirono a trovare nulla.

Il re era stato allevato da un vecchio servitore.
La madre del re era morta presto, e questo servitore si era preso cura di lui, e quindi veniva trattato come se fosse uno di famiglia.
Il Re provava un immenso rispetto per il vecchio, così consultò anche lui.

E il vecchio disse:

“Non sono saggio, né studioso, né accademico, ma conosco un messaggio.
Durante la mia vita nel palazzo, ho incontrato tutti i tipi di persone e, in un’occasione, ho incontrato un mistico.
Fu invitato da vostro padre e io fui a suo servizio.
Per ringraziarmi mi diede questo messaggio.”

Il vecchio scrisse qualcosa in un foglietto, lo piegò e lo porse al re.

“Ma non leggetelo.” disse: “Tenetelo nascosto nell’anello e apritelo solo quando non ci sarà altra via d’uscita”.

Questo non tardò a venire.

Il suo regno fu invaso e il Re perse la battaglia.
Stava fuggendo sul suo cavallo e sui suoi nemici lo stavano inseguendo.
Era solo e i nemici erano molti.
Arrivò in un posto dove la strada era finita, completamente senza uscita.
Davanti a lui un precipizio con una profonda valle, cadere sarebbe stata la sua fine.
Non poteva tornare indietro perché i nemici avevano sbarrato il cammino.
Si sentiva già il rumore dei loro cavalli.
Non c’era via d’uscita.

Pensando si ricordò dell’anello.

Lo aprì, tirò fuori il pezzo di carta e lesse il messaggio breve ma prezioso, che semplicemente era:

“Anche questo passerà.”

Mentre leggeva il messaggio, sentì che stava calando un grande silenzio attorno a lui.
I nemici che lo stavano inseguendo forse si erano persi nella foresta o avevano sbagliato strada.
Di sicuro non si sentivano più i cavalli.

Il Re era profondamente grato al servitore e al mistico sconosciuto.
Quelle parole erano miracolose.
Ripiegò il pezzo di carta e lo rimise sotto il diamante dell’anello.
Riunì il suo esercito e riconquistò il regno.

Il giorno in cui rientrò vittorioso a palazzo, fece una grande festa con canti e balli, e si sentiva molto bene.
Il vecchio servitore era in piedi accanto a lui nella carrozza e gli disse:

“Anche questo momento è appropriato, guarda di nuovo il messaggio.”
“Perché? Ora sono vittorioso, la gente celebra il mio ritorno, non sono disperato, non sono in una situazione senza via d’uscita.”

E il vecchio servitore disse:

“Ascoltami, questo messaggio non serve solo quando sei sconfitto, ma anche quando sei vittorioso. Non solo quando sei l’ultimo, ma anche quando sei il primo”

Il re aprì l’anello e lesse il messaggio:

“Anche questo passerà”.

Di nuovo sentì la stessa sensazione, un silenzio che lo avvolgeva nonostante fosse tra la folla che celebrava e danzava.
Il suo orgoglio e il suo ego erano spariti.
Il Re comprese il messaggio.
Si era illuminato.

Allora il vecchio disse:

“Ricordi tutto ciò che ti successo?

Nessuna cosa o emozione è permanente.
Come ci sono il giorno e la notte, così ci sono momenti di felicità e momenti di tristezza.
Accettali come parte naturale delle cose, perché fanno parte della vita.
Tutto passa, Restiamo solo noi, che rimarremo per sempre.”
____________________

Ora che hai letto questa storia, prenditi un momento di silenzio e pensa a te e alla tua vita.

Gioia, Sofferenza, Gloria o Sconfitta, sono stati momenti permanenti o così come sono venuti se ne sono andati?

Ogni cosa cambia, tranne il “cambiamento”?

Comprendilo, Sperimentalo e godi il momento presente!
Ringrazia per ogni situazione.
Qualsiasi esperienza che la vita ti pone davanti, anche la più difficile, è per un motivo specifico.

Invece di chiederti “perché a me?” Sposta l’attenzione al “Cosa devo imparare da questo?”

Affronta la paura affidandoti all’Amore.
Di te stesso in primis, della tua famiglia, dei tuoi amici.
L’Amore è più forte della paura.
Accetta e Ama.
La vita è Qui e Ora
In questo momento e in questo luogo
Qui e Ora
Sempre e Ovunque
Qui e ora.

E ricorda: la paura è il contrario dell’amore.
E in assenza di amore (prima per te stesso) sei nulla.

Buon Sabato dal vostro affezionato Igienista Mentale di quartiere, Dr. Gabriele Prinzi

#dottgabrieleprinzi #futtitinni #nonecoronavirus

(Post modificato e condiviso da https://m.facebook.com/groups/967869310030471?view=permalink&id=1602932596524136)

Diagnosi di Fibromialgia?

Hai escluso che non si tratti di Colon Irritabile o Sensibilità al glutine non celiaca?

Giungono all’ambulatorio di ROMA due pazienti.
Non si conoscono né si sono incontrati.

Non sanno l’uno dell’altro.
Ma entrambi condividono una storia.

Una storia fatta di astenia, stanchezza muscolare inspiegabile.
Una storia fatta di DIAGNOSI DI FIBROMIALGIA.
Diagnosi fatta…
NON SULLA BASE DI UN ESAME DIAGNOSTICO o SIEROLOGICO CERTO.

Ma fatta sulla base di un esame obiettivo, un esame che toccando certi punti del corpo identifica PUNTI DOLOROSI.

Ed ecco che nasce la diagnosi.
Sei fibromialgico. Sei fibromialgica. PUNTO.

E a chi importa che NON ESISTE UN VALORE DEL SANGUE che fa diagnosi? Basta che ti tocco in certi punti e ti faccio male .
Ma… nessuno si è domandato se non si tratta di una SENSIBILITÁ AL GLUTINE NON CELIACA?

Eh no… tanto, i valori degli anticorpi che identificano la Celiachia sono negativi.

E sono negative le biopsie del duodeno.
Quindi, non sei celiaco.
Allora, in troppi, pensano che sei stressato, o psichiatrico.

Nel dubbio, i farmaci psichiatrici sono già parte del protocollo…

Ma…
La sensibilità al glutine non celiaca (NCGS) è una “SINDROME” caratterizzata da sintomi correlati all’ingestione di glutine PROPRIO in soggetti NON AFFETTI da Celiachia (CD) né allergia al GRANO.

Poco importa se sono predisposti o no alla Celiachia (HLA anti DQ2 o DQ8) Sono pazienti negativi agli esami del sangue per gli anticorpi antigliadina!

Nonostante questa diagnosi sia inclusa nello “spettro delle patologie correlate al glutine” – MA CHI SI STUDIA I CRITERI DI ROMA ??? – la NCGS mostra un quadro simile a quello della Celiachia.

Con caratteristiche che – DA TROPPI – vengono frettolosamente etichettate come sindrome dell’intestino irritabile (#IBS) …

Frettolosamente… e Curiosamente no?

La NCGS (GLUTEN SENSITIVITY) presenta sintomi che si verificano subito dopo l’ingestione di glutine, si riducono sensibilmente con l’esclusione di glutine e ritornano alla fine della dieta di sfida (dieta di “challenge”) entro ore o giorni.

Il quadro clinico “classico” è simile alla Sindrome dell’Intestino Irritabile:

  • dolore addominale,
  • gonfiore addominale,
  • diarrea o stipsi (o alternanza di stitichezza e feci molli… Come da intolleranza al lattosio…)
  • Astenia
  • Amnesia o facile dimenticanza delle cose
  • Astenia delle braccia e delle gambe….
  • e stanchezza di tutto il corpo.

Quindi, oltre l’intestino… ci sono manifestazioni sistemiche?

Eh si !!!
Nella maggior parte dei casi sono caratterizzati da sintomi vaghi come:

🔬 “mente annebbiata”,

🔬 mal di testa, affaticamento, dolori articolari e muscolari, intorpidimento delle gambe o delle braccia,

🔬…. anche se sono stati descritti disturbi più specifici, quali dermatiti, (eczema o eruzioni cutanee), depressione , sintomi neurologici e anemia…

È stata ipotizzata la possibilità di associazione con altre malattie autoimmuni. . UN GRUPPO DI SCIENZIATI ha voluto vederci chiaro e ha cercato IN PubMed i seguenti termini: Sensibilità al glutine, extra-intestinale, autoimmune, Tiroide, Neurologia, Psichiatria, Reumatologia, pelle, Dermatologia, Nutrizione, sindrome dell’Intestino Irritabile e Fibromialgia.

Di 880 documenti trovati, ne hanno selezionato 86 che esploravano il legame tra l’ingestione di glutine e l’insorgenza di disturbi o sintomi neurologici e psichiatrici come Atassia, Neuropatia periferica, Schizofrenia, Autismo, Depressione, Ansia e Allucinazioni.
Perché spesso un coinvolgimento neurologico può essere l’unica manifestazione clinica della malattia.

Tre principali malattie sono state descritte nello spettro delle manifestazioni neurologiche correlate al glutine: atassia del glutine, neuropatia del glutine e encefalopatia da glutine.

ATASSIA

Comprende circa il 20% di tutte le cause di atassia ( atassia cerebellare pura, tremore palatale, opsoclonus o Corea). Il nistagmo evocato dallo sguardo e altri segni oculari di disfunzione cerebellare sono stati osservati nell’80% circa. Meno del 10% dei pazienti con atassia da glutine lamenta sintomi gastrointestinali. In questi casi Una dieta priva di glutine è in grado di invertire i sintomi, ma una diagnosi tardiva può essere associata a un danno irreversibile…

NEUROPATIA DA GLUTINE

La neuropatia da glutine è una forma di danno neuronale periferico, in cui vi è un’evidenza sierologica di positività della celiachia in assenza di altre eziologie.

ENCEFALOPATIA DA GLUTINE

L’encefalopatia da glutine è una malattia del sistema nervoso centrale caratterizzata da anomalie focali della sostanza BIANCA. Il sintomo più comune è l’emicrania.
È stato dimostrato che una dieta priva di glutine migliora il mal di testa e ferma la progressione delle alterazioni cerebrali rilevate alla risonanza MAGNETICA.

Il mal di testa è una scoperta molto frequente nella sindrome NCGS.
Tuttavia, nessuno studio ha finora analizzato in modo approfondito la natura di questa associazione….

SINTOMI PSICHIATRICI

Tra le malattie psichiatriche, depressione e ansia sono state ipotizzate come manifestazioni sistemiche di NCGS.
In uno studio australiano i risultati hanno mostrato il peggioramento della depressione indotta da glutine rispetto al placebo.
Tuttavia, il meccanismo con cui il glutine può indurre questi cambiamenti non è ancora chiaro.

Alcuni autori hanno invocato un ruolo del glutine per alcune malattie psichiatriche come la Schizofrenia o il Disturbo Bipolare… ma non ci sono studi che esplorano queste entità in NCGS.

D’altra parte, sono stati descritti alcuni casi di “psicosi del glutine” in pazienti con NCGS.
In questi pazienti, allucinazioni, pianti, confusione, atassia, ansia grave e delirio paranoico si sono verificati poco dopo l’ingestione di glutine e sono scomparsi entro una settimana dalla dieta priva di glutine.
NON SUONA MOLTO SIMILE ALLA FIBROMIALGIA??

Infine, la relazione tra autismo e glutine è un argomento scottante.
È stato dimostrato che i bambini con autismo hanno più frequentemente positività IgG-AGA rispetto ai bambini sani (24% vs 7%) ma attualmente non ci sono studi in cui sia stata raggiunta una solida diagnosi di NCGS in soggetti autistici.

UNA DIETA PRIVA DI GLUTINE viene spesso proposta a questi bambini in un contesto empirico, poiché MIGLIORA i PUNTEGGI COMPORTAMENTALI…

Anche se al momento non ci sono ragioni EBM (basate SULL’EVIDENZA) per cercare la sensibilità al glutine nell’autismo e per consigliare una dieta di esclusione.

I dati della letteratura sulle manifestazioni extra-intestinali di NCGS suggeriscono fortemente che questa condizione potrebbe avere un coinvolgimento sistemico, in modo simile alla celiachia…

Il che suggerisce che alcuni studi vengano ripetuti su larghi numeri ma…

… Come sarebbe la tua vita se una dieta di challenge (cioè priva di glutine) eseguita anche per un periodo breve ti togliesse una BUONA PARTE DEI SINTOMI DELLA FIBROMIALGIA?

E soprattutto, che ti costa provarci seriamente?

Svegliati.
Smetti di subire diagnosi sbagliate!
Smetti di farti spaventare dai dinosauri e dalle sciocchezze che dicono!

Magari è un problema con il glutine.
Magari è un problema con TUTTI I CEREALI.
Magari svanisce con VITAMINA D, MAGNESIO e VITAMINA k2.

O … a volte… con le vitamine B Metilate…

QUESTA PAGINA DI GRATUITA DIVULGAZIONE SCIENTIFICA E MEDICA (gestita da un “medico delle panze” siculo) traduce dati ed indicazioni SCIENTIFICHE ED INTERNAZIONALI senza usare supercazzole.
A volte risveglia anche le coscienze.

A volte è l’informazione che ti serve per dare una svolta alla tua vita, alla tua salute.

Continua a seguirla, approfondendo con i link originali (che Chrome in Italiano) e sentiti libero di condividere ciò che pubblico perché è di pubblica utilità.
E perché la tua salute vale!

Scuola Microbioma, AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti, Medicina di Segnale, Metodo Cecchetti, Metodo Trabucco, Liberi dal Reflusso,METABOLICAmENTE, Gabriele Prinzi

QUI IL LAVORO SCIENTIFICO ORIGINALE IN INGLESE:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5897856

Storia di un giovane uomo con Gastrite ed Helicobacter Pylori

UNA BUONA NOTIZIA OGNI TANTO CI VUOLE!.
E quale giorno migliore del lunedì ?

Ecco la storia di un giovane uomo.
Sottoposto a EGDS per dolori allucinanti allo stomaco e all’esofago.

La biopsia lo trova positivo alla Gastrite e all’Helicobacter Pylori.

Riceve una terapia “protocollare classica” (DEVASTANTE) a base di dosi da cavallo di “castroprotettore” e alte dosi di antibioticoterapia multipla.

Lui accetta, ovviamente fiducioso che sia risolutiva, la terapia.
Ma al decimo giorno di terapia i dolori non solo non sono ridotti ma sta addirittura malissimo, e la lingua gli brucia (foto a sinistra).

Su consiglio, quindi, interrompe il “castroprotettore” e segue le nostre indicazioni.

Nella foto a DESTRA l’impressionante risultato dopo appena 11 giorni di terapia (quindi a 21 giorni dall’EGDS).

Io lo dico e lo scrivo: Il “castroprotettore” non è la soluzione… o almeno non è l’unica soluzione.
Ce ne sono altre.
E non è necessario farti rimettere un tubo in gola per avere conferma che sta funzionando.
Basta saper leggere la lingua, saper guardare. Saper consigliare.

La lingua è una porta. La lingua è specchio del lavoro interno.
E io ti ho pubblicato su questa pagina PIU’ DI UNA FOTO e più di una SPIEGAZIONE a cosa mostra la lingua e come guardarla (se chi ti cura non lo fa più lo devi fare tu).

Alcuni link qui:

La MEDICINA IPPOCRATICA è anche questo: guardare al presente e al futuro avendo sempre uno sguardo al passato.

Perché la tua salute vale 😉

Rivoluzione Microbiota: Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista –Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti – Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

La vitamina D migliora tutti gli indici nei pazienti Diabetici di tipo 2, sia sovrappeso che Obesi?

Oh yeah! 😉

Il Diabete Mellito – o DIABETE TIPO 2 – è una malattia metabolica caratterizzata da iperglicemia derivante da difetti della secrezione o dell’azione dell’insulina. O di entrambi.

Ci rientra anche la INSULINO-RESISTENZA (IR)

L’Obesità invece è un importante fattore di rischio che aumenta lo stress ossidativo cellulare, l’insulino-resistenza (IR) e il malfunzionamento delle cellule beta del pancreas.

Si sa DA ANNI che la dieta squilibrata in direzione dei carboidrati e con SCARSI GRASSI nella dieta è una delle cause.
Eppure, a volte, quando lo dici ai pazienti o alle famiglie dei pazienti… tenendo conto che CON LA PILLOLINA e con la INSULINA possono serenaMente mangiarsi pasta pane e pizza in quantità industriale.
… sembra che ti guardano come a dire:

NON MI ROMPERE I CABBASISI.
Lasciami nella mia ignoranza.
Lasciami alla mia droga.
Permettimi di strafogarmi coi cibi verso cui ho sviluppato TOSSICO-DIPENDENZA (gluteo-morfine e caseo-morfine) e smetti di farmi sentire in colpa!

Purtroppo per te, la carenza di vitamina D è molto diffusa in molte società ed età. Non si salva nessuno!
A livello globale, circa il 50% della popolazione è carente di VITAmina D.
Si stima che circa 1 miliardo di persone in tutto il mondo sono influenzati da diversi gradi di carenza di vitamina D.

Ma per nostra “fortuna”, il nostro solerte SSNMm (Sistema Sanitario Nazionale morente) ti invita AD EVITARE questa vitamina in somministrazioni appropriate e fisiologiche.
E ti dice di prenderla appena una volta al mese o ogni morte di Papa (scusa Francesco…) come se, in estate, durante le tue ferie, ti invitasse a PRENDERE il sole una sola volta al mese.

Che consiglio! 😀

Ma si scorda di dirti che IN PAZIENTI DIABETICI E SOVRAPPESO o Obesi di tipo 2 uno studio clinico randomizzato in doppio cieco controllato con placebo mostra tutt’altro.

Questo studio di qualche settimana fa dimostra che La supplementazione di vitamina D (50.000 UI/settimana) per 8 settimane ha aumentato i livelli sierici di VITAmina D nei pazienti con diabete tipo 2.
Rispetto al gruppo trattato con il “placebo”, i pazienti trattati con 50.000 UI a settimana hanno ridotto tutti gli indici di diabete compresa l’EMOGLOBINA GLICATA (HbA1c) dell’1%. SENZA DIETA!

Certo, si possono criticare i numeri bassi di questo studio (solo 270 pazienti) o altri interventi di questo studio (dieta si-dieta no) (attività fisica si- attività fisica no), ma l’effetto da PRO-ORMONE della VITAmina D anche sul recettore dell’insulina sono noti e riconosciuti dalla letteratura internazionale.

QUINDI cosa fare?
Basta seguire le indicazioni dell’OMS (non del dott. Prinzi).

1) ELIMINA le quintalate di zuccheri RAFFINATI dalla tua dieta perché causano diabete e sono potenzialmente alimento per malattie più brutte… Valuta la dieta sulla base dell’indice glicemico e non delle chilocalorie!

2) AGGIUNGI grassi considerati buoni dall’OMS.
Pesce azzurro, frutta secca, olio VERAMENTE EXTRAVERGINE e il TUORLO delle uova (chiunque può confermare che la LECITINA del rosso d’uovo fa calare il colesterolo LDL).

3) FAI ATTIVITÁ FISICA Anche moderata.
Stimolando il muscolo, imponi al muscolo di dotarsi di recettori per lo zucchero. Perché il muscolo usa lo zucchero come benzina.
Balla, cammina, fai squat o pilates, fai quello che vuoi!
Così eviti la iperglicemia.

4) SMETTI DI CREDERE A CHI SPACCIA FARMACI L’OMS è chiaro: il farmaco va dato come ultima opzione.
Quindi, chi te li ha prescritti, ti ha parlato di dieta e movimento?
O ti ha tenuto 5 minuti guardando gli esami e poi ti rimanda al prossimo controllo a 6 mesi?

5) SII CONSAPEVOLE CHE NESSUNA AZIENDA PRODUCE FARMACI PER IL BENESSERE DELL’UMANITÁ. Tutti cercano il profitto.
E per chi investe soldi in ricerca va anche bene.
Ma è diverso dal mettere a busta paga tutti coloro che un giorno sono chiamati a dettare le linee guida USA o Europee o mondiali…

Perché ci sono due modi di guardare alla medicina: zittire i sintomi o curare le cause.
Tu… rispetto a queste due … dove stai?

Ne ho già scritto diffusamente su questa pagina, e continuerò a scriverne perché QUESTE informazioni, pubblicate su QUESTA PAGINA di gratuita divulgazione medico e scientifica sono PUBBLICHE e quindi di pubblica utilità.

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Perché la tua salute vale.

 

Metodo Cecchetti, Metodo Trabucco, Luca Speciani – DietaGIFT, AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti, Gabriele Prinzi, METABOLICAmENTE

LINK ORIGINALI Tutti sono del 2019-2020.
Randomizzati, in doppio cieco, con placebo!

E Chrome TE LI TRADUCE in italiano! 😛

Quando consideri il ruolo della vitamina D soltanto nell’osteoporosi…

…Ti scordi che cura il Diabete e alcune Malattie Autoimmuni? 

Sebbene questa VITAmina sia stata ufficialmente scoperta negli anni ’20, è negli ultimi 20-25 anni che la letteratura scientifica ha cominciato a fare luce su TUTTE le sue attività metaboliche, genetiche ed ormonali.

Partiamo dalle basi.

L’uomo è stato “progettato” per vivere in Africa e la sua fonte di VITAmina D è sempre stata il sole, in quanto i RAGGI UVB permettono alla pelle di trasformare una certa quota di COLESTEROLO nel Pro-Ormone che chiamiamo VITAmina D3.

Da “scimmie nude”, la pelle scura ci ha protetto, tanto che esiste un sistema di “auto-limitazione” alla quantità di VITAmina D che produciamo dalla pelle.

Ma spostandoci e migrando rispetto all’Africa, siamo riusciti a conquistare e prosperare solo perché ci siamo adattati, per esempio “sbiancando” la nostra pelle abbiamo permesso di assorbire più sole e produrre più VITAmina D rispetto a coloro di pelle scura.

E chi vive più vicino ai poli e più distante dall’Africa, si sono ulteriormente adattati estraendo la VITAmina D dalle fonti alimentari (pesce grasso, frutti di mare) per necessità.

Dal ‘600 in poi, l’Europa e gli USA assisterono ad una epidemia di Rachitismo e fu da li che si scoprì quanto erano indispensabili le fonti alimentari (olio di fegato di merluzzo o supplementazione alimentare) e le fonti di luce.

Infatti, chi viveva nell’Europa industrializzata (città, fabbriche, miniere) soffriva di Rachitismo più di quanto non lo soffrissero coloro che vivevano in campagna o vicino al mare.

Così la luce (sole, UVB o ultravioletta), e la supplementazione alimentare di VITAmina D cambiarono il corso MONDIALE di una malattia devastante.

A distanza di anni, qual è il risultato?
E perché sembra che una ENORME FETTA della popolazione viva una condizione di CARENZA di VITAmina D?

Ma sopratutto perché – nonostante i cibi supplementati con la VITAmina D – il Rachitismo sta ricomparendo nei paesi industrializzati???

1) CI SIAMO “CHIUSI AL CHIUSO”.
Trascorriamo il 90% del nostro tempo al chiuso (casa, ufficio, scuola, palestra eccetera) e quando usciamo fuori siamo tutti coperti dai vestiti o dalle creme solari (riduzione dell’assorbimento della VITAmina D del 95-99%).

E non è esponendoti seminudo, al sole, a certe latitudini, in inverno che lo produci (esistono APP gratuite che misurano ciò che affermo).

2) LA DIETA ANTI-GRASSI.
Ci siamo fatti convincere che I GRASSI FANNO MALE e provocano Infarti e Ictus, e per questo li ABBIAMO TOLTI DALLA DIETA e ci siamo fatti rimpinzare DI ZUCCHERI DANNOSI e di statine (il farmaco più venduto della storia) che blocca la sintesi di Colesterolo, e quindi bye-bye alla VITAmina D3 prodotta dalla pelle.

3) TERRORISMO PSICOLOGICO DI MEDIA E COMUNITA’ SCIENTIFICA.
Come ciliegina sulla torta, ci hanno fatto credere che se assumi la VITAmina D ogni giorno (ritenuta DA TUTTI la forma fisiologica di assunzione) il pericolo è che formi calcoli – li formi per mancanza di VITAmina A, di VITAmina K2 e delle schifezze che mangi – che esplodi in mezzo alla strada o che rischi chissà quale malanno.

Ovviamente mentendo sugli effetti devastanti di TUTTI I FARMACI che assumi cronicamente per zittire i sintomi da carenza di VITAmina D, VITAmina A e di VITAmina K2.

Il risultato è che NON SOLO SIAMO CARENTI di VITAmina D, ma ci viene nascosta l’applicazione terapeutica del Pro-ORMONE D3.
Come nel Diabete e nell’Insulino-resistenza. Nel Crohn e nella RCU …
… solo per citarne alcune.

Nei paesi industrializzati la carenza di VITAmina D è endemica.
Nei bambini OBESI la carenza è certificata, così come nei diabetici.

Chissà che un giorno la COMUNITA’ scientifica non ricordi come L’ECCESSO DI ZUCCHERI e la CARENZA DI GRASSI provochi il Diabete (insulino-resistenza, prego) e che l’OSTEOCALCINA (prodotta dall’associazione di VITAmina D3 e VITAmina K2 ) è invece insulino-sensibilizzante.

Ne ho già scritto diffusamente su questa pagina, e continuerò a scriverne perchè QUESTE informazioni, pubblicate su QUESTA PAGINA di gratuita divulgazione medico e scientifica sono PUBBLICHE e quindi di pubblica utilità.

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Tutti i miei articoli sulla Vitamina D

Glutatione: panoramica dei suoi ruoli protettivi e biosintesi

Quale scienziato non ha mai sentito parlare del Glutatione (GSH)?
Questo noto Tripeptide a basso peso molecolare è forse il più famoso ANTIOSSIDANTE NATURALE.

Il glutatione ridotto è il principale “Peptide-contenente-Tiolo” a basso peso molecolare presente nella maggior parte delle cellule viventi dai batteri ai mammiferi (tranne alcuni batteri e amebe).
Dalla sua scoperta 130 anni fa nel lievito di panetteria (Saccharomyces cerevisiae) hanno cercato di stabilire e chiarire il suo ruolo cardine nella vita aerobica.

Il glutatione è noto principalmente per la sua funzione di antiossidante naturale prodotto dall’organismo stesso.
Nelle cellule e negli organi partecipa a diversi processi, dalla produzione e riparazione dei tessuti alla sintesi di proteine e altre molecole, passando per il coinvolgimento nelle difese immunitarie.

E’ un potente scudo per la difesa della salute: protegge da radicali liberi, radiazioni, chemioterapia, raggi X, ed ha inoltre una grande capacità disintossicante: grazie alla sua facoltà di chelare (chelaggio = capacità di un elemento di legarsi ad un’altro) i metalli pesanti e tossici quali piombo, cadmio, mercurio ed alluminio li trasporta via eliminandoli dal corpo.

Il Glutatione insieme con il Selenio, forma l’enzima Glutatione perossidasi che ha sempre una funzione antiossidante, ma a livello intracellulare.

L’USO CLINICO Il Glutatione è quasi “sconosciuto” alla medicina ufficiale, per lo meno non viene utilizzato per le sue ottime proprietà.

Nella terapia del Cancro, l’esaurimento del Glutatione è una preziosa strategia per aumentare la sensibilità delle cellule tumorali alle radiazioni e ai farmaci tossici, in particolare per i tumori aggressivi e / o metastatici.

Tuttavia, una grande maggioranza di malattie (Diabete, Malattie Cardiovascolari, HIV / AIDS, Sepsi, Fibrosi Cistica, Ictus e disturbi cerebrali come l’Alzheimer e il Parkinson o schizofrenia), sono associati a una diminuzione del GSH, combinata con vari stati di stress ossidativo.

Allo stesso modo, è stato dimostrato che le difese antiossidanti (cioè i livelli di GSH) del corpo diminuiscono linearmente con l’età, ci rendono vulnerabili a molte malattie legate all’età.

QUINDI Somministrato in vena viene utilizzato per ridurre gli effetti dei trattamenti Chemioterapici contro il cancro e contro Parkinson, Diabete, Anemia associata a dialisi, Aterosclerosi e problemi di fertilità maschile.

Mentre, per via inalatoria il Glutatione viene, per esempio, proposto nel trattamento delle malattie polmonari (Fibrosi Cistica, per esempio) . L’assunzione per via orale viene proposta contro Cataratta, Glaucoma, Invecchiamento, Alcolismo, Asma, Cancro, Malattie Cardiache, Colesterolo alto, problemi al fegato, AIDS, Sindrome da Fatica Cronica, perdite di memoria, Alzheimer, Artrosi, Parkinson e altri problemi di salute.

PROBLEMI CON LA SOMMINISTRAZIONE ORALE.
Sarebbero necessarie strategie terapeutiche per ripristinare il pool GSH, idealmente per via orale, ma è particolarmente difficile a causa delle proprietà fisico-chimiche del GSH e del suo alto tasso di degradazione nel tratto gastrointestinale.

La somministrazione di profarmaci di GSH (o precursori di come la Cisteina) sono una prima opzione.
Tuttavia, la Cisteina non può essere somministrata direttamente a causa della sua tossicità e instabilità e viene utilizzato un precursore della Cisteina, ad esempio la nota N- acetilcisteina (NAC).

Il NAC è un potente antiossidante e un antidoto noto per il sovradosaggio da paracetamolo – CHE INFATTI esaurisce il GSH epatico ! – in cui amministrazioni parenterali e orali sono approvate dalla Food and Drug Administration Americana.

Sebbene diversi studi clinici sull’uomo abbiano studiato il potenziale del NAC orale per ricostituire il GSH i lavori scientifici non sono univoci nei risultati. Diversi meccanismi di deplezione di GSH tra condizioni acute e croniche e/o dalla bassa biodisponibilità del NAC quando somministrato per via orale possono spiegare la differenza di risultati.

Come si è tentato di superare il problema?
Per migliorare la distribuzione tissutale, sono stati preparati derivati ​​Lipofili di NAC: hanno dato risultati incoraggianti nelle cellule e dopo somminstrazione peritoneale o orale.

Questa strategia farmaceutica è stata estesa anche al GSH, creando più derivati ​​Lipofili attraverso l’esterificazione.
Gli esteri di Glutatione (principalmente mono- e di-metilesteri) sono stati studiati come composti di rilascio orale perché presentano una maggiore idrofobicità e una minore sensibilità alla degradazione lungo il tratto intestinale.

Ne avevamo già parlato qui:

N-Acetilcisteina, Glutatione e dintorni

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FONTI originali

Mortalità da CoronaVirus… Troppo rumore per nulla?

Stiamo subendo, in queste settimane, un eccesso di informazioni – alcune incontrollate – che hanno generato nella popolazione Italiana una ondata di panico da Coronavirus.

Ci sono al momento più di 300 “infettati” e il conto delle vittime è di 11 (come medico e come uomo ne sono ovviamente costernato).

Diverse città e intere zone assistono a scene di quarantena giustamente organizzate dalle Autorità Sanitarie Nazionali e Regionali.

Dall’altro lato, mentre rimaniamo incollati allo schermo, parecchi professionisti della salute – anche gente importante e rinomata – invitano alla calma, invitano ovviamente alla prudenza ma CI RICORDANO che la MORTALITA’ da coronavirus potrebbe essere paragonabile – se non inferiore – a quelle delle influenze che abbiamo avuto in Italia.

Un esempio TANGIBILE?

Un lavoro scientifico pubblicato a NOVEMBRE 2019 da colleghi ITALIANI sull’impatto dell’Influenza sull’eccesso di mortalità nelle stagioni 2013/14 e 2016/17.

Nelle stagioni invernali dal 2013-2014 e 2016/2017, in Italia si sono verificate una media di 5.290.000 casi di influenza, corrispondente a un’incidenza del 9%.

Nel periodo di studio sono state stimate oltre 68.000 morti attribuibili a epidemie influenzali.

68.000 MORTI. SESSANT’OTTOMILA.

Non sono per nulla pochi, e anzi ci si dovrebbe chiedere MA PERCHÉ l’Italia ha mostrato una mortalità IN ECCESSO rispetto ad altri paesi europei?

Così come ci dovremmo chiedere MA PERCHÉ – dopo la Cina – l’Italia è il paese che ha in percentuale il maggior numero di infettati da Coronavirus?

Perché – ormai – una buona parte dei paesi del globo terrestre ci ritiene appestati, e se guardate su TG e siti internet, in giro per l’Europa sono ITALIANI quelli positivi al virus.

I colleghi che hanno scritto questo studio (vedi link in fondo) sottolineano che:

“…L’eccesso di morti osservato non è del tutto inatteso, dato l’elevato numero di fragili soggetti molto vecchi che vivono in Italia”.

In conclusione, l’imprevedibilità del virus dell’influenza continua a rappresentare una grande sfida per gli operatori sanitari e i responsabili politici.

Loro consigliano la vaccinazione come strumento di prevenzione.

Io non mi occupo di vaccini e non sono competente a dare consigli in questo senso MA ….
… mi sento di scagliarmi contro QUESTA VERGOGNOSA POLITICA attuata dai burocrati di stato contro LA VITAMINA D e la VITAMINA C che IGNORA gli effetti benefici sulla salute complessiva dei nostri anziani.

Che sono tanti!

In un sistema sanitario morente e che è insensibile alla supplementazione DI VITAMINA agli ANZIANI conviene di più prescrivere “castroprotettori” e statine, così da rincoglionire gli anziani e abbassare le loro difese immunitarie. E tenerli chiusi in ospedale…

Aggiungi la FARINA RAFFINATA che è veleno per il corpo e nutrimento per malattie bruttissime, come le Malattie Oncologiche il Diabete, le Coliti eccetera.

Dobbiamo fare prevenzione in Italia. E’ vero.
E la prevenzione si fa A TAVOLA e con la SUPPLEMENTAZIONE GIORNALIERA di vitamine e sali minerali.

Se sei giunto per la prima volta su QUESTA PAGINA di gratuita informazione MEDICA E SCIENTIFICA, sappi che esiste un piccolo esercito di professionisti della salute – Medici, Farmacisti, Nutrizionisti, Fisioterapisti, Osteopati, coach eccetera – che si rifà ai dettami del PADRE IPPOCRATE per riportare agli italiani la capacità di occuparsi della manutenzione ordinaria della salute.

Io li chiamo gli Avengers.

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FONTE:

Studio dell’impatto dell’influenza sull’eccesso di mortalità in tutte le età in Italia nelle ultime stagioni (2013 / 14–2016 / 17 stagioni)

Coronavirus? Vedo, prevedo e stravedo.

In questi giorni convulsi – con notizie di isolamento di interi paesi, chiusura di scuole ed università, cancellazione di feste pubbliche ed assalto ai supermercati ed alle farmacie – vorrei condividere un paio di notizie strabilianti (o coincidenze impressionanti?) sul virus più noto al mondo.

1) In un libro thriller uscito nel 1981 c’è un chiaro ED INCREDIBILE riferimento a un virus letale creato in laboratorio nella città di Wuhan.

Anzi, un DOPPIO RIFERIMENTO.

🗓️ Uno scienziato cinese di nome Li Chen fuggì negli Stati Uniti, portando una copia su dischetto dell’arma biologica cinese più importante e pericolosa del decennio. La chiamano ‘Wuhan-400’ perché è stata sviluppata nei laboratori vicino alla città di Wuhan ed era il quattrocentesimo ceppo vitale di microorganismi creato presso quel centro di ricerca”.

🗓️ Proseguendo nella lettura, si nota un altro passaggio allarmante: “Intorno al 2020 una grave polmonite si diffonderà in tutto il mondo, in grado di resistere a tutte le cure conosciute”.

🗓️ Praticamente una profezia. A scrivere il romanzo 39 anni fa è stato Dean Koontz, scrittore americano, e il testo si chiama “The Eyes of Darkness”.

2) Secondo quello che risulta a Tgcom24, ben prima dell’epidemia internazionale legata al Coronavirus, poi chiamato Covid-19, ci fu un’esercitazione militare proprio a Wuhan.

🗓️ Le autorità chiesero all’esercito di organizzare per settembre delle operazioni di soccorso simulando un pericolo batteriologico. L’esercitazione fu programmata in vista dei Giochi delle Forze Armate cinesi in programma il mese successivo a Wuhan.

🗓️ Casualmente il nemico da battere fu chiamato “coronavirus”, definizione che, ricordiamolo, riguarda una grossa quantità di virus conosciuti per causare diverse malattie.

🗓️ E qua la coincidenza: due mesi dopo a Wuhan fu registrato il “paziente zero”.

… Agatha Christie dice che:

una coincidenza è una coincidenza, due coincidenze sono due coincidenze, ma tre coincidenze sono un’evidenza... “

Attendiamo quindi la terza…

Riporto – per dovere di cronaca – i link a cui puoi trovare queste notizie:

Profezia Coronavirus, in un libro del 1981 si legge: “Un virus letale da Wuhan”

Coronavirus, quella strana esercitazione militare a Wuhan nel settembre 2019

E per dovere etico e morale, ti invito a essere estremamente responsabile di questi tempi convulsi e confusi.
State all’erta attenti, prudenti… ricordando che sono parecchi i medici ed gli epidemiologi italiani e stranieri che ridimensionano i rischi del Coronavirus rispetto alla normale influenza o rispetto al 49000 morti l’anno che abbiamo in Italia NEGLI Ospedali senza che si sappiano le cause (per non citare i 10.000 morti per antibiotico-resistenza).

La rete ne è piena.
Eccone qualcuno:

🗓️ Il nuovo Coronavirus non è una malattia mortale”, dice il direttore dello Spallanzani  

🗓️ Il primo grande studio sul coronavirus ne conferma la bassa letalità  

🗓️Coronavirus, Biologi: “Onb a disposizione delle istituzioni sanitarie, no chiusura frontiere e quarantene di massa” 

🗓️Il direttore del laboratorio dell’Ospedale Sacco: “Scambiata influenza per pandemia! Mi sembra una follia!”

🗓️ Coronavirus: «Sindrome influenzale, No ad allarmismi». La virologa: «Contagio inevitabile, ora rispettiamo le regole». 

Fai in modo di condividere le informazioni che ritieni più opportune evitando di essere promotore di panico e disinformazione.

Perché la tua salute – LA SALUTE DI TUTTI – vale!

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Errori, false credenze e tranelli dell’industria alimentare

Ci dicono che lo zucchero fa bene al cuore – mentre i grassi farebbero male…
È falso.

È dagli anni ’60 che ci “rompono I CABBASISI” sul fatto che il grasso saturo SIA L’ UNICO FATTORE responsabile delle malattie cardiache e cerebrovascolari.

Fu allora che, a causa dell’aumento degli infarti che si vedeva negli USA nel dopoguerra, il dottor Ancel Keys – epidemiologo americano – impostó uno studio epidemiologico per approfondire la connessione tra grassi alimentari e incidenza di infarti.
Da cui SEMBRAVA che vi fosse una connessione precisa col Colesterolo.

Alcuni dei dati statistici che pubblicó, però, sembravano essere “modificati ad arte”.
Non solo non spiegavano tutto, ma soprattutto non sembravano sufficienti ad incolpare ESCLUSIVAMENTE IL COLESTEROLO.
Che era uno dei pochi fattori misurabili nel sangue a quell’epoca.

Seguì uno studio ESEGUITO SU UN’INTERA POPOLAZIONE per più di 30 anni (cittadina di Framingham) in cui non si trovó NESSUNA CONNESSIONE DIRETTA, PRECISA o INEQUIVOCABILE tra infarti e colesterolo.
Cioè: nessuna significativa differenza nel rischio cardiovascolare fra individui i cui livelli di colesterolo variavano da 204 a 294 mg/dl.

Nonostante ciò, il dott. Kennel – direttore dello studio – sentenziò che il livello di colesterolo totale plasmatico è un potente (l’unico???) indicatore del rischio cardiovascolare.
Le parole di Kennel avevano già fatto il giro del mondo…
Facendo così dimenticare il ruolo di ipertensione, diabete, fumo, sedentarietà, sovrappeso e giro vita.

E soprattutto IL ruolo degli zuccheri nelle malattia cardiache.

Infatti, la “Sugar Research Foundation” (SRF) americana aveva segretamente finanziato una “revisione” scientifica nel 1967 pubblicata sul prestigioso New England Journal of Medicine (NEJM), che SCARTAVA LE PROVE che collegavano il consumo di zucchero e saccarosio alla malattia coronarica e al rischio di infarto.

Questa “azione segreta” sembra che servisse a nascondere il ruolo della Disbiosi nell’Ipertrigliceridemia (e Iperuricemia) indotta dal saccarosio.
E che il consumo di saccarosio avrebbe potuto essere connesso all’insorgenza del cancro della vescica.

Quali sono state le conseguenze a livello mondiale?

1) LA GUERRA AL COLESTEROLO
Le linee guida hanno COSTANTEMENTE ABBASSATO il livello di Colesterolo considerato pericoloso e hanno COSTANTEMENTE AMPLIATO il numero di individui per i quali si raccomandava la TERAPIA, prima con i fibrati (estratti da un diserbante e sostanza potenzialmente cancerogena sulla vescica) e poi con le #statine.

Portando i “maghi del marketing” ad imporre ai burocrati di stato il terrorismo psicologico a chiunque avesse un po’ di colesterolo oltre la norma.

2) L’OK AI CARBOIDRATI E AI GRASSI FINTI
Imponendo diete quasi completamente prive di grassi (‘tacci loro!) hanno dato – per bilanciare le chilocalorie dei pasti – un ok quasi totale ai carboidrati, molto meno calorici dei grassi.
E hanno invaso il mercato con prodotti “finti ligth” ricchi di zucchero e ricchi di grassi trans-idrogenati, che hanno avuto impatti imprevedibili sulla salute mondiale.

Ancora oggi, la letteratura scientifica si interroga sugli effetti che l’amido e gli zuccheri contenenti fruttosio e saccarosio hanno su trigliceridi e ipercolesterolemia.
Scordandosi che è dal fruttosio (presenza economica ed ubiquitaria nei cibi industriali) che si producono grassi aterogeni.

3) OBESITÀ E DIABETE: I RISULTATI INASPETTATI.
L’accumulo delle prove internazionali è che proprio gli ZUCCHERI PRESENTI IN ABBONDANZA NELLA DIETA – in particolare quelli aggiunti agli alimenti trasformati o utilizzati nella preparazione di cibi e bevande – siano la causa dell’aterosclerosi.

Lo conferma una revisione scientifica del 2014:
gli zuccheri della dieta possono essere “aterogenici come gli acidi grassi saturi”.

E l’OMS per debellare le epidemie di obesità, diabete e sindrome metabolica (cresciute precisamente in parallelo con l’introduzione delle linee guida dietologiche contro i grassi!) da anni dice che si dovrebbe limitare il consumo di zuccheri a non più del 5% dell’introito calorico giornaliero.

So che ciò che scrivo suona stonato o diverso da ciò che scrivono i giornali e le Tv e i grandi “medici” e “scienziati”, ma i dati scientifici sono chiari.

E dicono che livelli di colesterolo troppo bassi sono tutt’altro che salutari.
E che il colesterolo totale – COME VALORE SINGOLO – è stato ampiamente rimpiazzato da altri indici di rischio cardiologico, come il rapporto tra colesterolo totale, i trigliceridi e il colesterolo HDL, come riportato nelle analisi del sangue dei migliori e più aggiornati laboratori d’analisi.

Prima di accettare di prendere una statina per abbassare il colesterolo (a proposito : quanti di quelli che hanno votato i nuovi valori mondiali era in conflitto di interessi?) fossi in tre accetterei tre consigli:

1) ESCLUDI DALLA TUA DIETA LO ZUCCHERO PURO, LE BEVANDE ZUCCHERATE, I DOLCI.
E qualsiasi altro cibo a base di farina raffinata.

2) ELIMINA I LATTICINI.
E fai attenzione ad evitare gli oli vegetali. Abbonda invece con l’olio di oliva EVO (assicurati che sia ITALIANO) e aggiungi olio di cocco e burro chiarificato (naturalmente privo di lattosio e proteine del latte).

3) CREATI UNO SPAZIO GIORNALIERO PER ATTIVITÀ FISICA e RE-IMPARA A RESPIRARE.
Siamo nati per muoverci, cacciatori raccoglitori e camminatori. Abbiamo bisogno di movimento. Che sia il ballo, la camminata veloce, il tapis roulant o altra attività fisica poco importa.
Creati un’abitudine a farlo.
QUESTO rimette in moto il metabolismo!
Se invece re-impari a respirare (con la pancia, con il diaframma) questo aiuta il funzionamento dell’intestino e ti da la possibilità di lavorare sul reflusso.

Perché la tua salute VALE!

Testimonianze sulla dieta di esclusione dal glutine – Fibromialgia e NCGS

UNA BUONA NOTIZIA OGNI TANTO CI VUOLE!

UNA BUONA NOTIZIA OGNI TANTO CI VUOLE! .Se si potesse fare un lavoro scientifico basandosi sulle dozzine di commenti e…

Pubblicato da Dr. Gabriele Prinzi su Domenica 16 febbraio 2020

 

Se si potesse fare un lavoro scientifico basandosi sulle dozzine di commenti e testimonianze alle mie “divagazioni scientifiche” che connettono Fibromialgia e NCGS (sensibilità NON CELIACA al glutine) ci sarebbero due potenziali ed importanti considerazioni su cui riflettere:

1) il glutine (ovvero i cereali) ma anche i latticini sono UNA delle cause (scatenanti? ) di quei terribili sintomi che caratterizzano la “sindrome” chiamata Fibromialgia?

2) la dieta di esclusione IN PARECCHI CASI sembra funzionare MEGLIO E più velocemente dei farmaci (antidolorifici, cortisonici, anticonvulsanti, psicofarmaci)?

Ringrazio chi ha lasciato la sua testimonianza (ho pudicamente coperto foto e nome).
Nessuno di questi è un mio paziente, sono solo utenti della pagina.

Ognuno con la sua storia.

Spesso avversati dal mondo medico o da amici e familiari.

E nonostante questo sono stati capaci di seguire un duro percorso e toccato con mano la differenza.

A loro va il mio riconoscimento come Medico e il mio rispetto 🙏🤓 .
Ho già altre testimonianze pronte ad essere pubblicate per Lunedì prossimo. Perché il lunedì è il giorno giusto per ricordarti che HAI il POTERE di ASCOLTARTI ed ANALIZZARE la tua salute .

E domandati: che cosa mi fa male?

1) Il cibo?

2) le relazioni tossiche?

3) i FARMACI che prendi?

4) le prese per il c***lo di supermercati e aziende a cui non frega nulla di te e della tua salute???

Ricorda: puoi agire una scelta respons-abile solo se hai consapevolezza di ciò che ti sta accadendo.

Trovi altre testimonianze qui:

1 – Le buone notizie del Lunedì – Testimonianze Prinziane – Volume 1 –

2 – Le buone notizie del Lunedì – Testimonianze Prinziane – Volume 2 –

3 – Le buone notizie del Lunedì – Testimonianze Prinziane – Volume 3 –

Tieni gli occhi e i sensi aperti. Credi in te piuttosto che in ciò che altri vogliono importi. Perché la tua salute vale!

Condivi liberamente e buon inizio settimana

Inibitori di pompa protonica ed effetto boomerang

Bisogna svezzare gli italiani dalla dipendenza

Da anni, chi fa parte della comunità medica, sa che i farmaci noti come “INIBITORI DI POMPA PROTONICA” vengono usati da tempo immemore non per curare “la gastrite” (per quello bastano poche settimane), ma per rendere più sopportabile i sintomi di un’Ernia Iatale o un Reflusso.

Così come chi fa parte della comunità medica sa che questi farmaci usati per lungo tempo provocano una lunga lista di effetti collaterali temibili.

Eppure sono i farmaci più venduti NEL MONDO assieme alle “statine” per il colesterolo.
Un esempio?

In un rapporto che riassume il consumo di farmaci soggetti a prescrizione in Canada, il pantoprazolo era il quinto farmaco più comune prescritto, con più di 11 milioni di prescrizioni già nel 2012.
Nel nostro paese, AIFA mostra che nel 2017 su 30 Miliardi di spesa farmaceutica, 1,1 miliardi era connesso ai QUATTRO DIVERSI “castroprotettori” presenti nella lista dei 10 farmaci più venduti in Italia.

Perché sono tra i farmaci più prescritti al mondo?

Poiché le loro indicazioni per l’uso sono molteplici:

🎴 trattamento della malattia da reflusso gastro-esofageo (GERD),

🎴 trattamento e prevenzione dell’ulcera peptica,

🎴 la prevenzione del danno gastrico da FANS e acido acetilsalicilico (ASA), – dispepsia e infezione da Helicobacter Pylori.

Ma per quanto tempo prenderli?
Per anni?
Per mesi?
A vita?

Le indicazioni terapeutiche più comuni – come la malattia da Reflusso Gastroesofageo (GERD) – richiedono un trattamento a breve termine (cioè, fino a 4 a 8 settimane).
Per questo motivo, 22 anni fa sono state introdotte dall’AIFA precise regole per limitare il rimborso di questi farmaci da parte del SSN.

Esattamente come la NOTA AIFA 96 sulla vitamina D – di cui sono “rispettosi” tutti i curanti – nessuno si ricorda più delle note AIFA che limitano la prescrizione del gastroprotettore.

Perché tanto… Tu li compri in farmacia e senza ricetta no?
Esattamente come la vitamina D no?

Quindi: fatta la legge, trovato l’inganno…

Infatti, a causa della “elevata efficacia” di questo farmaco il trattamento spesso diventa continuo e difficile da sospendere.
A peggiorare la cosa, mettiamoci la DIPENDENZA PSICOLOGICA e l’effetto boomerang…

A livello mondiale, gli studi mostrano LA MANCANZA DI UN’INDICAZIONE TERAPEUTICA (cioè inappropriatezza e inutilità nella prescrizione) IN ALMENO UN CASO SU DUE: .

🌐 tra il 40% e il 65% dei pazienti ospedalizzati negli Stati Uniti e in Australia,

🌐 tra il 40% e il 55% delle cure primarie negli Stati Uniti e nel Regno Unito.

🌐 In Italia, uno studio (citato nella position paper di SIF, AIGO E FIMMG) parla di inappropriata prescrizione alla dimissione ospedaliera FINO AL 71%…

Gli inibitori della pompa protonica sono spesso visti come farmaci sicuri e ben tollerati.
MA È DAVVERO COSÌ??

No, se valuti l’incidenza di effetti collaterali come, Diarrea, Malassorbimento della Vitamina B12, Ipomagnesiemia, infezione da Clostridium difficile, fratture dell’anca, Polmonite, SIBO …

Le persone anziane potrebbero essere a più alto rischio di queste condizioni. Specialmente quelli che assumono UN MARE DI FARMACI AL GIORNO.
Ma quanti di questi sono “salvavita”, quanti sono inappropriati e quanti ASSOLUTAMENTE SUPERFLUI E INUTILI?

Quando i “castroprotettori” sono prescritti o utilizzati in modo inappropriato per troppo tempo, possono contribuire alla “POLIFARMACIA” con i relativi rischi di non aderenza, prescrizioni a cascate (farmaci per contrastare effetti collaterali di altri farmaci), reazioni avverse, errori terapeutici, INTERAZIONI FARMACOLOGICHE IMPREVEDIBILI.

Certo, I Ministeri della Sanità e i sistemi sanitari nazionali guardano alle spese. Ma la spesa aumenta ANCHE A CAUSA DEGLI ACCESSI AL PRONTO SOCCORSO e delle ospedalizzazioni che potrebbero essere evitate.
Anche con le corrette prescrizioni di VITAMINA D e VITAMINA K2…

Da due anni, tre associazioni di categoria Italiane hanno scritto, nero su bianco, quanto stai leggendo.
Spiegando ai medici che DEVONO SMETTERE di prescrivere questi farmaci in maniera inappropriata, o troppo a lungo o… per tutta la vita (manco fosse una maledizione…).

A Torino è stato aperto il primo ambulatorio convenzionato con il SSN che ti aiuta a SVEZZARTI dalla dipendenza da questo farmaco.

Ma vi sono ambulatori simili che stiamo attivando da Palermo a Bolzano passando per Roma… E chissà dove altro 🙂

TI lascio i link sotto dove puoi approfondire ciò che sto scrivendo.

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FONTI (Chrome le traduce automaticamente in Italiano) :

La Sindrome dell’Intestino Iirritabile… Esiste?

È uno dei DISTURBI DIGESTIVI FUNZIONALI più diffusi, con una prevalenza globale dell’11%.

I sintomi sono frequenti e cronici: il 50% delle persone con #IBS (sindrome dell’intestino irritabile) ha sintomi da più di dieci anni e il 57% li ha ogni giorno.

I limiti dei mezzi diagnostici e le scarse opzioni terapeutiche rappresentano le sfide nella gestione dell’IBS.

Le attuali raccomandazioni degli esperti per la diagnosi incoraggiano la valutazione dei sintomi clinici COME RICONOSCIUTI dai “criteri di Roma IV” (Quarta conferenza internazionale dei Gastroenterologi, che si svolge ogni 4 anni a Roma).

TUTTAVIA, nella pratica clinica, LE LINEE GUIDA DIAGNOSTICHE SPESSO NON VENGONO ADOTTATE.

Ma perchè?
Perché i medici ritengono che LA DIAGNOSI DI IBS vada fatta per esclusione, e spesso prescrivono test diagnostici per escludere altre diagnosi.

La FORMA/CONSISTENZA delle feci (Bristol SCALE) viene utilizzata per differenziare l’IBS in vari sottotipi – IBS con costipazione, IBS con diarrea o IBS con sintomi misti di costipazione e diarrea – utilizzati per dirigere IL TRATTAMENTO.

Quale trattamento ti chiederai?
IL TRATTAMENTO PIU’ FREQUENTEMENTE ADOTTATO SI LIMITA AI SINTOMI.

È a base di antispastici e antidepressivi per il dolore, è a base di Loperamide e Aalosetron per ridurre la frequenza intestinale, è a base di fibre solubili per IBS con stipsi, eccetera.

Non sorprende quindi che i trattamenti manchino di efficacia: infatti MENO DEL 25% DEI PAZIENTI RIPORTANO un COMPLETO SOLLIEVO di uno qualsiasi dei sintomi.

Queste terapia hanno, inoltre, EFFETTI COLLATERALI SIGNIFICATIVI, con molti pazienti che cercano assistenza medica o perdono giorni di lavoro o di scuola (ma anche uscite sociali) a causa DEGLI EFFETTI COLLATERALI O DI SINTOMI IATROGENI.

RICAPITOLANDO:

  1. i medici si impegnano a zittire i sintomi…
  2. i pazienti si accollano gli effetti collaterali…

Ma A CHI IMPORTA DAVVERO di cercare e curare le cause del problema?

Carenze nella diagnosi e nella terapia hanno una spiegazione: la IBS non è una malattia ma UNA SINDROME, cioè un “ombrello” di sintomi e manifestazioni simili ma che raggruppa cause di tipo diverso, che sono IDENTIFICABILI E CURABILI se sai come chiedere e dove guardare…

LA fisiopatologia dell’IBS è eterogenea, con vari meccanismi patologici responsabili delle caratteristiche patologiche centrali, come le alterazioni della motilità gastrointestinale e della funzione sensoriale viscerale, responsabili dei sintomi clinici.

In un contesto clinico, QUESTA VISIONE ETEROGENEA dell’IBS POTREBBE ESSERE AFFRONTATA DALLA MEDICINA FUNZIONALE, che personalizza la cura del paziente, che si focalizza sullo stato unico di un individuo piuttosto che sulle tradizionali definizioni istopatologiche o cliniche della malattia.

Uno studio retrospettivo – per esempio – ha scoperto che il 98% dei 303 pazienti con IBS predominante in diarrea (IBS-D) aveva una spiegazione alternativa per i loro sintomi, tra cui diarrea indotta da Acido Bbiliare, Intolleranza ai Carboidrati, Enteropatia da Glutine e Intolleranza al Glutine Non Celiaca e ha risposto molto bene ai trattamenti corrispondenti alla loro nuova diagnosi.

Curioso no?

In particolare, questo studio ha supportato l’ipotesi che “l’IBS-D” e la diarrea funzionale non sono vere entità cliniche come si pensava in precedenza, ma una raccolta di condizioni mediche diverse e separate..

Allo stesso modo, un altro gruppo di ricerca ha condotto un’analisi retrospettiva di un test che identifica le cause potenzialmente trattabili di IBS nelle persone che soddisfano i “criteri di Roma III” e ha scoperto che fino al 94% ha risultati che suggeriscono un problema funzionale.

Lo stesso gruppo ha anche dimostrato che tali test hanno ridotto significativamente i costi procedurali medici e gastrointestinali migliorando l’assistenza ai pazienti.

È fortuna?
Io credo proprio di no…

Collettivamente, queste nuove e convergenti visioni della fisiopatologia, della valutazione e della gestione dell’IBS suggeriscono che l’IBS non è di per sé un’entità patologica e sostengono la domanda: “ma esiste l’IBS?”.

In effetti, è stato proposto che catalogare i sintomi gastrointestinali funzionali inspiegabili come una malattia distinta “generi un pensiero pigro e impedisce il progresso”.

E permettere la sopravvivenza dei dinosauri LIGI ai protocolli dell’età della pietra…

L’ IBS ha infatti diagnosi differenziali ben consolidate, in particolare la Celiachia, la Pseudoceliachia, la Sensibilità NON CELIACA al glutine (pieno di glifosato e altre schifezze ) la Malattia Infiammatoria Intestinale, la Colite Microscopica e la Giardiasi Cronica.

Sebbene sarebbe carino chiedere l’opinione dei Curanti che prescrivono Ansiolitici o pilloline e goccine per l’ansia quando il trattamento non funziona.
Perché se gli esami sono a posto ma la terapia non ha effetti su di te, allora – per loro – sei ansioso o stressato.

Ma non sarebbe piuttosto PIÙ FUNZIONALE chiedersi:

  • “COSA NON HO CONSIDERATO DI QUESTA PERSONA CHE HO DAVANTI?”
  • “Quale esame ho dimenticato?”
  • “Quale presunzione o pregiudizio (anche per risparmio …) ha guidato le scelte diagnostiche e terapeutiche?”Ti lascio con questa domanda ….
    Datti una risposta…

Intanto, continua a seguire questa pagina e condividi liberamente ogni singolo posto che trovi interessante.
Perché è di pubblico interesse.

E perché cosi agisci il ruolo attivo di AMPLIFICATORE umano di quello che oggi sappiamo dell’uomo, ma che altri (per interessi? Per motivi economici?) vogliono che tu non sappia.

Perché un paziente guarito è un cliente perso.
E perché la tua salute vale !

Rivoluzione Microbiota Comicost – Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

FONTE originale:

https://www.mdpi.com/2624-5647/1/3/27/htm

Le medicine?

Mai dovrebbero essere sostitutive dell’uso dell’alimentazione o di altri interventi per incentivare l’autoguarigione.

[…] Le statine sono farmaci che abbassano il Colesterolo riducendo l’attività dell’enzima HMG-CoA reduttasi.
Questa medicina è il risultato di ricerche molto sofisticate partita dall’identificazionedel del gene del colesterolo e giunte alla selezione di medicinali che agiscono su bersagli specifici.

Il loro approccio, nondimeno, è molto poco sofisticato, perché è una soluzione «tampone» che non risolve il problema alla radice, ma riduce solo uno dei fattori generati dal problema.

Una volta, parlando con un esperto di colesterolo gli ho chiesto:
«perché l’organismo di certe persone produce molto più colesterolo del necessario? Cosa sta cercando di fare quell’organismo?»
Lui mi ha guardato con un espressione tra l’infastidito e il sorpreso e ha risposto: «non lo so; so solo che lo fa».

Nella maggior parte dei casi, se non in tutti i casi, gli organismi non sprecano risorse preziose per generare molecole di cui non hanno bisogno.

«Curare» una persona con il Colesterolo alto non consiste quindi nel bloccare la produzione, ma nello scoprire perché il corpo ne produce troppo e a quale ordine di sistema sta rispondendo in quel modo.

Non sorprende che un’analisi di 11 diversi studi randomizzati ha portato alla luce che l’assunzione di statine non provoca nessuna differenza nel rischio di morte […].

(V. Longo – La dieta della longevità – Edizione Tea Superpocket – pagg. 126/127)

Non lo dice il dott. Prinzi… Ma un professore Italiano famoso nel mondo. Lo studio citato (è del 2010) è qui:
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20585067 

So che sei un internauta e vorresti approfondire l’argomento, e fai bene a cercare in rete.
Ma affidati ad un esperto per sapere cosa cercare esattamente.

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Metodo Cecchetti, Metodo Trabucco, Luca Speciani – DietaGIFT, AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti, Gabriele Prinzi, METABOLICAmENTE

Un italiano su tre rinuncia a curarsi

Curarsi è diventata una spesa insostenibile.
E quattro italiani su dieci sono insoddisfatti del SSN.

Questo il risultato emerso da 3500 interviste condotte sul territorio nazionale nell’ambito di una ricerca demoscopica recente.
I motivi?
Per le persona ascoltate non funzionano le liste d’attesa per i ricoveri, la diagnostica e le visite ambulatoriali.

Perché se un medico o specialista ti fa preoccupare della tua salute, e le liste d’attesa HANNO LUNGHEZZA BIBLICA, ecco che lo stato di necessità spinge a cercare quell’esame, quell’ecografia, quella TAC, quella colon o gastroscopia IN “REGIME PRIVATO”…

Così, pur pagando TUTTI la costosa MACCHINA BUROCRATICA della Sanità Nazionale, i posti disponibili dedicati ai servizi “convenzionati” sono ahimè PER POCHI.

Infatti, un terzo degli italiani si sposta in altre Regioni (circa il 72%) o addirittura all’estero (il 28%) per cercare la migliore struttura, medici ritenuti più adeguati o la risoluzione del problema dei tempi troppo lunghi (con ricadute di spesa e un impatto importante sui bilanci familiari).

C’è allora chi si fa L’ASSICURAZIONE PRIVATA sulla salute, che ancora non sembra essere una pratica molto utilizzata.
Se se ne occupa l’azienda per cui una persona sta lavorando allora esiste la possibilità, ma sarebbero ancora pochi a sottoscriverla.
Ma come sottolineato dal sondaggio, chi è assicurato, in tre casi su quattro, consiglierebbe a parenti e ad amici di fare lo stesso.

Quanti sembrano averla? Solo 1 italiano su 5.

Perché?
Perché già pagando un enormità di tasse, con quello che resta a fine mese quanti si possono permettere un ulteriore aggravio di spese?
E perché la sanità non funziona?

Questo mastodontico apparato burocratico, ha trasformato le UNITÀ SANITARIE LOCALI in AZIENDE SANITARIE LOCALI, imponendo giustamente il pareggio di bilancio.
Ma a forza di TAGLI LINEARI su posti letti, personale e farmaci, il sistema da anni mostra le sue debolezze.

È davanti agli occhi di tutti. Compreso il modo in cui viene destrutturato il rapporto tra medico e paziente, sostituito da uno sterile ragionamento ECONOMICO che tutto sembra tranne che orientato alla prevenzione e al benessere della popolazione.

Ed ecco CHE SCENE REALI come quella della vignetta di questo post buttano nello sconforto. E per stasera è meglio fermarsi qui, ed evitare denunce…

Qualunque cosa ti dicano o ti impongano,
ricordati sempre
quanto vale la tua salute!

Metodo Cecchetti, Metodo Trabucco, Luca Speciani – DietaGIFT, AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti, Gabriele Prinzi, METABOLICAmENTE

FONTI:

Sanità promossa ma oltre un quarto dei cittadini rinuncia alle cure per mancanza di soldi

Sanità, il 29% degli italiani non si cura per “motivi economici”

Farmaci, carenze vitaminiche e malassorbimento: leggere la lingua per curare il femore

La lingua è considerata uno specchio della salute in generale. E tutti i medici condotti sapevano leggerla, perché in mancanza di esami (ecografie, esami del sangue eccetera) era un prezioso indicatore dello stato della salute del tubo digerente.

Come lo è anche oggi.

Per esempio quando la lingua è gonfia e liscia – a volte così gonfia da portare sui lati i segni dei denti – è tipicamente correlata a uno stato di “deficit nutrizionale”.

Anche la presenza di afte, una patina biancastra o di altri colori, la sensazione di bocca secca o amara …
… qualsiasi variazione può essere indicativa di una “malattia sistemica” e va investigata a fondo.

La bocca e la Lingua diventano così un’area diagnostica importante!

E Riconoscere questi segni attraverso un banale ESAME OBIETTIVO ORALE E LINGUALE svolge un ruolo cruciale nel capire cosa ha un paziente (diagnosi) e come curarlo al meglio.

In quali casi si può manifestare?

😎 CARENZE NUTRIZIONALI: Vitamine B1, B3, B6, B9, B12, ferro e zinco;

😎 ABUSO DI ALCOL (la malnutrizione è tipica di un paziente alcolizzato e una carenza di vitamina B12 è di solito un segno di questa malnutrizione);

😎 MALATTIE GASTROINTESTINALI: Diarrea per esempio, ma anche Celiachia e Gluten Sensitivity, due delle principali cause nel determinare carenze nutrizionali (causa scarso assorbimento dei nutrienti con carenza di vitamina B 12, Acido Folico e Ferro). Ma anche in tutte le manifestazioni di DISBIOSI DELL’INTESTINO.

Ma anche e sopratutto:

😎 EFFETTI COLLATERALI DEI FARMACI. I farmaci determinano un malassorbimento dei nutrienti e possono interferire nella “metabolizzazione” di specifiche vitamine.

Nella lista dei farmaci spiccano chemioterapici e radioterapia, terapie considerate NECESSARIE in situazioni a limite.

Nella lista però ci sono ANCHE farmaci per il diabete, i contraccettivi orali, i famigwrati #gastroprotettori e gli antiacidi, farmaci per l’ipertensione, farmaci per la depressione, per l’ansia, farmaci neurologici, psichiatrici …e altri.

In aggiunta, alcuni farmaci portano ad una condizione “atrofica” della lingua a causa dello sviluppo di Candidosi…

Quindi, se la DIAGNOSI CHE TI HANNO FATTO è corretta e hai bisogno di un farmaco a vita, DEVI SAPERE dal tuo medico quali sono GLI EFFETTI COLLATERALI.

E l’articolo 13 del codice deontologico medico ci IMPONE di attivarci per quelli che SONO PREVEDIBILI e CURABILI.

Quando è necessario assumere un farmaco “salva-vita”… Quando necessiti di una terapia a vita… Se gli effetti collaterali SONO CONOSCIUTI E STUDIATI A LIVELLO INTERNAZIONALE… e se questi EFFETTI COLLATERALI sono prevedibili e curabili con banali integrazioni di vitamine o con un’alimentazione più accorta …

…Non sarebbe CORRETTO ESSERNE INFORMATI E PREVENIRE?
Non sarebbe corretto SAPERE COME FAR FRONTE a quegli EFFETTI COLLATERALI??

Al giorno d’oggi sembra che non vi sia tempo per dirtelo, per alcuni è percepito come una perdita di tempo o un aumento di costi per il SSN (e se la fanno addosso di doverli pagare di tasca).

Ma la verità è che UN PAZIENTE INFORMATO degli effetti collaterali LI CONTROLLA E LI CORREGGE riducendo così il peso assistenziale sul SSN.

Un esempio?

Negli anziani che prendono 10 pillole o più al giorno, l’assunzione contemporanea di farmaci per la pressione, gastroprotettore e farmaci per il colesterolo portano a dolori articolari e muscolari e instabilità nel movimento e mente annebbiata.

E se cadono e si rompono un femore devono essere portati al pronto soccoeso (in macchina o con il 118).
E poi essere operati.
E dopo l’operazione andare in una lungodegenza o a fare riabilitazione ortopedica.

Tutti costi per il SSN.

Ma se sai di avere una carenza vitaminica o di elettroliti e questa carenza la integri, viene a mancare il dolore, il giramento di testa e la caduta.

Se non si rompe un femore quindi, nessuna necessità di 118, pronto soccorso, sala operatoria, degenza in reparto o lungodegenza.
E nemmeno farmaci o riabilitazione.

Ma sai quanto faresti risparmiare al SSN? 🙂

Anche perché la maggior parte delle integrazioni sono a carico tuo.
E magari AIFA e SSN smettono di “rompere i cabbasisi” sulla vitamina D 😀

Per me, bisogna sapere queste cose e darti la possibilità di operare una scelta!
Agire proattivamente per la salvaguardia della tua salute.
E in questo nessuno è più motivato di te.

Se non se ne occupa il tuo medico, le linguacce devi farle tu.
Davanti lo specchio del bagno…

Ed è importante seguire una PAGINA DI GRATUITA DIVULGAZIONE MEDICA E SCIENTIFICA per istruirti. Sapere come fare a evitare gli effetti collaterali.

Ho già scritto di questi argomenti in QUESTA PAGINA perchè ho a cuore la tua istruzione.
Perché so che vai su google e nei social a cercare quelle risposte che i medici non hanno più tempo di darti (o che tu temi di ricevere).

Questa pagina è parte di un piccolo esercito di professionisti della sanità – Medici, farmaciati, psicologi, nutrizionisti, fisioterapisti osteopati, coach eccetera – che studia L’UNIVERSO UOMO alla luce delle antiche tradizioni Ippocratiche e delle nuove scoperte sul microbiota.

Con la specifica finalità di riportare alla gente il diritto e la capacità di OCCUPARSI DELLA MANUTENZIONE ORDINARIA DELLA PROPRIA SALUTE.

Benvenuta/o nella Rivoluzione Microbiota 🙂

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Perché la tua salute vale!

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FONTI :

    1. www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5123136/
    2. www.microbioma.it/gastroenterologia/studio-nature-rivela-un-farmaco-su-quattro-altera-il-microbiota-intestinale/

Gastroprotettore e Disbiosi. Certezze attuali e aspetti da chiarire

Gli IPP o Inibitori della Pompa Protonica (i Gastroprotettori cari ai maghi del marketing) sono farmaci comuni nella “Gastroenterologia”.

Agiscono attraverso INIBIZIONE IRREVERSIBILE della pompa H+/K+ nelle cellule parietali Gastriche, e vengono utilizzati nel trattamento di numerosi disturbi correlati all’acido.

Agiscono anche INIBENDO IRREVERSIBILMENTE le stesse “pompe” presenti nel Duodeno, nel Pancreas, nell’Intestino Tenue, nel Colon e sono capaci di passare DIRETTAMENTE attraverso la barriera che il Cervello dovrebbe protegge, agendo anche lì sopra …

Sono generalmente ben tollerati ma, attraverso la riduzione a lungo termine della secrezione di acido gastrico, AUMENTANO IL RISCHIO di squilibrio del microbiota intestinale (Disbiosi).

Cos’è il Microbiota Intestinale?

E’ un organo diffuso, un ecosistema complesso in cui i micro-organismi coesistono e interagiscono con noi.
E sono necessari per molteplici funzioni vitali, come

➡ il metabolismo dei nutrienti e dei farmaci,

➡ la produzione di energia,

➡ la difesa contro i patogeni,

➡ la modulazione del sistema immunitario e

➡ l’integrità della barriera mucosa intestinale.

Quindi favorire il loro squilibrio A CAUSA DI PRESCRIZIONI superficiali, protocollari o INAPPROPRIATE (malattie iatrogene ti suona familiare?) non è proprio il miglior consiglio che ti aspetti da un medico …
… perché ogni cambiamento nell’ecosistema intestinale è stato collegato a una maggiore suscettibilità o peggioramento di vari disturbi gastrointestinali.

A partire dallo stomaco che dovrebbero proteggere….

Gli IPP hanno effetti sfavorevoli sulle funzioni gastriche e sui meccanismi difensivi dell’ospite, CAUSANDO UNO SVUOTAMENTO GASTRICO RITARDATO, una ridotta viscosità del muco gastrico, UN AUMENTO DELLA CARICA BATTERICA e un aumento della traslocazione batterica .

È importante tenere presente che l’ipocloridria (lo spegnimento della produzione di acido) promuove una riduzione della diversità microbica e aumenta la crescita di microbi che hanno un potenziale Genotossico, – cioè con aumento delle funzioni batteriche Nitrato/Nitrito Reduttasi coinvolte nello sviluppo del cancro.

Inoltre, alti valori di PH gastrico possono dare origine a un diverso equilibrio batterico caratterizzato da un significativo aumento dei batteri orali.
Attraverso l’induzione di diverse vie metaboliche, tali batteri potrebbero avere un ruolo nella progressione del cancro gastrico …

Il ruolo degli IPP nello sviluppo di cancro gastrico è al momento al centro di una discussione internazionale – con studi e meta-analisi che riportano un aumento del rischio fino a 2,4 volte maggiore di svilupparlo in coloro che fanno terapia con IPP a lungo termine.
Il rischio sembra essere comunque aumentato anche se ti hanno fatto fuori l’Helicobacter Pylori con 2, 3 o 4 antibiotici…

Si potrebbero scrivere lunghe pagine su questo argomento perché è davvero lungo il lavoro scientifico (Giugno 2019!) da cui tiro fuori quest’articolo.
Ma penso di avere toccato il punto.

È l’ora di farti tre domande:

  1. Sei consapevole che questo farmaco che stai assumendo in maniera indefinita sta solo zittendo un sintomo legato a QUALCOSA che mangi, a qualche ABITUDINE sbagliata o alla presenza di relazioni intossicanti nella tua vita?
  2. Sei consapevole che non basta far fuori l’Helicobacter per avere la certezza di evitare una brutta brutta malattia?
  3. Sei convinto che l’attuale sistema sanitario o il professionista che ti consiglia ti abbia detto TUTTA LA VERITA’ sugli effetti collaterali PREVEDIBILI E PREVENIBILI conosciuti a livello internazionale, e collegati alla terapia a lungo termine?

Poniti la domanda e datti una risposta….
… sai dove trovarmi quando comprenderai che la tua salute vale…

Ne avevo già parlato qui:

Microbiota e dialogo tra intestino, Vagina e Vescica.

Dovremmo riconsiderare il significato delle infezioni?

Quando un muratore entra a casa tua per ristrutturare, la prima cosa che fa è abbattere le mura.
Modifica lo spazio su cui poi dovrà fare le modifiche richieste.
Prima destruttura, poi ristruttura.

Così, il corpo in un processo di guarigione prima distrugge per poi ricostruire.

In medicina C’è stato insegnato a vedere alcuni processi come sbagliati, come patologici.
Prendiamo la CANDIDOSI VAGINALE, per fare un “esempio provocatorio”…
Se invece si rivelasse che la Candida vaginale crea uno strato protettivo per riparare una mucosa vaginale in Disbiosi?

Se fosse parte di un “sistema riparatore” A NOI SCONOSCIUTO O INCOMPRESO, (piuttosto che una malattia sessualmente trasmessa) che esiste da millenni… cosa cambierebbe nel nostro modo di fare terapia?

In questo caso… una terapia antimicotica – la migliore del mondo, la più efficace – non starebbe interferendo con un processo autoriparativo FISIOLOGICO (incompreso) che coinvolge il micro-MICO-biota vaginale ?

Se la si vede così, intervenire su un processo sconosciuto significa avere effetti collaterali a breve e lungo termine (locali e sistemici) anch’essi sconosciuti…

Se estendiamo il concetto dalla Vagina alla Vescica e ai Reni, e lì vedessimo come un MACROSISTEMA in comunicazione con l’intestino …
… E facessimo riferimento alla prescrizione di QUINTALATE DI ANTIBIOTICI oggi RITENUTI DANNOSI …

… Questo spiegherebbe LE FREQUENTI RECIDIVE sia delle Vaginosi, che delle Candidosi che delle infezioni urinarie da ESCHERICHIA COLI?

Certo, con gli antibiotici abbiamo cambiato la medicina e le patologie.

Ma con la scoperta del:

🦠 Microbiota Orale🦠Microbiota Vaginale🦠Microbiota Vescicale
🦠 Microbiota Intestinale🦠 Microbiota  Gastrico
🦠 Microbiota Dermico🦠Microbiota Polmonare🦠 Microbiota Nasale,

stiamo scoprendo che L’UOMO è un ecosistema complesso che comprende più batteri (virus, Miceti, archeae, eccetera) che cellule nel corpo.

E che le patologie non sono locali o settoriali, ma sistemiche, nell’ottica della inter-comunicazione tra organi, tra sistemi, ed anche tra microorganismi.

Quando ho iniziato lo studio del Microbiota le specie erano circa 500… oggi sono parecchie migliaia, della metà dei quali non sappiamo né funzione né nome.
Fanno parte di noi da milioni di anni.
Si sono integrati col sistema immunitario.
Sviluppano il cervello del neonato nei 9 mesi dopo il parto.
Ma fanno anche tanto altro.

Farli fuori con una bomba atomica non è proprio la mossa più intelligente, no?

Forse è il momento di ABBANDONARE LA VISIONE RIDUZIONISTICA della medicina e cominciare a parlare di MEDICINA DEI SISTEMI COMPLESSI E DEGLI ORGANI DIFFUSI.

BENVENUTA/O NELLA RIVOLUZIONE MICROBIOTA! 

Siamo un piccolo esercito di professionisti sanitari che sta reimpostando la propria visione della medicina e dell’ecosistema umano alla luce delle scoperte scientifiche degli ultimi anni. 

Ci stiamo svezzando da una medicina miope e RIDUZIONISTICA che vede il particolare, sposando invece l’approccio BIO-PSICO-SOCIALE raccomandato DALL’OMS.
Siamo… Selezionati per sostituire i dinosauri…

Felice di avere ascoltato – quasi un anno fa – la relazione dei Prof. Ettore Palma 🙂 : Se avessi bisogno di un ginecologo EVOLUTO su Roma, mi rivolgerei a lui. Qui puoi ascoltarlo in una intervista radiofonica:

www.facebook.com/2057684810946381/videos/542617096276633/ 

Buon giorno da Torino a te che segui questa pagina
(anche ai leoni da tastiera) 🙂
Perché la tua salute vale! 

AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti, Medicina di Segnale, Metodo Cecchetti, Metodo Trabucco, Liberi dal Reflusso, METABOLICAmENTE, Gabriele Prinzi

Il Microbiota è la nostra “impronta digitale batterica”

LA NOSTRA VITA NON È NOSTRA…
DA GREMBO A TOMBA SIAMO LEGATI AD ALTRI, PASSATI E PRESENTI.

E DA OGNI “CRIMINE” E OGNI “GENTILEZZA”
GENERIAMO IL NOSTRO FUTURO.

Questa frase in maiuscolo è una citazione tratta dal film “Cloud Atlas”.

In questa scena, la protagonista diventa consapevole di quanto tutto ciò che siamo è legato a ciò che siamo stati e a ciò che abbiamo fatto.
O cose che altri sono stati o hanno fatto.

Ciò comporta inevitabilmente che siamo noi a nostra volta responsabili – coi nostri atti e col nostro essere noi stessi – di ciò che saranno e faranno le generazioni a seguire.
A partire dai nostri figli.

Prendete due gemelli siamesi.
Stessi occhi, stessi capelli, stessa altezza. Stesso DNA.
Ma mai saranno esattamente uguali né sovrapponibili.
Perché uno dei due è nato prima dell’altro, perché avranno passioni e gusti diversi.
Perché accumuleranno esperienza diverse…
… E perché hanno IMPRONTE DIGITALI DIVERSE.

Hanno un’altra cosa che li rende diversi.
Il loro Microbiota, la comunità di microrganismi che ci accompagna per tutta la vita: dal grembo alla tomba letteralmente.
Ognuno di noi nasce con un microbiota ben determinato.
Ci identifica in maniera univoca perchè non è uguale a quello di nessun altro.
È la nostra “impronta digitale batterica”.

Fondamentalmente è dentro la pancia della mamma che si forma, perchè li dentro nulla è “sterile”.
Anzi, nessuna superficie esposta al mondo è sterile.
Se c’erano dubbi su quest’argomento, la comunità scientifica internazionale ha confermato che alla nascita il cordone ombelicale è popolato di batteri.

E anche il meconio.
E anche la “vernice” che ricopre il neonato alla nascita.
E anche il liquido amniotico.

Ma non è un’infezione.
È una manifestazione fisiologica e naturale di un aspetto fondamentale della nostra vita.
Perché in assenza di batteri non potremmo vivere.
Così come tutti gli esseri/animali del pianeta.

Le qualità del microbiota vaginale ed endometriale sono determinanti nel meccanismo dell’impianto dell’ovulo femminile una volta che questo viene fecondato dallo spermatozoo maschile.

E questo è assodato: gli studi internazionali sul microambiente VAGINALE e la fertilità della donna hanno permesso di comprendere meccanismi solo fino a pochi anni fa inspiegabili.
Compresi i problemi di sterilità.

Tutto questo è il background, la base che viene poi trasmesso al neonato.
E tutto ciò che ha il potere di modificarlo – dalla disbiosi presente al momento del concepimento, al cibo che mangia, ai farmaci e agli antibiotici che prende la futura mamma – modifica in quel momento (e nel futuro) il suo microbiota (orale, VAGINALE e intestinale).

Ed ecco che la citazione dal film assume un significato più ampio:
“con ogni crimine e ogni gentilezza generiamo il nostro futuro”.
Perché ciò che cambia la madre o ne influenza il microbiota, segna e caratterizza il futuro neonato.

Pensa un attimo a quello che vuol dire a livello di comprensione dell’universo umano.

Lo studio del Microbiota Intestinale è più complicato, più invasivo e meno facilmente interpretabile (capirai, 8 metri di tubo digerente, di cui almeno 4 metri di tenue irraggiungibile).
Per questo moltissimi lavori si stanno concentrando sul microbiota VAGINALE perché è più facilmente “studiabile”.

Perché ognuno di noi porta al suo interno il microbiota di nostra mamma.
I microbi che erano già presenti nella vagina e nell’endometrio, quelli presenti sulla sua pelle, quelli presenti sulla sua saliva, quelli presenti all’interno dei dotti galattofori del suo seno, quelli che dall’intestino – durante l’allattamento al seno – passano in circolo e da lì nel latte che ci ha nutrito.

Eccetera.

Per un discorso di parità, facciamo finta che il nostro microbiota è per metà paterno e metà materno.

Una delle ricerche più affascinanti degli ultimi anni – è c’è una sola pubblicazione al momento! – ha studiato il ruolo dei “germi” che vengono trasmessi durante il rapporto sessuale dal partner maschile, perché così come risale il seme del “futuro papà” verso le ovaie, così risale il suo microbiota (spermatico/sessuale) “maschile”.
Che va a incontrarsi – e a colonizzare – col microbiota vaginale ed endometriale della “futura mamma”.

Comunque, non è emozionante se pensi che ti porti addosso e dentro di te almeno il 50% di tua mamma?
Che a sua volta si portava addosso e dentro il microbiota di sua madre (tua nonna), e così via per chissà quante generazioni?

Ed ecco il collegamento da grembo a tomba, l’emozionante legame intergenerazionale indissolubile che ci lega al matriarcato, da Eva a noi attraverso le donne della nostra Famiglia.
lo costruiamo nella pancia di nostra madre.

Lei ci costituì al seno con il primo determinante microbiota che ci dà l’imprinting e per tutta la vita ci porteremo quella caratteristica, perché ci vogliono 1000 giorni per formare quello definitivo.
E non puoi non saperlo.

Siamo un piccolo esercito di professionisti sanitari (Medici, Psicologi, Nutrizionisti, eccetera) impegnati a RE-IMPARARE LA MEDICINA per sostituire i dinosauri.

Questo post è stato “partorito” durante il corso (ma anche la sera prima… 😅) tenuto dal Prof. Ettore Palma insieme al Prof. Marcello Romeo a Torino, il 21/01/19.
A cui sono grato per avermi arricchito nella mia adesione alla Rivoluzione Microbiota!

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Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista – Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti –Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT

IMMAGINE PRESA DA:

La funzione del nostro microbiota: chi c’è là fuori e cosa fanno?

 

L’Infarto causato da un batterio? Bella scoperta, ma è vecchia!

 

Scienziati italiani hanno scoperto che un batterio dell’intestino – l’Escherichia Coli – ha un ruolo nell’Infarto.
Il batterio risulta infatti in circolo nel sangue dei pazienti e presente anche nell’arteria ostruita che causa l’infarto.

E a te potrebbe sembrare una RIVOLUZIONE, ma è solo l’EVOLUZIONE di ciò che abbiamo imparato nel 1979, poi nel 1984 e successivamente risultato LAPIDARIO nella motivazione del Nobel alla medicina del 2005.

Cioè, che è tutto cambiato.
Che è tutto legato ai batteri.
E che i batteri – che ci riempiono e di cui siamo ospiti – sono dipendenti dal “merdaviglioso” cibo INDUSTRIALE che riempie le nostre tavole, le nostre macchinette automatiche e che ci stimola perché è CHIMICAMENTE adatto a farci gola.

Cosa hanno confermato?

La scoperta, frutto di una ricerca ITALIANA su 150 persone (Prof. Francesco Violi del Policlinico universitario Umberto I) sembra dimostrare che

“I pazienti con infarto acuto presentavano alterazioni della permeabilità intestinale e contemporaneamente il batterio E. Coli nel sangue e nel trombo”.

Ricapitolando:

1) PERMEABILITA’ INTESTINALE (cioè, buchi nell’intestino da cui antigeni batterici, batteri e antigeni alimentari ENTRANO DENTRO NOI)

2) L’ESCHIERICA COLI (dal lavoro non si evince se è il PATOGENO o il saprofita) entra dentro di noi e sembra stimolare e/o localizzarsi nella placca che provoca l’infarto.

“La nostra scoperta è coerente con quella di altri ricercatori in Usa che hanno trovato diversi batteri intestinali nel sangue di pazienti infartuati”, rileva Violi.

Forse gli stessi che da anni fanno due affermazioni:

  1. NON E’ l’Helicobacter Pylori la causa della gastrite
  2. I nostri batteri sono la causa delle arteriopatie e delle placche arteriosclerotiche.
  3. Mettono in dubbio la teoria NON CONFERMATA che è il colesterolo LDL che crea la placca che provoca gli infarti .

Il Gruppo del Prof. Volpi ha analizzato 150 individui.
Il Batterio Escherichia Coli è stato rinvenuto SOLAMENTE nel sangue dei pazienti giunti in ospedale con Infarto Acuto; mentre non era presente nel sangue dei soggetti sani di controllo, né di quelli a rischio di infarto.

Nemmeno di quelli con il colesterolo ALTO. Nemmeno di quelli con LA TERAPIA (pericolosa) con le statine.

Gli esperti hanno poi studiato l’Infarto su topolini cui è stato iniettato il batterio intestinale e visto che anche nel modello animale il batterio si ritrova nelle maglie del trombo.

Infine gli esperti hanno visto che è possibile fermare l’Infarto a livello sperimentale con una molecola che impedisce al batterio di legarsi con cellule immunitarie specifiche presenti nell’arteria dove è in atto la formazione del trombo.

I prossimi passi – conclude Violi – saranno vedere se “l’inibitore” possa divenire una cura d’urgenza nell’infarto per bloccare il trombo e se un vaccino specifico contro Escherichia Coli possa funzionare nella prevenzione dell’infarto.

Da oggi a quando la terapia sarà pronta, ricorda che sei ospite dei batteri che abitano il tuo copro, e che non è MAI STATO PROVATO SENZA ALCUN DUBBIO che sia il colesterolo il “cattivo” che provoca infarti…
… ma che da anni si addita lo zucchero e i carboidrati.

Come avevo già scritto qui:

HAI TRIGLICERIDI E COLESTEROLO ALTO? DIABETE O PROBLEMI DI CUORE?

TUTTA COLPA DEL COLESTEROLO?

PLACCHE ATEROSCLEROTICHE E MALATTIA CEREBROVASCOLARE.
È TUTTA COLPA DEL COLESTEROLO O DELL’OMOCISTEINA?

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E se sei un “leone da tastiera”, chiama l’Ordine dei Medici di Palermo e chiedi un pubblico confronto.
Il numero di telefono (se non lo trovi su google) te lo passo io 😉

Perché la tua salute vale !

Rivoluzione Microbiota:
Dott. Giulio Maria Ranalli – Biologo Nutrizionista –Dott.ssa Greta Venturini – Biologa Nutrizionista – Scuola Microbioma – Studio Medico Orlandini – Nutrizionista Dott.ssa Novella Gerini – Riccardo Cecchetti Osteopata e Fisioterapista – Centro Trabucco Fisioterapia e Benessere – AMIE-Associazione Medici Italiani Evoluzionisti – Medicina di Segnale – Luca Speciani – DietaGIFT, Flavio Leonori – Vivere in Forma, Roberta Garozzo, Emanuela Mortillaro, Dr. Alessandro Felice – Top Your Top, Dr. Giuseppe Compagno, Liberi dal Reflusso

LINK NOTIZIA:

Infarto, svelata la complicità di un batterio intestinale

LINK AL LAVORO SCIENTIFICO

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/31898723 

Helicobacter Pylori, Gastriti, Reflusso e …

La scoperta dell’Helicobacter Pylori (HP) nel 1978-1983 è stata una svolta nel campo della medicina.
Perché lo stomaco era considerato sterile e l’identificazione dell’HP ci ha portato a uno SPOSTAMENTO CONCETTUALE verso la colonizzazione gastrica di microrganismi.
Come in tutto il resto del corpo.

Ma ancora di più lo ha sancito il Nobel ai due scopritori nel 2005 che dimostra che la GASTRITE È CAUSATA DA UNA INFEZIONE e non ha nulla a che fare con ansia o altri squilibri “psicosomatici” che si tenta di curare ANCORA OGGI con goccine e pilloline per l’ansia.

Sebbene sia il più noto, l’HP non è l’unico abitante della mucosa gastrica, perché è stata indentificata UNA COMUNITA’ MICROBICA non-HP che costituisce – ASSIEME all’HP – il Micr